{"id":416189,"date":"2026-03-28T03:20:26","date_gmt":"2026-03-28T03:20:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/416189\/"},"modified":"2026-03-28T03:20:26","modified_gmt":"2026-03-28T03:20:26","slug":"cosa-fare-per-rallentare-la-malattia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/416189\/","title":{"rendered":"cosa fare per rallentare la malattia"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIl <strong>40% delle demenze pu\u00f2 essere prevenuto<\/strong>\u201d.<strong>\u00a0<\/strong>L\u2019Alzheimer non \u00e8 pi\u00f9 una condanna certa: esistono farmaci che rallentano il decorso della malattia e fattori di protezione che possono prevenirla.\u00a0Dall\u2019alimentazione \u2013 la <a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/salute\/alimentazione\/dieta-mediterranea-ictus-donne-uu02g5hu\" target=\"_blank\"><strong>dieta mediterranea<\/strong><\/a> \u00e8 in prima linea \u2013\u00a0 ad alcuni \u201cvaccini come quelli per l\u2019herpes zoster\u00a0\u00a0influenza e pneumococco\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Ma non solo. Esistono <strong>anticorpi monoclonali <\/strong>(lecanemab e donanemab)\u00a0che possono\u00a0rimuovere\u00a0la<strong> beta-amiloide<\/strong>, la proteina che si accumula nel cervello dei pazienti come una sorta di &#8216;colla&#8217; tossica tra i neuroni. Eppure, l\u2019<strong>Aifa ha detto no alla rimborsabilit\u00e0<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p>Si aprono quindi\u00a0<strong>nuove prospettive<\/strong> terapeutiche<strong> <\/strong>e diagnostiche per la malattia di <strong>Alzheimer<\/strong>, ma il sistema sanitario italiano non \u00e8 ancora pronto ad affrontarne l&#8217;impatto. \u00c8 questo uno dei messaggi principali che emerge dal 26esimo <strong>Congresso nazionale dell&#8217;Associazione Italiana di Psicogeriatria <\/strong>(Aip), in corso fino al 28 marzo presso il Padova Congress, dove il dibattito si concentra sul delicato equilibrio tra innovazione scientifica, sostenibilit\u00e0 e organizzazione dei servizi.\u00a0La <strong>gestione delle demenze<\/strong>, infatti, sta entrando in una fase di profondo cambiamento, che necessita di un adeguato adattamento del sistema sanitario e sociale.<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/medicina\/superager-come-funziona-cervello-centenari-4687555f\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">SuperAger, come funziona il cervello dei centenari: quando i neuroni fanno la differenza. Gli incredibili risultati dello studio<img alt=\"SuperAger, come funziona il cervello dei centenari: quando i neuroni fanno la differenza. Gli incredibili risultati dello studio\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/come-funziona-il-cervello-dei-superager.webp.webp\"\/><\/a> <\/p>\n<p>Gli <strong>anticorpi monoclonali lecanemab e donanemab<\/strong> agiscono rimuovendo la beta-amiloide, la proteina che si accumula nel cervello dei pazienti come una sorta di &#8216;colla&#8217; tossica tra i neuroni. Tuttavia, si tratta di terapie complesse, con benefici limitati a specifiche categorie di pazienti, possibili effetti collaterali e costi elevati. La recente decisione della Commissione scientifica ed economica dell&#8217;Aifa di <strong>non ammettere alla rimborsabilit\u00e0 <\/strong>questi farmaci alimenta un dibattito destinato a proseguire nei prossimi mesi.<\/p>\n<p>&#8220;I nuovi farmaci \u2013\u00a0spiega il presidente eletto Aip, Carlo Serrati \u2013 rappresentano un passo avanti importante, ma non risolutivo. Non siamo di fronte a una cura definitiva: questi trattamenti <strong>rallentano la progressione della malattia<\/strong>, ma richiedono una profonda riorganizzazione del sistema sanitario, a partire dalla diagnosi precoce fino alla gestione dei pazienti nel tempo. Restano inoltre fondamentali la prevenzione attiva, l&#8217;uso appropriato di farmaci gi\u00e0 esistenti, la necessit\u00e0 di migliorare in modo decisivo il processo diagnostico-terapeutico ed assistenziale dei pazienti in tutte le fasi della malattia, con l&#8217;obiettivo di non lasciare mai solo chi sia affetto da demenza e le famiglie che sopportano il <strong>carico assistenziale, emotivo ed economico<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Accanto alle nuove terapie, la ricerca sta facendo passi avanti anche sul fronte diagnostico. Tra le novit\u00e0 pi\u00f9 rilevanti vi \u00e8 la possibilit\u00e0, sempre pi\u00f9 concreta, di <a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/salute\/news\/alzheimer-esame-sangue-approvato-ade56qev\" target=\"_blank\"><strong>individuare il rischio di Alzheimer attraverso un semplice esame del sangue<\/strong><\/a>, grazie al dosaggio di <strong>biomarcatori<\/strong> come beta-amiloide e tau.<\/p>\n<p>&#8220;I progressi nella diagnosi precoce \u2013 sottolinea il segretario scientifico Aip e geriatra alla Domus Salutis di Brescia, <strong>Angelo Bianchetti<\/strong>\u00a0\u2013 pongono nuove sfide organizzative. Identificare precocemente i pazienti significa infatti dover<strong> ripensare l&#8217;intero percorso assistenziale<\/strong>, oggi ancora largamente incentrato su una medicina ospedaliera non pi\u00f9 adeguata alla gestione delle malattie croniche dell&#8217;anziano. L&#8217;anziano \u00e8 spesso portatore di pi\u00f9 patologie e presenta quadri complessi, come <strong>confusione, cadute o perdita di autonomia<\/strong>. Serve una<strong> rete territoriale forte<\/strong>, che coinvolga famiglie, caregiver e servizi sociali&#8221;.<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/alimentazione\/carboidrati-indice-glicemico-demenza-alzheimer-94fca155\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Troppi carboidrati aumentano il rischio di demenza. \u201cEcco perch\u00e9 l\u2019indice glicemico influenza l\u2019Alzheimer\u201d<img alt=\"Troppi carboidrati aumentano il rischio di demenza. \u201cEcco perch\u00e9 l\u2019indice glicemico influenza l\u2019Alzheimer\u201d\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/troppi-carboidrati-aumentano-il-rischio-di-demenza.webp.webp\"\/><\/a> <\/p>\n<p>In questo scenario, diventa centrale la prevenzione. Secondo le evidenze scientifiche pi\u00f9 recenti, intervenire sui fattori di rischio pu\u00f2 ridurre in modo significativo l&#8217;incidenza delle demenze. \u00c8 in questa direzione che si inserisce il <strong>progetto PREVE.D.I.<\/strong> (Prevenzione Demenze e Ictus), promosso in ambito Aip e coordinato dallo stesso Carlo Serrati.<\/p>\n<p>&#8220;Il progetto \u2013 rende noto <strong>Carlo Serrati<\/strong> \u2013\u00a0ha coinvolto finora circa <strong>700 persone<\/strong>, con un tasso di adesione superiore al 95%, evidenziando un dato particolarmente rilevante: la presenza diffusa di fattori di rischio non precedentemente noti, con la quasi totalit\u00e0 dei partecipanti che presenta almeno un elemento di rischio. Questi dati dimostrano che esiste una<strong> quota rilevante di rischio sommerso<\/strong> e che la prevenzione deve diventare un pilastro delle politiche sanitarie, non un intervento accessorio\u201d.<\/p>\n<p>Le strategie preventive passano anche da comportamenti quotidiani. L&#8217;attivit\u00e0 fisica, ad esempio, gioca un ruolo chiave: studi recenti indicano che camminare regolarmente intorno ai <strong>7mila passi al giorno <\/strong>pu\u00f2 ridurre il carico di beta-amiloide e ritardare la comparsa dei sintomi cognitivi anche di diversi anni. Anche il <a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/salute\/news\/giornata-mondiale-sonno-2026-vhxdppp3\" target=\"_blank\"><strong>sonno \u00e8 determinante<\/strong><\/a>: durante la notte, il cervello attiva un sistema di <a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/salute\/benessere\/giornata-mondiale-sonno-2025-ff758adb\" target=\"_blank\"><strong>&#8216;pulizia&#8217; che elimina le proteine tossiche<\/strong><\/a>. Dormire meno di 6-7 ore o pi\u00f9 di 8-9 ore \u00e8 associato a un aumento del rischio di Alzheimer, mentre la durata ottimale \u00e8 <a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/salute\/news\/diabete-dormire-metabolismo-ndec109v\" target=\"_blank\"><strong>compresa tra le 7 e le 8 ore<\/strong><\/a>. Sul fronte alimentare, la dieta mediterranea si conferma un fattore protettivo, associato a una riduzione del rischio di declino cognitivo compresa tra l&#8217;11% e il 30%.<\/p>\n<p>Infine, anche alcune vaccinazioni routinarie, come quelle contro <a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/salute\/benessere\/giornata-mondiale-sonno-2025-ff758adb\" target=\"_blank\"><strong>herpes zoster<\/strong><\/a>, influenza e pneumococco, sono state associate a una riduzione del rischio di demenza fino al 40%. &#8220;L&#8217;emergere di queste evidenze \u2013\u00a0continua <strong>Angelo Bianchetti <\/strong>\u2013 si inserisce in un contesto demografico in rapido cambiamento: in Italia il 24% della popolazione ha pi\u00f9 di 65 anni e l&#8217;8% supera gli 80, ma due terzi degli anziani sono ancora autosufficienti\u201d.<\/p>\n<p>La sfida \u2013\u00a0conclude Bianchetti \u2013 \u00e8 evitare che l&#8217;et\u00e0 venga automaticamente associata a malattia o disabilit\u00e0, contrastando il fenomeno dell&#8217;ageismo e promuovendo un <a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/salute\/medicina\/superager-come-funziona-cervello-centenari-4687555f\" target=\"_blank\"><strong>invecchiamento attivo<\/strong><\/a>. La fragilit\u00e0 non \u00e8 inevitabile: pu\u00f2 essere prevenuta e rallentata, se si interviene in tempo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/medicina\/cistatina-c-alzheimer-mtjl5f1i\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cistatina C: la proteina prodotta dai tumori potrebbe proteggere dall&#8217;Alzheimer. La scoperta<img alt=\"Cistatina C: la proteina prodotta dai tumori potrebbe proteggere dall'Alzheimer. La scoperta\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cistatina-c-la-proteina-prodotta-dai-tumori-che-potrebbe-proteggere-dall-alzheimer.webp.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/medicina\/ivaccino-herpes-zoster-infarto-ictus-tn9zzkkx\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il vaccino contro l\u2019herpes zoster protegge anche da infarto e ictus<img alt=\"Il vaccino contro l\u2019herpes zoster protegge anche da infarto e ictus\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/il-vaccino-contro-lherpes-zoster-protegge-anche-da-infarto-e-ictus.webp.webp\"\/><\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cIl 40% delle demenze pu\u00f2 essere prevenuto\u201d.\u00a0L\u2019Alzheimer non \u00e8 pi\u00f9 una condanna certa: esistono farmaci che rallentano il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":416190,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[2998,805,14,57821,8,1537,90,89,370,7,15,82,9,83,10,10732,4231,18907,19144,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":["post-416189","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-alzheimer","tag-condanna","tag-cronaca","tag-demenze","tag-headlines","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-malattia","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-piu","tag-prevenire","tag-puo","tag-rallentare","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116304650299819156","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/416189","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=416189"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/416189\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/416190"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=416189"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=416189"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=416189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}