{"id":412828,"date":"2026-03-25T23:31:11","date_gmt":"2026-03-25T23:31:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/412828\/"},"modified":"2026-03-25T23:31:11","modified_gmt":"2026-03-25T23:31:11","slug":"usa-contro-meta-facebook-instagram-e-youtube-due-sentenze-e-risarcimenti-milionari-provocano-dipendenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/412828\/","title":{"rendered":"Usa, contro Meta (Facebook, Instagram) e YouTube due sentenze e risarcimenti milionari: \u00abProvocano dipendenza\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Michele Farina<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Ventenne risarcita a Los Angeles con 3 milioni di dollari. New Mexico: maxi indennizzo da 375 milioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Due sentenze \u00abstoriche\u00bb <\/b>finiranno per cambiare il mondo dei social? A Los Angeles un tribunale ha <b>condannato Meta e Google (in quanto proprietaria di YouTube)<\/b> a risarcire con <b>3 milioni di dollari una ventenne<\/b> che aveva citato in giudizio i giganti della Silicon Valley per averle procurato ansia e depressione a causa di una \u00ab<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_marzo_16\/sedici-ore-al-giorno-su-instagram-fanno-male-come-fumare-e-senza-social-saremmo-piu-felici-9cd253ca-f5fd-4364-a99f-e7b182453xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dipendenza da social paragonabile a quella del fumo <\/a>e del gioco digitale\u00bb. Mentre  TikTok e Snap (che possiede Snapchat) l\u2019hanno sfangata   in tribunale avendo raggiunto un accordo di indennizzo extragiudiziario  con la giovane querelante.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quasi nelle stesse ore, a qualche migliaio di chilometri di distanza<b>, a Santa  F\u00e9 ancora Meta <\/b>sul banco degli imputati e un altro risarcimento danni ben pi\u00f9 sostanzioso pari a <b>375 milioni di dollari<\/b>, deciso anche l\u00ec da una giuria popolare.  In New Mexico era stata l\u2019amministrazione dello Stato, controllato (come la California) dai democratici, a citare in giudizio l\u2019azienda di Mark Zuckerberg proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ed \u00e8 stato l\u2019attorney general   (il ministro della Giustizia) dello Stato del Sud-Ovest, il quarantanovenne Ra\u00fal Torrez, a <b>celebrare il verdetto come \u00abuna vittoria storica <\/b>per ogni bambino e ogni famiglia che in questi anni hanno pagato il prezzo della scelta di Meta: <b>anteporre il  profitto alla sicurezza dei minori\u00bb<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quanto pesano 375 milioni di dollari nelle tasche di Zuckerberg?<\/b> Pochissimo, visto che il suo patrimonio personale ammonta a pi\u00f9 di 550 volte quella cifra. Per non parlare di Meta, che ha una capitalizzazione di 1.500 miliardi: <b>il risarcimento  \u00e8 pari a qualcosa come lo 0,00025% del suo valore in Borsa<\/b>. Ma questo uno-due inferto ai padroni dei social tra Los Angeles e Santa F\u00e9 vale  pi\u00f9 delle cifre in gioco. Di \u00absentenza storica\u00bb  parla a Los Angeles Joseph VanZandt, uno degli avvocati della ventenne (che il New York Times cita con le iniziali K.G.M): \u00abPer la prima volta una giuria ha ascoltato le testimonianze dei capi (lo stesso Zuckerberg ha risposto alle domande in aula il mese scorso, ndr) e visionato<b> documenti interni che secondo noi provano che queste aziende hanno scelto il profitto a scapito dei minori\u00bb<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E se l\u2019avvocato parlasse cos\u00ec per giustificare la sua parcella, anche chi \u00e8 estraneo alla causa di K.G.M come Kimberly Pallen dello studio legale Withers dice al Times che \u00absi tratta di una svolta epocale, perch\u00e9 finisce per validare la teoria secondo cui le piattaforme social  possono strutturalmente costituire un prodotto che danneggia gli utenti\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per le sette donne e i cinque uomini della giuria di Los Angeles, dopo una settimana di camera di consiglio, <b>non sono bastate le difese dello stesso Zuckerberg<\/b> secondo cui le sue aziende avrebbero fatto di tutto per proteggere i minori.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lo Stato del New Mexico indagava su Meta dal 2023<\/b>: gli investigatori si sono finti utenti minorenni alle prese con i predatori. Nelle 5 settimane del processo la giuria di Santa F\u00e9 ha ascoltato tra l\u2019altro la testimonianza di Arturo B\u00e9jar,  che ha lasciato l\u2019azienda nel 2021 diventando un testimone d\u2019accusa. <b>B\u00e9jar ha parlato dei suoi  esperimenti con Instagram<\/b>, che dimostravano come al pubblico dei minorenni gli algoritmi fornissero contenuti \u00absessualizzati\u00bb. Anche sua figlia aveva ricevuto richieste sessuali da uno sconosciuto su Instagram.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/big-bubble\/26_marzo_15\/sedici-ore-su-instagram-di-chi-e-la-colpa.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> partita giudiziaria non \u00e8 finita. <\/a>Da un lato aziende come Meta hanno annunciato ricorso. Dall\u2019altro i tribunali potranno quantificare altre pene pecuniarie. In New Mexico la cifra di 375 milioni \u00e8 stata decisa considerando le migliaia di violazioni dell\u2019Unfair Practises Act, ciascuna stimabile in 5 mila dollari.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sullo sfondo (ma non troppo) ci sono le migliaia di soggetti (singoli, associazioni, distretti scolastici etc) che hanno fatto causa  ai giganti dei social per gli stessi motivi per cui sono stati condannati ieri. Ci si chiede se un\u2019onda di sentenze porter\u00e0 a qualcosa di simile a <b>quanto accadde alla fine del Novecento per il fumo<\/b>: con le aziende costrette a un indennizzo complessivo di 206 miliardi di dollari e a divieti molto pi\u00f9 stringenti, dopo che per decenni avevano<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/big-bubble\/26_marzo_15\/sedici-ore-su-instagram-di-chi-e-la-colpa.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"> nascosto al pubblico che il fumo uccide<\/a>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-25T22:00:59+01:00\">25 marzo 2026 ( modifica il 25 marzo 2026 | 22:00)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Michele Farina Ventenne risarcita a Los Angeles con 3 milioni di dollari. New Mexico: maxi indennizzo da&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":412829,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[5313,7756,4072,5609,235225,1048,5370,14,164,165,2146,3761,10538,43813,185596,16657,52095,2024,5538,17773,21207,230,5319,5320,3334,160841,12651,33021,13750,166,11040,234970,7,15,14711,42757,4810,179,34717,1326,185597,2524,1686,235226,235227,8406,11,167,12,168,33225,161,162,163,15290],"class_list":["post-412828","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-angeles","tag-ascoltato","tag-azienda","tag-aziende","tag-bejar","tag-causa","tag-cifra","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-dipendenza","tag-dollari","tag-facebook","tag-facebook-instagram","tag-fe","tag-fumo","tag-giganti","tag-gioco","tag-giudizio","tag-giuria","tag-indennizzo","tag-instagram","tag-los","tag-los-angeles","tag-meta","tag-mexico","tag-migliaia","tag-minorenni","tag-minori","tag-mondo","tag-new","tag-new-mexico","tag-news","tag-notizie","tag-pari","tag-profitto","tag-proprietaria","tag-pubblico","tag-risarcimento","tag-santa","tag-santa-fe","tag-sentenze","tag-social","tag-social-los","tag-social-los-angeles","tag-storica","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-ventenne","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews","tag-zuckerberg"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/412828","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=412828"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/412828\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/412829"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=412828"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=412828"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=412828"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}