{"id":415480,"date":"2026-03-27T16:56:14","date_gmt":"2026-03-27T16:56:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/415480\/"},"modified":"2026-03-27T16:56:14","modified_gmt":"2026-03-27T16:56:14","slug":"leuropa-deve-difendere-lucraina-senza-illusioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/415480\/","title":{"rendered":"L\u2019Europa deve difendere l\u2019Ucraina senza illusioni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2026\/03\/europa-ucraina-liberta-pensiero-milano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Pubblichiamo il discorso integrale di Ihor Brusylo, nuovo Ambasciatore d\u2019Ucraina in Italia, pronunciato durante l\u2019incontro \u201cL\u2019Europa, l\u2019Ucraina e la libert\u00e0 di pensiero\u201d, promosso da Parlamento e Commissione europea.<\/a><\/p>\n<p>Grazie per l\u2019invito e per questa opportunit\u00e0 di parlare oggi alla Conferenza di Milano, il cui tema e la cui importanza sono estremamente urgenti.<\/p>\n<p>Parleremo dell\u2019Europa, dell\u2019Ucraina che ne fa parte e della pace, che \u00e8 sempre stata al centro del progetto europeo concepito per i cittadini e per la prosperit\u00e0 economica. Parler\u00f2 della Russia e del perch\u00e9 \u00e8 importante non lasciarsi ingannare dalle sue azioni e dalle sue idee.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 premiare l\u2019aggressore: \u00e8 dannoso e deleterio lasciargli pensare che nulla sia accaduto, lasciarlo sfuggire alle sue responsabilit\u00e0 e uscirne indenne continuando come se niente fosse. Ogni crimine comporta una punizione. Altrimenti, comportamenti illegali come questo renderebbero il mondo disabitato. Questa comprensione e questo patto sociale (accordo tra persone ragionevoli) risalgono alla legge delle Dodici Tavole nell\u2019Antica Roma, la terra in cui oggi vivete.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 stata dalla parte giusta fin dall\u2019inizio, da quando la Russia ha lanciato la sua guerra di aggressione non provocata. Ogni azione genera una reazione e questo definisce i limiti dell\u2019ordine e del rispetto.<\/p>\n<p>Avete sostenuto l\u2019Ucraina nella guerra ingiustificata della Russia perch\u00e9 l\u2019Ucraina \u00e8 diventata la vittima ed era moralmente corretto fornire tale sostegno contro l\u2019aggressore. Le vostre azioni sono state guidate dalla giustizia. Nessuna persona ragionevole approverebbe le azioni di un ladro che irrompe in una casa, uccide il proprietario, si appropria dei beni e afferma che ora gli appartengono. La reazione normale \u00e8 indignazione e richiesta di giustizia.<\/p>\n<p>Una pace alle condizioni della Russia legittimer\u00e0 la sua aggressione e le sue annessioni territoriali e incoragger\u00e0 la Russia a volere di pi\u00f9. La pausa non sar\u00e0 lunga. La nuova aggressione inizier\u00e0 prima che l\u2019Europa diventi pienamente autosufficiente nell\u2019industria della difesa e nel settore della sicurezza. La Russia ha un potenziale collaudato in battaglia e tecnologie di guerra da esportare. E ne far\u00e0 certamente uso. Se non contenuta ora, la Russia si sentir\u00e0 impunita nel perseguire il proprio risentimento per la perdita nella Guerra Fredda. La Russia di Putin cerca una compensazione per i suoi fallimenti passati. Lo sanno bene i Paesi che hanno gi\u00e0 sperimentato l\u2019aggressione russa: gli Stati baltici, la Finlandia, la Polonia, l\u2019Ucraina. L\u2019appeasement dell\u2019aggressore \u00e8 semplicemente un\u2019altra forma di occupazione.<\/p>\n<p>Una pace alle condizioni della Russia aprir\u00e0 la strada al suo dominio su almeno met\u00e0 dell\u2019Europa. Per ogni concessione fatta ora a Putin in Ucraina, altri Paesi dovranno pagare se la Russia riuscir\u00e0 a raggiungere i suoi obiettivi. Compromessi parziali non funzioneranno: rivendicazioni aperte sui territori altrui spingeranno la Russia a riprendere l\u2019aggressione quando avr\u00e0 recuperato le forze.<\/p>\n<p>Quando sostenete l\u2019Ucraina, state riducendo i vostri stessi rischi. Questo \u00e8 l\u2019unico modo sostenibile per rendere il costo dell\u2019aggressione russa troppo alto da sostenere sul continente europeo.<\/p>\n<p>Allentare la pressione sulla Russia ora, quando l\u2019aggressore \u00e8 vicino al punto di esaurimento, contraddirebbe la logica strategica.<\/p>\n<p>Impariamo dalla storia che il crollo degli imperi ha indebolito, non rafforzato, la loro aggressivit\u00e0. Il punto \u00e8 che il crollo dell\u2019URSS non \u00e8 stato completo. La Russia ha mantenuto il potenziale nucleare e il controllo su gran parte dei territori ricchi di risorse naturali.<\/p>\n<p>Un altro pensiero illusorio oggi \u00e8 che la Russia sia indebolita dalla guerra contro l\u2019Ucraina e non rappresenti alcuna minaccia per l\u2019Europa e in particolare per i Paesi del fianco orientale della Nato. Falso. Una politica di riavvicinamento e la ripresa dei legami economici accelererebbero soltanto il riarmo russo. La Russia \u00e8 gi\u00e0 riuscita a convertire la propria economia civile in un\u2019economia di guerra e sta portando avanti una modernizzazione militare su larga scala. \u00c8 un dato di fatto. La Russia non deve ottenere al tavolo dei negoziati una vittoria che non \u00e8 riuscita a ottenere sul campo di battaglia. Sarebbe un disastro rinviato per il sistema di sicurezza europeo.<\/p>\n<p>Mosca conduce la guerra contro l\u2019Ucraina, ma la considera parte di un processo pi\u00f9 ampio di confronto a lungo termine con la NATO e mira a ristabilire la propria sfera di influenza e controllo sull\u2019Europa. N\u00e9 la retorica n\u00e9 le azioni pratiche della Russia dimostrano il contrario.<\/p>\n<p>La Russia vede nel disallineamento degli Stati Uniti con l\u2019Europa una finestra di opportunit\u00e0 unica per un attacco rapido, e il tempo necessario per renderlo possibile \u00e8 di 2-3 anni, non 5-10 come indicano alcune valutazioni pi\u00f9 prudenti.<\/p>\n<p>Oggi la Russia \u00e8 la principale minaccia potenziale per l\u2019Europa (come confermato da molteplici fonti di intelligence). Il sostegno finanziario e militare all\u2019Ucraina rafforza la sicurezza dell\u2019Europa gi\u00e0 ora. La stabilit\u00e0 a lungo termine richieder\u00e0 un aumento significativo di questo sostegno. Una sicurezza affidabile pu\u00f2 essere garantita solo da un forte settore europeo della difesa. Queste spese non possono essere evitate e devono essere spiegate chiaramente agli elettori se si vuole preservare l\u2019Europa come progetto di prosperit\u00e0 economica e pace.<\/p>\n<p>Guardate ai casi precedenti. L\u2019appeasement \u00e8 stato la politica di base di ogni amministrazione statunitense verso la Russia dopo il crollo dell\u2019Urss e dopo l\u2019aggressione contro la Georgia e l\u2019inizio della guerra contro l\u2019Ucraina nel 2014. Ogni volta la Russia ha solo ampliato la portata geografica e la scala delle proprie azioni aggressive. Questo approccio non funziona. Il Cremlino interpreta i tentativi di normalizzazione dei rapporti come un\u2019occasione per consolidare le concessioni prima di lanciare un nuovo attacco.<\/p>\n<p>La minaccia strategica della Russia \u00e8 stata sottovalutata fin dal 1991 e questo ha portato alla pi\u00f9 grande guerra convenzionale in Europa dagli anni Quaranta. Ripetere questa logica sarebbe il pi\u00f9 grande errore storico.<\/p>\n<p>Garanzie di sicurezza. Il Memorandum di Budapest \u00e8 una lezione ormai appresa: le assicurazioni non portano alla pace. Le garanzie di sicurezza devono essere forti e creare certezza per l\u2019Ucraina, per gli alleati e per la stessa Russia. Solo garanzie giuridicamente vincolanti assicureranno che i garanti rispettino i propri obblighi e che costituiscano un elemento affidabile per il contenimento della Russia in futuro.<\/p>\n<p>La mancanza di garanzie forti e vincolanti sar\u00e0 interpretata dalla Russia come un segno di debolezza e di timore da parte dell\u2019Occidente. Ci\u00f2 rafforzer\u00e0 l\u2019arroganza russa e la spinger\u00e0 a estendere la propria aggressione all\u2019Europa e ai Paesi della Nato. La Russia non ha mai abbandonato i propri obiettivi dichiarati pubblicamente nel dicembre 2021, che prevedono il ritorno dell\u2019infrastruttura Nato alla situazione precedente al 1997, rivendicando il proprio diritto sui Paesi del Patto di Varsavia.<\/p>\n<p>Togliere l\u2019Ucraina dalla zona grigia dimostrer\u00e0 la determinazione geopolitica dei partner e la forza dell\u2019Europa e degli Stati Uniti e contribuir\u00e0 a contenere la Russia, ponendo fine al periodo di incertezza strategica ai confini del progetto europeo.<\/p>\n<p>Un\u2019adesione rapida e completa dell\u2019Ucraina all\u2019Ue, il suo giusto posto nell\u2019architettura di sicurezza europea, \u00e8 una garanzia di pace duratura per il continente.<\/p>\n<p>Ora, alcune parole sulle linee rosse per la sicurezza generale. Il mantenimento della sovranit\u00e0 nelle politiche estera e di difesa dell\u2019Ucraina non \u00e8 oggetto di negoziazione. Lo status di non allineamento dell\u2019Ucraina prima del 2014 e la sua mancata partecipazione di fatto al sistema di sicurezza euro-atlantico hanno portato a un\u2019invasione su larga scala invece di prevenirla. Il concetto di neutralit\u00e0 armata, il rifiuto di dispiegare truppe straniere in Ucraina e i limiti alle Forze armate ucraine creano le condizioni per una nuova aggressione russa certa. La debolezza \u00e8 la causa, e la Russia valuta i suoi interlocutori da una posizione di forza.<\/p>\n<p>L\u2019Ucraina deve essere un partecipante a pieno titolo della nuova architettura di sicurezza europea. L\u2019esperienza pratica maturata nel contrasto all\u2019aggressione russa rende l\u2019Ucraina uno dei contributori pi\u00f9 importanti di tale sistema.<\/p>\n<p>Imporre limiti alle capacit\u00e0 di difesa della vittima dell\u2019aggressione \u00e8 moralmente sbagliato, oltre che militarmente e strategicamente. I limiti devono essere imposti all\u2019aggressore per prevenire nuove aggressioni.<\/p>\n<p>Le zone grigie di sicurezza in Europa sono un incentivo all\u2019espansione russa. Devono essere eliminate e l\u2019unificazione dell\u2019Europa deve essere completata.<\/p>\n<p>L\u2019integrit\u00e0 territoriale e la sovranit\u00e0 dell\u2019Ucraina sono l\u2019unica garanzia possibile di una pace giusta e duratura.<\/p>\n<p>Tentare di convincere l\u2019Ucraina a riconoscere legalmente l\u2019annessione dei suoi territori, e il riconoscimento di tale annessione da parte di altri Stati, legittimerebbe l\u2019uso della forza come principale strumento per raggiungere obiettivi politici nel XXI secolo e incoraggerebbe nuove guerre imperialistiche in tutti i continenti.<\/p>\n<p>Legalizzare i tentativi di annessione dimostrerebbe agli Stati non nucleari che non ha senso rinunciare alle armi nucleari come strumento per difendere la propria sovranit\u00e0 e integrit\u00e0 territoriale, soprattutto in un contesto di indebolimento dei regimi di controllo degli armamenti.<\/p>\n<p>E alla fine vorrei dire alcune parole sulla cultura. La cultura non esiste fuori dalla guerra, non \u00e8 lo strumento di pace per chi ha cominciato la follia e aspira di conquistare ancora di pi\u00f9. \u00c8 il mezzo di propaganda per gestire delle menti e giustificare le azioni di aggressione sotto le bandiere di finta conciliazione. La biennale non pu\u00f2 darsi ingannare. \u00c8 la via sbagliata che porta da nessuna parte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pubblichiamo il discorso integrale di Ihor Brusylo, nuovo Ambasciatore d\u2019Ucraina in Italia, pronunciato durante l\u2019incontro \u201cL\u2019Europa, l\u2019Ucraina e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":415481,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,170,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-415480","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ucraina","15":"tag-ultime-notizie","16":"tag-ultime-notizie-di-mondo","17":"tag-ultimenotizie","18":"tag-ultimenotiziedimondo","19":"tag-world","20":"tag-world-news","21":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116302196672307580","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/415480","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=415480"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/415480\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/415481"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=415480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=415480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=415480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}