{"id":416355,"date":"2026-03-28T06:52:14","date_gmt":"2026-03-28T06:52:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/416355\/"},"modified":"2026-03-28T06:52:14","modified_gmt":"2026-03-28T06:52:14","slug":"ford-mustang-gtd-stabilisce-il-dominio-americano-al-nurburgring-nuovo-record-che-sconvolge-le-gerararchie-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/416355\/","title":{"rendered":"Ford Mustang GTD stabilisce il dominio americano al Nurburgring: nuovo record che sconvolge le gerararchie &#8211; News"},"content":{"rendered":"<p>\n            Ford non ha solo vinto: ha cancellato dieci secondi dal record rivale e il CEO Jim Farley aveva gi\u00e0 promesso battaglia. La vendetta americana al Nurburgring \u00e8 servita.\n        <\/p>\n<p>              27 marzo 2026<\/p>\n<p>La <strong>Ford Mustang GTD<\/strong> non se l&#8217;\u00e8 fatta chiedere due volte. Marted\u00ec scorso, mentre il resto del mondo faceva altro, il celebre circuito tedesco dell&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.automoto.it\/news\/byd-yangwang-u9-xtreme-record-al-nurburgring-con-carrozzeria-stampata-in-3d-video.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">inferno\u00a0verde<\/a><\/strong> ha assistito a una scena che cambier\u00e0 per sempre il corso della rivalit\u00e0 automobilistica americana: il tempo stratosferico di <strong>6:41.74 minuti<\/strong> che ridisegna completamente la mappa dei dominatori della pista.<\/p>\n<p>Questo non \u00e8 solo un numero. \u00c8 una dichiarazione di guerra a sorpresa, un&#8217;inversione radicale dei rapporti di forza che sembravano scritti nella pietra. E soprattutto, \u00e8 la conferma che <strong>Jim Farley<\/strong>, il CEO di <a href=\"https:\/\/www.automoto.it\/news\/e-il-nostro-modo-di-competere-e-vincere-contro-la-cina-ford-adotta-il-metodo-tesla-e-rilancia-la-sfida-elettrica.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Ford<\/strong><\/a>, non parlava da buontempone quando disse &#8220;Game on&#8221; alla faccia della <strong>Chevrolet<\/strong> pochi mesi fa.<\/p>\n<p>            Il colpo da maestro: come Ford ha azzerato i conti<\/p>\n<p>Ricordate quando <strong>Team Chevy<\/strong> arriv\u00f2 trionfante al Nurburgring con la <a href=\"https:\/\/www.automoto.it\/news\/corvette-zr1-da-1-064-cv-la-supercar-americana-piu-potente-di-sempre-sbarca-in-europa.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Corvette ZR1X<\/strong><\/a>, fermando il cronometro a <strong>6:49.275 secondi<\/strong>? Oppure quando la versione leggermente meno affinata ZR1 aveva comunque registrato <strong>6:50.763<\/strong>? Sembrava la vittoria finale, definitiva, quella che avrebbe consegnato lo scettro del circuito alle frecce azzurre di Detroit per almeno un decennio.<\/p>\n<p>Invece no. Ford ha semplicemente tolto la <strong>Mustang GTD<\/strong> dalla vetrina, le ha dato un tocco di magia ingegneristica, e l&#8217;ha rimandato in pista come se fosse un animale affamato. Il risultato? <strong>Oltre dieci secondi di vantaggio<\/strong> sulla Corvette ZR1X. Non uno, non due. Dieci.<\/p>\n<p>La <strong>Mustang GTD<\/strong> non soltanto ha frantumato il recente primato del rivale di Chevrolet, ha altres\u00ec cancellato il precedente record della stessa Corvette ZR1. Ha polverizzato le prestazioni della <strong>Mercedes-AMG GT Black Series<\/strong>, della <strong>Porsche 911 GT2 RS MR<\/strong> e persino della celeberrima <strong>Porsche 911 GT2 RS Manthey Performance<\/strong>. Insomma, una lezione di umilt\u00e0 servita con la precisione di un chirurgo tedesco su un circuito tedesco.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid \" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/49659159\/800x\/bb4f2b9sa9rmr0cx5v0ss6pd2g.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/bb4f2b9sa9rmr0cx5v0ss6pd2g.jpg\" width=\"1344\" height=\"736\" alt=\"Ford Mustang GTD\"\/><\/p>\n<p>                    Ford Mustang GTD<\/p>\n<p>            La vertigine dei numeri: quando il muscolo americano tocca l&#8217;aria rarefatta<\/p>\n<p>Il bello della storia non \u00e8 tanto il tempo realizzato dalla <strong>Mustang GTD<\/strong>, quanto quello che esso rappresenta nel panorama globale delle supercar. Perch\u00e9 s\u00ec, <strong>6:41.74<\/strong> \u00e8 straordinario. Ma la <strong>Mercedes-AMG One<\/strong>, quella creatura ibrida che mescola le viscere di una monoposto di Formula 1 con la carrozzeria di una macchina stradale, ha percorso la stessa pista in <strong>6:29.090 secondi<\/strong>.<\/p>\n<p>Dodici secondi di distanza. Per il resto del pianeta, questa misura significherebbe &#8220;non siamo nello stesso universo&#8221;. Ma per la <strong>Mustang GTD<\/strong>, stiamo parlando di avvicinarsi pericolosamente a una macchina che costa il prezzo di tre case di lusso e possiede il DNA di un propulsore da gara formula.<\/p>\n<p>            La vendetta personale di Jim Farley<\/p>\n<p>Qui entra in gioco la narrativa che trasforma una prestazione tecnica in una saga di redenzione. <strong>Ford CEO Jim Farley<\/strong> non \u00e8 il tipo che finisce la conversazione dicendo banalmente &#8220;complimenti al vincitore&#8221;. Quando la <strong>Chevrolet<\/strong> strapp\u00f2 il record dalle mani della <strong>Mustang GTD<\/strong>, Farley fece qualcosa di straordinario: si lasci\u00f2 scappare un &#8220;Game on&#8221; che suonava meno come una felicitazione cortese e pi\u00f9 come una dichiarazione di intentata difesa.<\/p>\n<p>E non stava bluffando. Nel mese di ottobre, una <strong>Mustang GTD<\/strong> modificata torn\u00f2 al Nurburgring per sessioni di test. Non erano giri leisure, non erano prova di messa a punto ordinaria. Era la preparazione silenziosa di chi sa esattamente quello che vuole fare e come.<\/p>\n<p>Marted\u00ec, il piano si \u00e8 materializzato nella sua forma definitiva. Ford non se l&#8217;\u00e8 fatta anticipare i tempi. Ha tolto i veli da una versione evoluta della <strong>Mustang GTD<\/strong> e l&#8217;ha lanciata come una freccia verso il nemico. Il risultato \u00e8 che il <strong>re del Nurburgring americano<\/strong> indossa di nuovo le strisce blu.<\/p>\n<p>            Cosa significa tutto questo per il futuro<\/p>\n<p>La <strong>Mustang GTD<\/strong> continua a scrivere storia. \u00c8 stata la prima auto americana a infrangere la barriera dei sette minuti al celebre circuito dell&#8217;Eiffelsprung. Poi ha ridotto il suo stesso tempo di <strong>5,5 secondi<\/strong>. Poi \u00e8 arrivata la beffa della <strong>Corvette ZR1X<\/strong>. E ora, la rivincita, quella che nessuno si aspettava cos\u00ec clamorosa.<\/p>\n<p>\u00c8 il racconto di un&#8217;industria che non si arrende, che non accetta il secondo posto come definitivo. \u00c8 la dimostrazione che il <strong>muscolo americano<\/strong> non \u00e8 nostalgico anacronismo, ma evoluzione viva, affamata, capace di competere sul terreno pi\u00f9 neurale della performance globale.<\/p>\n<p>Con <strong>10,3 secondi di vantaggio<\/strong> sulla Corvette ZR1X, la <strong>Mustang GTD<\/strong> ha detto tutto quello che serviva dire. E questa volta, nessuno potr\u00e0 contestare il verdetto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ford non ha solo vinto: ha cancellato dieci secondi dal record rivale e il CEO Jim Farley aveva&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":416356,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[2765,147622,8303,1537,90,89,236864,7,3421,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":["post-416355","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-auto","tag-corvette","tag-ford","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mustang","tag-news","tag-record","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-technology","tag-tecnologia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116305483965684230","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/416355","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=416355"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/416355\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/416356"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=416355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=416355"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=416355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}