{"id":40872,"date":"2025-08-11T09:13:14","date_gmt":"2025-08-11T09:13:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40872\/"},"modified":"2025-08-11T09:13:14","modified_gmt":"2025-08-11T09:13:14","slug":"che-cosa-significa-davvero-morire-di-fame-il-corpo-la-mente-e-la-crisi-umanitaria-a-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40872\/","title":{"rendered":"Che cosa significa davvero morire di fame: il corpo, la mente, e la crisi umanitaria a Gaza"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-dropcap\">Nella Striscia di Gaza, oggi, la parola \u00abfame\u00bb ha perso ogni distanza teorica: <strong>\u00e8 diventata una condizione concreta, quotidiana, disperata<\/strong>. Non pi\u00f9 una parola che evoca immagini vaghe di povert\u00e0, ma una condizione reale e inarrestabile che sta consumando lentamente oltre due milioni di persone. Secondo un <a data-offer-url=\"https:\/\/www.nutritioncluster.net\/sites\/nutritioncluster.com\/files\/2024-02\/GAZA-Nutrition-vulnerability-and-SitAn-v7.pdf\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.nutritioncluster.net\/sites\/nutritioncluster.com\/files\/2024-02\/GAZA-Nutrition-vulnerability-and-SitAn-v7.pdf&quot;}\" href=\"https:\/\/www.nutritioncluster.net\/sites\/nutritioncluster.com\/files\/2024-02\/GAZA-Nutrition-vulnerability-and-SitAn-v7.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rapporto<\/a> del Global Nutrition Cluster, una partnership di organizzazioni umanitarie guidata dal Fondo delle Nazioni Unite per l\u2019infanzia (UNICEF), <strong>l\u2019intera popolazione gazawi \u00e8 in questo momento a rischio insicurezza alimentare acuta<\/strong>, e sta gi\u00e0 affrontando livelli di carestia classificati come \u00abcatastrofici\u00bb. Il World Food Programme, parte delle Nazioni Unite,\u00a0ha <a href=\"https:\/\/news.un.org\/en\/story\/2025\/07\/1165454\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">dichiarato<\/a> che la crisi alimentare nella Striscia ha raggiunto <strong>\u00abnuovi e sorprendenti livelli di disperazione<\/strong>, con\u00a0<strong>un terzo della popolazione che non mangia<\/strong>\u00a0da diversi giorni consecutivi\u00bb.<\/p>\n<p>Intere famiglie sono costrette a digiunare per giorni, i <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/bambini\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">bambini<\/a> si addormentano piangendo per la fame, e i neonati mostrano gi\u00e0 segni di grave malnutrizione acuta. Non si tratta pi\u00f9 semplicemente di \u00abemergenza umanitaria\u00bb, ma piuttosto di un collasso deliberato del diritto alla sopravvivenza. Quello che sta succedendo a Gaza non \u00e8 solo mancanza di cibo, \u00e8 la <strong>sistematica erosione di ogni funzione vitale, individuale e collettiva, che si manifesta nel corpo, nella psiche e nel tessuto stesso della societ\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Eppure, i numeri non bastano. Non raccontano l\u2019abisso, non traducono il silenzio di chi non ha pi\u00f9 voce per piangere. <strong>Chi osserva da lontano fatica a comprendere che morire di fame non \u00e8 un evento improvviso<\/strong>, ma un processo lento e devastante, fatto di fasi progressive in cui il corpo, per sopravvivere, inizia a consumare s\u00e9 stesso.<\/p>\n<p>Come ha spiegato il medico James Smith, medico d&#8217;urgenza che ha prestato servizio volontario due volte a Gaza, in un\u2019<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2025\/8\/4\/what-starvation-really-means-for-the-human-body-and-for-gaza\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">intervista<\/a> ad Al Jazeera, ci\u00f2 che da mesi <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/israele\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Israele<\/a> infligge alla popolazione palestinese <strong>\u00ab\u00e8 uno dei modi pi\u00f9 indegni e barbari di uccidere\u00bb<\/strong>. \u00abLa fame \u00e8 sempre qualcosa che viene inflitta da una persona a un&#8217;altra. \u00c8 pensata per essere prolungata e per massimizzare la sofferenza\u00bb ha aggiunto Smith.<\/p>\n<p>Che cosa vuol dire, davvero, morire di fame<\/p>\n<p>Morire di fame \u00e8 un processo lento, brutale, e scientificamente tracciabile. Secondo l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, e secondo un\u2019<a data-offer-url=\"https:\/\/www.scientificamerican.com\/article\/how-starvation-causes-lasting-damage-to-the-body\/\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.scientificamerican.com\/article\/how-starvation-causes-lasting-damage-to-the-body\/&quot;}\" href=\"https:\/\/www.scientificamerican.com\/article\/how-starvation-causes-lasting-damage-to-the-body\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">analisi<\/a> pubblicata su Scientific American, la fame cronica agisce sul corpo come una spirale degenerativa.<\/p>\n<p>Nelle prime fasi, l\u2019organismo consuma le riserve di zuccheri (glicogeno) e, quando queste si esauriscono, inizia a <strong>bruciare i depositi di grasso<\/strong>. Ma il corpo non pu\u00f2 vivere a lungo solo di grassi. Cos\u00ec, nella fase successiva, attacca le proprie <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/proteine\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">proteine<\/a>, iniziando a <strong>degradare i muscoli<\/strong>. Compresi, tragicamente, quelli del cuore. Ne consegue una progressiva <strong>perdita di massa, una compromissione della funzionalit\u00e0 cardiaca e un indebolimento drammatico del sistema immunitario.<\/strong><\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/metabolismo\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">metabolismo<\/a> rallenta, la temperatura corporea si abbassa, la pressione si fa instabile. <strong>Il corpo sperimenta debolezza profonda, dolori muscolari, disorientamento<\/strong> e, nei casi pi\u00f9 avanzati, uno stato di apatia che precede il coma. Le infezioni pi\u00f9 comuni, in assenza di difese, diventano potenzialmente letali.<\/p>\n<p>Il senso di fame, inizialmente acuto, si affievolisce fino a scomparire: non per saziet\u00e0, ma per mancanza di energia persino a livello percettivo.<\/p>\n<p>Ancora prima che il corpo ceda, tuttavia, \u00e8 la mente a essere colpita. Gli effetti della malnutrizione sul cervello, soprattutto nei bambini, sono tra i pi\u00f9 gravi e duraturi. Le carenze di micronutrienti fondamentali (come ad esempio ferro, zinco, iodio, vitamina A, vitamina B12) <strong>compromettono lo sviluppo neuronale<\/strong>, <strong>ostacolano la formazione delle connessioni sinaptiche<\/strong> e influiscono sulla maturazione delle <strong>aree cerebrali deputate al linguaggio, alla memoria, all\u2019attenzione e al controllo emotivo<\/strong>. Come evidenziato da numerosi studi condotti da organismi internazionali come l\u2019OMS e il Global Nutrition Cluster, <strong>la malnutrizione nei primi anni di vita produce effetti irreversibili sullo sviluppo cognitivo e psico-motorio<\/strong>. Non si tratta solo di una crescita rallentata, ma di un danno strutturale alle connessioni cerebrali: il cervello del bambino affamato \u00e8 meno plastico, meno reattivo, pi\u00f9 esposto a disturbi dell\u2019umore e a difficolt\u00e0 di apprendimento. In molti casi, le conseguenze si protraggono per tutta la vita, riducendo le opportunit\u00e0 sociali, lavorative, relazionali. \u00c8 una ferita invisibile, ma devastante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella Striscia di Gaza, oggi, la parola \u00abfame\u00bb ha perso ogni distanza teorica: \u00e8 diventata una condizione concreta,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":40873,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,77,370,166,7,15,240,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-40872","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-guerra","12":"tag-malattia","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-salute","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-di-mondo","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotiziedimondo","21":"tag-world","22":"tag-world-news","23":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40872","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40872"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40872\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40873"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40872"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40872"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40872"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}