{"id":405551,"date":"2026-03-21T01:14:14","date_gmt":"2026-03-21T01:14:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/405551\/"},"modified":"2026-03-21T01:14:14","modified_gmt":"2026-03-21T01:14:14","slug":"quando-si-comincia-a-invecchiare-uno-studio-rivela-il-punto-di-svolta-e-il-ruolo-chiave-delle-proteine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/405551\/","title":{"rendered":"Quando si comincia a invecchiare? Uno studio rivela il punto di svolta (e il ruolo chiave delle proteine)"},"content":{"rendered":"<p>Si cresce velocemente, si attraversa una fase di stabilit\u00e0 nell\u2019et\u00e0 adulta e, intorno ai cinquant\u2019anni, si comincia a <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/invecchiare\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">invecchiare<\/a><\/strong>. Secondo uno studio scientifico pubblicato nel 2025 sulla <strong>rivista Cell<\/strong> e condotto da scienziati dell\u2019Accademia delle scienze cinese, quello rappresenta il punto di svolta in cui il processo di invecchiamento nell\u2019uomo accelera. Analizzando le proteine presenti nel corpo umano in diverse fasce d\u2019et\u00e0, i ricercatori hanno osservato un rapido decadimento di tessuti e organi. Tra le componenti che invecchiano pi\u00f9 velocemente figurano anche le vene.<\/p>\n<p>Si legge nell\u2019articolo: \u00abSulla base dei <strong>cambiamenti proteici<\/strong> associati all&#8217;invecchiamento, abbiamo sviluppato orologi proteomici (termine che indica l\u2019insieme completo delle proteine presenti in un dato momento in strutture viventi, ndr.) dell&#8217;et\u00e0 specifici per i tessuti e caratterizzato le traiettorie di invecchiamento a livello degli organi\u00bb. Prosegue: \u00abL&#8217;analisi temporale ha rivelato un punto di flesso dell&#8217;invecchiamento intorno ai 50 anni, con i vasi sanguigni che sono un tessuto che invecchia precocemente ed \u00e8 particolarmente suscettibile all&#8217;invecchiamento\u00bb.<\/p>\n<p>Rispetto ad altri mammiferi, l\u2019uomo ha davanti a s\u00e9 una vita decisamente lunga. Questo comporta per\u00f2 anche alcuni rischi, tra cui il declino delle funzioni degli organi e una maggiore probabilit\u00e0 di sviluppare malattie croniche. La scelta di studiare i cambiamenti nel tempo delle proteine all\u2019interno degli organi deriva dal fatto che non si conosce ancora in modo completo il meccanismo di invecchiamento di ciascun singolo organo.<\/p>\n<p>Raccolta dei campioni, analisi e risultati: come si \u00e8 svolta la ricerca <\/p>\n<p>Per lo studio sono stati raccolti campioni di sangue e di tessuto da 76 donatori di organi, di et\u00e0 compresa tra i 14 e i 68 anni, deceduti a causa di un trauma cranico accidentale. I 516 campioni analizzati \u2013 provenienti da 13 diversi tessuti \u2013 riguardavano sette sistemi del corpo: cardiovascolare (cuore e aorta), digerente (fegato, pancreas e intestino), immunitario (milza e linfonodi), endocrino (ghiandola surrenale e tessuto adiposo bianco), respiratorio (polmone), tegumentario (pelle) e muscoloscheletrico (muscolo).<\/p>\n<p>Gli esperti hanno quindi catalogato le proteine presenti in ciascun sistema, prestando particolare attenzione a come i loro livelli variassero con l\u2019et\u00e0 dei donatori. \u00abAbbiamo identificato proteine arricchite e potenziate in specifici tessuti \u2013 scrive il team &#8211; cos\u00ec come quelle comuni a tutti i tessuti, che sono vitali per le funzioni biologiche di base\u00bb. I ricercatori hanno poi confrontato i risultati con un database di malattie e dei geni ad esse associati, scoprendo che l&#8217;espressione di 48 proteine correlate a determinate patologie aumentava con l&#8217;et\u00e0.<\/p>\n<p>Tra queste figuravano malattie cardiovascolari, fibrosi tissutale, steatosi epatica e tumori epatici. I cambiamenti pi\u00f9 evidenti sono stati osservati tra i 45 e i 55 anni: \u00e8 in questa fascia che molti tessuti subiscono un sostanziale rimodellamento proteomico, con le variazioni pi\u00f9 marcate a livello dell\u2019aorta, a dimostrazione della sua particolare suscettibilit\u00e0 all\u2019invecchiamento. Anche la milza ha mostrato modifiche persistenti, cos\u00ec come il pancreas, organo addominale responsabile della produzione di enzimi e ormoni necessari per scomporre e assorbire i nutrienti contenuti nel cibo.<\/p>\n<p>Per verificare i risultati, i ricercatori hanno isolato una proteina associata all\u2019invecchiamento presente nelle aorte dei topi e l\u2019hanno iniettata in esemplari giovani per osservarne gli effetti. Gli animali trattati hanno mostrato prestazioni fisiche ridotte, con minore forza di presa, minore resistenza e peggiori equilibrio e coordinazione rispetto ai topi non trattati. Sono comparsi inoltre marcatori evidenti di invecchiamento vascolare. La forza muscolare, in particolare quella della presa della mano, influisce sulla capacit\u00e0 di gestire malattie e infortuni legati all\u2019et\u00e0, e una ricerca finlandese del 2024 suggerisce che i fattori genetici che la influenzano potrebbero avere un ruolo nell\u2019invecchiamento sano.<\/p>\n<p>Il confronto con altri studi e la speranza di migliorare la salute degli anziani <\/p>\n<p>Quello cinese non \u00e8 il primo tentativo della scienza di spiegare l\u2019invecchiamento umano. Precedenti studi condotti da un team statunitense avevano individuato altri due picchi, intorno ai 44 anni e poi nuovamente intorno ai 60: nel primo si evidenziavano cambiamenti nelle molecole correlate al metabolismo dei lipidi, della caffeina e dell\u2019alcol, oltre a correlazioni con malattie cardiovascolari e alterazioni della pelle e dei muscoli; nel secondo, invece, le variazioni erano associate al metabolismo dei carboidrati e della caffeina, alle malattie cardiovascolari, alla pelle e ai muscoli, alla regolazione immunitaria e alla funzionalit\u00e0 renale.<\/p>\n<p>\u00abIl nostro studio \u2013 spiegano gli scienziati &#8211; si propone di costruire un atlante proteomico multitessutale completo che abbracci 50 anni dell&#8217;intero processo di invecchiamento umano, chiarendo i meccanismi alla base dello squilibrio della proteostasi negli organi invecchiati e rivelando modelli di invecchiamento sia universali che specifici per i tessuti\u00bb. La speranza \u00e8 che facilitino \u00ablo sviluppo di interventi mirati per l&#8217;invecchiamento e le malattie correlate all&#8217;et\u00e0, aprendo la strada al miglioramento della salute degli anziani\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Ogni Gioved\u00ec gli aggiornamenti su Salute e Benessere<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si cresce velocemente, si attraversa una fase di stabilit\u00e0 nell\u2019et\u00e0 adulta e, intorno ai cinquant\u2019anni, si comincia a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":405552,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[8589,239,9663,1537,90,89,18585,240,2128,243],"class_list":["post-405551","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-dieta","tag-health","tag-invecchiare","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-proteine","tag-salute","tag-studio","tag-ultima-ora"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116264518634610206","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/405551","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=405551"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/405551\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/405552"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=405551"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=405551"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=405551"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}