{"id":408169,"date":"2026-03-22T20:08:13","date_gmt":"2026-03-22T20:08:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/408169\/"},"modified":"2026-03-22T20:08:13","modified_gmt":"2026-03-22T20:08:13","slug":"oriente-occidente-di-rampini-usa-e-israele-stanno-vincendo-la-guerra-la-svolta-di-al-jazeera-sulliran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/408169\/","title":{"rendered":"Oriente Occidente di Rampini | \u00abUsa e Israele stanno vincendo la guerra\u00bb: la svolta di Al Jazeera sull&#8217;Iran"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\">Gli esperti di Medio Oriente sono colpiti dalla <b>svolta di Al Jazeera: <\/b>un editoriale autorevole apparso sul suo sito sostiene che <b>l\u2019America e Israele stanno vincendo contro l\u2019Iran<\/b>. Questo network televisivo \u00e8 il pi\u00f9 importante del mondo, in lingua araba. Ha un\u2019influenza notevole sulle \u00e9lite e le opinioni pubbliche delle nazioni musulmane.<b> Ha sempre avuto una linea editoriale pro-palestinese<\/b>, anti-israeliana, e di conseguenza quasi sempre anti-americana. Di propriet\u00e0 della famiglia reale del Qatar, Al Jazeera viene considerato<b> il \u00abbraccio mediatico\u00bb dell\u2019emiro Al Thani<\/b> (il cognome, condiviso da vari membri della famiglia, \u00e8 lo stesso anche per il primo ministro, il ministro della Difesa e tanti altri). Tutti gli osservatori ritengono che quell\u2019editoriale su Al Jazeera, firmato da un autorevole esperto locale di geopolitica, strategia e dottrine militari, \u00e8 stato non solo autorizzato ma sollecitato dall\u2019emiro.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La novit\u00e0 \u00e8 di rilievo.<b> Il Qatar ha sempre mantenuto una posizione di grande ambiguit\u00e0<\/b>, per non dire complicit\u00e0, verso il regime degli ayatollah in Iran. Anche per ragioni geoeconomiche evidenti: Iran e Qatar<b> condividono praticamente lo stesso giacimento di gas<\/b>, uno dei pi\u00f9 grandi del mondo, e devono trovare un modus vivendi per sfruttarlo. Perci\u00f2 il Qatar si \u00e8 sempre destreggiato fra i suoi rapporti con i potentati arabi sunniti del Golfo e il potente vicino sciita;<b> ha ospitato a lungo i capi politici di Hamas<\/b>, finanziandoli generosamente (peraltro con il beneplacito di Netanyahu, e degli americani fin dai tempi di Obama). A volte la politica estera del Qatar si \u00e8 avvicinata cos\u00ec tanto all\u2019Iran da scatenare tensioni gravi con i vicini arabi.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9 questa sterzata di Al Jazeera, all\u2019improvviso?<\/b> La spiegazione sta nella scelta dell\u2019Iran di attaccare militarmente il Qatar, non solo prendendo di mira la base militare americana che ospita (la pi\u00f9 grande di tutto il Medio Oriente) ma anche infrastrutture energetiche e zone civili della capitale Doha. Quell\u2019offensiva \u2013 cos\u00ec come accade con gli Emirati \u2013 <b>sta compattando la coalizione araba a fianco degli Stati Uniti<\/b>.<br \/>La lettura di Al Jazeera \u00e8 istruttiva. Per non omettere alcun dettaglio ve ne propongo <b>qui la traduzione integrale<\/b>. Titolo: \u00abLa strategia USA-Israele contro l\u2019Iran sta funzionando. Ecco perch\u00e9\u00bb. Firmato: Muhanad Seloom, docente di Politica internazionale e Sicurezza al Doha Institute for Graduate Studies.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abDue settimane dopo l\u2019inizio dell\u2019operazione Epic Fury, la narrazione dominante si era gi\u00e0 stabilizzata: <b>Stati Uniti e Israele sarebbero entrati in guerra senza un piano.<\/b> L\u2019Iran starebbe reagendo in tutta la regione. I prezzi del petrolio salgono, il mondo rischia un nuovo pantano mediorientale. Senatori americani parlano di errore strategico. I media elencano le crisi. I commentatori prevedono una guerra lunga. Questo coro \u00e8 forte e, in parte, comprensibile. La guerra \u00e8 brutta, e questa <b>ha imposto costi reali a milioni di persone in Medio Oriente<\/b>, compresa la citt\u00e0 in cui vivo. Ma questa narrazione \u00e8 sbagliata. Non perch\u00e9 i costi siano immaginari, ma perch\u00e9 i critici stanno misurando le variabili sbagliate. Stanno contabilizzando il prezzo della campagna, ma ne ignorano il bilancio strategico. Se si osserva ci\u00f2 che \u00e8 accaduto ai principali strumenti di potere dell\u2019Iran \u2014 il suo arsenale di missili balistici, l\u2019infrastruttura nucleare, le difese aeree, la marina e la rete di comando dei proxy, le milizie che combattono guerre per procura \u2014 i<b>l quadro non \u00e8 quello di un fallimento americano<\/b>. \u00c8 quello di una degradazione sistematica, per fasi, di una minaccia che le precedenti amministrazioni avevano lasciato crescere per quattro decenni. Scrivo da Doha, dove i missili iraniani hanno fatto scattare gli allarmi e Qatar Airways ha iniziato voli di evacuazione. Ho vissuto quattro anni di guerra a Baghdad. Ho lavorato per il Dipartimento di Stato americano e ho consigliato agenzie di difesa e intelligence in diversi paesi. Non ho interesse a fare propaganda di guerra. Ma ho dedicato la mia carriera accademica a studiare come gli Stati autorizzano l\u2019uso della forza, e ci\u00f2 che vedo nella campagna attuale \u00e8 <b>un\u2019operazione militare riconoscibile che procede per fasi identificabili<\/b> contro un avversario la cui capacit\u00e0 di proiettare potenza sta crollando in tempo reale. <b>I lanci di missili balistici iraniani sono diminuiti di oltre il 90%<\/b>, passando da 350 il 28 febbraio a circa 25 il 14 marzo. Anche i droni mostrano lo stesso andamento: da oltre 800 il primo giorno a circa 75 il quindicesimo. Le cifre variano nei dettagli, ma convergono nella tendenza. <b>Centinaia di lanciatori sono stati resi inutilizzabili<\/b>. Secondo alcune stime, l\u201980% della capacit\u00e0 iraniana di colpire Israele \u00e8 stato eliminato. Le capacit\u00e0 navali iraniane \u2014 motoscafi d\u2019attacco, mini-sottomarini, mine \u2014 vengono distrutte. Le difese aeree sono state neutralizzate al punto che gli Stati Uniti volano con bombardieri non stealth sopra l\u2019Iran, <b>segnale di dominio aereo quasi totale<\/b>. La campagna ha attraversato due fasi: la prima ha neutralizzato le difese aeree, decapitato il comando e ridotto le infrastrutture di lancio. La seconda, in corso, colpisce l\u2019industria della difesa e i siti produttivi. Non \u00e8 bombardamento casuale: \u00e8 una strategia per impedire la ricostruzione.<b> L\u2019Iran \u00e8 ora di fronte a un dilemma<\/b>: se usa i missili residui, espone i lanciatori; se li conserva, rinuncia a esercitare pressione. \u00c8 una forza in declino, non in espansione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abL\u2019Iran era arrivato al 2026 con 440 kg di uranio arricchito al 60%, sufficiente per pi\u00f9 armi nucleari. Era a meno di due settimane dalla produzione di materiale fissile per una bomba. <b>La campagna ha colpito Natanz e reso inutilizzabile Fordow<\/b>. Gli impianti necessari a ricostruire la capacit\u00e0 di arricchimento vengono sistematicamente distrutti. Si pu\u00f2 discutere se la diplomazia fosse stata esaurita. Ma l\u2019alternativa implicita dei critici \u2014 continuare a tollerare l\u2019avanzata nucleare \u2014 \u00e8 la politica che ha prodotto la crisi. <b>I limiti dell\u2019azione militare esistono:<\/b> le conoscenze non si distruggono, e le scorte di uranio restano. Ma questi sono argomenti per una strategia diplomatica post-bellica, non contro la campagna\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLa chiusura dello Stretto di Hormuz domina le critiche. Ma \u00e8 anche un\u2019arma che si consuma: il 90% del petrolio iraniano passa da l\u00ec. Bloccandolo,<b> l\u2019Iran colpisce s\u00e9 stesso e aliena la Cina, suo principale partner<\/b>. Pi\u00f9 dura il blocco, pi\u00f9 aumenta l\u2019isolamento. Nel frattempo, le capacit\u00e0 navali iraniane vengono distrutte quotidianamente. La questione non \u00e8 se lo stretto riaprir\u00e0, ma quando e con quale capacit\u00e0 residua iraniana\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abL\u2019escalation regionale viene vista come segno di fallimento. In realt\u00e0 indica il contrario. La rete iraniana funziona su livelli di controllo. La campagna li ha colpiti tutti: <b>la morte di Khamenei ha eliminato il vertice<\/b>, la struttura dei Pasdaran \u00e8 stata decapitata. Gli attacchi dei proxy sono risposte pre-autorizzate: segno di un sistema che anticipa la propria distruzione. <b>I gruppi continueranno a colpire, ma in modo disordinato<\/b> e sempre pi\u00f9 costoso politicamente per i paesi ospitanti. Hezbollah \u00e8 indebolito, le milizie irachene isolate, gli Houthi meno coordinati\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abLa critica pi\u00f9 forte \u00e8 che manchi un \u201cendgame\u201d.<\/b> La retorica di Trump ha contribuito alla confusione. Ma l\u2019obiettivo \u00e8 chiaro: <b>disarmare strategicamente l\u2019Iran, impedendogli di proiettare potenza.<\/b> Non si tratta di occupare Teheran, ma di creare le condizioni per una soluzione duratura. Il problema \u00e8 che la diplomazia non ha ancora raggiunto la fase militare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abI costi sono reali: oltre 1.400 civili morti, danni economici globali, vittime americane. Ma i critici ignorano <b>i costi dell\u2019inazione: un Iran nucleare, capace di chiudere Hormuz e controllare la regione.<\/b> Dopo 17 giorni, il leader supremo \u00e8 morto, le capacit\u00e0 militari sono devastate, la rete di proxy frammentata. La guerra \u00e8 imperfetta, la comunicazione politica confusa, il piano post-bellico incompleto. Ma la strategia \u2014 misurata sui risultati militari \u2014 sta funzionando\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-22T17:08:52+01:00\" content=\"2026-03-22\">22 marzo 2026, 16:17  &#8211; modifica il 22 marzo 2026 | 17:08<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli esperti di Medio Oriente sono colpiti dalla svolta di Al Jazeera: un editoriale autorevole apparso sul suo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":398850,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[4588,4717,2017,536,3290,232837,34164,17340,56151,89643,39,1039,232838,232839,483,294,9789,3199,15636,701,3524,232840,7714,39890,14,164,165,767,7502,37258,1339,26238,8669,16649,11942,64954,9646,1909,41527,10087,3440,232841,77,194354,195924,1174,764,956,147510,849,72,232842,12661,136812,4781,6410,7673,794,888,111419,10703,10476,89647,166,12614,15596,232843,7,15,853,811,10139,857,785,232844,9864,975,477,978,6715,68876,232845,208778,8637,8015,4736,1447,111,2518,13634,8910,8971,8756,4236,11,167,12,168,3414,410,12363,161,162,163],"class_list":["post-408169","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-aeree","tag-americana","tag-americani","tag-americano","tag-anti","tag-anti-americana","tag-araba","tag-arabi","tag-autorevole","tag-balistici","tag-campagna","tag-capacita","tag-capacita-navali","tag-capacita-navali-iraniane","tag-cio","tag-civili","tag-colpire","tag-colpisce","tag-colpiti","tag-comando","tag-costi","tag-costi-reali","tag-crisi","tag-critici","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-difesa","tag-difese","tag-difese-aeree","tag-diplomazia","tag-distrutte","tag-doha","tag-editoriale","tag-eliminato","tag-emiro","tag-fallimento","tag-famiglia","tag-fasi","tag-firmato","tag-forte","tag-funzionando","tag-guerra","tag-hormuz","tag-ignorano","tag-infrastrutture","tag-iran","tag-iraniana","tag-iraniane","tag-iraniani","tag-israele","tag-israele-vincendo","tag-jazeera","tag-lanciatori","tag-linea","tag-medio","tag-medio-oriente","tag-militare","tag-militari","tag-milizie","tag-minaccia","tag-missili","tag-missili-balistici","tag-mondo","tag-narrazione","tag-navali","tag-navali-iraniane","tag-news","tag-notizie","tag-nucleare","tag-operazione","tag-oriente","tag-paesi","tag-palestinese","tag-palestinese-anti","tag-petrolio","tag-piano","tag-politica","tag-post","tag-potenza","tag-proiettare","tag-proiettare-potenza","tag-proxy","tag-qatar","tag-quell","tag-reale","tag-reali","tag-regione","tag-rete","tag-segno","tag-settimane","tag-sostiene","tag-strategia","tag-strategico","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-uniti","tag-usa","tag-vengono","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/408169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=408169"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/408169\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/398850"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=408169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=408169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=408169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}