{"id":411459,"date":"2026-03-25T01:22:15","date_gmt":"2026-03-25T01:22:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/411459\/"},"modified":"2026-03-25T01:22:15","modified_gmt":"2026-03-25T01:22:15","slug":"a-30-anni-ho-capito-che-mio-padre-non-era-un-mostro-le-mie-figlie-sono-stata-una-madre-ingombrante-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/411459\/","title":{"rendered":"\u00abA 30 anni ho capito che mio padre non era un mostro. Le mie figlie? Sono stata una madre ingombrante\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/elena-sofia-ricci\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Elena Sofia Ricci<\/a> torna sul palco di un teatro con una commedia. Non succedeva, racconta a La Repubblica, da pi\u00f9 di quarant&#8217;anni. Interpreta\u00a0Araminte \u00abvedova di ceto elevato, ricca, grazie anche alla dipartita del, non si sa quanto, adorato marito\u00bb. \u00c8 il racconto coraggioso\u00a0\u00abdi un giovane che si innamora di una donna pi\u00f9 grande e pi\u00f9 ricca e ne sia ricambiato. Ancora oggi queste situazioni vengono guardate con un\u2019aria un po\u2019 critica. Anch\u2019io, in passato, mi sono detta: \u201cMamma mia, questa donna con un ragazzo pi\u00f9 giovane\u2026\u201d. Poi per\u00f2 la vita mi ha sottoposta a tante di quelle prove che ho smesso di giudicare. In una delle prime interviste dissi che per me era inconcepibile la maternit\u00e0 a quarant\u2019anni, poi ho avuto Maria a 43. Ecco, la vita ti sorprende, ti smonta le certezze. Nel tempo ho imparato a diventare pi\u00f9 indulgente, anche con me stessa&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;infanzia<\/p>\n<p>E a La Repubblica ripercorre la sua vita, cominciando dall&#8217;infanzia. \u00abSono cresciuta a Firenze fino a sette anni, pi\u00f9 con mia nonna che con mia mamma , che si era separata poco dopo la mia nascita da mio padre e si era trasferita a Roma per cogliere un\u2019occasione straordinaria: divent\u00f2 la prima scenografa donna del cinema italiano. Guadagnava poco e non poteva permettersi di portarmi con s\u00e9\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>E sua\u00a0nonna Angela fu la prima a capire\u00a0che il suo posto era il palcoscenico. \u00abMi iscrissero a danza perch\u00e9 avevo i piedi un po\u2019 storti, me ne innamorai. <\/p>\n<p>Cominciai presto a esibirmi, costringendo i miei cugini a fare spettacolini a casa. Mia nonna purtroppo se ne and\u00f2 che avevo quattordici anni. Il nome che ho scelto per Suor Angela di Che Dio ci aiuti \u00e8 in omaggio a lei\u00bb.<\/p>\n<p>Le figlie<\/p>\n<p>Poi ammette che\u00a0\u00abero ossessionata dall\u2019idea di costruire la famiglia che non avevo avuto. Ho messo troppa ansia nel progetto familiare, mentre nella carriera ho messo pi\u00f9 leggerezza, forse per questo mi \u00e8 riuscita meglio. Ho per\u00f2 avuto due figlie meravigliose dai loro padri, sono figlie di due grandi amori. Ma non \u00e8 facile avere una madre ingombrante come me. Ho passato anni quasi a scusarmi di essere diventata famosa, di occupare spazio&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Il padre<\/p>\n<p>Elena Sofia Ricci poi ha riscoperto anche di avere un padre. Un uomo come gli altri.\u00a0\u00abEro stata programmata per odiarlo e l\u2019ho fatto a lungo. Poi, a trent\u2019anni, dopo una serie di insuccessi sentimentali, ho iniziato il mio percorso di psicoterapia e ho capito che forse mio padre non era il mostro che mi era stato raccontato, ma solo un uomo, fragile, come tutti\u00bb.<\/p>\n<p>In attesa di rivederla con I Cesaroni, Elena Sofia per certi versi si sente ancora una ragazza. \u00abHo ripreso a ballare, sono pi\u00f9 scattante, ho un\u2019energia che non ricordavo. Soprattutto ho una voglia di fare, vivere, creare. Una diversa giovinezza, che non pensavo di poter avere. Nel mio orizzonte c\u2019\u00e8 soprattutto una cosa: applaudire le mie ragazze per le donne che stanno diventando\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto serale sulle notizie del giorno Iscriviti e ricevi le notizie via email Elena Sofia Ricci torna&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":411460,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[10746,203,204,1537,90,89],"class_list":["post-411459","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-elena-sofia-ricci","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116287199336135999","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/411459","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=411459"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/411459\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/411460"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=411459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=411459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=411459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}