{"id":415379,"date":"2026-03-27T15:35:18","date_gmt":"2026-03-27T15:35:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/415379\/"},"modified":"2026-03-27T15:35:18","modified_gmt":"2026-03-27T15:35:18","slug":"le-guerra-delle-parole-e-nelle-parole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/415379\/","title":{"rendered":"Le guerra delle parole e nelle parole"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/assets.contropiano.org\/img\/2026\/03\/Tel-Aviv-bombardata-ultima.png\" title=\"Ingrandisci la foto Le guerra delle parole e nelle parole\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" width=\"720\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Tel-Aviv-bombardata-ultima-720x300.png\" alt=\"\" decoding=\"async\"\/><\/a>           <\/p>\n<p>Ci sono parecchie cose a non quadrare nell\u2019andamento della guerra in corso in Medio Oriente. Tra queste c\u2019\u00e8 la guerra delle e nelle parole utilizzate sui media mainstream per raccontare cosa sta accadendo.<\/p>\n<p>Cominciamo dall\u2019informazione secondo cui gli attacchi israeliani e statunitensi sull\u2019Iran \u201ccolpiscono gli obiettivi\u201d, mentre i missili iraniani in Israele sono caduti \u201cin aree aperte\u201d oppure \u201ci detriti hanno causato danni\u201d. E ancora leggiamo e sentiamo spesso che \u201cIsraele crea una zona cuscinetto in Libano\u201d, mentre la Russia dal 2022 ha \u201coccupato parte dell\u2019Ucraina\u201d.<\/p>\n<p>A leggere i giornali o ascoltare i telegiornali in Italia \u2013 ma \u00e8 cos\u00ec un po\u2019 in tutti i paesi occidentali \u2013 l\u2019idea che la gente si dovrebbe fare delle guerre in corso ne risulterebbe un po\u2019 balzana. I mass media accettano servilmente di usare il linguaggio della propaganda senza mai azzardare un briciolo di dignit\u00e0 professionale o almeno di buonsenso.<\/p>\n<p>Emblematico in tal senso \u00e8 il Times of Israel, il quale il 25\/3\/26 titola \u2013 testualmente \u2013 tre diverse corrispondenze dalle zone colpite in questo modo: \u201cL\u2019Iran sembra prendere di mira una centrale elettrica israeliana ma manca il bersaglio\u201d. E ancora\u00a0\u201cTre feriti mentre frammenti di missili iraniani cadono in un villaggio beduino non autorizzato\u201d. Infine\u00a0\u201cTre persone ferite leggermente, edifici distrutti mentre attacco iraniano prende di mira Tel Aviv\u201d. <\/p>\n<p>Altre fonti indicano invece una situazione ben diversa e assai meno rassicurante per il \u201cfronte interno\u201d israeliano.<\/p>\n<p>Adesso dedichiamo un po\u2019 di tempo a decostruire questo linguaggio della guerra nascosta dalle e nelle parole.<\/p>\n<p>Cominciamo da \u201cdetriti\u201d. I detriti danno ovviamente l\u2019idea che il missile nemico sia stato intercettato e che siano caduti sul proprio territorio solo dei frammenti, in pratica solo un fastidioso danno marginale ma sempre meno grave di un missile \u201ccarico\u201d.<\/p>\n<p>I missili sono invece \u201ccaduti in un\u2019area aperta\u201d. Insomma il nemico spara sempre a vanvera e non coglie mai un obiettivo, non produce mai danni seri n\u00e9 \u2013 quasi \u2013 vittime.<\/p>\n<p>Poi ci sono i \u201cferiti\u201d, che sono sempre \u201clievi\u201d o leggermente feriti. Niente di drammatico o che possa suscitare allarme. La precisazione sul fatto che il villaggio beduino in Israele colpito dai frammenti di missili non fosse \u201cautorizzato\u201d \u2013 non sionista, ma arabo, quindi \u201cremovibile\u201d quando verr\u00e0 deciso \u2013 \u00e8 stato poi la ciliegina sulla torta.<\/p>\n<p>Va avanti cos\u00ec da settimane. Ma poi, appena si apre una crepa in questo muro di disinformazione e censura, appaiono i dati oggettivi che parlano di pi\u00f9 di 5mila feriti in Israele, 5.045 per l\u2019esattezza. Ben 180 di questi ci sono stati solo nel recente bombardamento iraniano su Dimona e Arad nei pressi degli impianti nucleari israeliani.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019AI, nel 2024, un rapporto globale ha calcolato un rapporto di circa 1,4 feriti per ogni civile ucciso. Questi numeri mostrano come per i civili l\u2019evento letale sia statisticamente molto pi\u00f9 frequente rispetto a quanto avvenga per i soldati. Ma Israele dichiara solo 14 morti, di cui 12 civili e 2 militari. Lo \u201cscudo divino\u201d ha strani effetti materiali\u2026<\/p>\n<p>Dal canto loro l\u2019Iran dichiara oltre 1200 morti e 10.000 feriti tra civili e militari, mentre il Libano dichiara 1072 persone uccise e 2066 ferite.<\/p>\n<p>Nei conflitti asimmetrici moderni ormai il numero delle vittime civili supera spesso abbondantemente \u2013 e drammaticamente \u2013 quello dei militari.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 anche il fattore che impatta di pi\u00f9 sulle opinioni pubbliche, che diffonde maggiormente il dolore nelle famiglie e abbassa il morale, sia nella societ\u00e0 che nelle truppe al fronte. Motivo per il quale va tenuto nascosto, neutralizzato, mistificato dalle e con le parole. Fino a quando la verit\u00e0 viene fuori e strappa con violenza il velo della censura.<\/p>\n<p class=\"firma-redazione\">\n27 Marzo 2026 &#8211; \u00a9 Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO\n<\/p>\n<p>Ultima modifica: 26 Marzo 2026, ore 22:03<\/p>\n<p><a href=\"#\" onclick=\"window.print()\" id=\"stampaarticolo\">stampa<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sono parecchie cose a non quadrare nell\u2019andamento della guerra in corso in Medio Oriente. 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