{"id":41508,"date":"2025-08-11T16:03:16","date_gmt":"2025-08-11T16:03:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/41508\/"},"modified":"2025-08-11T16:03:16","modified_gmt":"2025-08-11T16:03:16","slug":"olbia-dal-psi-gallura-il-grido-dallarme-sulla-privatizzazione-della-sanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/41508\/","title":{"rendered":"Olbia, dal Psi Gallura il grido d\u2019allarme sulla privatizzazione della sanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Olbia.<\/strong> Non si placano le preoccupazioni manifestate da pi\u00f9 parti da associazioni, sindacati e gruppi politici in merito all&#8217;ampliamento dell&#8217;offerta sanitaria privata in Gallura. Dopo l&#8217;apertura della Costa clinic sono aumentate le riflessioni e le preoccupazioni per la gestione della sanit\u00e0 nel nord dell&#8217;Isola.<\/p>\n<p>&#8220;Il Psi Gallurese esprime preoccupazione per l\u2019apertura di una nuova clinica privata accreditata e non convenzionata ad Olbia, evidenziando il rischio di un ulteriore impoverimento della sanit\u00e0 pubblica &#8211; scrive nella nota il Commissario Luisella Maccioni &#8211; ormai \u00e8 noto a tutti che il servizio sanitario pubblico \u00e8 destinato al collasso. E ci\u00f2 non \u00e8 sicuramente responsabilit\u00e0 di un singolo governo: da oltre trent\u2019anni, tuttele forze politiche che si sono alternate al potere hanno contribuito, pezzo dopo pezzo, allo smantellamento della sanit\u00e0 pubblica italiana e sarda in particolare&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Oggi ne paghiamo le conseguenze: il sistema pubblico arretra, mentre visite a pagamento, assicurazioni sanitarie e ospedali privati proliferano, colmando un vuoto che lo Stato ha colpevolmente abbandonato. Anche in Sardegna e nel nostro territorio, si osserva un aumento delle cliniche private accreditate e convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), a discapito del servizio sanitario pubblico. Questo fenomeno &#8211; prosegue Maccioni nella sua disamina &#8211; solleva questioni e interrogativi sulla sostenibilit\u00e0 del sistema sanitario pubblico e sull&#8217;accesso alle cure per i cittadini&#8221;.<\/p>\n<p>Questo ci deve preoccupare molto: &#8220;un numero crescente di strutture private sta ottenendo l\u2019accreditamento, ovvero la possibilt\u00e0 di erogare servizi sanitari a carico del SSN previo accordo con la Regione . Questo aumento potrebbe portare, sia in termini di finanziamenti che di personale, difficolt\u00e0 a garantire i servizi essenziali. Ne abbiamo gi\u00e0 avuto dimostrazione con il Mater Olbia, struttura accreditata e convenzionata dalla regione Sardegna sia in termini di risorse che di posti letto&#8221;.<\/p>\n<p>Come Psi ci domandiamo: &#8220;che senso ha un ulteriore struttura privata accreditata e non convenzionata in Gallura, quali sono i vantaggi per i cittadini? Il personale impiegato, parliamo di medici e infermieri da dove verr\u00e0 preso? Forse da quello esistente? Le cliniche private sarde accreditate e convenzionate con il sistema sanitario pubblico, secondo fonti degne della mia fiducia, &#8211; specifica Maccioni &#8211; garantiscono tra il 65% e il 70% delle prestazioni sanitarie regionali, con numerose famiglie impossibilitate a sostenere i costi crescenti delle visite o degli esami diagnostici. La situazione della sanit\u00e0 in Sardegna, ancora oggi non \u00e8 cambiata, nonostante lo sforzo della Giunta Todde ci troviamo a far fronte a liste d&#8217;attesa lunghissime, sanit\u00e0 privata troppo cara, costi alti per andare altrove: cos\u00ec centinaia di migliaia di sardi rinunciano a curarsi. Operatori e pazienti trascurati, pronto soccorso e altri reparti al collasso, sanit\u00e0 territoriale fortemente indebolita&#8221;.<\/p>\n<p>Il Psi Gallurese ribadisce fortemente la necessit\u00e0 di una battaglia che deve interessare tutti perch\u00e8 &#8220;il diritto alla salute pubblica, la prevenzione sanitaria e ambientale, la cura ospedaliera e la sanit\u00e0 territoriale sono un diritto inalienabile&#8221;. L&#8217;isola con le sue complessit\u00e0 territoriali e i suoi squilibri tra aree urbane e periferiche, \u00e8 particolarmente vulnerabile al fenomeno della cosiddetta \u201cprivatizzazione silenziosa\u201c.<\/p>\n<p>&#8220;Questo termine descrive un processo graduale in cui, pur senza una privatizzazione formale, le risorse pubbliche vengono progressivamente assorbite dal privato. Il rischio maggiore \u00e8 che il settore pubblico venga relegato a gestire solo i casi pi\u00f9 complessi, costosi o meno redditizi, come la cura delle malattie croniche, oncologiche e delle emergenze. Nel frattempo, le strutture private, grazie ai fondi pubblici, si concentrerebbero su prestazioni pi\u00f9 rapide e remunerative, come visite specialistiche e interventi chirurgici&#8221;.<\/p>\n<p>Il timore e \u00a0la denuncia pone l&#8217;accento su uno scenario in cui la sanit\u00e0 pubblica sarda potrebbe perdere centralit\u00e0, trasformandosi in un sistema meno efficiente e meno accessibile, specialmente per le fasce di popolazione pi\u00f9 vulnerabili. A questo punto controllo e regolamentazione devono diventare una sfida per la Regione Sardegna, affinch\u00e9 la sanit\u00e0 pubblica non venga umiliata e marginalizzata, \u00e8 fondamentale che la Regione mantenga un controllo rigoroso sull\u2019utilizzo dei fondi pubblici.<\/p>\n<p>La collaborazione con il privato deve essere regolamentata da criteri chiari, che garantiscano il rispetto del principio di universalit\u00e0 e l\u2019accessibilit\u00e0 dei servizi per tutti i cittadini , indipendentemente dal reddito o dalla zona di residenza. Il\u00a0<br \/>ricorso al privato deve essere un complemento, non un sostituto, del sistema sanitario pubblico, preservando il ruolo centrale degli ospedali e delle strutture pubbliche nell\u2019offerta di cure. Il diritto alle cure \u00e8 secondario al poter permettersi di pagare cure e visite. &#8220;\u00c8 inaccettabile -conclude il commissario Maccioni &#8211; che la salute venga trasformata in un privilegio a pagamento, sfruttando il naturale bisogno delle persone di stare bene. \u00c8 ora di dire basta a questa deriva. Per quanto ci riguarda, come socialisti, la vera sfida per la Sardegna non \u00e8 scegliere tra pubblico e privato, ma trovare un equilibrio che salvaguardi il diritto alla salute per tutti i cittadini, senza compromettere la sostenibilit\u00e0 e la qualit\u00e0 del sistema sanitario pubblico. Fermiamo immediatamente la disintegrazione del SSN prima che la salute torni ad essere un privilegio, appannaggio soltanto di chi se la pu\u00f2 permettere&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Olbia. 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