{"id":41531,"date":"2025-08-11T16:19:08","date_gmt":"2025-08-11T16:19:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/41531\/"},"modified":"2025-08-11T16:19:08","modified_gmt":"2025-08-11T16:19:08","slug":"lultimo-travagliato-film-di-abdellatif-kechiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/41531\/","title":{"rendered":"L&#8217;ultimo travagliato film di Abdellatif Kechiche"},"content":{"rendered":"<p>Al festival di Locarno ora in corso in Svizzera, \u00e8 stato proiettato il film Mektoub, My Love: Canto due, che a dispetto del titolo \u00e8 il terzo film della storia familiare iniziata nel 2017 con Mektoub, My Love: Canto uno. \u00c8 una notizia perch\u00e9 \u00e8 l\u2019ultimo film di una saga poco nota al grande pubblico ma considerata tra le pi\u00f9 importanti degli ultimi anni dalla critica, e molto travagliata. Il suo autore, il regista franco-tunisino Abdellatif Kechiche, era diventato molto noto come vincitore della Palma d\u2019oro a Cannes nel 2013 con La vita di Adele.<\/p>\n<p>Mektoub, My Love: Canto uno (il titolo \u00e8 uguale anche in originale) \u00e8 infatti considerato da buona parte della comunit\u00e0 cinefila una delle opere d\u2019arte pi\u00f9 importanti e innovative degli anni Dieci. Al contempo per\u00f2 altri l\u2019hanno criticato per aver adottato uno sguardo che oggettifica le donne, anche perch\u00e9 usc\u00ec negli anni in cui il cinema cominciava a rivedere i propri standard riguardo alla rappresentazione femminile. Ai tempi poi se ne parl\u00f2 anche per i maltrattamenti e gli inganni denunciati dalle attrici, e per il sesso non simulato sul set. Tutto questo, unito ai sei anni di gestazione, hanno reso questo film uno dei grandi oggetti proibiti del desiderio cinefilo. Il festival di Locarno ha paragonato questa saga a <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2022\/11\/18\/come-leggere-proust-alla-ricerca-del-tempo-perduto\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust<\/a>.<\/p>\n<p>La storia ha al centro Amin, un ragazzo di origini magrebine, che nell\u2019estate del 1994 passa le vacanze estive nella cittadina francese sul mare in cui \u00e8 cresciuto, S\u00e8te. L\u00ec partecipa alla vita dei suoi amici e parenti, li guarda corteggiarsi, amarsi, fare sesso. In questo nuovo capitolo, che inizia pi\u00f9 o meno dove terminava il precedente, Amin entra in contatto con un produttore americano in vacanza e con la sua fidanzata, un\u2019attrice famosa. A differenza dei precedenti questo \u00e8 un film decisamente meno esplicito con il sesso e l\u2019esibizione dei corpi, pi\u00f9 corto (dura due ore, mentre gli altri rispettivamente tre ore e tre ore e mezzo) e pi\u00f9 focalizzato sull\u2019intreccio narrativo. In compenso ha lo stesso stile e gli stessi pregi dei precedenti, perch\u00e9 fu girato quasi insieme agli altri, sette anni fa.<\/p>\n<p>Per capire le ragioni dell\u2019interesse intorno alla saga bisogna considerare sia i fatti di cronaca che la circondano, sia i film come opere, che tramite un faticoso lavoro con gli attori e una messa in scena di grande maestria riescono a rendere i meccanismi dell\u2019attrazione sessuale in modi inediti per il cinema. Nel presentare il nuovo film a Locarno l\u2019attore Andre Jacobs ha spiegato: \u00abQuando fai l\u2019attore da tanto, impari dei trucchi e delle scorciatoie, gesti e mosse sempre uguali che sono delle convenzioni per esprimere i sentimenti. Abdellatif non lo accetta, perch\u00e9 \u00e8 falso, e insiste fino a che non te ne liberi. Questo ha reso lavorare a questo film eccezionalmente difficile ed eccezionalmente soddisfacente\u00bb.<\/p>\n<p>I tre film della saga hanno una narrazione molto sofisticata. La categoria cui appartengono \u00e8 quella dei film slice of life, uno stile non nuovo che si \u00e8 per\u00f2 molto evoluto negli anni Dieci.<\/p>\n<p>Significa che non hanno una trama canonica o molto elaborata, ma raccontano un periodo nella vita dei protagonisti, con i molti eventi ordinari e magari inutili di cui sono piene le giornate. Accadono molte cose e non tutte arrivano a una conclusione. Anche in Canto due tutto finisce senza che si chiudano le trame, come se ci dovesse essere un\u2019altra puntata. La forza di questo stile sta nel fatto che, se ben applicato, ogni evento o azione crea una vicinanza e una comprensione altrimenti impossibili con i personaggi. Sono film slice of life quelli di Richard Linklater come Boyhood o la trilogia Before (iniziata negli anni \u201990), ma anche Frances Ha con Greta Gerwig; ne fu un precursore American Graffiti nel 1973. Anche alcuni film di Paolo Sorrentino come La grande bellezza possono essere definiti cos\u00ec, o il recente <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/01\/07\/bagni-pubblici-tokyo-wim-wenders-perfect-days\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Perfect Days di Wim Wenders<\/a>.<\/p>\n<p>I molti problemi della saga sono nati dall\u2019atteggiamento problematico di Abdellatif Kechiche dopo il successo di La vita di Adele, a sua volta un film cruciale per l\u2019evoluzione del cinema e della recitazione. Alcuni mesi dopo la premiazione le due protagoniste, Adele Exarchopoulos e Lea Seydoux, raccontarono <a href=\"https:\/\/www.thedailybeast.com\/the-stars-of-blue-is-the-warmest-color-on-the-riveting-lesbian-love-story\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">in un\u2019intervista<\/a> di aver sofferto durante la lavorazione. La definirono \u00abun incubo\u00bb per le pressioni del regista e le estenuanti sessioni di riprese, con alcuni ciak ripetuti anche cento volte, e piccole o grandi violenze psicologiche. Lo dissero ribadendo al tempo stesso di aver preso parte a un film di incredibile potenza emotiva, e secondo loro senza precedenti. Kechiche <a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/culture\/culture-desk\/did-a-director-push-too-far\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rispose<\/a> di non aver fatto soffrire nessuno e che quel termine non si pu\u00f2 applicare al lavoro dell\u2019attore, perch\u00e9 chi come lui viene da una famiglia povera sa che il lavoro vero \u00e8 un\u2019altra cosa.<\/p>\n<p>Queste accuse di maltrattamenti crearono un clima difficile intorno al regista quando per il film successivo scelse di adattare il romanzo La Blessure, la vraie di Fran\u00e7ois B\u00e9gaudeau. Nonostante la sua fama come vincitore a Cannes infatti fin\u00ec per girare quello che sarebbe stato Mektoub, My Love: Canto uno con attori sconosciuti: per finanziarlo mise in vendita la Palma d\u2019oro di La vita di Adele (<a href=\"https:\/\/www.hollywoodreporter.com\/movies\/movie-news\/director-abdellatif-kechiche-why-im-selling-my-palme-dor-1014637\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">base d\u2019asta 50.000 dollari<\/a>) e altri oggetti del film. A sorpresa per tutti, anche per i finanziatori, il risultato non fu un film finito ma una prima parte. Canto uno fu accolto con grandi entusiasmi dalla critica e dagli appassionati al Festival di Venezia del 2017, ma anche da molte accuse di sessismo. Quell\u2019anno era nato il movimento MeToo e quello era un film pieno di sesso e corpi esibiti, soprattutto femminili, ripresi e mostrati con grande erotismo. L\u2019ossessione per la sessualit\u00e0 femminile era sia la forza innovativa del film, sia ci\u00f2 che gli veniva pi\u00f9 criticato.<\/p>\n<p>Lo stesso, subito dopo la presentazione, Kechiche cominci\u00f2 le riprese aggiuntive per chiudere il secondo film, arrivando a mille ore di girato: una quantit\u00e0 impressionante. \u00abNe avevamo abbastanza per montare un film di due ore su quasi tutti i personaggi\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.liberation.fr\/culture\/cinema\/abdellatif-kechiche-et-la-trilogie-mektoub-my-love-dans-les-coulisses-dune-disparition-et-dun-retour-20250729_63DIVRSFWZDXZENGN4BX4E5IQI\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">disse<\/a> il suo direttore della fotografia Marco Graziaplena.<\/p>\n<p>Nel 2019, di nuovo a sorpresa, si present\u00f2 a Cannes non con il secondo capitolo della saga, ma con Mektoub, My Love: Intermezzo, un film sperimentale senza trama: tre ore e mezza di cui tre ambientate in una sola serata in discoteca, quasi senza dialoghi, con solo balli, sguardi, corpi, molti sederi femminili, amplessi, desiderio e un sottofondo continuo di musica house anni \u201990. Il film comprendeva una scena di 15 minuti di cunnilingus che si scopr\u00ec essere vero tra l\u2019attrice Ophelie Bau e il suo fidanzato Rom\u00e9o de Lacour. La critica anglofona lo demol\u00ec e nei primi giorni l\u2019aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes dava una media dello 0% di recensioni positive. In seguito si disse che era una versione provvisoria, non realmente montata, materiale grezzo ancora da lavorare.<\/p>\n<p>Accadde per\u00f2 che alla proiezione ufficiale del film a Cannes Ophelie Bau fu vista uscire a met\u00e0 film e non si present\u00f2 il giorno dopo in conferenza stampa. In seguito <a href=\"https:\/\/www.indiewire.com\/features\/general\/mektoub-my-love-intermezzo-unsimulated-sex-alcohol-report-abdellatif-kechiche-1202144998\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">si venne a sapere<\/a> che la scena del cunnilingus era stata ottenuta con l\u2019inganno. Fu prima richiesta dal regista ma rifiutata dall\u2019attrice, e infine ottenuta sfiancando lei e il fidanzato con infinite sessioni di riprese di ballo e moltissimo alcol. Questa versione \u00e8 stata confermata da altri attori e persone che avevano lavorato al film. Nonostante fosse stata girata, la scena non doveva stare nel montaggio finale perch\u00e9 non approvata dall\u2019attrice. Dopo le polemiche per La vita di Adele nel 2013, quelle per il Canto uno nel 2017 e un\u2019accusa di molestie da una ragazza nel 2018, terminata con un\u2019assoluzione per insufficienza di prove, Kechiche fu di nuovo molto criticato.<\/p>\n<p>Questo secondo film non \u00e8 mai stato distribuito ed \u00e8 stato visto solo a Cannes (al contrario del primo, che \u00e8 disponibile su Sky e Now). La ragione sono i diritti d\u2019autore di tutta la musica che si sente, che andrebbero lautamente pagati dai distributori. Tra le molte difficolt\u00e0 Kechiche dichiar\u00f2 anche il fallimento della sua societ\u00e0 di produzione Quat\u2019sous Films. Recentemente \u00e8 emerso che una versione pi\u00f9 breve, di poco pi\u00f9 di due ore, con meno musica e in cui la scena del cunnilingus dura un minuto, potrebbe essere distribuita prossimamente.<\/p>\n<p>A partire dal 2020, le persone vicine a Kechiche hanno raccontato di come il regista abbia lavorato da recluso su quelle mille ore di girato per fare Canto due, soprattutto con soldi presi in prestito da amici.\u00a0Secondo il produttore Riccardo Marchegiani la trama di questo Canto due era quello che si era perso in Canto uno. In conferenza stampa a Locarno era presente l\u2019attrice Ophelie Bau, sempre molto presente nel film, la cui partecipazione alle attivit\u00e0 di promozione del film \u00e8 rimasta in forse fino a che non ha visto il film concluso. Interrogata sul rapporto con Kechiche ha risposto solo: \u00abNon parler\u00f2 della mia esperienza sul set. Non intendo rispondere, questa \u00e8 la mia volont\u00e0. Sono qui per questo film sul quale concordo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 noto che il festival di Cannes ha rifiutato delle versioni del film sia nel 2024 che nel 2025. La ragione ufficiale \u00e8 che necessitavano ancora di lavoro di montaggio, ma \u00e8 frequente per i direttori di festival usare questa ragione per motivare decisioni che invece vengono da pressioni politiche. Il festival di Locarno d\u2019altronde lo ha ottenuto molto facilmente. Il risultato \u00e8 un film visibilmente \u201caggiustato\u201d: le inquadrature con sederi, cosce e gambe femminili scoperte sono pi\u00f9 strette che nei precedenti, come se si fosse allargata l\u2019immagine per escludere dal quadro una porzione di quelle parti anatomiche e prevenire le accuse di sguardo morboso. C\u2019\u00e8 una sola scena di sesso verso la fine e coinvolge una delle protagoniste, Jessica Pennington, al suo primo e al momento unico film con il suo vero nome dopo una carriera (terminata) nel cinema porno con il nome di Jodi Taylor. \u00c8 una scena che dura poco ed \u00e8 indispensabile per la trama. In pi\u00f9 si avverte qualche piccolo buco nel racconto, come tipico dei film al cui montaggio si \u00e8 messo mano molte volte. La forza espressiva riconosciuta ai due film precedenti per\u00f2 \u00e8 presente, lo stile \u00e8 quello e, nonostante gli aggiustamenti, anche il risultato \u00e8 all\u2019altezza.<\/p>\n<p>A marzo Kechiche \u00e8 stato colpito da un ictus che lo ha indebolito. Bench\u00e9 la cosa non gli impedisca di lavorare, i collaboratori sostengono che probabilmente non far\u00e0 pi\u00f9 il regista ma si dedicher\u00e0 alla produzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Al festival di Locarno ora in corso in Svizzera, \u00e8 stato proiettato il film Mektoub, My Love: Canto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":41532,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-41531","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41531"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41531\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41532"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}