{"id":410362,"date":"2026-03-24T09:32:09","date_gmt":"2026-03-24T09:32:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/410362\/"},"modified":"2026-03-24T09:32:09","modified_gmt":"2026-03-24T09:32:09","slug":"la-mia-africa-40-anni-fa-il-film-di-sydney-pollack-vinceva-sette-oscar-le-cose-da-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/410362\/","title":{"rendered":"La mia Africa, 40 anni fa il film di Sydney Pollack vinceva sette Oscar. Le cose da sapere"},"content":{"rendered":"<p>Sette statuette su 11 nomination. Quarant\u2019anni fa al Dorothy Chandler Pavilion, una delle sale da concerto del Los Angeles Music Center, La mia Africa di Sydney Pollack, uno delle pellicole simbolo degli anni Ottanta, fu il film vincitore della serata degli Oscar. Le vittorie furono nelle categorie di miglior film, miglior regista, miglior sceneggiatura non originale, miglior fotografia, miglior direzione artistica, miglior suono e miglior colonna sonora. Un successo, questo, soprattutto se confrontato all&#8217;altro grande rivale di quella sera, Il colore viola di Steven Spielberg, anch&#8217;esso candidato a 11 Oscar ma clamorosamente rimasto all&#8217;asciutto. Il pubblico mostr\u00f2 il suo apprezzamento: il film, che annovera nel cast attori come Robert Redford e Meryl Streep, \u00e8 stato il quinto film con il maggior incasso del 1985 negli Stati Uniti e in Canada con un incasso di 87 milioni di dollari. Nel mondo, invece, ha incassato 227,5 milioni di dollari.<\/p>\n<p>\t\t \tFILM Girato in Kenya<\/p>\n<p>Diverse le curiosit\u00e0 in merito a questo film. Prima di tutto, la pellicola si ispira all\u2019autobiografia della scrittrice Karen Blixen, ed \u00e8 un kolossal romantico e biografico che unisce realt\u00e0 e grande cinema: girato in gran parte in Kenya nei luoghi originali della vicenda, vide la partecipazione anche dei discendenti di diverse persone della trib\u00f9 Kikuyu citate nel libro, tra cui il nipote del capo Kinyanjui, che ha interpretato suo nonno. <\/p>\n<p>Tra zebre, antilopi e leoni<\/p>\n<p>Inoltre, il film annovera diverse riprese spettacolari, come una celebre scena aerea senza effetti digitali, e la presenza di animali selvatici autentici. Zebre e antilopi furono poco collaborative, ma ci furono altri momenti decisamente pi\u00f9 tesi: nella celebre scena in cui Streep affronta i leoni con la frusta, gli animali erano veri. Nonostante la presenza di addestratori nascosti, Streep fu colpita da un colpo di coda di un leone che si era avvicinato troppo, ma mantenne una calma incredibile per non rovinare la ripresa. <\/p>\n<p>La scelta dei protagonisti<\/p>\n<p>Il film racconta la storia d\u2019amore tra la protagonista (Blixen, interpretata da Streep, ndr) e Denys Finch Hatton, interpretato da Redford: se lei lavor\u00f2 a lungo per perfezionare l\u2019accento danese, lui fu scelto dopo un lungo processo di selezione. Il regista Sydney Pollack consider\u00f2 inizialmente attori britannici per rispettare la nazionalit\u00e0 originale di Denys Finch Hatton. Tra i nomi valutati ci furono Jeremy Irons e Nigel Havers. Tuttavia, la scelta cadde su Redford non solo per il suo enorme potere d&#8217;attrazione al botteghino, ma anche per quella sua naturale aura da &#8220;spirito libero&#8221; e avventuriero che rendeva credibile il legame profondo con la terra africana. Curiosamente, nonostante l&#8217;attore statunitense fosse perfetto per il carisma richiesto, dovette rinunciare all&#8217;accento inglese su richiesta di Pollack, poich\u00e9 il regista temeva che potesse distrarre il pubblico.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/approfondimenti\/robert-redford-film\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"VENICE, ITALY - SEPTEMBER 06:  Actor\/Director Robert Redford attends &quot;The Company You Keep&quot; Premiere at the 69th Venice Film Festival at the Palazzo del Cinema on September 6, 2012 in Venice, Italy.  (Photo by Gareth Cattermole\/Getty Images)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/robert-redford-getty.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/robert-redford-getty.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Morto Robert Redford, chi era e i suoi migliori film\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t \t<strong>La colonna sonora<\/strong><\/p>\n<p>Oltre al film, ebbero un notevole impatto anche i brani che accompagnarono la pellicola. Le musiche di La mia Africa portano la firma del celebre compositore britannico John Barry, che ne cur\u00f2 sia la scrittura sia la direzione, dando vita a un accompagnamento sonoro di grande impatto. La partitura non si limita ai brani originali, ma integra anche inserti esterni, tra cui il secondo movimento del Concerto per clarinetto di Wolfgang Amadeus Mozart e motivi della tradizione africana. Il lavoro valse a Barry il premio Oscar per la miglior colonna sonora originale e ottenne un importante riconoscimento anche dall\u2019American Film Institute, che la inser\u00ec al quindicesimo posto tra le migliori musiche del cinema statunitense.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/video\/2026\/02\/02\/il-diavolo-veste-prada-2-trailer-1071356\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/il_diavolo_veste_prada_2.webp.jpeg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/il_diavolo_veste_prada_2.webp.jpeg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Vedi anche<br \/>\n\t\t\t         Il diavolo veste Prada 2, il trailer del film\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sette statuette su 11 nomination. 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