{"id":40603,"date":"2025-08-11T05:57:12","date_gmt":"2025-08-11T05:57:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40603\/"},"modified":"2025-08-11T05:57:12","modified_gmt":"2025-08-11T05:57:12","slug":"i-traumi-dellinfanzia-si-trasformano-in-dolore-fisico-e-mentale-da-adulti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40603\/","title":{"rendered":"I traumi dell&#8217;infanzia si trasformano in dolore fisico e mentale da adulti"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Valentina Rorato<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">Secondo una ricerca essere esposti prima dei 10 anni a esperienze difficili porta a un maggior consumo di alcol che, con il passare dell&#8217;et\u00e0,  causa complicazioni sullo stato psico-fisico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I traumi infantili sono zaini pesanti che difficilmente possiamo condividere con altri \u00abescursionisti\u00bb. Sono un <b>fardello<\/b> che ci segue fino all&#8217;et\u00e0 adulta, plasmando pensieri, sentimenti e relazioni. Essere esposti <b>prima dei 10 anni a esperienze traumatiche e ad ambienti avversi <\/b>pu\u00f2 causare una reazione a catena di <b>problemi di salute mentale e fisica in et\u00e0 adulta<\/b>, come dimostra un recente studio dell\u2019Universit\u00e0 della Georgia.<br \/>La ricerca, pubblicata su pubblicato su <a href=\"https:\/\/www.cambridge.org\/core\/journals\/development-and-psychopathology\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Development and Psychopathology<\/a>, suggerisce che <b>crescere in contesti negativi e in comunit\u00e0 pericolose<\/b> nella prima adolescenza <b>pu\u00f2 alterare l&#8217;intera vita<\/b>, in particolare per uomini e donne di colore. \u00abQuello che accade durante l&#8217;infanzia, dall&#8217;educazione ricevuta all&#8217;ambiente in cui ci si trova, pu\u00f2 portare a problemi duraturi\u00bb racconta <b>Sierra Carter<\/b>,<b> coautrice dello studio e codirettrice del <a href=\"https:\/\/cfr.uga.edu\/\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Center for Family Research-Uga<\/a><\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>    Relazione con il consumo di alcol\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Iniziato nel 1996, lo studio, ancora in corso, segue oltre <b>800 famiglie<\/b>, tutte con un bambino di quinta elementare all&#8217;inizio della ricerca. I ricercatori intervistano i partecipanti ogni due o tre anni. Attualmente, i dati dimostrano che <b>a partire dall&#8217;et\u00e0 di 10 anni i bambini sono gi\u00e0 in grado di percepire quando l&#8217;ambiente e il trattamento che li circonda siano pericolosi<\/b>. Inoltre, i contesti comunitari non sicuri non solo influenzano il comportamento dei pi\u00f9 piccoli, ma creano anche <b>una risposta fisica e infiammatoria nel loro sistema nervoso centrale<\/b>. Durante la prima et\u00e0 adulta, questi fattori di stress sia sul corpo, sia sulla mente si traducono in un <b>uso pi\u00f9 precoce e frequente di sostanze come mezzo di automedicazione.<\/b><br \/>\u00abAbbiamo riscontrato un ritardo tra queste esperienze infantili e il consumo di alcol\u00bb conferma <b>Steven Beach, coautore dello studio e codirettore del Center for Family Research<\/b>. \u00abUna volta che i ragazzi sono usciti dall&#8217;ambiente protettivo delle loro case, <b>le risposte infiammatorie ritardate emergono e influenzano il loro comportamento in modo pi\u00f9 significativo<\/b>, preparando il terreno per un consumo elevato di alcol\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Problemi cardiaci<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il consumo di quantit\u00e0 eccessive di alcol nel tempo crea complicazioni di salute misurabili in et\u00e0 adulta. I dati dimostrano che chi ha dichiarato di<b> aver bevuto molto da giovane hanno un rischio maggiore di problemi cardiaci in et\u00e0 avanzata<\/b>. Inoltre, i ragazzi di <b>29 anni mostrano un invecchiamento peggiore a causa del consumo di alcol<\/b>, il che significa che l&#8217;aspettativa di vita sar\u00e0 probabilmente pi\u00f9 breve. Questo effetto \u00e8 risultato particolarmente evidente nelle donne. Le ripercussioni di un&#8217;infanzia difficile sono maggiori per gli uomini e le donne di colore, in gran parte a causa degli effetti aggiuntivi della discriminazione durante l&#8217;infanzia. \u00ab<b>Essere esposti alla discriminazione razziale aumenta il rischio di consumo precoce di alcol<\/b>, che a sua volta espone al rischio di altre malattie in futuro\u00bb conferma <b>Carter<\/b>. I partecipanti neri che hanno subito episodi di razzismo in tenera et\u00e0 hanno maggiori probabilit\u00e0 di ubriacarsi, di avere problemi cardiaci e di invecchiare pi\u00f9 rapidamente nel loro aspetto e nelle loro funzioni corporee.<\/p>\n<p>    Dolore nel fine vita\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le ripercussioni dei traumi infantili possono essere cos\u00ec forti da rendere pi\u00f9 difficile anche il fine vita. Lo dimostra lo studio <b>Health and Retirement Study<\/b>, che ha seguito circa <b>6.500 americani over 50 deceduti tra il 2006 e il 2020<\/b>. Due partecipanti su 5 hanno subito traumi infantili, tra cui problemi con la polizia ed esposizione all&#8217;abuso di droghe o alcol da parte dei familiari. L&#8217;evento potenzialmente traumatico pi\u00f9 comune nell&#8217;infanzia <b>\u00e8 stata la ripetizione dell&#8217;anno scolastico<\/b>, mentre in et\u00e0 adulta sono <b>una precedente malattia potenzialmente letale o una malattia potenzialmente letale del coniuge o di un figlio<\/b>. Meno comuni sono la <b>morte di un figlio<\/b>, <b>avere un partner tossicodipendente<\/b>, sopravvivere a un disastro naturale o partecipare a combattimenti armati. Oltre <b>l&#8217;80% dei partecipanti <\/b>ha fatto i conti con almeno un evento doloroso nel corso della vita e<b> 1 su 3 ne ha subiti almeno tre<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I dati raccontano che i fortunati che <b>non hanno avuto traumi hanno una probabilit\u00e0 del 46% di provare dolore moderato-grave alla fine della vita e una probabilit\u00e0 del 12% di sentirsi soli<\/b>. Queste percentuali saltano all\u2019occhio, perch\u00e9 sono molto basse rispetto a quelle di chi ha avuto almeno <b>5 eventi traumatici<\/b>. In questo caso, le probabilit\u00e0 di provare <b>dolore e senso di solitudine<\/b> in punto di morte sono il 60% e il 22%. Anche la <b>depressione terminale <\/b>\u00e8 notevolmente inferiore tra i primi: il 24% contro il 40%. \u00abVivere un trauma non pu\u00f2 essere necessariamente compensato dalle risorse sociali e spesso la questione non \u00e8 se, ma quando, gli individui saranno esposti e in che misura ci\u00f2 potr\u00e0 avere un impatto sulla loro qualit\u00e0 di vita in et\u00e0 avanzata\u00bb, conclude l\u2019autrice.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-figli-genitori\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_salute\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753719611_813_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova App <strong>Figli &amp; Genitori<\/strong>, il tuo supporto quotidiano per crescere un figlio<\/p>\n<p>SCOPRI E SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/components2.corriereobjects.it\/rcs_cor_corriere-genitori-figli-layout\/v1\/assets\/img\/ext\/fg.svg\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-11T06:50:02+02:00\">11 agosto 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Valentina Rorato Secondo una ricerca essere esposti prima dei 10 anni a esperienze difficili porta a un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":40604,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[28239,10041,839,4924,13336,17320,29681,36661,1048,23000,36662,36663,17143,9545,9284,4385,9002,36657,4201,790,728,36664,6927,21664,36665,36666,2495,1905,2429,36667,18508,32524,36668,2152,28251,36669,451,239,36658,5345,1537,90,89,27259,15832,14185,3277,36659,614,2441,240,2128,36656,36660],"class_list":{"0":"post-40603","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-adulta","9":"tag-alcol","10":"tag-almeno","11":"tag-ambiente","12":"tag-and","13":"tag-avanzata","14":"tag-cardiaci","15":"tag-carter","16":"tag-causa","17":"tag-center","18":"tag-center-for","19":"tag-center-for-family","20":"tag-colore","21":"tag-complicazioni","22":"tag-comportamento","23":"tag-conferma","24":"tag-consumo","25":"tag-consumo-alcol","26":"tag-contesti","27":"tag-corso","28":"tag-dati","29":"tag-dati-dimostrano","30":"tag-difficile","31":"tag-dimostra","32":"tag-dimostra-studio","33":"tag-dimostrano","34":"tag-discriminazione","35":"tag-dolore","36":"tag-donne","37":"tag-donne-colore","38":"tag-esperienze","39":"tag-esposti","40":"tag-esposti-esperienze","41":"tag-eta","42":"tag-eta-adulta","43":"tag-eta-avanzata","44":"tag-evento","45":"tag-health","46":"tag-infantili","47":"tag-infanzia","48":"tag-it","49":"tag-italia","50":"tag-italy","51":"tag-partecipanti","52":"tag-potenzialmente","53":"tag-probabilita","54":"tag-problemi","55":"tag-problemi-cardiaci","56":"tag-ricerca","57":"tag-rischio","58":"tag-salute","59":"tag-studio","60":"tag-traumi","61":"tag-traumi-infantili"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40603","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40603"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40603\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}