{"id":407426,"date":"2026-03-22T08:35:27","date_gmt":"2026-03-22T08:35:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/407426\/"},"modified":"2026-03-22T08:35:27","modified_gmt":"2026-03-22T08:35:27","slug":"new-museum-new-york-apre-il-nuovo-edificio-firmato-oma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/407426\/","title":{"rendered":"New Museum New York: apre il nuovo edificio firmato OMA"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-707857 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Exterior-View_New-Museum-New-York.jpg\" alt=\"Il New Museum di New York riapre con l'atteso ampliamento firmato OMA\" width=\"1500\" height=\"942\"  \/>Courtesy OMA\/bloomimages.de<\/p>\n<p>Ci sono edifici di <strong>New York<\/strong> che fanno parte dell\u2019immaginario collettivo. \u00c8 il caso anche del <strong><a href=\"https:\/\/www.newmuseum.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\">New Museum<\/a><\/strong>, progettato dallo <strong>studio giapponese <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/architettura\/riba-sanaa-royal-gold-medal-for-architecture-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">SANAA<\/a><\/strong>, che dal <strong>2007<\/strong> si riconosce da lontano grazie al profilo verticale e sfalsato. Ora quella sagoma, diventata parte del paesaggio visivo di Lower Manhattan, trova un nuovo contrappunto: il 21 marzo 2026 apre al pubblico l\u2019atteso ampliamento disegnato da <strong><a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/architettura\/la-biblioteca-teatro-di-oma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">OMA<\/a> \/ Shohei Shigematsu e Rem Koolhaas<\/strong>, realizzato in collaborazione con Cooper Robertson. Il risultato \u00e8 uno dei rari casi in cui due architetture di <strong>Pritzker Prize<\/strong> viventi convivono all\u2019interno dello stesso museo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-707858 size-full lazyload\" alt=\"Il New Museum di New York riapre con l'atteso ampliamento firmato OMA\" width=\"1500\" height=\"1258\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Dusk-View_New-Museum-New-York.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Courtesy OMA\/bloomimages.de<\/p>\n<p>Il progetto interviene su un equilibrio delicato: ampliare un <strong>museo dalla forte identit\u00e0<\/strong> senza indebolirne la presenza. Il nuovo edificio si accosta infatti alla sede esistente senza cercare un gesto in competizione, ma costruendo un dialogo tra due architetture molto diverse e ugualmente riconoscibili. Da una parte il <strong>volume compatto e quasi astratto di SANAA<\/strong>, dall\u2019altra un\u2019espansione che lavora sulla continuit\u00e0 dei flussi, sull\u2019apertura e su una relazione pi\u00f9 diretta con la strada.<br \/>L\u2019intervento porta il museo a una superficie complessiva di 11.000 metri quadrati e <strong>raddoppia lo spazio espositivo<\/strong>. Ma il dato quantitativo, da solo, non basta a spiegare la portata del progetto. Il cuore dell\u2019ampliamento sta infatti nel modo in cui ripensa l\u2019esperienza del visitatore: una nuova piazza d\u2019ingresso, tre ascensori, una grande Atrium Stair e collegamenti pi\u00f9 fluidi trasformano il museo in un organismo meno rigido, pi\u00f9 vicino all\u2019idea di infrastruttura culturale contemporanea che a quella di semplice contenitore di mostre.\n<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-707861 size-full lazyload\" alt=\"Il New Museum di New York riapre con l'atteso ampliamento firmato OMA\" width=\"1500\" height=\"844\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Hito-Steyerl_New-Museum-New-York.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Hito Steyerl, Mechanical Kurds, 2025. Courtesy l\u2019artista e Andrew Kreps, New York. Commissionata da Jeu de Paume, Parigi, e New Museum, New York<\/p>\n<p>Anche i nuovi ambienti raccontano questa evoluzione. Accanto alle gallerie trovano posto un Forum da 74 posti per incontri e programmi pubblici, uno Sky Room ampliato, un nuovo studio per gli <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/arte\/card\/residenze-dartista-in-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">artisti in residenza<\/a> e una sede pensata appositamente per NEW INC, l\u2019incubatore culturale del museo. Al piano terra, invece, la dimensione pubblica si allarga con una lobby pi\u00f9 generosa, una libreria raddoppiata e un ristorante con accesso anche da Freeman Alley. Il museo, insomma, non cresce solo verso l\u2019alto o in profondit\u00e0: si apre, si articola, si fa pi\u00f9 urbano. Ed \u00e8 proprio questo uno degli aspetti centrali del progetto. Nel momento in cui tanti musei cercano una nuova centralit\u00e0, il New Museum risponde con uno spazio che prova a essere pi\u00f9 ospitale, pi\u00f9 attraversabile, <strong>pi\u00f9 vicino ai ritmi della citt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-707860 size-full lazyload\" alt=\"Il New Museum di New York riapre con l'atteso ampliamento firmato OMA\" width=\"1500\" height=\"1049\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Charlotte-Johannesson_New-Museum-New-York.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Charlotte Johannesson, Design, 1984. Courtesy l\u2019artista e Hollybush Gardens, Londra<\/p>\n<p>L\u2019apertura del nuovo edificio coincide con la mostra inaugurale <strong>New Humans: Memories of the Future<\/strong>, pensata per occupare l\u2019intero complesso, inclusa l\u2019espansione OMA. L\u2019esposizione riunisce le <strong>opere di oltre duecento artisti, scrittori, scienziati, architetti e filmmaker<\/strong> e riflette su come tecnologia, trasformazioni sociali e immaginari del futuro abbiano modificato nel tempo l\u2019idea stessa di essere umani. Ma anche in questo caso \u00e8 l\u2019architettura a fare da struttura portante: non uno sfondo neutro, ma un dispositivo che organizza sguardi, relazioni e possibilit\u00e0 d\u2019uso.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-707862 size-full lazyload\" alt=\"Il New Museum di New York riapre con l'atteso ampliamento firmato OMA\" width=\"1500\" height=\"1141\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Oskar-Schlemmer_New-Museum-New-York.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Oskar Schlemmer, Das triadische Ballett [The Triadic Ballet], 1922. Courtesy Baviera MediaNon a caso alcune delle nuove commissioni sono state <strong>pensate proprio per i luoghi chiave dell\u2019edificio<\/strong>: la facciata, l\u2019Atrium Stair, la piazza pubblica all\u2019ingresso. Segno che l\u2019ampliamento \u00e8 stato concepito non solo come una macchina funzionale, ma come una sequenza di spazi capaci di assorbire l\u2019arte e restituirla alla citt\u00e0.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-707859 size-full lazyload\" alt=\"Il New Museum di New York riapre con l'atteso ampliamento firmato OMA\" width=\"1500\" height=\"2249\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Carlo-Rambaldi_New-Museum-New-York.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Modello di E.T. di Carlo Rambaldi, 1981<\/p>\n<p>Per il New Museum questa inaugurazione segna un passaggio importante. Non tanto perch\u00e9 aggiunge una nuova icona allo skyline culturale newyorkese, quanto perch\u00e9 costruisce una <strong>convivenza rara tra due visioni architettoniche forti<\/strong>, quella di SANAA e quella di OMA, affidando proprio a questa tensione il racconto del museo di oggi: un <strong>luogo in continua trasformazione<\/strong>, aperto alla sperimentazione, ma sempre pi\u00f9 consapevole del proprio ruolo urbano.<\/p>\n<p>Living \u00a9RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t<strong>La newsletter di Living<\/strong>: stili e tendenze per la tua casa&#13;\n\t\t\t\t\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Courtesy OMA\/bloomimages.de Ci sono edifici di New York che fanno parte dell\u2019immaginario collettivo. \u00c8 il caso anche del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":407427,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[5781,232078,232079,232080,232081,95208,232071,232072,915,6509,106888,1615,1613,1614,2852,8807,1611,1610,232073,232074,232067,232075,24276,1612,227909,232076,4487,203,38366,128,951,204,1537,90,89,8682,3943,23388,232068,232069,11040,232066,232070,11041,273,133820,102610,5543,2851,4265,55988,1328,8041,232077,2128,628,26041,16860],"class_list":["post-407426","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-accanto","tag-accanto-edificio","tag-accanto-edificio-sanaa","tag-accanto-gallerie","tag-accanto-gallerie-trovano","tag-ampliamento","tag-ampliamento-disegnato","tag-ampliamento-disegnato-oma","tag-apertura","tag-apre","tag-architetture","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-artista","tag-artisti","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-atrium","tag-atrium-stair","tag-courtesy","tag-courtesy-artista","tag-culturale","tag-design","tag-disegnato","tag-disegnato-oma","tag-edificio","tag-entertainment","tag-espansione","tag-idea","tag-ingresso","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-marzo","tag-museo","tag-museum","tag-museum-new","tag-museum-new-york","tag-new","tag-new-museum","tag-new-museum-new","tag-new-york","tag-nuova","tag-oma","tag-pensata","tag-piazza","tag-progetto","tag-pubblica","tag-sanaa","tag-sede","tag-spazio","tag-stair","tag-studio","tag-the","tag-urbano","tag-york"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/407426","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=407426"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/407426\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/407427"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=407426"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=407426"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=407426"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}