{"id":40992,"date":"2025-08-11T10:39:10","date_gmt":"2025-08-11T10:39:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40992\/"},"modified":"2025-08-11T10:39:10","modified_gmt":"2025-08-11T10:39:10","slug":"medici-stranieri-senza-riconoscimento-del-titolo-confronto-tra-ordini-e-regione-veneto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40992\/","title":{"rendered":"Medici stranieri senza riconoscimento del titolo: confronto tra Ordini e Regione Veneto"},"content":{"rendered":"<p>La Federazione regionale degli<strong> Ordini dei Medici del Veneto<\/strong> ha incontrato l\u2019assessore regionale alla Sanit\u00e0,<strong> Manuela Lanzarin<\/strong>, per discutere la recente delibera che consente l\u2019inserimento nel Servizio sanitario regionale di medici stranieri con titolo di studio conseguito all\u2019estero e non ancora riconosciuto formalmente in Italia.<\/p>\n<p>La misura si colloca nel solco della norma emergenziale introdotta durante la pandemia da Covid-19 con il decreto\u00a0Cura Italia, prorogata fino al 31 dicembre 2027 dalla legge del 2024. In quel contesto, l\u2019obiettivo era garantire la tenuta del sistema sanitario in una fase critica, consentendo alle Regioni di impiegare temporaneamente professionisti formati all\u2019estero, anche in assenza del riconoscimento ufficiale del titolo.<\/p>\n<p>Oggi, per\u00f2, la stessa deroga viene proposta come risposta alla cronica carenza di personale nei servizi di emergenza-urgenza e nei pronto soccorso. Una prospettiva che suscita forti perplessit\u00e0 tra gli Ordini. \u00abIn situazioni di emergenza questa possibilit\u00e0 poteva avere una logica \u2013 osserva il professor <strong>Alfredo Guglielmi<\/strong>, presidente dell\u2019Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona \u2013 ma utilizzarla come strumento ordinario rischia di compromettere la qualit\u00e0 dell\u2019assistenza. Nei pronto soccorso servono medici qualificati e abilitati, italiani o stranieri, in grado di lavorare con professionalit\u00e0 e serenit\u00e0. \u00c8 nostro dovere tutelare la dignit\u00e0 della professione e la sicurezza dei pazienti\u00bb.<\/p>\n<p>Guglielmi sottolinea come i medici stranieri rappresentino una risorsa importante per il Sistema sanitario nazionale, spesso impegnati in contesti difficili e reparti sotto organico. Tuttavia, ricorda, l\u2019accesso alla professione in Italia richiede per legge il riconoscimento ministeriale del percorso formativo, passaggio indispensabile per l\u2019iscrizione all\u2019Ordine provinciale e per il rilascio di certificazioni e prescrizioni valide. \u00abLa valutazione da parte del Ministero della Salute non \u00e8 una formalit\u00e0 burocratica \u2013 spiega \u2013 ma una garanzia per la collettivit\u00e0 e per la stessa professione. Creare scorciatoie rischia anche di penalizzare quei colleghi che rispettano l\u2019iter previsto, comprensivo dell\u2019esame di lingua italiana e della verifica delle competenze\u00bb.<\/p>\n<p>Durante il confronto con la Regione, la Federazione ha ribadito la necessit\u00e0 di affrontare la carenza di personale con soluzioni strutturali: incentivi all\u2019assunzione di professionisti pienamente qualificati, miglioramento delle condizioni di lavoro e valorizzazione del merito e della formazione. \u00abIl problema \u2013 conclude Guglielmi \u2013 non si risolve abbassando gli standard, ma investendo su qualit\u00e0, equit\u00e0 e regole condivise\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Federazione regionale degli Ordini dei Medici del Veneto ha incontrato l\u2019assessore regionale alla Sanit\u00e0, Manuela Lanzarin, per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":40993,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-40992","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40992","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40992"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40992\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40993"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}