{"id":40535,"date":"2025-08-11T04:52:19","date_gmt":"2025-08-11T04:52:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40535\/"},"modified":"2025-08-11T04:52:19","modified_gmt":"2025-08-11T04:52:19","slug":"stop-allargentina-nel-2026-il-brasile-raccoglie-il-testimone-sudamericano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40535\/","title":{"rendered":"stop all\u2019Argentina nel 2026, il Brasile raccoglie il testimone sudamericano"},"content":{"rendered":"<p>Il calendario della <strong>MotoGP<\/strong> in Sudamerica si prepara a vivere una svolta storica, segnando la fine di un\u2019era e l\u2019inizio di una nuova avventura per il motociclismo internazionale. Dopo oltre dieci anni di emozioni e passione, la tappa argentina di <strong>Termas de Rio Hondo<\/strong> si appresta a lasciare il palcoscenico mondiale, aprendo la strada al ritorno del <strong>Brasile<\/strong> tra i protagonisti del campionato. Un cambio di scenario che non solo modifica la geografia del Motomondiale, ma riscrive anche le dinamiche tra i tifosi e le istituzioni coinvolte.<\/p>\n<p>La notizia \u00e8 stata resa ufficiale dal <strong>Gruppo OSD<\/strong>, promoter del Gran Premio d\u2019<strong>Argentina<\/strong>, che ha comunicato con \u201cprofondo rammarico\u201d la decisione di sospendere l\u2019evento a partire dal 2026. Le parole scelte per l\u2019annuncio sottolineano la difficolt\u00e0 della scelta e la speranza di poter tornare protagonisti nel 2027. Dopo una lunga presenza nel calendario della <strong>MotoGP<\/strong>, la pista di <strong>Termas de Rio Hondo<\/strong> si ferma, lasciando spazio a nuovi equilibri sudamericani.<\/p>\n<p>L\u2019uscita di scena dell\u2019<strong>Argentina<\/strong> rappresenta una perdita importante per il campionato e per tutti gli appassionati che, anno dopo anno, hanno reso unica l\u2019atmosfera di ogni edizione. Tuttavia, questa decisione \u00e8 frutto di un lungo confronto tra il <strong>Gruppo OSD<\/strong>, <strong>Dorna Sports<\/strong> \u2013 la societ\u00e0 che gestisce i diritti commerciali del Motomondiale \u2013 e le istituzioni della <strong>Provincia di Santiago del Estero<\/strong>. Nonostante gli sforzi profusi da tutte le parti per individuare una soluzione alternativa che consentisse di mantenere la tappa argentina in calendario, le circostanze hanno imposto una pausa, almeno per la stagione 2026.<\/p>\n<p>Nel comunicato ufficiale, il <strong>Gruppo OSD<\/strong> ha voluto ringraziare calorosamente tutti coloro che hanno contribuito al successo della manifestazione: dalle autorit\u00e0 locali, agli sponsor, fino al pubblico argentino e internazionale che ha sempre garantito entusiasmo e partecipazione. Il Gran Premio d\u2019<strong>Argentina<\/strong> ha rappresentato molto pi\u00f9 di una semplice gara: \u00e8 stato un vero e proprio evento capace di catalizzare l\u2019attenzione di un intero continente, trasformando <strong>Termas de Rio Hondo<\/strong> in un punto di riferimento per il motociclismo mondiale.<\/p>\n<p>Anche <strong>Dorna Sports<\/strong> ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per il ruolo fondamentale svolto dall\u2019<strong>Argentina<\/strong> nello sviluppo della <strong>MotoGP<\/strong> in Sudamerica. L\u2019organizzazione ha sottolineato l\u2019\u201ceffetto positivo\u201d generato dall\u2019evento non solo nella regione, ma in tutto il Paese, evidenziando l\u2019importanza strategica di una presenza cos\u00ec radicata e sentita dal pubblico.<\/p>\n<p>Nonostante la delusione per la sospensione, la porta a un ritorno futuro non \u00e8 stata chiusa definitivamente. Gli organizzatori mantengono viva la speranza di rivedere <strong>Termas de Rio Hondo<\/strong> nel calendario gi\u00e0 dal 2027, lasciando intendere che il legame tra il Motomondiale e l\u2019<strong>Argentina<\/strong> \u00e8 destinato a proseguire, anche se con una temporanea interruzione.<\/p>\n<p>                                MotoGP dal 2026 si va in Brasile<\/p>\n<p>Nel frattempo, il testimone passa al <strong>Brasile<\/strong>, che si prepara a riabbracciare la <strong>MotoGP<\/strong> dopo una lunga assenza. Dal 2026 al 2030, il circuito di <strong>Goi\u00e2nia<\/strong> sar\u00e0 il nuovo teatro delle sfide tra i migliori piloti del mondo, segnando un importante ritorno per il Paese sudamericano. L\u2019ingresso di <strong>Goi\u00e2nia<\/strong> nel calendario rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 unica per il <strong>Brasile<\/strong> di consolidare la propria presenza nel panorama internazionale delle due ruote e di rilanciare la passione per il motociclismo tra i suoi tifosi.<\/p>\n<p>Il cambio di scenario in Sudamerica si configura come una svolta significativa non solo per il campionato, ma anche per l\u2019intero movimento motociclistico della regione. Mentre l\u2019<strong>Argentina<\/strong> si prepara a un temporaneo addio, il <strong>Brasile<\/strong> si appresta a scrivere una nuova pagina di storia, garantendo continuit\u00e0 e visibilit\u00e0 alla <strong>MotoGP<\/strong> in questa parte del mondo. L\u2019attesa per il ritorno di <strong>Termas de Rio Hondo<\/strong> resta alta, ma nel frattempo gli occhi di tutti saranno puntati su <strong>Goi\u00e2nia<\/strong>, pronta a regalare nuove emozioni e spettacolo agli appassionati di motociclismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il calendario della MotoGP in Sudamerica si prepara a vivere una svolta storica, segnando la fine di un\u2019era&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":40536,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1455],"tags":[1537,90,89,1783,1784,245,244],"class_list":{"0":"post-40535","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-moto","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-moto","12":"tag-motorcycle","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40535"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40535\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40536"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}