{"id":40878,"date":"2025-08-11T09:18:10","date_gmt":"2025-08-11T09:18:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40878\/"},"modified":"2025-08-11T09:18:10","modified_gmt":"2025-08-11T09:18:10","slug":"tumori-al-seno-anche-in-umbria-passi-in-avanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40878\/","title":{"rendered":"Tumori al seno, anche in Umbria passi in avanti"},"content":{"rendered":"<p>Se il <strong>tumore della mammella<\/strong> \u00e8 la neoplasia pi\u00f9 frequente nelle donne \u00e8 di <strong>fondamentale importanza<\/strong> l\u2019attuazione dei <strong>programmi di screening oncologico<\/strong>. E tanto pi\u00f9 che vengono offerti gratuitamente alle persone appartenenti alle fasce d&#8217;et\u00e0 considerate a maggior rischio. Nella regione Umbria, per le <strong>donne ultrasettantenni<\/strong> \u2013 quelle maggiormente a rischio \u2013 la percentuale d\u2019invito \u00e8 pari all\u201987 per cento: il che rappresenta un dato positivo che parte dal 2022, ma bisogna fare ancora di pi\u00f9.<br \/>Sul tema \u00e8 risultato davvero <strong>istruttivo<\/strong> il dibattito che si \u00e8 svolto sul tema in Senato tra il <strong>ministro della salute<\/strong> Orazio Schillaci e la <strong>parlamentare pentastellata<\/strong> Elisa Pirro, presentatrice di un\u2019interrogazione ricca di <strong>riferimenti statistici<\/strong> utili per l\u2019esame di un <strong>fenomeno<\/strong> sempre pi\u00f9 sotto esame.<br \/>\u201c<strong>Lo screening non previene la malattia<\/strong> \u2013 ha osservato la senatrice M5s &#8211; cio\u00e8 non evita di ammalarsi, ma permette di <strong>accorgersi tempestivamente<\/strong> della presenza della malattia. \u00c8 noto che scoprire un cancro del seno in <strong>fase precoce<\/strong> significa avere <strong>maggiori probabilit\u00e0 di guarire<\/strong>\u201d. Nell\u2019interrogazione, la Pirro ha chiesto in sostanza al ministro di \u201c<strong>rafforzare al pi\u00f9 presto le misure di prevenzione<\/strong> per il tumore al seno attraverso lo stanziamento di specifiche risorse destinate all\u2019<strong>estensione del programma nazionale di screening mammografico<\/strong>, per le donne nelle fasce d\u2019et\u00e0 45-50 anni e 70-74 anni a carico del servizio sanitario nazionale\u201d.<\/p>\n<p>Schillaci non ha deluso le attese. Il ministro ha tenuto a sottolineare che \u201c<strong>Il Piano oncologico nazionale<\/strong>, documento di pianificazione e indirizzo per la <strong>prevenzione<\/strong> e il contrasto del cancro 2023-2027, prevede tra i suoi <strong>obiettivi<\/strong> il <strong>miglioramento dell\u2019offerta<\/strong> nei programmi di screening oncologico, inclusa l&#8217;<strong>estensione dell\u2019offerta<\/strong> per lo screening mammografico alle fasce di et\u00e0 45-49 e 70-74.<\/p>\n<p>Proprio al fine di <strong>potenziare le strategie e le azioni<\/strong> definite nel Piano oncologico nazionale, il recente decreto 198 ha previsto l&#8217;<strong>istituzione di un fondo<\/strong> con una dotazione di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2027. Non solo: col decreto 202 si \u00e8 autorizzata la spesa di 200.000 euro per l&#8217;anno 2025 e di 800.000 euro per l\u2019anno 2026, per avviare i <strong>progetti di rafforzamento<\/strong> dell&#8217;adesione e dell&#8217;estensione con <strong>campagne mirate<\/strong> degli screening per le donne delle fasce d\u2019et\u00e0 45-50 anni e 70-74, per poter potenziare le <strong>campagne di prevenzione<\/strong> e quindi garantire l&#8217;<strong>uniformit\u00e0 dell&#8217;accesso<\/strong> agli screening in tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p>Insomma, l\u2019attenzione \u00e8 davvero <strong>massima<\/strong> ed \u00e8 un bene che ci sia da parte di tutti la volont\u00e0 di affrontare seriamente il tema. Anche perch\u00e9 \u2013 come ha ricordato il ministro della salute \u2013 \u201cattualmente in Italia lo <strong>screening<\/strong> \u00e8 offerto ogni due anni alle donne di et\u00e0 compresa tra i 50 e i 69 anni. Negli ultimi decenni per\u00f2 si \u00e8 registrato un costante <strong>aumento di frequenza di diagnosi<\/strong>, accompagnata da una <strong>riduzione della mortalit\u00e0<\/strong>\u201d. E intervenire anche sulle fasce d\u2019et\u00e0 fino a 49 anni e oltre i settanta diventa <strong>necessario<\/strong> per la popolazione femminile.<\/p>\n<p>Anche i <strong>dati contenuti<\/strong> nell\u2019interrogazione della senatrice Pirro parlano comunque chiaro: secondo i dati dell&#8217;Osservatorio nazionale screening, nel 2022 sono state invitate 590.905 donne nella fascia di et\u00e0 45-49 anni. La maggior parte delle donne invitate in questa fascia di et\u00e0 proviene da 6 regioni: l&#8217;<strong>Emilia-Romagna<\/strong> con il 98 per cento delle donne residenti nella fascia di et\u00e0, la <strong>Toscana<\/strong> con il 65 per cento, il <strong>Friuli-Venezia Giulia<\/strong> con il 60 per cento, la <strong>Basilicata<\/strong> e la <strong>Lombardia<\/strong> con il 45 per cento, il <strong>Piemonte<\/strong> con il 28 per cento. Nella fascia di et\u00e0 70-74 anni sono state invitate circa 360.000 donne, pari al 41 per cento della popolazione target; 229.600 hanno risposto all\u2019invito, con una partecipazione del 69 per cento. Relativamente alle <strong>donne invitate<\/strong> in questa fascia d\u2019et\u00e0, la Provincia autonoma di Trento, la Lombardia, l\u2019Emilia-Romagna e l&#8217;Umbria hanno invitato oltre l&#8217;87 per cento delle donne ultrasettantenni; il Veneto e la Toscana ne hanno invitato circa l&#8217;80 per cento, mentre la Basilicata e il Friuli-Venezia Giulia si sono attestati intorno al 50 per cento. Il Piemonte ha invitato circa il 39 per cento delle donne di questa fascia d&#8217;et\u00e0. La <strong>rispondenza<\/strong> \u00e8 elevata in tutte le regioni, in un range compreso tra il 56 per cento in Basilicata e l\u201980 per cento in Toscana.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>estensione della mammografia<\/strong> alle quarantenni potrebbe garantire una ulteriore <strong>riduzione della mortalit\u00e0<\/strong> per cancro al seno, sebbene inferiore a quella che si ottiene nella fascia 50-69 anni. Allo stesso tempo, l\u2019<strong>allungamento della durata media<\/strong> della vita e il protrarsi di un buono stato di salute anche in et\u00e0 pi\u00f9 avanzata hanno fatto ritenere che possa essere <strong>vantaggioso<\/strong> offrire lo screening alle donne fino ai 74 anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se il tumore della mammella \u00e8 la neoplasia pi\u00f9 frequente nelle donne \u00e8 di fondamentale importanza l\u2019attuazione dei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":40879,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,36869,239,2063,2064,1537,90,89,16451,28364,36870,240,6188,36868,2419,36867,28253],"class_list":{"0":"post-40878","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-elisa-pirro","11":"tag-health","12":"tag-health-care","13":"tag-healthcare","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-ministero-della-salute","18":"tag-orazio-schillaci","19":"tag-prevenzione-cancro","20":"tag-salute","21":"tag-screening-mammografico","22":"tag-screening-oncologico","23":"tag-senato","24":"tag-tumore-mammella","25":"tag-umbria"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40878","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40878"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40878\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40879"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40878"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40878"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40878"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}