{"id":405786,"date":"2026-03-21T04:54:22","date_gmt":"2026-03-21T04:54:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/405786\/"},"modified":"2026-03-21T04:54:22","modified_gmt":"2026-03-21T04:54:22","slug":"il-signor-nessuno-mostra-come-si-perde-e-si-salva-un-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/405786\/","title":{"rendered":"Il Signor Nessuno mostra come si perde e si salva un paese"},"content":{"rendered":"<p>      19 Marzo 2026<\/p>\n<p>      <a href=\"https:\/\/lanuovaeuropa.org\/autori\/dell-asta-caterina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Caterina Dell\u2019Asta-Zakharova<\/a>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p class=\"summary\">Un documentario atipico toglie il velo alla Russia nascosta, dove pi\u00f9 forte \u00e8 l\u2019impatto della tragedia in corso. L\u2019autore, un giovane insegnante, fa i conti con la propria coscienza e con la verit\u00e0. Un Oscar meritato.<\/p>\n<p>Mr. Nobody against Putin ha vinto l\u2019Oscar come miglior documentario, dopo aver precedentemente vinto il Bafta e aver ottenuto altri riconoscimenti internazionali. Mr. Nobody arriva alla cerimonia degli Oscar senza neanche parlare inglese, quello che dice viene tradotto da un\u2019interprete perch\u00e9 lui, Pavel Talankin, fino all\u2019estate del 2024, quando \u00e8 scappato dalla Russia, non era mai stato all\u2019estero e non aveva neanche mai visto un grande aeroporto.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34476\" class=\"size-full wp-image-34476\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/2mrnobody800def.png\" alt=\"Il Signor Nessuno mostra come si perde e si salva un paese\" width=\"800\" height=\"480\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-34476\" class=\"wp-caption-text\">Pavel Talankin nella sua citt\u00e0, Karaba\u0161 (dal documentario Mr. Nobody Against Putin).<\/p>\n<p>\u00c8 proprio un Mr. Nobody che ora per\u00f2, con questo film, ha offerto a tutti un biglietto per andare a vedere cosa succede nella Russia profonda, quella degli Urali, a Karaba\u0161. Talankin lavorava in una scuola statale dove era incaricato di documentare gli eventi scolastici. Aveva anche un suo ufficio che all\u2019interno della scuola era diventato un luogo di ritrovo per tanti studenti con i quali aveva costruito un bel rapporto. Nel suo ufficio si \u00e8 sempre potuto parlare liberamente, suonare la chitarra, discutere\u2026<\/p>\n<p>Persino dopo che, nel marzo del 2022, a scuola avevano cominciato ad arrivare dal Ministero dell\u2019Istruzione delle circolari e delle comunicazioni che imponevano di svolgere delle lezioni \u00abinformative\u00bb rispetto alla \u00aboperazione militare speciale\u00bb russa in Ucraina, oltre a momenti di \u00abanimazione patriottica\u00bb come l\u2019alzabandiera con l\u2019inno nazionale, e testimonianze di veterani.<\/p>\n<p>Il lavoro di Pavel allora si era moltiplicato perch\u00e9 era tenuto a registrare tutti questi momenti e a inviare il materiale documentario al Ministero per certificare che gli ordini erano stati eseguiti. Davanti a questa nuova situazione, inizialmente Pavel aveva dato le dimissioni, ma poi era tornato sui suoi passi perch\u00e9 si era reso conto che, se fosse riuscito a far uscire dalla Russia il materiale che stava girando, se ne sarebbe potuto fare un documentario pi\u00f9 unico che raro.<\/p>\n<p>E cos\u00ec \u00e8 stato: ora ci ritroviamo davanti a un documentario in presa diretta che, per la realt\u00e0 che racconta, potrebbe essere messo a confronto con lo splendido <a href=\"https:\/\/lanuovaeuropa.org\/cultura\/2017\/05\/05\/dietro-le-quinte-della-corea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Under the Sun<\/a> di Vitalij Manskij che raccontava la Corea del Nord dal di dentro. Pavel riprende tutto quello che gli insegnanti dicono agli studenti, le \u00ablezioni di storia\u00bb, gli alzabandiera, ma anche i suoi dialoghi con studenti e insegnanti, e alcuni suoi monologhi davanti alla cinepresa: veniamo catapultati in un mondo parallelo dove la propaganda regna sovrana e dove i discorsi pi\u00f9 sinceri e aperti avvengono proprio nell\u2019ufficio di Pavel.<\/p>\n<p>Prima il fratello di una studentessa viene richiamato alle armi, poi altri partono volontari\u2026 Ci sono riprese di cene d\u2019addio per chi va al fronte. Nessun commento, nessuna disperazione. Pavel cattura tutto: nel commento sonoro fuori campo dice di essere contrario alla guerra, ma tra lui e i ragazzi non assistiamo a discussioni animate, a dubbi, commenti negativi, niente di tutto questo, solo cene d\u2019addio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34477\" class=\"size-full wp-image-34477\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1mrnobody800def.png\" alt=\"Il Signor Nessuno mostra come si perde e si salva un paese\" width=\"800\" height=\"480\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-34477\" class=\"wp-caption-text\">Una delle cene con gli studenti (dal documentario Mr. Nobody Against Putin).<\/p>\n<p>Talankin stesso ha raccontato di aver scartato molti dialoghi, in fase di montaggio, per comprensibili ragioni di sicurezza, di fatto quello che vediamo \u00e8 un rapporto tra Pavel e i suoi studenti dove aleggia il non detto. La resa finale d\u00e0 l\u2019immagine di un ambiente in cui \u00e8 difficile articolare un proprio pensiero e ancor pi\u00f9 verbalizzarlo. Pavel stesso non si esprime mai esplicitamente con i propri studenti; di s\u00e9 dice solo di essere privo del coraggio che ha portato altri in piazza a manifestare. Poi per\u00f2, a un certo punto agisce: continua a immortalare la vita scolastica, ma avendo ormai deciso che le sue immagini aiuteranno altri a capire cosa accade in Russia; mette lo scotch alle finestre della scuola in solidariet\u00e0 agli ucraini; durante l\u2019alzabandiera accende l\u2019inno americano cantato da Lady Gaga invece dell\u2019inno russo. Piccoli gesti di protesta dentro un grande, pesantissimo silenzio.<\/p>\n<p>Alla cerimonia di premiazione degli Oscar il regista David Borenstein ha detto: \u00abMr. Nobody Against Putin parla di come si perde un paese. Lo si perde attraverso innumerevoli piccoli atti di complicit\u00e0. Quando restiamo in silenzio mentre il potere controlla i media e decide cosa possiamo produrre e consumare\u00bb.<\/p>\n<p>Ci chiediamo come abbia fatto Talankin a mantenere un punto di vista proprio nel deserto e nel mare della propaganda. O forse, chiss\u00e0, il suo punto di vista non lo ha mantenuto ma lo ha acquistato, grazie all\u2019oggettivit\u00e0 del filmato, all\u2019incontrovertibilit\u00e0 dei fatti e delle parole documentate che lo hanno spinto a una verifica e a un doloroso distacco.<\/p>\n<p>E cos\u00ec il protagonista indiscusso di questa storia \u00e8 proprio un Mr. Nobody che prima compie piccoli gesti di protesta nel grande silenzio attonito degli altri, e poi, alla fine, riesce a parlare cos\u00ec: scappando e pubblicando all\u2019estero un film lucido e dilaniante. Il film vince l\u2019Oscar e Mr. Nobody, alla premiazione, pronuncia un breve discorso che gli hanno scritto i suoi studenti in Russia.<\/p>\n<p>(Immagine d\u2019apertura: dal documentario Mr. Nobody Agaist Putin).<\/p>\n<p>            <a href=\"https:\/\/lanuovaeuropa.org\/autori\/dell-asta-caterina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/La_Nuova_Europa_Dell\u2019Asta-Zakharova-400x400.jpg\" alt=\"Caterina Dell\u2019Asta-Zakharova\"\/>&#13;<br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>            Caterina Dell\u2019Asta-Zakharova<\/p>\n<p>Traduttrice, laureata in russo all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano, ha conseguito la specializzazione in Storia contemporanea presso l\u2019Accademia Mohiliana di Kiev.<\/p>\n<p>            <a class=\"autore_link\" href=\"https:\/\/lanuovaeuropa.org\/autori\/dell-asta-caterina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n              LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI&#13;<br \/>\n            <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"19 Marzo 2026 Caterina Dell\u2019Asta-Zakharova&#13; &#13; Un documentario atipico toglie il velo alla Russia nascosta, dove pi\u00f9 forte&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":405787,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[640,16417,203,454,77,204,1537,90,89,1521,171,170],"class_list":["post-405786","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-cinema","tag-dissenso","tag-entertainment","tag-film","tag-guerra","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-movies","tag-russia","tag-ucraina"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116265383688847371","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/405786","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=405786"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/405786\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/405787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=405786"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=405786"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=405786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}