{"id":405962,"date":"2026-03-21T08:27:15","date_gmt":"2026-03-21T08:27:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/405962\/"},"modified":"2026-03-21T08:27:15","modified_gmt":"2026-03-21T08:27:15","slug":"un-nuovo-libro-ricostruisce-le-palette-usate-nelle-case-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/405962\/","title":{"rendered":"Un nuovo libro ricostruisce le palette usate nelle case di Milano"},"content":{"rendered":"<p>Lo stereotipo della Milano grigia, dominata dal cemento, \u00e8 duro a morire. Eppure, se ci sforziamo di fare attenzione ai dettagli, <strong>l\u2019impressione che la citt\u00e0 sia una distesa monocolore svanisce e lo spazio urbano si rivela ai nostri occhi come una partitura molto pi\u00f9 complessa<\/strong>, fatta di note basse e ripetute \u2013 i verdi e i rossi delle piastrelle in ceramica smaltata sulle facciate di tanti palazzi del dopoguerra, gli intonaci nelle tonalit\u00e0 calde della terra, i mattoni a vista \u2013 e di accenti improvvisi e brillanti come l\u2019oro della Madonnina del Duomo o della torre della Fondazione Prada progettata da <strong>Rem Koolhaas.<\/strong> La vera rivoluzione cromatica, poi, arriva quando dalla strada ci si sposta al di l\u00e0 dei portoni e dei cortili, nel privato degli interni domestici, dove gli architetti e gli interior designer, oggi come ieri, danno carattere e identit\u00e0 agli spazi anche attraverso l\u2019uso del colore.\u00a0<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"685\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/hoepliorsinasimonapierinicoloricasecover-alta-685x1024.jpg\" alt=\"Hoepli Orsina Simona Pierini ColoriCase COVER\" class=\"wp-image-1219628\" style=\"width:840px;height:auto\"  \/>Hoepli Orsina Simona Pierini ColoriCase COVERI colori delle case: le scelte cromatiche dei grandi architetti in un libro<\/p>\n<p><strong>Ma che tonalit\u00e0 ci sono (o c\u2019erano) esattamente negli appartamenti di Milano, in particolare in quelli che consideriamo iconici perch\u00e9 progettati dai grandi Maestri del Novecento<\/strong>, da <strong>Portaluppi <\/strong>e <strong>Gio Ponti<\/strong> a <strong>Ettore Sottsass<\/strong> e <strong>Nanda Vigo<\/strong>? A porsi questa domanda \u00e8 stata <strong>Orsina Simona Pierini<\/strong>, docente di Composizione Architettonica e Urbana al Politecnico di Milano e gi\u00e0 autrice con <strong>Enrico Morteo<\/strong> di un importante lavoro sugli interni milanesi del periodo compreso tra gli Anni Venti e Settanta (Nelle Case. Milan Interiors 1928-1978, Hoepli, 2023). In un nuovo volume da poco uscito per lo stesso editore e intitolato <strong>I colori della case. Milan Interiors 1923-1978<\/strong>, la studiosa prende in esame 65 progetti (di interior, come diremmo oggi) realizzati pi\u00f9 o meno nella stessa finestra di tempo da alcuni tra i pi\u00f9 famosi architetti di allora, con una novit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"760\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cacciacourtesy-of-domus-c-editoriale-domus-spa-760x1024.jpg\" alt=\"Caccia, Courtesy of Domus  \u00a9 Editoriale Domus S.p.A.\" class=\"wp-image-1219629\" style=\"width:840px;height:auto\"  \/>Caccia, Courtesy of Domus  \u00a9 Editoriale Domus S.p.A.Il lavoro sulle palette, \u201ccollage\u201d ragionati per raccontare il peso specifico delle diverse tonalit\u00e0<\/p>\n<p>Il loro racconto non \u00e8 accompagnato soltanto da fotografie, d\u2019epoca o recenti, e da disegni architettonici, ma da <strong>palette di colore frutto di una intensa e laboriosa opera di ricostruzione<\/strong> fatta con l\u2019aiuto di <strong>Chiara Mazzola<\/strong> e sulla base dei materiali d\u2019archivio, che aiutano a leggere le atmosfere e i volumi e risulteranno senz\u2019altro utilissime ai professionisti del settore in cerca di ispirazione. La difficolt\u00e0 dell\u2019operazione \u00e8 presto spiegata: solo alcuni tra questi interni ci sono ancora, ed \u00e8 stato possibile osservarli direttamente, mentre altri non esistono pi\u00f9 o comunque hanno subito delle modifiche importanti e le uniche fonti disponibili per stabilire come si presentassero quando sono stati creati sono schizzi preparatori e fotografie in bianco e nero.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"759\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/bbprcourtesy-of-domus-c-editoriale-domus-spa-759x1024.jpeg\" alt=\"BBPR Courtesy of Domus \u00a9 Editoriale Domus S.p.A.\" class=\"wp-image-1219630\" style=\"width:840px;height:auto\"  \/>BBPR Courtesy of Domus \u00a9 Editoriale Domus S.p.A.Un racconto per decenni, dai luminosi Anni Venti ai violenti Anni Settanta<\/p>\n<p>Seguendo la scansione per decenni impostata dall\u2019autrice, ci si muove tra \u201c<strong>luminosi Anni Venti<\/strong>\u201d, in cui i tocchi delicati di colore dipendono ancora in larga parte dalle scelte che riguardano i materiali e le pareti tinteggiate, quando ci sono, sfoggiano tonalit\u00e0 tenui come il giallo, il rosa, il verde chiaro o il celeste polvere, e i \u201c<strong>violenti Anni Settanta<\/strong>\u201d, nei quali l\u2019uso di campiture di colori vivaci pu\u00f2 rappresentare una presa di posizione e perfino una provocazione, passando per i \u201cprogrammatici Anni Trenta\u201d, i \u201ccupi Quaranta\u201d, i \u201cfiduciosi Cinquanta\u201d e i \u201crivoluzionari Sessanta\u201d. <strong>A emergere, con chiarezza, \u00e8 l\u2019uso peculiare che del colore fa ciascun architetto<\/strong>, spesso rivelatore, oltre che naturalmente dei suoi gusti, degli artisti che sono stati importanti nella sua formazione e delle sue ossessioni.\u00a0<\/p>\n<p>Le palette dei Maestri, tra influenze artistiche e vezzi personali<\/p>\n<p>Cos\u00ec, per esempio, nella Casa Elettrica, l\u2019abitazione modello realizzata da <strong>Piero Bottoni<\/strong>, <strong>Luigi Figini <\/strong>e <strong>Gino Pollini<\/strong> per la IV Triennale nel 1930, si vede l\u2019influenza di <strong>Le Corbusier <\/strong>e delle sue teorie sulla policromia, formulate proprio in quegli anni, con il colore come elemento che rinforza la strutturazione dello spazio. L\u2019appartamento che <strong>Vittoriano Vigan\u00f2<\/strong> progetta per se stesso nel 1956 (Casa Vigan\u00f2), con un gioco di contrasti tra il bianco, il rosso e il nero al quale partecipa anche il soffitto, \u00e8 in qualche modo debitrice delle ricerche dell\u2019amico <strong>Bruno Munari<\/strong> su positivo e negativo, mentre le case dei <strong>BBPR<\/strong> in quello stesso decennio usano le piastrelle di ceramica progettate dall\u2019artista <strong>Fausto Melotti<\/strong> per movimentarsi con una fiammata di colore. Nella Casa \u201cdei quattro camini\u201d (1959) e negli altri interni di <strong>Luigi Caccia Dominioni<\/strong> si ritrovano i verdi e i marroni presenti anche nelle partite esterne degli edifici, con l\u2019accostamento di diverse tonalit\u00e0 sulla stessa scala cromatica che contribuisce a trasmettere l\u2019idea di un\u2019eleganza sobria. Per <strong>Ettore Sottsass<\/strong>, uno spazio domestico deve essere disegnato come un quadro: come spiega in un suo scritto, bisogna portare una grande attenzione alla composizione e \u201ci colori, i ritmi, le vicinanze, le lucidit\u00e0, le opacit\u00e0, le materie\u201d devono avere \u201cnei loro rapporti una ragion d\u2019essere, una intensa ragion d\u2019essere e non una ragione abbandonata al caso\u201d (da un testo raccolto in Scritto di notte, Adelphi, 2010). Le case monocromatiche di <strong>Nanda Vigo<\/strong> degli Anni Sessanta e Settanta sono fondali nei quali i volumi e le sagome degli arredi tendono ad appiattirsi, e su cui si stagliano, con un effetto drammatico, opere d\u2019arte contemporanea e luci al neon.\u00a0<\/p>\n<p>Giulia Marani<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo stereotipo della Milano grigia, dominata dal cemento, \u00e8 duro a morire. 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