{"id":408018,"date":"2026-03-22T17:27:15","date_gmt":"2026-03-22T17:27:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/408018\/"},"modified":"2026-03-22T17:27:15","modified_gmt":"2026-03-22T17:27:15","slug":"anarchici-morti-a-roma-negli-ex-locali-dei-servizi-sociali-il-covo-della-coppia-saltata-in-aria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/408018\/","title":{"rendered":"Anarchici morti a Roma, negli ex locali dei servizi sociali il covo della coppia saltata in aria"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0Le luci sono spente e solo una delle tre finestre che affaccia sul cortile interno ha le imposte aperte. Da fuori sembra ci\u00f2 che doveva essere: una delle sedi dei Servizi sociali del Campidoglio. Perfino la targa, che porta ancora impressa la vecchia classificazione dei Municipi di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/roma\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Roma<\/a>, \u00e8 ancora l\u00ec a ricordarlo. Proprio al fianco di quella porta che l\u2019anarchico <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/alessandro-mercogliano\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alessandro Mercogliano<\/a><\/strong>, 53 anni, ha aperto e chiuso centinaia di volte prima di morire gioved\u00ec sera al <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/parco-degli-acquedotti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Parco degli Acquedotti<\/a><\/strong> mentre con la sua compagna <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/sara-ardizzone\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sara Ardizzone<\/a><\/strong>, 35 anni, stava assemblando un ordigno artigianale per la causa insurrezionalista. Via degli Angeli \u00e8 una lunga strada alle spalle di Porta Furba nel cuore del <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/quadraro\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Quadraro<\/a>, uno dei quartieri popolari della Capitale, in cui gi\u00e0 terroristi trovarono rifugio negli anni in cui le Nuove Br erano attive. Sembra un d\u00e9j\u00e0 vu come pure incalza un residente del civico 163 perch\u00e9 da quel locale comunale, poi occupato abusivamente e trasformato in rifugio da Mercogliano&amp;Co., servono appena 13 minuti per arrivare a piedi in via Maia numero 6.\u00a0<\/p>\n<p>LA VICINANZA CON VIA MAIA 6\u00a0 <\/p>\n<p>Un altro indirizzo che crea un ponte ideale tra il terrorismo di ieri a quello di oggi e dove la Digos nell\u2019ottobre del 2003 scopr\u00ec il covo delle <strong>Nuove Br<\/strong>, dopo avere sequestrato un palmare a Nadia Desdemona Lioce. Dentro quell\u2019appartamento di 64 metri quadri, che proprio le Nuove Br presero in affitto dal 1998, furono trovati documenti e materiale sugli omicidi di Massimo D\u2019Antona e Marco Biagi.\u00a0<\/p>\n<p>Appena 900 metri di distanza e la storia che torna con altri nomi e altre vesti. Antonio, quel residente cresciuto in via degli Angeli e tornato a viverci sette anni fa dopo la separazione con la moglie, trasecola di fronte alla singolare, e chiss\u00e0 se solo casuale, coincidenza e con un sorriso amaro constata: \u00abNon \u00e8 cambiato nulla, che fossero degli anarchici quegli uomini e pure alcune donne, una con i capelli biondi, che vivevano o comunque frequentavano i locali comunali, l\u2019ho pensato incrociandoli a volte nel cortile, andavano e venivano, almeno quattro o cinque, uno di loro \u00e8 questo qui\u00bb. Lo dice indicando con il dito la foto che gli mostriamo e che ritrae <strong>Alessandro Mercogliano<\/strong>. Ma il nome dell\u2019uomo \u00e8 ben scritto anche sulla cassetta delle poste che troneggia al fianco della porta di ingresso dei vecchi Servizi sociali. Non c\u2019\u00e8 solo il suo di nome. In carattere maiuscolo si legge anche quello di Bisesti. Ovvero Marco Bisesti, altro anarchico rimasto coinvolto insieme con il 53enne morto gioved\u00ec sera, nella maxi inchiesta \u201cScripta Manent\u201d che la Questura di Torino firm\u00f2 nel giugno del 2016 contro un gruppo di anarchici, fra cui Alfredo Cospito, accusati di essere gli organizzatori e gli esecutori degli attentati al quartiere Crocetta e alla Caserma allievi carabinieri di Fossano. Finora molti dei fascicoli di inchiesta sugli anarchici si sono dissolti uno dopo l\u2019altro per mancanza di prove e riscontri concreti. Gli <strong>investigatori<\/strong> oggi si chiedono se Ale e Sara fossero i \u201cfabbricatori\u201d di bombe, chiss\u00e0 se gli unici in grado di manipolare certi ordigni. Per questo si cercano ora tracce nei vecchi faldoni per potere risolvere altri misteri d\u2019Italia.\u00a0<\/p>\n<p>I RESIDENTI <\/p>\n<p>Intanto, qui, in <strong>via degli Angeli 161<\/strong>, per mesi sia la vittima che molti altri anarchici cresciuti all\u2019ombra della Mole Antonelliana hanno trovato rifugio e copertura. Un vecchio appartamento, occupato abusivamente. \u00abVivo qui dal 2008 e quel posto \u00e8 sempre stato abitato da quest\u2019uomo e da altri che andavano e venivano ma credo che anche prima di allora fosse cos\u00ec\u00bb, aggiunge una signora che intorno alle 19.30 rientra a casa dopo essere andata a prendere il figlio a calcio. \u00abLo incontravo al mattino, usciva con il cane, un meticcio di colore nero, anche lui era sempre vestito di scuro, aveva alcuni tatuaggi e per un periodo l\u2019ho visto zoppicare, non so se si fosse fatto male\u00bb. Di fronte alla porta di ingresso da tre giorni \u00e8 parcheggiata una Fiat Punto Bianca. \u00abPi\u00f9 o meno \u00e8 da mercoled\u00ec che l\u2019auto \u00e8 ferma\u00bb, aggiunge un altro residente che a pochi minuti dalle 20 di ieri usciva per andare a lavoro. \u00abCredo che fosse una base, un posto dove questi uomini e anche alcune donne stavano per un po\u2019, poi tornavano, magari dopo settimane o mesi. Non hanno mai creato problemi e non ricordo interventi di polizia. Per\u00f2 l\u2019idea che mi ero fatto \u00e8 che fosse gente che n\u00e9 studiava n\u00e9 lavorava\u00bb. Alla parola <strong>anarchici<\/strong> non si scompone. \u00abQualcuno portava dentro e fuori anche scatoloni con fogli e libri, l\u2019idea che avessero qualcosa da nascondere l\u2019ho sempre avuta, ma sa: questo \u00e8 un quartiere popolare, insegnano da piccoli a non ficcare il naso in questioni che non ti appartengono\u00bb. Da loro poi mai un motivo per chiamare i soccorsi o chiedere aiuto. \u00abDel resto non fanno cos\u00ec gli anarchici? &#8211; conclude Antonio &#8211; Non vivono nell\u2019ombra?\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Ogni giorno alle 16:00 le notizie dal quartiere<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0Le luci sono spente e solo una delle tre finestre che affaccia sul cortile interno ha le imposte&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":408019,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[232800,200398,232801,14,93,94,1537,90,89,7,15,231004,987,232802,11,84,91,12,85,92],"class_list":["post-408018","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-alessandro-mercogliano","tag-anarchici","tag-anarchici-morti-roma","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-news","tag-notizie","tag-parco-degli-acquedotti","tag-roma","tag-sara-ardizzone","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116274007082894178","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/408018","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=408018"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/408018\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/408019"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=408018"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=408018"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=408018"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}