{"id":41105,"date":"2025-08-11T11:48:10","date_gmt":"2025-08-11T11:48:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/41105\/"},"modified":"2025-08-11T11:48:10","modified_gmt":"2025-08-11T11:48:10","slug":"la-lettera-degli-u2-contro-hamas-e-loffensiva-di-netanyahu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/41105\/","title":{"rendered":"La lettera degli U2 contro Hamas e l\u2019offensiva di Netanyahu"},"content":{"rendered":"<p>Gli U2 non hanno mai avuto paura di prendere una posizione politica forte in tempi difficili. Dalla denuncia della violenza in Irlanda del Nord con la canzone \u201cSunday Bloody Sunday\u201d, alle immagini in diretta da Sarajevo proiettate durante il loro lo Zoo TV Tour, fino alla campagna globale Make Poverty History, la band irlandese ha usato la propria rilevanza per trattare apertamente temi divisivi. Ora la loro attenzione si concentra su Gaza: Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. hanno pubblicato un messaggio congiunto in cui condannano senza mezzi termini sia Hamas sia il governo israeliano di Benjamin Netanyahu, accusato di usare la fame come arma di guerra e di spingere verso la colonizzazione della Striscia.<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.u2.com\/news\/title\/on-gaza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">testo<\/a>, diffuso sui profili social e sul sito ufficiale della band, definisce \u00abterritorio inesplorato\u00bb l\u2019attuale fase del conflitto, segnata dal blocco degli aiuti umanitari e dall\u2019annuncio di una \u00abpresa militare\u00bb di Gaza City. I quattro riconoscono di non essere \u00abesperti di politica mediorientale\u00bb, ma rivendicano il dovere di far sapere al loro pubblico \u00abdove ci troviamo, ciascuno di noi\u00bb.<\/p>\n<p>Bono firma il contributo pi\u00f9 ampio e complesso. Parte dal ricordo della strage perpetrata da Hamas del 7 ottobre 2023 al Nova music festival, che definisce \u00abun male\u00bb al pari di qualsiasi attacco deliberato a civili, e dalla strategia del gruppo terroristico palestinese, \u00abuna trappola diabolica per Israele\u00bb volta a scatenare un conflitto in grado di ridisegnare la mappa \u00abdal fiume al mare\u00bb. Pur riconoscendo il diritto di Israele a difendersi, condanna l\u2019uso della fame come arma da parte di entrambe le parti e afferma che \u00abil Governo di Israele non \u00e8 la nazione di Israele\u00bb, ma l\u2019esecutivo guidato da Netanyahu \u00abmerita la nostra condanna categorica e inequivocabile\u00bb. <\/p>\n<p>Il cantante irlandese lega la crisi di Gaza ad altre emergenze umanitarie dimenticate, come la carestia in Sudan, e rievoca l\u2019esperienza in Etiopia durante Live Aid nel 1985 per sottolineare che \u00abnon c\u2019\u00e8 una gerarchia\u00bb nella sofferenza. Chiede l\u2019ingresso di almeno seicento camion di aiuti al giorno e cita voci ebraiche critiche verso il governo, dai leader religiosi agli artisti.<\/p>\n<p>Il chitarrista degli U2, The Edge, ha struttura la sua dichiarazione con tre domande a Netanyahu. La prima riguarda l\u2019eredit\u00e0 morale di un\u2019operazione che colpisce deliberatamente i civili, con il rischio di marchiare Israele con una \u00abvergogna generazionale\u00bb. La seconda contesta apertamente il progetto di un \u201cGrande Israele\u201d che comporterebbe, dice, \u00abpulizia etnica\u00bb e \u00abgenocidio coloniale\u00bb secondo molti giuristi, avvertendo che l\u2019ingiustizia alimenta solo risentimento e violenza. La terza chiede quale sia la visione politica se si rifiuta la soluzione a due Stati: \u00abUn conflitto perpetuo? Un futuro di muri e occupazione?\u00bb. Per il chitarrista, la pace si costruisce \u00abriconoscendo la pari dignit\u00e0 di tutti, anche di chi si \u00e8 temuto o disprezzato\u00bb.<\/p>\n<p>Adam Clayton ha definito la crisi umanitaria \u00abvendetta su una popolazione civile non responsabile dell\u2019attacco del 7 ottobre\u00bb e mette in discussione la coerenza tra la tecnologia di precisione dell\u2019esercito israeliano e i bombardamenti indiscriminati che \u00abdistruggono ogni riparo e infrastruttura\u00bb, ribadendo che \u00abpreservare la vita dei civili \u00e8 una scelta\u00bb.<\/p>\n<p>Larry Mullen Jr. parte dal trauma delle immagini del massacro del Nova music festival, ammettendo che un\u2019ampia risposta militare fosse prevedibile. Ma sottolinea che \u00abla decimazione indiscriminata\u00bb di case e ospedali e \u00abl\u2019imposizione della fame\u00bb non lo erano. Parla di un silenzio inaccettabile sia all\u2019interno di Israele che nella diaspora e ricorda che \u00abaffamare civili innocenti come arma di guerra \u00e8 inumano e criminale\u00bb. Conclude riaffermando il diritto all\u2019esistenza di Israele e quello a uno Stato per i palestinesi.<\/p>\n<p>La band irlandese ha annunciato una donazione a Medical Aid for Palestinians e ha esortato Israele a garantire accesso immediato e illimitato agli aiuti umanitari per Gaza e Cisgiordania.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli U2 non hanno mai avuto paura di prendere una posizione politica forte in tempi difficili. 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