{"id":406519,"date":"2026-03-21T16:55:17","date_gmt":"2026-03-21T16:55:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/406519\/"},"modified":"2026-03-21T16:55:17","modified_gmt":"2026-03-21T16:55:17","slug":"milano-sanremo-la-gara-piu-lunga-si-corre-anche-a-tavola-il-metodo-uae-tra-carboidrati-dati-e-integrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/406519\/","title":{"rendered":"Milano-Sanremo, la gara pi\u00f9 lunga si corre anche a tavola: il metodo UAE tra carboidrati, dati e integrazione"},"content":{"rendered":"<p>La\u00a0<a href=\"https:\/\/cyclinside.it\/tag\/milano-sanremo-2026\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Milano-Sanremo<\/a>\u00a0\u00e8 una corsa che si gioca su dettagli che si accumulano nel tempo. Non \u00e8 solo una questione di resistenza o di posizione nel finale, ma di gestione continua, per ore. In questo equilibrio sottile tra consumo e rendimento, la nutrizione \u00e8 diventata una componente strutturale della prestazione. Gorka Prieto, responsabile della nutrizione della UAE Team Emirates XRG, durante il recente webinar organizzato da Equipe\u00a0<a href=\"https:\/\/www.enervit.com\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Enervit<\/a>, descrive un approccio che non lascia spazio all\u2019improvvisazione: ogni scelta \u00e8 basata su dati, adattata al singolo atleta e calibrata sulla specificit\u00e0 della gara.<\/p>\n<p>Carboidrati in aumento<\/p>\n<p>Alla base c\u2019\u00e8 un principio che negli ultimi anni si \u00e8 rafforzato sempre di pi\u00f9: i carboidrati sono il carburante principale negli sport di endurance. Durante uno sforzo prolungato, come quello richiesto da una classica di quasi sette ore, il mantenimento delle riserve di glicogeno diventa determinante per sostenere la contrazione muscolare e ritardare l\u2019insorgenza della fatica. Prieto sottolinea come l\u2019assunzione di carboidrati durante l\u2019esercizio abbia un impatto diretto sulla prestazione, con miglioramenti misurabili anche nell\u2019ordine di pochi punti percentuali, che a questo livello fanno la differenza.<\/p>\n<p>Nel ciclismo professionistico contemporaneo si \u00e8 assistito a un aumento significativo delle quantit\u00e0 assunte. Se in passato il riferimento era intorno ai sessanta grammi all\u2019ora, oggi si lavora su valori molto pi\u00f9 elevati. In gare come la Milano-Sanremo si pu\u00f2 arrivare a consumare tra i cento e i centoventi grammi di carboidrati all\u2019ora, con margini anche superiori nei casi in cui l\u2019atleta sia in grado di tollerarli. Questo \u00e8 possibile grazie a integratori che hanno una combinazione di glucosio e fruttosio in rapporto 2:1, i C2:1PRO di Enervit utilizzati dal Team UAE, che sfruttano trasportatori intestinali differenti e consentono di aumentare l\u2019assorbimento senza sovraccaricare il sistema digestivo. \u00c8 un passaggio chiave, perch\u00e9 la capacit\u00e0 di assumere e utilizzare elevate quantit\u00e0 di carboidrati non \u00e8 innata, ma deve essere allenata nel tempo.<\/p>\n<p>La\u00a0<a href=\"https:\/\/cyclinside.it\/tag\/milano-sanremo-2026\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Milano-Sanremo<\/a>\u00a0\u00e8 una corsa che si gioca su dettagli che si accumulano nel tempo. Non \u00e8 solo una questione di resistenza o di posizione nel finale, ma di gestione continua, per ore. In questo equilibrio sottile tra consumo e rendimento, la nutrizione \u00e8 diventata una componente strutturale della prestazione. Gorka Prieto, responsabile della nutrizione della UAE Team Emirates XRG, durante il recente webinar organizzato da Equipe\u00a0<a href=\"https:\/\/www.enervit.com\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Enervit<\/a>, descrive un approccio che non lascia spazio all\u2019improvvisazione: ogni scelta \u00e8 basata su dati, adattata al singolo atleta e calibrata sulla specificit\u00e0 della gara.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Photo-12-03-26-10-49-58 \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-128257\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Photo-12-03-26-10-49-58-1.jpg\" alt=\"\" width=\"733\" height=\"1100\"  \/><\/p>\n<p>Carboidrati in aumento<\/p>\n<p>Alla base c\u2019\u00e8 un principio che negli ultimi anni si \u00e8 rafforzato sempre di pi\u00f9: i carboidrati sono il carburante principale negli sport di endurance. Durante uno sforzo prolungato, come quello richiesto da una classica di quasi sette ore, il mantenimento delle riserve di glicogeno diventa determinante per sostenere la contrazione muscolare e ritardare l\u2019insorgenza della fatica. Prieto sottolinea come l\u2019assunzione di carboidrati durante l\u2019esercizio abbia un impatto diretto sulla prestazione, con miglioramenti misurabili anche nell\u2019ordine di pochi punti percentuali, che a questo livello fanno la differenza.<\/p>\n<p>Nel ciclismo professionistico contemporaneo si \u00e8 assistito a un aumento significativo delle quantit\u00e0 assunte. Se in passato il riferimento era intorno ai sessanta grammi all\u2019ora, oggi si lavora su valori molto pi\u00f9 elevati. In gare come la Milano-Sanremo si pu\u00f2 arrivare a consumare tra i cento e i centoventi grammi di carboidrati all\u2019ora, con margini anche superiori nei casi in cui l\u2019atleta sia in grado di tollerarli. Questo \u00e8 possibile grazie a integratori che hanno una combinazione di glucosio e fruttosio in rapporto 2:1, i C2:1PRO di Enervit utilizzati dal Team UAE, che sfruttano trasportatori intestinali differenti e consentono di aumentare l\u2019assorbimento senza sovraccaricare il sistema digestivo. \u00c8 un passaggio chiave, perch\u00e9 la capacit\u00e0 di assumere e utilizzare elevate quantit\u00e0 di carboidrati non \u00e8 innata, ma deve essere allenata nel tempo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-128318\" title=\"milano sanremo alimentazione enervit \u2013 Cyclinside.it\" src=\"https:\/\/cyclinside.it\/milano-sanremo-la-gara-piu-lunga-si-corre-anche-a-tavola-il-metodo-uae-tra-carboidrati-dati-e-integrazione\/.\/Milano-Sanremo_ nutrizione e strategia decisiva_files\/Photo-12-03-26-10-49-58.jpg\"   alt=\"milano sanremo alimentazione enervit\" width=\"733\" height=\"1100\" data-pin-no-hover=\"true\"\/><\/p>\n<p>Si parte dall\u2019adattamento intestinale<\/p>\n<p>All\u2019interno della UAE questo processo \u00e8 strutturato. Esistono vere e proprie sessioni dedicate all\u2019adattamento intestinale, con l\u2019obiettivo di migliorare la tolleranza e l\u2019efficienza nell\u2019utilizzo dei nutrienti. Non si tratta solo di fornire energia, ma di farlo senza creare problemi gastrointestinali che potrebbero compromettere la prestazione. Il risultato \u00e8 una maggiore flessibilit\u00e0 metabolica, con la capacit\u00e0 di utilizzare i grassi nelle fasi a bassa intensit\u00e0 e i carboidrati quando il ritmo aumenta, come avviene inevitabilmente nel finale della Sanremo.<\/p>\n<p>L\u2019alimentazione dipende anche dal ruolo in corsa<\/p>\n<p>La strategia nutrizionale non \u00e8 uguale per tutti. Prieto sottolinea la necessit\u00e0 di personalizzare l\u2019assunzione in base al peso corporeo, al ruolo del corridore e alle richieste specifiche della gara. Un atleta chiamato a lavorare nelle prime fasi non avr\u00e0 lo stesso fabbisogno di chi dovr\u00e0 essere protagonista negli ultimi chilometri. Per questo motivo ogni corridore riceve indicazioni precise, costruite a partire dall\u2019analisi del percorso, delle condizioni ambientali e dei dati fisiologici individuali. La gestione passa anche attraverso strumenti digitali: un\u2019applicazione consente di definire nel dettaglio cosa mangiare prima, durante e dopo la gara, e di registrare quanto effettivamente consumato, cos\u00ec da valutare il deficit energetico e intervenire nella fase di recupero.<\/p>\n<p>Durante la corsa, l\u2019apporto di carboidrati avviene attraverso diversi formati. Le bevande isotoniche, sviluppate con rapporto 2:1 tra glucosio e fruttosio, rappresentano una base costante, alla quale si affiancano gel, barrette e carbo chews. La scelta del formato dipende soprattutto dalla situazione di gara. Nei momenti pi\u00f9 intensi si privilegiano soluzioni facilmente assimilabili, mentre in fasi meno critiche si possono utilizzare anche prodotti solidi. Il principio rimane invariato: ci\u00f2 che conta \u00e8 la quantit\u00e0 di carboidrati assunta, non la forma in cui viene ingerita.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"milano-sanremo-alimentazione-enervit \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-128258\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/milano-sanremo-alimentazione-enervit-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1100\" height=\"733\"  \/><\/p>\n<p>Ma si suda anche\u2026<\/p>\n<p>Un ruolo importante \u00e8 svolto anche dall\u2019idratazione e dall\u2019integrazione di sodio. La perdita di liquidi e sali minerali varia sensibilmente da atleta ad atleta e pu\u00f2 influire in modo significativo sulla prestazione. In condizioni di caldo, alcuni corridori possono arrivare ad assumere quantit\u00e0 elevate di sodio, anche fino a un grammo all\u2019ora, per compensare le perdite e mantenere l\u2019equilibrio elettrolitico. Le bevande isotoniche e i gel con elettroliti, sviluppati all\u2019interno della collaborazione con Enervit, permettono di intervenire in modo mirato su questo aspetto, contribuendo a prevenire crampi e cali di rendimento.<\/p>\n<p>Al termine della gara, la gestione del recupero \u00e8 altrettanto codificata. Il primo intervento prevede l\u2019assunzione di\u00a0<strong>Enervit Magic Cherry<\/strong>, un estratto di amarena, di una particolare variet\u00e0 Vistula, ricco di polifenoli, utilizzato per le sue propriet\u00e0 antiossidanti e antinfiammatorie. L\u2019obiettivo \u00e8 ridurre lo stress ossidativo e facilitare i processi di riparazione muscolare. Dopo un intervallo di circa quindici o trenta minuti si passa al recovery drink, una miscela di carboidrati e proteine pensata per ripristinare le riserve di glicogeno e stimolare la sintesi proteica. In questa fase vengono utilizzate soluzioni a base di maltodestrine e proteine ad alto valore biologico, con un contenuto proteico intorno ai venti-venticinque grammi, sufficiente ad attivare i meccanismi cellulari legati al recupero muscolare.<\/p>\n<p>Il recupero prosegue anche nel sonno<\/p>\n<p>Il lavoro prosegue poi con l\u2019alimentazione solida e con una particolare attenzione alla qualit\u00e0 del sonno, considerata parte integrante del processo di recupero. Anche in questo caso la nutrizione non \u00e8 limitata al momento immediatamente successivo allo sforzo, ma si estende nelle ore successive e, in alcuni casi, nei giorni precedenti. \u00c8 il concetto di \u201cprecovery\u201d, che affianca quello pi\u00f9 tradizionale di recupero e che trova applicazione proprio nell\u2019utilizzo anticipato di prodotti come Magic Cherry.<\/p>\n<p>Nel complesso, ci\u00f2 che emerge \u00e8 un modello in cui la nutrizione \u00e8 pienamente integrata nella strategia sportiva. Non si tratta di un supporto esterno, ma di un elemento che contribuisce direttamente alla prestazione. In una gara come la Milano-Sanremo, dove l\u2019equilibrio tra consumo energetico e capacit\u00e0 di esprimere intensit\u00e0 nel finale \u00e8 estremamente delicato, arrivare agli ultimi chilometri con le riserve giuste pu\u00f2 fare la differenza. Non solo sulle rampe decisive, ma lungo tutto il percorso che porta fin l\u00ec.<\/p>\n<p>E noi cosa possiamo imparare dai professionisti?<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli amatori, dalle indicazioni emerse appare chiaro che molti degli errori pi\u00f9 comuni riguardano soprattutto la gestione del recupero e dell\u2019alimentazione nel tempo. Spesso l\u2019attenzione si concentra solo sulla prima ora dopo l\u2019allenamento, mentre i processi di riparazione muscolare e adattamento si sviluppano nell\u2019arco delle 24 ore successive. Applicare i principi utilizzati dai professionisti significa quindi, prima di tutto, estendere la cura del recupero lungo tutta la giornata, curando l\u2019assunzione di carboidrati per il ripristino del glicogeno, un apporto proteico adeguato e una corretta idratazione. Allo stesso modo, anche per un amatore diventa utile modulare i carboidrati in base all\u2019intensit\u00e0 e alla durata dell\u2019uscita, evitando sia carenze sia eccessi non controllati, e imparare progressivamente a tollerare l\u2019assunzione durante l\u2019esercizio. L\u2019integrazione pu\u00f2 essere uno strumento valido, soprattutto quando non \u00e8 possibile organizzare pasti completi nei tempi corretti, ma resta secondaria rispetto a una gestione complessiva coerente di alimentazione, carico di allenamento e recupero.<\/p>\n<p>Si parte dall\u2019adattamento intestinale<\/p>\n<p>All\u2019interno della UAE questo processo \u00e8 strutturato. Esistono vere e proprie sessioni dedicate all\u2019adattamento intestinale, con l\u2019obiettivo di migliorare la tolleranza e l\u2019efficienza nell\u2019utilizzo dei nutrienti. Non si tratta solo di fornire energia, ma di farlo senza creare problemi gastrointestinali che potrebbero compromettere la prestazione. Il risultato \u00e8 una maggiore flessibilit\u00e0 metabolica, con la capacit\u00e0 di utilizzare i grassi nelle fasi a bassa intensit\u00e0 e i carboidrati quando il ritmo aumenta, come avviene inevitabilmente nel finale della Sanremo.<\/p>\n<p>L\u2019alimentazione dipende anche dal ruolo in corsa<\/p>\n<p>La strategia nutrizionale non \u00e8 uguale per tutti. Prieto sottolinea la necessit\u00e0 di personalizzare l\u2019assunzione in base al peso corporeo, al ruolo del corridore e alle richieste specifiche della gara. Un atleta chiamato a lavorare nelle prime fasi non avr\u00e0 lo stesso fabbisogno di chi dovr\u00e0 essere protagonista negli ultimi chilometri. Per questo motivo ogni corridore riceve indicazioni precise, costruite a partire dall\u2019analisi del percorso, delle condizioni ambientali e dei dati fisiologici individuali. La gestione passa anche attraverso strumenti digitali: un\u2019applicazione consente di definire nel dettaglio cosa mangiare prima, durante e dopo la gara, e di registrare quanto effettivamente consumato, cos\u00ec da valutare il deficit energetico e intervenire nella fase di recupero.<\/p>\n<p>Durante la corsa, l\u2019apporto di carboidrati avviene attraverso diversi formati. Le bevande isotoniche, sviluppate con rapporto 2:1 tra glucosio e fruttosio, rappresentano una base costante, alla quale si affiancano gel, barrette e carbo chews. La scelta del formato dipende soprattutto dalla situazione di gara. Nei momenti pi\u00f9 intensi si privilegiano soluzioni facilmente assimilabili, mentre in fasi meno critiche si possono utilizzare anche prodotti solidi. Il principio rimane invariato: ci\u00f2 che conta \u00e8 la quantit\u00e0 di carboidrati assunta, non la forma in cui viene ingerita.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-128319\" title=\"milano sanremo alimentazione enervit \u2013 Cyclinside.it\" src=\"https:\/\/cyclinside.it\/milano-sanremo-la-gara-piu-lunga-si-corre-anche-a-tavola-il-metodo-uae-tra-carboidrati-dati-e-integrazione\/.\/Milano-Sanremo_ nutrizione e strategia decisiva_files\/milano-sanremo-alimentazione-enervit.jpg\"   alt=\"milano sanremo alimentazione enervit\" width=\"1100\" height=\"733\" data-pin-no-hover=\"true\"\/><\/p>\n<p>Ma si suda anche\u2026<\/p>\n<p>Un ruolo importante \u00e8 svolto anche dall\u2019idratazione e dall\u2019integrazione di sodio. La perdita di liquidi e sali minerali varia sensibilmente da atleta ad atleta e pu\u00f2 influire in modo significativo sulla prestazione. In condizioni di caldo, alcuni corridori possono arrivare ad assumere quantit\u00e0 elevate di sodio, anche fino a un grammo all\u2019ora, per compensare le perdite e mantenere l\u2019equilibrio elettrolitico. Le bevande isotoniche e i gel con elettroliti, sviluppati all\u2019interno della collaborazione con Enervit, permettono di intervenire in modo mirato su questo aspetto, contribuendo a prevenire crampi e cali di rendimento.<\/p>\n<p>Al termine della gara, la gestione del recupero \u00e8 altrettanto codificata. Il primo intervento prevede l\u2019assunzione di\u00a0<strong>Enervit Magic Cherry<\/strong>, un estratto di amarena, di una particolare variet\u00e0 Vistula, ricco di polifenoli, utilizzato per le sue propriet\u00e0 antiossidanti e antinfiammatorie. L\u2019obiettivo \u00e8 ridurre lo stress ossidativo e facilitare i processi di riparazione muscolare. Dopo un intervallo di circa quindici o trenta minuti si passa al recovery drink, una miscela di carboidrati e proteine pensata per ripristinare le riserve di glicogeno e stimolare la sintesi proteica. In questa fase vengono utilizzate soluzioni a base di maltodestrine e proteine ad alto valore biologico, con un contenuto proteico intorno ai venti-venticinque grammi, sufficiente ad attivare i meccanismi cellulari legati al recupero muscolare.<\/p>\n<p>Il recupero prosegue anche nel sonno<\/p>\n<p>Il lavoro prosegue poi con l\u2019alimentazione solida e con una particolare attenzione alla qualit\u00e0 del sonno, considerata parte integrante del processo di recupero. Anche in questo caso la nutrizione non \u00e8 limitata al momento immediatamente successivo allo sforzo, ma si estende nelle ore successive e, in alcuni casi, nei giorni precedenti. \u00c8 il concetto di \u201cprecovery\u201d, che affianca quello pi\u00f9 tradizionale di recupero e che trova applicazione proprio nell\u2019utilizzo anticipato di prodotti come Magic Cherry.<\/p>\n<p>Nel complesso, ci\u00f2 che emerge \u00e8 un modello in cui la nutrizione \u00e8 pienamente integrata nella strategia sportiva. Non si tratta di un supporto esterno, ma di un elemento che contribuisce direttamente alla prestazione. In una gara come la Milano-Sanremo, dove l\u2019equilibrio tra consumo energetico e capacit\u00e0 di esprimere intensit\u00e0 nel finale \u00e8 estremamente delicato, arrivare agli ultimi chilometri con le riserve giuste pu\u00f2 fare la differenza. Non solo sulle rampe decisive, ma lungo tutto il percorso che porta fin l\u00ec.<\/p>\n<p>E noi cosa possiamo imparare dai professionisti?<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli amatori, dalle indicazioni emerse appare chiaro che molti degli errori pi\u00f9 comuni riguardano soprattutto la gestione del recupero e dell\u2019alimentazione nel tempo. Spesso l\u2019attenzione si concentra solo sulla prima ora dopo l\u2019allenamento, mentre i processi di riparazione muscolare e adattamento si sviluppano nell\u2019arco delle 24 ore successive. Applicare i principi utilizzati dai professionisti significa quindi, prima di tutto, estendere la cura del recupero lungo tutta la giornata, curando l\u2019assunzione di carboidrati per il ripristino del glicogeno, un apporto proteico adeguato e una corretta idratazione. Allo stesso modo, anche per un amatore diventa utile modulare i carboidrati in base all\u2019intensit\u00e0 e alla durata dell\u2019uscita, evitando sia carenze sia eccessi non controllati, e imparare progressivamente a tollerare l\u2019assunzione durante l\u2019esercizio. L\u2019integrazione pu\u00f2 essere uno strumento valido, soprattutto quando non \u00e8 possibile organizzare pasti completi nei tempi corretti, ma resta secondaria rispetto a una gestione complessiva coerente di alimentazione, carico di allenamento e recupero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La\u00a0Milano-Sanremo\u00a0\u00e8 una corsa che si gioca su dettagli che si accumulano nel tempo. 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