{"id":40918,"date":"2025-08-11T09:51:09","date_gmt":"2025-08-11T09:51:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40918\/"},"modified":"2025-08-11T09:51:09","modified_gmt":"2025-08-11T09:51:09","slug":"raggi-dafrica-agosto-sugli-scudi-dal-maghreb-alla-namibia-un-movimento-che-cresce-gallery","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40918\/","title":{"rendered":"RAGGI D&#8217;AFRICA. AGOSTO SUGLI SCUDI DAL MAGHREB ALLA NAMIBIA, UN MOVIMENTO CHE CRESCE. GALLERY"},"content":{"rendered":"<p>Relativizziamo pure, in termini di importanza, le imprese del<strong> Team Madar<\/strong> (quale squadra??) e di<strong> Xaverine Rinere<\/strong> (chi??) in questo scorcio d\u2019agosto, eppure <strong>dall\u2019Algeria alla Namibia \u2013 non soltanto in Eritrea o alle Mauritius (citofonare Kim Le Court) &#8211; ci sono segni di vitalit\u00e0 su scala continentale<\/strong>, premesse all\u2019appuntamento mondiale di Kigali 2025.\n            <\/p>\n<p>Nella capitale rwandese,<strong> la nazionale algerina approder\u00e0 forte del primato del Team Madar<\/strong> tra le compagini africane, 653 punti Uci che ne attestano chiaramente la leadership, rispetto alle marocchine Agadir Velo Propulsion o Sidi Ali &#8211; Unlock, rispettivamente seconda e terza in classifica.<strong> In Algeria<\/strong>, dove ad Orano si disputarono i Giochi del Mediterraneo e dove sono appena andati in scena gli African School Games, <strong>le aspettative per la rassegna iridata<\/strong> sono affidate allo strutturato organico continental con la maglia biancorossa, in grado di mizare sapientemente giovani under 23 e corridori \u201cchioccia\u201d, come<strong> il plurivincitore Azzedine Lagab<\/strong>, 38enne come l\u2019atleta faro per l\u2019intero movimento nazionale, parliamo di <strong>Youcef Reguigui<\/strong>, per cinque anni alla Mtn Qhubeka, comprendendo le due stagioni di World Tour sotto le insegne della Dimension Data.\n            <\/p>\n<p><strong>L\u2019ALGERIA FA LA VOCE GROSSA<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019attivo del ciclista rivelatosi vincendo il Tour d\u2019Azebardjan 2012 troviamo anche<strong> il successo assoluto al Tour de Langkawi<\/strong> e due partecipazioni alla Vuelta Espana. A Kigali, la dirigenza del Team Madar guarder\u00e0 con un occhio di riguardo alle prestazioni dei tanti suoi corridori di nazionalit\u00e0 algerina, senza dimenticare <strong>i due sudafricani Warren Moolman<\/strong> (21enne di grandi promesse) e <strong>Edmile Van Nieker<\/strong>. Rispetto al Sudafrica (33\u00b0), Paese di tradizione ciclistica,<strong> l\u2019Algeria nel ranking per nazioni occupa il 32esimo posto e si tratta di un sorpasso tutt\u2019altro che trascurabile.<\/strong> Il direttore sportivo Abdeslam Dahmane ha recentemente spiegato a Team Africa Rising la filosofia di Madar: \u00abSiamo nati solo un anno fa grazie al supporto della grande Holding che ci sponsorizza. Credono in noi, nel radicamento comune in terra algerina e nel continente. La squadra ha una volont\u00e0 chiara: mettere i nostri atleti di competere ai pi\u00f9 alti livelli, sviluppando una bella immagine del ciclismo nazionale e continentale nel mondo\u00bb.<\/p>\n<p>Insomma, il terzo posto di Yacine Hamza nelle graduatorie individuali africane \u00e8 solo una premessa, osserfando positivamente<strong> la crescita della campionessa nazionale Nesrine Houili<\/strong>, la quale ha sperimentato l\u2019efficacia di un camp in Belgio. Relativizzare le sorti del Madar, si diceva, non significa guardare con sufficienza i prossimi impegni della compagine algerina, in Estonia (Baltic Chain Tour) ed in Turchia (Tour of Route Salvation).<\/p>\n<p>Cambio di scenario e di Emisfero, restando per\u00f2 in Africa, per imbatterci in<strong> Xaverine Nirere, 23enne rwandese<\/strong> che ha dominato la prima edizione del Pupkewitz Tour de Windhoek, corsa a tappe che ha messo la Namibia sulla mappa del ciclismo femminile sotto l\u2019egida Uci. <strong>Occasioni come questa, pionieristiche fin che si vuole, sono fondamentali per aprire un percorso di sviluppo del settore donne<\/strong>, dove il Rwanda propone l\u2019astro nascente <strong>Jazilla Mwamikazi<\/strong>, appena tornata in patria dal lungo e proficuo stage transalpino con la struttura del Wcc Uci.<\/p>\n<p><strong>PRIMO ATTO WOMEN, BRILLA L\u2019ASTRO RWANDESE<\/strong><\/p>\n<p>Qui parliamo di Nirere, gi\u00e0 recente vincitrice del campionato nazionale a cronometro e <strong>punta di diamante del team Amani diretto dall\u2019ex professionista etiope Tsabu Grmay<\/strong>. Tolto il piumino che indossavano prima della partenza (Windkoek \u00e8 a 2000 metri con marcata escursione termica), le 47 cicliste al via hanno aperto&#8230; una via. Una volta di pi\u00f9 si conferma fondamentale la possibilit\u00e0 di ampliare il calendario, ben sapendo che<strong> molto in questa prospettiva sar\u00e0 affidato s\u00ec all\u2019effetto traino di Kigali 2025<\/strong> ma anche ad una programmazione in atto (Namibia tra l&#8217;altro pronta ad ospitare la prima edizione dei campionati africani gravel). Xaverine Nirere, nettamente prima con distacchi di 10\u2019 nella generale assoluta rispetto alle compagne di squadra etiopi, ha conosciuto esperienze europee nel gravel in Spagna, grazie a Grmay, che vive a Girona. Ora( semmai in Africa la polivalenza non fosse ancor pi\u00f9 agevolata dalla ricchezza di itinerari off-road) chiama il ciclismo su strada\u2026 \u00aba Windkoek nella penultima tappa ho forzato il ritmo ed \u00e8 andata bene, protetta quindi il giorno dopo dalle altre ragazze del Team Amani. Questo successo lo vedo fondamentale slancio per la mia carriera ed in vista del Mondiale nel mio Rwanda\u00bb conclude la sorella del due volte vincitore del Tour du Rwanda. Xaverine Nirere: nome e cognome annotati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Relativizziamo pure, in termini di importanza, le imprese del Team Madar (quale squadra??) e di Xaverine Rinere (chi??)&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":40919,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[3623,1824,1825,1537,90,89,36891,245,244,36890],"class_list":{"0":"post-40918","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-africa","9":"tag-ciclismo","10":"tag-cycling","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-mondiale-kigali-2025","15":"tag-sport","16":"tag-sports","17":"tag-team-madar"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40918"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40918\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40919"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}