{"id":416620,"date":"2026-03-28T10:48:16","date_gmt":"2026-03-28T10:48:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/416620\/"},"modified":"2026-03-28T10:48:16","modified_gmt":"2026-03-28T10:48:16","slug":"e-il-giorno-di-antonello-da-messina-anche-a-torino-uno-dei-suoi-capolavori-piu-importanti-ecco-dove-torino-cronaca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/416620\/","title":{"rendered":"E&#8217; il giorno di Antonello da Messina, anche a Torino uno dei suoi capolavori pi\u00f9 importanti: ecco dove &#8211; Torino Cronaca"},"content":{"rendered":"<p>Da un lato lo sguardo al limite del sacro di <strong>Ecce Homo<\/strong>, dall\u2019altro quello laico e austero del nobile <strong>Trivulzio in Ritratto d\u2019uomo<\/strong>. Ma, negli occhi dall\u2019anima diversa dei due dipinti, \u00e8 chiaro il tratto comune firmato da uno dei geni della pittura italiana: <strong>Antonello da Messina<\/strong>. Colui che os\u00f2 fondere all\u2019interno di uno stesso stile la pittura fiamminga con quella italiana, firmando alcuni dei tratti distintivi del <strong>Rinascimento<\/strong> di cui, lui, fu uno dei protagonisti pi\u00f9 vivaci.<\/p>\n<p> Powered by <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/evolutiongroup.digital\/\" rel=\"nofollow noopener\"> <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/evolutiongroup.digital\/wp-content\/themes\/evolution_group\/assets\/static\/logo\/logo-evolutiongroup-black.svg\" alt=\"powered by evolution group\"\/> <\/a> <\/p>\n<p>Specie per quanto riguarda <strong>l\u2019uso che fece della luce<\/strong>, un <strong>rivoluzionario<\/strong> che dissemin\u00f2 <strong>capolavori in piccoli dipinti ad olio<\/strong>.<\/p>\n<p>Ed ecco allora <strong>Ecce Homo, 1470 circa<\/strong>, l\u2019opera d\u2019arte pi\u00f9 chiacchierata dell\u2019anno dopo l\u2019acquisizione da parte del governo italiano, per poco meno di <strong>15 milioni di euro<\/strong>, da <strong>Sotheby\u2019s New York<\/strong>, da poco rientrato nel Belpaese.<\/p>\n<p>Da oggi, fino al <strong>7 aprile<\/strong>, l\u2019opera sar\u00e0 in mostra in anteprima mondiale nella <strong>Sala Capitolare di Palazzo della Minerva a Roma<\/strong> e, successivamente, viagger\u00e0 per diverse esposizioni pur rimanendo destinata al <strong>Museo Nazionale d\u2019Abruzzo dell\u2019Aquila<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma a gongolare per il suo <strong>Antonello da Messina<\/strong> \u00e8 anche <strong>Torino<\/strong>, dato che il <strong>Ritratto d\u2019Uomo<\/strong>, ossia quello del <strong>Trivulzio (1476 circa)<\/strong> \u00e8 conservato a <strong>Palazzo Madama, Museo d\u2019Arte Antica di piazza Castello<\/strong>. Si tratta di uno dei fiori all\u2019occhiello del mondo dell\u2019arte piemontese, che da solo meriterebbe un viaggio sotto la Mole da parte degli appassionati, esposto con orgoglio nella <strong>Sala Acaja<\/strong>. Sar\u00e0 anch\u2019esso uno dei protagonisti del prossimo <strong>ponte di Pasqua<\/strong> che, come da tradizione, sar\u00e0 dedicato all\u2019arte.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 l\u2019immagine precisa di un\u2019identit\u00e0 caratteriale &#8211; dice nel video esplicativo di Fondazione Musei il direttore di Palazzo Madama <strong>Giovanni Carlo Federico Villa<\/strong> &#8211; un volto che rimanda, a chi lo osserva, al carattere austero del soggetto: dal parapetto che lo divide dal pubblico, alla giacca di ermellino, al copricapo, allo sguardo e al viso. Antonello da Messina lo dipinse nel <strong>1476<\/strong>, tornato in Sicilia dopo i suoi anni veneziani &#8211; continua -. \u00c8 un artista dimenticato per troppo tempo dalla storia, fino a circa la <strong>met\u00e0 del 1800<\/strong>. Ma lui rimane un grande, l\u2019artista che meglio \u00e8 riuscito a raccontare la nostra psicologia. Come Antonello, nella storia della pittura, nessuno ci riuscir\u00e0 pi\u00f9. I suoi sono <strong>ritratti parlanti<\/strong>, lavor\u00f2 una generazione prima di <strong>Leonardo<\/strong>, ma tra loro c\u2019\u00e8 un abisso, Da Vinci era pi\u00f9 algido\u00bb.<\/p>\n<p>E proprio l\u2019opera di Torino \u00e8 considerata uno dei migliori ritratti dell\u2019artista messinese vissuto tra il 1425 e il 1479, il pi\u00f9 grande pittore siciliano. Il <strong>Ritratto d\u2019Uomo<\/strong> giunse a Torino nel <strong>1935<\/strong> per mano dell\u2019antiquario torinese <strong>Pietro Accorsi<\/strong>. Con questo anche le <strong>Tr\u00e9s belles Heures de Notre Dame de Jean de Berry<\/strong>, miniate da <strong>Jan van Eyck<\/strong> e altri artisti fiamminghi, e una serie di rari smalti e vetri dorati e dipinti, databili dal XV al XVI secolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da un lato lo sguardo al limite del sacro di Ecce Homo, dall\u2019altro quello laico e austero del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":416621,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[174979,1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,236970,204,1537,90,89,31770,236971,28698,236969,987,236972,1641,236968],"class_list":["post-416620","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-antonello-da-messina","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-giovanni-carlo-federico-villa","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-laquila","tag-palazzo-della-minerva","tag-palazzo-madama","tag-pietro-accorsi","tag-roma","tag-sothebys-new-york","tag-torino","tag-trivulzio"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116306411782756393","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/416620","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=416620"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/416620\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/416621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=416620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=416620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=416620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}