{"id":405933,"date":"2026-03-21T08:00:09","date_gmt":"2026-03-21T08:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/405933\/"},"modified":"2026-03-21T08:00:09","modified_gmt":"2026-03-21T08:00:09","slug":"il-cenacolo-di-leonardo-ambientato-a-civate-uno-studio-ungherese-rilancia-lipotesi-leonardo-soggiorno-nel-monastero-di-san-calocero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/405933\/","title":{"rendered":"\u00abIl Cenacolo di Leonardo ambientato a Civate\u00bb. Uno studio ungherese rilancia l&#8217;ipotesi. \u00abLeonardo soggiorn\u00f2 nel monastero di San Calocero\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Francesca Sala<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">A sostenerlo \u00e8 G\u00e1bor Spielmann, ricercatore ungherese, premiato a livello internazionale e protagonista di studi esposti all\u2019\u00d3buda Museum di Budapest.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dalle tre finestre, lo sguardo corre ancora oggi verso un paesaggio che sembra sospeso nel tempo: il profilo del Monte Barro, le ondulazioni morbide della Brianza, le colline che degradano verso i laghi. \u00c8 qui che si insinua una suggestione potente: immaginare Leonardo da Vinci fermo accanto a quelle aperture, intento a osservare, a misurare con l\u2019occhio e con la mente, mentre gi\u00e0 prende forma l\u2019idea del Cenacolo, quello che dipinger\u00e0 a Milano, nel refettorio di Santa Maria delle Grazie. \u00abLe proporzioni e lo sfondo coincidono in modo sorprendente: <b>non \u00e8 una suggestione, ma una corrispondenza misurabile\u00bb. A sostenerlo \u00e8 G\u00e1bor Spielmann, ricercatore ungheres<\/b>e, premiato a livello internazionale e protagonista di studi esposti all\u2019\u00d3buda Museum di Budapest. La sua analisi, pubblicata sul Daily News Hungary, accende i riflettori su <b>Civate, poco pi\u00f9 di 4 mila abitanti, nel cuore della Brianza lecchese.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Al centro della tesi, presentata proprio nelle scorse ore a Civate,<b> l\u2019antico refettorio del monastero di San Calocero <\/b>\u2013 oggi inglobato nella casa di riposo Casa del Cieco \u2013 le cui dimensioni coincidono con quelle ricostruibili dall\u2019affresco vinciano. \u00abLeonardo non avrebbe avuto motivo di comprimere le figure agli estremi \u2013 osserva Spielmann \u2013 se non stesse lavorando su uno spazio reale, con misure vincolanti\u00bb. <b>La larghezza della sala nel dipinto, 565 centimetri, e quella dell\u2019ex refettorio, circa 570, trovano una corrispondenza quasi millimetrica<\/b>. Ma per comprendere davvero la portata dell\u2019ipotesi bisogna tornare indietro nel tempo.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Tra il Quattrocento e il Cinquecento, Civate non era un borgo marginale, ma un nodo strategico<\/b>: attraversato da vie commerciali e frequentato da pellegrini,<b> dominato da un complesso monastico attivo da oltre un millennio.<\/b> Il refettorio era uno spazio centrale, luogo di pasti comunitari consumati in raccoglimento. Accanto al monastero, la Casa del Pellegrino accoglieva viandanti e fedeli, mentre poco sopra, arroccata sulle pendici del Cornizzolo, la basilica di San Pietro al Monte rappresentava uno dei centri spirituali pi\u00f9 importanti della Lombardia medievale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In questo contesto si inserisce la presenza di Leonardo. A spiegarlo \u00e8<b> il direttore della Fondazione Casa del cieco, Claudio Butti:<\/b> \u00abL\u2019artista lavorava per Ludovico il Moro, ma il fratello, Ascanio Maria Sforza, cardinale e abate del monastero di San Calocero, aveva qui la sua residenza. <b>\u00c8 plausibile che Leonardo, impegnato negli studi idraulici tra Adda e laghi briantei, sia stato ospitato  in questo complesso<\/b>\u00bb. Non \u00e8 tutto. Nello sfondo dell\u2019Ultima Cena compare un dettaglio a lungo rimasto enigmatico: un piccolo campanile. \u00abNon si ritrova nel paesaggio attuale \u2013 spiega Spielmann \u2013, ma esisteva\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il riferimento \u00e8 alla torre campanaria romanica di San Calocero<\/b>, abbattuta tra il Sette e l\u2019Ottocento, ma documentata in immagini d\u2019epoca. Un elemento scomparso che, se confermato, aggiungerebbe un tassello decisivo.<b> L\u2019ipotesi, in realt\u00e0, affonda le radici nel 2017<\/b>, quando l\u2019ingegner Dario Monti intu\u00ec per primo la corrispondenza: \u00abScendendo dal Cornizzolo \u2013 ricorda \u2013 abbiamo riconosciuto quel paesaggio. Poi, entrando nel monastero, la sorpresa: la sala sembrava quella del dipinto\u00bb. E mentre il dibattito si riaccende, Civate si prepara a trasformare la suggestione in esperienza.<b> Sabato prossimo, proprio nell\u2019antico refettorio, verr\u00e0 rievocata l\u2019Ultima Cena<\/b>, con una rappresentazione scenica che restituir\u00e0 l\u2019ambientazione ipotizzata dagli studiosi. \u00ab\u00c8 un luogo che parla al mondo \u2013  osserva  <b>Franco Lisi, presidente di Casa del cieco<\/b> \u2013 dove la cura della persona incontra la bellezza\u00bb. E, quasi in filigrana, si inserisce un\u2019altra suggestione: gli studi di Riccardo Magnani, che da anni riconducono il paesaggio della Gioconda proprio al territorio lecchese.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_milano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Milano<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=41&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorMilano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-21T07:00:03+01:00\">21 marzo 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Francesca Sala A sostenerlo \u00e8 G\u00e1bor Spielmann, ricercatore ungherese, premiato a livello internazionale e protagonista di studi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":405934,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[5781,2033,231374,1615,1613,1614,1611,1610,30325,12933,231369,14257,1050,120225,159878,29789,6350,231375,66575,1612,3944,203,32524,231376,231377,231378,231379,231380,28098,832,231381,231382,204,2460,1537,90,89,15866,52821,6775,6110,123785,231383,1259,60666,231372,231373,7294,5540,231368,532,231370,231371,29798,19764,13835],"class_list":["post-405933","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-accanto","tag-antico","tag-antico-refettorio","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-brianza","tag-budapest","tag-calocero","tag-cena","tag-cenacolo","tag-cieco","tag-civate","tag-coincidono","tag-complesso","tag-cornizzolo","tag-corrispondenza","tag-design","tag-dipinto","tag-entertainment","tag-esposti","tag-esposti-obuda","tag-esposti-obuda-museum","tag-gabor","tag-gabor-spielmann","tag-gabor-spielmann-ricercatore","tag-inserisce","tag-internazionale","tag-internazionale-protagonista","tag-internazionale-protagonista-studi","tag-intrattenimento","tag-ipotesi","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-laghi","tag-lecchese","tag-leonardo","tag-livello","tag-livello-internazionale","tag-livello-internazionale-protagonista","tag-maria","tag-monastero","tag-monastero-san","tag-monastero-san-calocero","tag-monte","tag-paesaggio","tag-refettorio","tag-san","tag-san-calocero","tag-spielmann","tag-studi","tag-suggestione","tag-ungherese"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/405933","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=405933"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/405933\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/405934"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=405933"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=405933"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=405933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}