{"id":4105,"date":"2025-07-23T22:04:10","date_gmt":"2025-07-23T22:04:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/4105\/"},"modified":"2025-07-23T22:04:10","modified_gmt":"2025-07-23T22:04:10","slug":"sistema-sanitario-sotto-finanziato-anche-il-privato-chiamato-a-fare-la-sua-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/4105\/","title":{"rendered":"\u00abSistema sanitario sotto finanziato, anche il privato chiamato a fare la sua parte\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00abDa parte della Regione Emilia-Romagna non c&#8217;\u00e8 alcuna volont\u00e0 di interrompere il corretto rapporto con la sanit\u00e0 privata, rapporto che rappresenta un modello a livello nazionale. Ma di fronte al palese sottofinanziamento nazionale al sistema sanitario, \u00e8 necessario che tutti prendano consapevolezza della gravit\u00e0 della situazione e facciano la propria parte. Privato accreditato compreso\u00bb. Cos\u00ec il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l&#8217;assessore alla Sanit\u00e0, Massimo Fabi, riguardo alla rimodulazione del rapporto del sistema sanitario regionale con il privato accreditato, tema al centro di un primo incontro luned\u00ec scorso.<\/p>\n<p>Due i temi affrontati. Il tetto dei rimborsi per prestazioni sanitarie in mobilit\u00e0 attiva, ovvero di cittadini di altre Regioni che vengono a curarsi in Emilia-Romagna, e l&#8217;acconto relativo alle spese durante il periodo del Covid.<\/p>\n<p>Sul primo: proprio ieri in un incontro ieri al Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, \u00e8 stato ribadito l&#8217;obbligo previsto dalla legislazione nazionale di fissare un tetto alle prestazioni rese dalle strutture del privato accreditato a pazienti residenti in altre regioni. Si tratta appunto dei rimborsi che le altre Regioni devono all&#8217;Emilia-Romagna per quelle prestazioni richieste dalle loro cittadine e dai loro cittadini che scelgono di venirsi a curare in strutture del privato accreditato emiliano-romagnolo. \u00abIl ruolo ausiliario del privato accreditato non \u00e8 in discussione, ma allo stesso tempo non possiamo permetterci- spiegano de Pascale e Fabi- di rimborsare al privato un euro in pi\u00f9 di quanto previsto dalla normativa economico finanziaria, perch\u00e9 a rimetterci sarebbero i conti della nostra sanit\u00e0, gi\u00e0 costretta a far fronte ai tagli sistematici al Fondo nazionale. Quindi, come gesto di responsabilit\u00e0 verso gli utenti del servizio pubblico, abbiamo comunicato, fin da maggio, la nostra intenzione di non superare il tetto di rimborsi indicato dalla legge e richiesto come adempimento per la regolarit\u00e0 del bilancio regionale dal Governo\u00bb.<\/p>\n<p>Riguardo alla delibera Covid, l&#8217;atto firmato nel 2020 prevedeva un prestito di 80 milioni di euro alle strutture sanitarie private per rimanere operative nonostante l&#8217;emergenza e fornire un aiuto decisivo nella fornitura di prestazioni, altrimenti forzatamente irrealizzabili a causa dell&#8217;emergenza che stava impegnando gli ospedali e la sanit\u00e0 pubblica in una sfida senza precedenti come quella del coronavirus. L&#8217;accordo prevedeva la restituzione dell&#8217;acconto in termini da concordare, senza oneri aggiuntivi. Nel 2024 una nuova delibera ha fissato il riconoscimento alle stesse strutture private dei costi legati al mantenimento in servizio del personale.<\/p>\n<p>\u00abIl confronto aperto con il privato prevede appunto di stabilire la reale spettanza di quei riconoscimenti per cui la delibera del 2024 non aveva previsto la necessaria copertura di spesa, diversamente da quanto sostenuto dal privato &#8211; sottolineano de Pascale e Fabi -. Inoltre, il prestito e l\u2019eventuale riconoscimento dei costi non possono andare a compensazione, ma devono rappresentare due diverse voci. A questo proposito e in un&#8217;ottica di collaborazione, chiediamo di proseguire il tavolo per un&#8217;analisi pi\u00f9 approfondita dei costi al fine di raggiungere un&#8217;intesa che rispecchi la realt\u00e0 dei fatti e sia giuridicamente e contabilmente ineccepibile\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abMettere in sicurezza i conti del servizio sanitario regionale \u00e8 la nostra priorit\u00e0- concludono presidente e assessore- e anche per rispetto degli emiliano-romagnoli, ai quali \u00e8 gi\u00e0 stato chiesto un sacrificio con la rimodulazione di alcune leve fiscali legate ai ticket farmaceutici, non intendiamo arretrare di un centimetro. Da un lato continuando a chiedere al Governo un finanziamento adeguato alla sanit\u00e0 pubblica, dall&#8217;altro chiedendo a tutti di prendere consapevolezza della situazione e contribuire alla sua salvaguardia\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abDa parte della Regione Emilia-Romagna non c&#8217;\u00e8 alcuna volont\u00e0 di interrompere il corretto rapporto con la sanit\u00e0 privata,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4106,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,111,240,301],"class_list":{"0":"post-4105","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-regione","17":"tag-salute","18":"tag-sanita"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4105","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4105"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4105\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}