{"id":406180,"date":"2026-03-21T11:36:26","date_gmt":"2026-03-21T11:36:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/406180\/"},"modified":"2026-03-21T11:36:26","modified_gmt":"2026-03-21T11:36:26","slug":"il-libro-di-milena-farina-che-esplora-il-modo-di-abitare-nel-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/406180\/","title":{"rendered":"Il libro di Milena Farina che esplora il modo di abitare nel Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p>Da tempo immemore, non solo i viaggiatori hanno lasciato tracce delle loro impressioni sull\u2019architettura che si specchia nelle acque del Mare Nostrum. Si sono aggiunti i letterati e gli artisti, non ultimi i progettisti che gi\u00e0 negli Anni Trenta del secolo breve hanno approfondito la conoscenza dell\u2019abitare lungo le sponde del mare. Claudio Magris, nella premessa al volume di Pedrag Matvejevic\u2019 Breviario mediterraneo lo chiama \u201camnios originario dell\u2019umanit\u00e0 e culla della civilt\u00e0, la forma greca che nasce perfetta dal mare come Afrodite, la grande prova dell\u2019anima di cui parla Musil, l\u2019incontro col simbolo dell\u2019eterno e della persuasione ossia della vita che riluce nel suo puro presente incorruttibile, nella sua pienezza di significato\u201d.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"819\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/06-1024x819.jpg\" alt=\"Milena Farina (a cura di) \u2012 Laboratorio Mediterraneo. Luoghi, miti e forme dell\u2019abitare. Image courtesy l\u2019editore\" class=\"wp-image-1218903\"  \/>Milena Farina (a cura di) \u2012 Laboratorio Mediterraneo. Luoghi, miti e forme dell\u2019abitare. Image courtesy l\u2019editore<strong>Forme dell\u2019abitare nel Mediterraneo: il libro curato dall\u2019architetta Milena Farina<\/strong><\/p>\n<p>Laboratorio Mediterraneo. Luoghi, miti e forme dell\u2019abitare \u00e8 stato curato dall\u2019architetta, PhD e Professoressa Associata in Composizione Architettonica e Urbana presso il Dipartimento di Architettura dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi Roma Tre <strong>Milena Farina<\/strong>, senza dubbio consapevole delle numerose pubblicazioni che hanno gi\u00e0 affrontato l\u2019argomento; non ultima quella nel 2022 di Giorgia De Pasquale, dal titolo Viaggio nel Mediterraneo. La costruzione di un paesaggio attraverso <strong>l\u2019iconografia dello spazio architettonico<\/strong> ha coinvolto numerosi studiosi invitati a misurarsi con la questione dell\u2019abitazione: in particolare con la villa. Anzi, ci\u00f2 che viene chiamato con una certa enfasi \u201cle culture abitative e costruttive mediterranee\u201d. Queste costruzioni materializzano \u201cun fertile immaginario comune, capace di conferire significati sempre nuovi ai temi fondativi dell\u2019architettura e di suggerire strategie adattive e informali che possono ancora ispirarci per costruire l\u2019habitat del futuro\u201d. In realt\u00e0 quale sia l\u2019immaginario comune \u00e8 stato un argomento gi\u00e0 pi\u00f9 volte approfondito, fino a giungere alla sua essenza, e per molti casi rischia di essere \u2013 penso non solo a Casa Malaparte o ai capolavori di Luigi Moretti o di Aries Mateus \u2013 l\u2019ennesima ripetizione di argomenti noti e affrontati, gi\u00e0 pubblicati pi\u00f9 che a sufficienza. Sarebbe stato ben pi\u00f9 stimolante e produttiva la scoperta di nuove meraviglie che certamente esistono ma vanno studiate come meritano. A ci\u00f2 si aggiunge un particolare.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><strong>Gli architetti e il Mediterraneo: maestri e autori da conoscere<\/strong><\/p>\n<p>Certamente la cultura abitativa espressa attorno a questo mare si pu\u00f2 manifestare anche altrove. Sono convinto che sia Louis I. Kahn che Alvar Aalto hanno compiuto l\u2019ultimo gradino della loro formazione immergendosi in quelle acque e non \u00e8 difficile cogliere lievi allusioni alla suggestione prodotte da quel mare. Ben altre per\u00f2 sono le opere che portano le stigmate della sua cultura, purtroppo completamente ignorate. Percorrendo le pagine del volume e leggendo i testi, spesso inappuntabili, si avverte la sensazione che le varie testimonianze attestano una sorta di sottomissione alla cultura dominante che ignora e opta per la dimenticanza di tutto ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto e continua a succedere nella parte non europea della sponda. Ad iniziare dalla Turchia per passare al Libano, dal Marocco all\u2019Egitto che fin dagli Anni Quaranta ha espresso personaggi importanti, come <strong>Hassan Fathy<\/strong>. Costui ha scritto pagine di sicuro interesse sulla cultura abitativa araba che per\u00f2 non vengono neppure sfiorate nel presente laboratorio. A ci\u00f2 si aggiunge un interrogativo: perch\u00e9 sono del tutto assenti espressioni architettoniche che attestano l\u2019impiego di altri linguaggi espressivi? \u00c8 mai possibile che non sono degni di essere inseriti nel volume i maestri dell\u2019High Tech, come <strong>Rogers <\/strong>e <strong>Foster<\/strong>, o personaggi vicino a loro linguaggio come <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/massimiliano-fuksas\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/massimiliano-fuksas\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Fuksas<\/a> <\/strong>in Sardegna o <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/jean-nouvel\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/jean-nouvel\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Nouvel<\/a><\/strong>? Quest\u2019ultimo in un sito archeologico in Arabia Saudita (Hegra, Mada\u2019in Saleh, dichiarata Patrimonio dell\u2019UNESCO per le tombe nabatee scolpite nella roccia), ha progettato un resort e un centro di ricerca nel paesaggio roccioso di AlUla, ispirandosi proprio a quelle strutture.<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/04.jpg\" data-pswp-width=\"2500\" data-pswp-height=\"1681\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"516\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/04-768x516.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Alvar Aalto, Casa sperimentale, Muuratsalo, 1952-1954. La preparazione del fuoco. \u00a9 Alvar Aalto Foundation\"  \/>                        1 \/ 5<br \/>\n                        Alvar Aalto, Casa sperimentale, Muuratsalo, 1952-1954. La preparazione del fuoco. \u00a9 Alvar Aalto Foundation<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Alvar Aalto, Casa sperimentale, Muuratsalo, 1952-1954. La preparazione del fuoco. \u00a9 Alvar Aalto Foundation<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03.jpg\" data-pswp-width=\"2398\" data-pswp-height=\"1415\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"453\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03-768x453.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Mario De Renzi, Casa a Sperlonga, 1952-1954. Veduta prospettica della terrazza in copertura. Fonte \u201cL\u2019Architettura. Cronache e storia\u201d\"  \/>                        2 \/ 5<br \/>\n                        Mario De Renzi, Casa a Sperlonga, 1952-1954. Veduta prospettica della terrazza in copertura. Fonte \u201cL\u2019Architettura. Cronache e storia\u201d<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Mario De Renzi, Casa a Sperlonga, 1952-1954. Veduta prospettica della terrazza in copertura. Fonte \u201cL\u2019Architettura. Cronache e storia\u201d<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/01-1.jpg\" data-pswp-width=\"1500\" data-pswp-height=\"2056\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1053\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/01-1-768x1053.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Gio Ponti, Bernard Rudofsky, Progetto di un albergo per la costa dalmata, 1941. Rielaborazione del progetto di un albergo per Capri. Assonometria generale. Articolo pubblicato su \u201cStile\u201d, 8 agosto 1941\"  \/>                        3 \/ 5<br \/>\n                        Gio Ponti, Bernard Rudofsky, Progetto di un albergo per la costa dalmata, 1941. Rielaborazione del progetto di un albergo per Capri. Assonometria generale. Articolo pubblicato su \u201cStile\u201d, 8 agosto 1941<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Gio Ponti, Bernard Rudofsky, Progetto di un albergo per la costa dalmata, 1941. Rielaborazione del progetto di un albergo per Capri. Assonometria generale. Articolo pubblicato su \u201cStile\u201d, 8 agosto 1941<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/05-scaled.jpg\" data-pswp-width=\"1830\" data-pswp-height=\"2560\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1074\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/05-768x1074.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Alberto Campo Baeza, Casa Infinito. Vista centrale della terrazza e dell\u2019orizzonte. Foto di Javier Callejas. Courtesy Alberto Campo Baeza\"  \/>                        4 \/ 5<br \/>\n                        Alberto Campo Baeza, Casa Infinito. Vista centrale della terrazza e dell\u2019orizzonte. Foto di Javier Callejas. Courtesy Alberto Campo Baeza<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Alberto Campo Baeza, Casa Infinito. Vista centrale della terrazza e dell\u2019orizzonte. Foto di Javier Callejas. Courtesy Alberto Campo Baeza<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/08.jpg\" data-pswp-width=\"1299\" data-pswp-height=\"1850\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1094\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/08-768x1094.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Milena Farina (a cura di) \u2012 Laboratorio Mediterraneo. Luoghi, miti e forme dell\u2019abitare. Image courtesy l\u2019editore\"  \/>                        5 \/ 5<br \/>\n                        Milena Farina (a cura di) \u2012 Laboratorio Mediterraneo. Luoghi, miti e forme dell\u2019abitare. Image courtesy l\u2019editore<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Milena Farina (a cura di) \u2012 Laboratorio Mediterraneo. Luoghi, miti e forme dell\u2019abitare. Image courtesy l\u2019editore<\/p>\n<p><strong>Un libro per conoscere le <\/strong><strong>culture abitative e costruttive mediterranee<\/strong><strong\/><\/p>\n<p>In realt\u00e0 sembra si sia preferito ignorare i loro messaggi, come quelli dei protagonisti del postmoderno come Bofill o Portoghesi. Proprio quest\u2019ultimo ha colto tutte le potenzialit\u00e0 mediterranee lasciando tracce indelebili in villa Bevilacqua o in casa Corrias, appena ampliamente ripubblicata sulle pagine di Domus. Si sono privilegiate altre espressioni linguistiche in sintonia col post-razionalismo e il regionalismo critico, mentre proprio la cultura prodotta dai nostri dipartimenti, senza sguardi partigiani, dovrebbe andare oltre i particolari per<strong> affrontare ed esprimere l\u2019insieme del sapere<\/strong>. Perch\u00e9 il privilegiare un solo linguaggio espressivo ha prodotto l\u2019attuale catastrofe che attesta l\u2019insignificanza dell\u2019architettura, ridotta a mera testimonianza dell\u2019opera dei maestri e non pi\u00f9 senso comune degli abitanti, espressione tangibile del nostro tempo. Vanno comunque segnalati alcuni interventi di sicuro interesse come, tra gli altri, quello di Laura Marino: L\u2019architettura \u201cvera\u201d di Aris Konstantinidis tra costruzione e natura. Per Kenneth Frampton questo progettista rappresenta \u201cl\u2019unico greco della sua generazione, a parte Dimitris Pikionis, ad essere stato straordinariamente sensibile al paesaggio ellenico e. di conseguenza, massimamente coinvolto nella creazione di una architettura moderna critica, che si sarebbe dimostrata adeguata al tempo e al luogo in cui viene costruita\u201d. Sergio Mart\u00edn Blas ragiona su Casa Huarte a Maiorca affrontando Il Mediterraneo cangiante di Francisco Javier S\u00e0enz de O\u00edzo.<\/p>\n<p><strong>Luoghi, miti e architetture d\u2019autore legate al Mediterraneo<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019opera raggiunge il vertice della poesia quando alcuni punti della copertura vengono perforati per permettere il passaggio dei tronchi degli alberi, anche negli spazi interni. Di sincera suggestione, Il rifugio mediterraneo di J\u00f8rn Utzon, ovvero Can Lis a Maiorca affrontata con sensibilit\u00e0 e rigore da Riccardo Petrella, anche con la messa in discussione dei paradigmi del Movimento Moderno e l\u2019attenzione dimostrata nei riguardi del sapere costruttivo dei luoghi nei quali si insedia l\u2019opera. Notevole anche Casa Victoria a Pantelleria analizzata con sensibilit\u00e0 da Giorgia De Pasquale in Il \u201ctempio pre-classico\u201d di Oscar Tusquets e Llu\u00eds Clotet dove vivere a piedi scalzi. Questa architettura attesta la possibilit\u00e0 di riconquistare il rapporto con il suolo, con la nostra madre terra.<\/p>\n<p>Mario Pisani\u00a0<\/p>\n<p>            <strong>Libri consigliati:<\/strong><br \/> <br \/>\n            (Grazie all&#8217;affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)        <\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da tempo immemore, non solo i viaggiatori hanno lasciato tracce delle loro impressioni sull\u2019architettura che si specchia nelle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":406181,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-406180","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116266964537577666","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/406180","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=406180"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/406180\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/406181"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=406180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=406180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=406180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}