{"id":415721,"date":"2026-03-27T20:22:13","date_gmt":"2026-03-27T20:22:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/415721\/"},"modified":"2026-03-27T20:22:13","modified_gmt":"2026-03-27T20:22:13","slug":"incanto-surreale-alla-badoera-foto-1-di-17","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/415721\/","title":{"rendered":"Incanto surreale alla Badoera &#8211; Foto 1 di 17"},"content":{"rendered":"<p>Incanto surreale e non surrealista. Linea sottile non divisoria. Artista poliedrico ma non disperso. Fu tutto questo <strong>Leone Minassian<\/strong>. E ora la sua arte rivive nelle sale affrescate della palladiana <strong>Villa Badoer<\/strong> a <strong>Fratta Polesine<\/strong>. Inaugurata oggi, tra autorit\u00e0 e ospiti, la nuova <strong>mostra antologica<\/strong> \u201c<strong>Forme nello spazio<\/strong>\u201d dedicata all\u2019<strong>eclettico pittore del Novecento<\/strong> che fece del cambiamento la sua cifra stilistica.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 il cognome suggerisce atmosfere lontane, sguardi di una civilt\u00e0 cerniera fra oriente e occidente, gli scenari di un corno d&#8217;oro che lo vide nascere nel <strong>1905<\/strong> proprio a <strong>Istanbul, allora Costantinopoli<\/strong>. Il mare lo unir\u00e0 a quella che divent\u00f2 poi di fatto casa sua, <strong>Venezia<\/strong>, e lo far\u00e0 transitare per le vacanze estive anche a <strong>Trecenta<\/strong>, dagli zii, fra le incursioni della scuola di nudo all\u2019<strong>Accademia di Belle Arti<\/strong> e l&#8217;influenza di <strong>Ensor, Van Gogh, Arp, Morandi e Gino Rossi<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cSiamo orgogliosi di poter offrire un\u2019importante occasione per riscoprire l\u2019opera di un artista e intellettuale di grande originalit\u00e0 nel panorama dell\u2019arte veneta con questa mostra la Provincia di Rovigo, tramite il servizio cultura, prosegue il percorso di valorizzazione degli spazi di Villa Badoer attraverso le opere di personalit\u00e0 artistiche che nel secolo scorso hanno legato il loro nome al territorio polesano, traghettandolo poi nella fama internazionale. Uno sforzo che condividiamo con la Fondazione Cariparo\u201d ha esordito, salutando il folto parterre di autorit\u00e0 e attori coinvolti, il presidente <strong>Enrico Ferrarese<\/strong>, insieme alla consigliera provinciale con delega alla Cultura, <strong>Lucia Ghiotti<\/strong>.<\/p>\n<p>Prima del taglio del nastro, il momento di approfondimento offerto dal curatore, <strong>Alfredo Sigolo<\/strong>, funzionario del servizio cultura provinciale, <strong>Stefania Portinari<\/strong>, docente di Storia dell\u2019Arte contemporanea all\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari di <strong>Venezia<\/strong>, e <strong>Nicola Gasparetto<\/strong>, responsabile della Cittadella della cultura di Lendinara e dell\u2019archivio <strong>Giuseppe Marchiori<\/strong>. Dopo, la visita al <strong>piano nobile<\/strong>, dove l&#8217;esposizione sar\u00e0 visitabile, con l&#8217;accesso alla villa <strong>patrimonio Unesco<\/strong>, fino al <strong>fino al 7 giugno<\/strong>. Tra <strong>oltre 80 opere<\/strong> presenti, comprendenti oli su tavola e tela, disegni e acquerelli, l&#8217;evento restituisce, come in un caleidoscopio magico dove la forma diviene sostanza di un infinito onirico che strizza l&#8217;occhio al surrealismo magico, il filo di una vita e di un&#8217;esperienza d&#8217;arte. Prima, infatti, le vedute polesane degli <strong>anni &#8217;30<\/strong>, poi le personalissime nature morte degli <strong>anni &#8217;40<\/strong>, fino al periodo cupo del <strong>&#8217;50<\/strong> e all&#8217;esplosione coloristica e sempre pi\u00f9 astratta dei ruggenti <strong>anni &#8217;70<\/strong>, la vera e propria consacrazione geniale e onirica, italiana quanto internazionale. E <strong>Fratta<\/strong>, da ieri, ne diviene tappa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Incanto surreale e non surrealista. Linea sottile non divisoria. Artista poliedrico ma non disperso. Fu tutto questo Leone&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":415722,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,236582,203,195984,110640,204,2632,1537,90,89,236580,73713,10472,24292,222,236581],"class_list":["post-415721","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-ensor","tag-entertainment","tag-fondazione-cariparo","tag-fratta-polesine","tag-intrattenimento","tag-istanbul","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-leone-minassian","tag-trecenta","tag-unesco","tag-van-gogh","tag-venezia","tag-villa-badoer"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116303006573897582","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/415721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=415721"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/415721\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/415722"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=415721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=415721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=415721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}