{"id":405387,"date":"2026-03-20T23:01:15","date_gmt":"2026-03-20T23:01:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/405387\/"},"modified":"2026-03-20T23:01:15","modified_gmt":"2026-03-20T23:01:15","slug":"dalla-guerra-in-ucraina-alliran-leuropa-ha-imparato-la-lezione-si-faticosamente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/405387\/","title":{"rendered":"Dalla guerra in Ucraina all\u2019Iran, l\u2019Europa ha imparato la lezione? S\u00ec, faticosamente"},"content":{"rendered":"<p>                                                                                                                      di Paolo Valentino<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">\u00c8 lenta, in ritardo, paralizzata dal vincolo dell\u2019unanimit\u00e0 sui temi strategici. Ma sta mostrando di saper reagire e muove i primi passi verso una difesa comune<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Diciamo con franchezza: sull\u2019Iran, l\u2019Europa ha prodotto quasi tante posizioni quanti sono i suoi leader politici. <\/b>Ancora una volta, gli europei hanno fatto molta fatica a parlare con una voce sola, offrendo piuttosto divisioni, tatticismi, assenza di coraggio. <br \/>Il cancelliere Merz prima ha invitato i partner a \u00abnon fare la predica agli alleati\u00bb, giustificando di fatto la violazione del diritto internazionale da parte di Trump, salvo poi correggere il tiro e auspicare una fine rapida del conflitto. Una speranza condivisa anche da Giorgia Meloni, restia a esprimere anche la critica pi\u00f9 blanda verso il capo della Casa Bianca, ma per una volta disposta a definire quelli di Usa e Israele \u00abinterventi unilaterali condotti fuori dal diritto internazionale\u00bb. Anche Emmanuel Macron ha evitato lo scontro con Washington condannando dapprima solo le reazioni iraniane. Poi, sopraffatto dal dubbio, si \u00e8 ricordato che esiste ancora il Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu, chiedendone una seduta di emergenza. Il britannico Starmer ha cercato di barcamenarsi, scontentando tutti, gli inglesi e Trump. Solo Pedro Sanchez ha osato criticare dall\u2019inizio l\u2019azione militare, tenendo il punto anche dopo le minacce di Trump di interrompere ogni rapporto con la Spagna.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A complicare il quadro, sono state le fratture evidenti ai vertici dell\u2019Ue<\/b>, tra la bulimia di Ursula von der Leyen, novella adepta del regime change, con buona pace dell\u2019ordine internazionale \u00abdi cui l\u2019Europa non pu\u00f2 pi\u00f9 essere custode\u00bb. E la saggezza di Antonio Costa, il portoghese presidente del Consiglio, che ricorda come il sistema basato sulle regole sia ancora l\u2019ancora della sicurezza e della prosperit\u00e0 europee.<br \/>Non fatevi ingannare per\u00f2. In un mondo dove la forza e il potere prevalgono sul diritto, la politica si fa con i missili e la distruzione diventa norma, l\u2019Europa ha ancora qualcosa da dire e soprattutto ha un modello da offrire. Mentre l\u2019America si congeda da ogni parvenza di multilateralismo, la Russia intride nel sangue ucraino la sua pulsione neo-imperiale e la Cina approfitta con cinismo del caos globale, <b>la relativa saggezza degli europei diventa essa stessa un atto di sfida, meglio di ribellione.<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 sicuramente lenta, cronicamente in ritardo, paralizzata com\u2019\u00e8 dal vincolo dell\u2019unanimit\u00e0 sui temi strategici. <\/b>Agisce sempre per approssimazioni successive, rinviando di vertice in vertice decisioni incrementali. Sembra incapace di capire che solo investendo insieme nel proprio futuro, potr\u00e0 evitare la marginalizzazione e un destino da suddito. Eppure, il vizio dell\u2019ingenuit\u00e0 che molti, in casa e fuori le rimproverano, <b>\u00e8 allo stesso tempo la ragione della forza dell\u2019Europa, la sua ostinazione a inseguire certe chimere<\/b>: limitare i danni del cambiamento climatico, risparmiare i civili nei conflitti, ridurre le tensioni, tradurre davanti alla giustizia autocrati e dittatori, incoraggiare il libero commercio, dare assistenza ai poveri del mondo, tenere in piedi una rete di protezione sociale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Solo davanti a shock esterni, simmetrici e violenti, l\u2019Europa ha mostrato di saper reagire.<\/b> Lo ha fatto sul Covid e sulla crisi economica che ne segu\u00ec. E lo ha fatto soprattutto sull\u2019Ucraina: <b>se fu incapace di evitare il massacro nei Balcani negli Anni Novanta, oggi l\u2019Unione porta da sola sulle spalle il peso di sostenere Kiev nella sua impari lotta contro un\u2019aggressione barbarica<\/b>. Nel frattempo, gli europei muovono primi passi verso una difesa comune, strumento indispensabile per contare, fosse pure da vegetariani, in un mondo di carnivori. Perfino sull\u2019Iran, abbiamo iniziato a convergere.<br \/>Non possiamo consolarci dicendoci che, dopo esserlo stati per secoli, non siamo noi oggi l\u2019origine dei problemi del mondo. Ma preferire le regole ai missili, attrezzandosi o anche battendosi per farle rispettare, \u00e8 il vero potere che rende forte l\u2019Europa.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-20T06:00:06+01:00\">20 marzo 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Paolo Valentino \u00c8 lenta, in ritardo, paralizzata dal vincolo dell\u2019unanimit\u00e0 sui temi strategici. 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