{"id":406757,"date":"2026-03-21T21:01:18","date_gmt":"2026-03-21T21:01:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/406757\/"},"modified":"2026-03-21T21:01:18","modified_gmt":"2026-03-21T21:01:18","slug":"supermercati-aperti-domenica-e-festivi-ma-i-consumi-non-decollano-i-sindacati-chiedono-lo-stop","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/406757\/","title":{"rendered":"Supermercati aperti domenica e festivi, ma i consumi non decollano: i sindacati chiedono lo stop"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Redazione Economia<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs scrivono alla Commissione Attivit\u00e0 produttive della Camera: consumi stagnanti nonostante le aperture festive. \u00abPeggiorata la vita dei lavoratori\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I sindacati del commercio tornano a chiedere al Parlamento di mettere mano alla normativa sugli orari dei negozi, riaprendo il dossier sulle aperture domenicali e festive che da oltre un decennio divide politica, imprese e lavoratori. <b>Con una lettera inviata al presidente della Commissione Attivit\u00e0 produttive della Camera, Alberto Luigi Gusmeroli, le tre principali sigle del settore \u2013 Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs \u2013 sollecitano la calendarizzazione delle proposte di legge<\/b> che puntano a regolamentare nuovamente gli orari del commercio e a limitare le aperture nei giorni festivi. Nella richiesta \u00e8 incluso anche l\u2019avvio di un confronto strutturato con le organizzazioni sindacali.<\/p>\n<p>    Milioni di lavoratori<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il tema riguarda milioni di lavoratori della distribuzione commerciale, alle prese \u2013 secondo i sindacati \u2013 con gli effetti della liberalizzazione introdotta nel 2011 che ha consentito ai negozi di restare aperti 365 giorni l\u2019anno, con turnazioni estese e in alcuni casi aperture continuative 24 ore su 24. <b>Secondo le tre federazioni, per\u00f2, la promessa che accompagnava la liberalizzazione \u2013 pi\u00f9 consumi, pi\u00f9 occupazione e maggiore competitivit\u00e0 \u2013 non si \u00e8 mai realizzata.<\/b> I dati sui consumi delle famiglie mostrano infatti una crescita molto debole nell\u2019ultimo decennio.<b> Secondo le rilevazioni dell\u2019Istat, la spesa media mensile di una famiglia italiana \u00e8 passata da circa 2.561 euro nel 2019 a circa 2.755 euro nel 2024<\/b>, con un aumento nominale del 7,6%. <b>Nello stesso periodo, per\u00f2, l\u2019inflazione \u00e8 salita del 18,5%, erodendo il potere d\u2019acquisto e trasformando l\u2019aumento della spesa in una riduzione dei consumi reali. <\/b>Anche negli anni pi\u00f9 recenti il quadro resta fragile: nel 2023 la spesa delle famiglie \u00e8 cresciuta del 3,9% in valori correnti ma \u00e8 diminuita dell\u20191,8% in termini reali, proprio a causa della corsa dei prezzi.<br \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La liberalizzazione ha peggiorato la conciliazione vita-lavoro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In altre parole, nonostante la liberalizzazione degli orari commerciali e le aperture domenicali diffuse, la spesa complessiva delle famiglie non ha registrato un vero salto strutturale: i<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/consumi\/26_marzo_10\/la-spesa-diventa-piu-frammentata-e-digitale-e-il-consumatore-diventa-infedele-conta-piu-il-prezzo-dell-insegna-del-supermercato-d2f85136-9041-40eb-b70c-077921aa9xlk.shtml\" title=\"La spesa diventa pi\u00f9 frammentata e digitale e il consumatore \u00abinfedele\u00bb: conta pi\u00f9 il prezzo dell\u2019insegna del supermercato\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> consumi sono rimasti sostanzialmente stagnanti<\/a> e, pi\u00f9 che aumentare, si sono spesso redistribuiti nel corso della settimana. Nel frattempo, evidenziano le organizzazioni dei lavoratori, sono cresciuti i turni e i carichi organizzativi, con ricadute pesanti sull\u2019equilibrio tra vita privata e lavoro. <b>\u00abIl peggioramento della conciliazione vita-lavoro \u00e8 stata la conseguenza pi\u00f9 evidente\u00bb, si legge nella lettera, dove si sottolinea anche che l\u2019allungamento degli orari non ha prodotto n\u00e9 nuova occupazione stabile n\u00e9 significativi miglioramenti salariali<\/b>. Anche sul fronte delle imprese, secondo i sindacati, la liberalizzazione ha generato un effetto paradossale: molti esercizi commerciali si sentono obbligati ad aprire nei festivi e la domenica per non perdere quote di mercato, con un aumento dei costi che non si traduce necessariamente in maggiori ricavi.<\/p>\n<p>    Il confronto parlamentare<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Negli anni scorsi il tema \u00e8 tornato pi\u00f9 volte nell\u2019agenda politica, con diverse proposte di legge per limitare le aperture festive e restituire ai territori la possibilit\u00e0 di programmare quelle domenicali. <b>Tuttavia, ricordano Filcams, Fisascat e Uiltucs, nessuna iniziativa \u00e8 mai arrivata fino all\u2019approvazione finale. <\/b>Per questo le tre sigle chiedono ora di riaprire con decisione il confronto parlamentare, superando il modello di liberalizzazione totale e introducendo una nuova disciplina degli orari commerciali che riduca le aperture festive e riporti una parte delle decisioni a livello locale.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-21T15:14:19+01:00\">21 marzo 2026 ( modifica il 21 marzo 2026 | 15:14)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione Economia Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs scrivono alla Commissione Attivit\u00e0 produttive della Camera: consumi stagnanti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":406758,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,27746,13246,231755,231754,1498,191458,231756,737,177,817,192,63389,63390,2877,193,63391,3710,3707,2320,231757,231758,64763,2491,231759,10679,3989,10323,943,231753,33563,63382,126408,1537,90,89,9324,1207,136453,7366,5174,7313,514],"class_list":["post-406757","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-aperti","tag-aperture","tag-aperture-domenicali","tag-aperture-festive","tag-attivita","tag-attivita-produttive","tag-attivita-produttive-camera","tag-aumento","tag-business","tag-camera","tag-cgil","tag-cgil-fisascat","tag-cgil-fisascat-cisl","tag-chiedono","tag-cisl","tag-cisl-uiltucs","tag-commerciali","tag-commercio","tag-commissione","tag-commissione-attivita","tag-commissione-attivita-produttive","tag-conciliazione","tag-confronto","tag-confronto-parlamentare","tag-consumi","tag-decennio","tag-domenicali","tag-famiglie","tag-festive","tag-festivi","tag-filcams","tag-fisascat","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lavoratori","tag-legge","tag-liberalizzazione","tag-orari","tag-sindacati","tag-spesa","tag-uiltucs"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/406757","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=406757"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/406757\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/406758"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=406757"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=406757"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=406757"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}