{"id":417064,"date":"2026-03-28T17:16:24","date_gmt":"2026-03-28T17:16:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/417064\/"},"modified":"2026-03-28T17:16:24","modified_gmt":"2026-03-28T17:16:24","slug":"perche-gli-usa-vogliono-tentare-il-difficilissimo-recupero-di-una-hell-ship-affondata-nella-seconda-guerra-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/417064\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 gli Usa vogliono tentare il difficilissimo recupero di una \u00abHell Ship\u00bb affondata nella Seconda guerra mondiale"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">La Marina Militare degli Stati Uniti vuole portare alla luce i resti dei 250 soldati americani morti sulla \u014cryoku Maru, una nave giapponese adibita al trasporto di prigionieri, affondata nel 1944 nelle Filippine. Ma la vera ragione potrebbe essere di ordine geopolitico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il Ministero della Difesa americano ha recentemente promosso e finanziato <b>una delle operazioni di recupero subacqueo pi\u00f9 imponenti della storia<\/b>. Una serie di navi qualificate della Marina Militare a stelle e strisce si trovano nelle acque della <b>Subic Bay nelle Filippine<\/b> per supportare una squadra di 15 sommozzatori, incaricati di portare alla luce i resti dei soldati americani morti sulla <b>\u014cryoku Maru<\/b>, una \u00abHell Ship\u00bb giapponese adibita al trasporto di prigionieri, affondata durante la Seconda Guerra Mondiale. La nave \u00e8 colata a picco nel 1944 con oltre 1600 passeggeri a bordo: si stima che i resti di 250 prigionieri di guerra alleati (soprattutto americani) si trovino ancora dentro al relitto.\u00a0<\/p>\n<p>    Cosa \u00e8 una Hell Ship<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Hell ship<\/b>, ovvero nave infernale, \u00e8 il termine con cui venivano chiamate le navi mercantili o comunque civili <b>requisite dalle Forze Armate Imperiali Giapponesi durante l\u2019ultima Guerra Mondiale<\/b> per trasportare prigionieri verso i campi di lavoro. Il nome dipende ovviamente dalle condizioni di vita infernali a bordo: le navi non portavano simboli come la Croce Rossa che indicassero la presenza di prigionieri, diventando bersagli legittimi. La \u014cryoku Maru venne infatti affondata proprio da un <b>attacco aereo alleato<\/b>.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Gli Stati Uniti avviano una costosissima operazione subacquea di recupero di una \u201cHell Ship\u201d giapponese affondata nella Seconda Guerra Mondiale\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69b84db65de98.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69b84db65de98.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    L&#8217;operazione in corso<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Da circa un mese, la Dpaa &#8211; l&#8217;agenzia del Pentagono responsabile del recupero dei dispersi in guerra &#8211; sta coordinando le operazioni di immersione nelle acque della Subic Bay, lungo la costa occidentale dell&#8217;isola di Luz\u00f3n che si affaccia sul Mar Cinese Meridionale. Il relitto dell&#8217;\u014cryoku Maru (i giapponesi aggiungono da tempo immemore alle navi il suffisso \u00abMaru\u00bb, che significa \u00abcerchio\u00bb e in senso lato \u00abperfezione\u00bb) giace a soli 500 metri dalla riva, a una profondit\u00e0 massima di circa 27 metri e quindi raggiungibile anche da un sub dilettante, ma <b>la missione \u00e8 estremamente complicata per<\/b> <b>tre ragioni. <\/b>La prima \u00e8 la presenza del\u00a0fiume sotterraneo di Puerto Princesa nelle vicinanze ha lasciato depositare sopra tonnellate di sabbia e limo, la visibilit\u00e0 sott&#8217;acqua per la stessa ragione \u00e8 veramente ridotta e la struttura del relitto \u00e8 solo una massa di acciaio contorto dopo che la nave \u00e8 stata ulteriormente affondata con esplosivi qualche anno fa per lasciare un transito sicuro alle navi in quel tratto di mare. Per non parlare dei problemi derivanti dai probabilissimi uragani.\u00a0<br \/>L\u2019esercito americano ha dichiarato che l&#8217;operazione rappresenta un impegno solenne verso le famiglie dei caduti. Ma quanti resti saranno effettivamente sopravvissuti in ambiente marino? E dunque perch\u00e9 prendere questa iniziativa proprio ora, a 82 anni di distanza dai tragici eventi della guerra?\u00a0<\/p>\n<p>    Misteri oceanici<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abProbabilmente ci vorranno anni\u00bb, ha detto John Byrd, direttore dell&#8217;analisi scientifica della Dpaa.  Non bisogna essere complottisti professionisti per chiedersi se queste navi americane &#8211; peraltro ormeggiate nel Mar Cinese Meridionale con il permesso del Governo filippino &#8211; abbiano qualcosa a che fare con le ripetute esercitazioni che la Marina Militare di Pechino \u00e8 solita fare attorno a Taiwan, a poche centinaia di miglia nautiche di distanza.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Gli Stati Uniti avviano una costosissima operazione subacquea di recupero di una \u201cHell Ship\u201d giapponese affondata nella Seconda Guerra Mondiale\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69b84df37f9f8.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69b84df37f9f8.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Il contributo della tecnologia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;esplorazione, la ricerca e il recupero negli abissi di ci\u00f2 che rimane richieder\u00e0 tecniche avanzate di esplorazione subacquea e di identificazione dei resti (un team di antropologi forensi \u00e8 attivo presso il laboratorio della sede alle Hawaii per analizzare il Dna recuperato.).  Tra sistemi fisici di immersione, strumenti di telerilevamento e infrastrutture digitali, le tecnologie all&#8217;avanguardia richiedono capacit\u00e0 di resistere a pressioni estreme e di operare in ambienti privi di luce. Robotica, veicoli e droni subacquei, strumenti di rilevamento e mappatura come ecoscandagli, sonar e magnetometri che misurano l&#8217;intensit\u00e0 del campo magnetico terrestre per identificare strutture geologiche o relitti ma anche software sofisticati per metabolizzare e interpretare l&#8217;enorme mole di dati raccolti, dai \u00abgemelli digitali\u00bb che sono modelli virtuali per simulare scenari all\u2019IoT sottomarino fino ai sistemi di comunicazione con una rete di sensori connessi sotto il livello del mare.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-28T08:36:57+01:00\">28 marzo 2026 ( modifica il 28 marzo 2026 | 08:36)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Marina Militare degli Stati Uniti vuole portare alla luce i resti dei 250 soldati americani morti sulla&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":417065,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[415,237186,237187,237188,237189,237190,6164,237191,237192,2017,237193,237194,536,91374,8650,384,237195,14,164,165,8792,3669,237196,11823,39654,5945,237197,237198,5974,77,16158,53784,237183,18494,6408,89109,237182,794,1353,166,13402,15597,7,15,237184,237185,4515,3279,6159,27707,100356,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-417064","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-acque","tag-acque-subic","tag-acque-subic-bay","tag-adibita","tag-adibita-trasporto","tag-adibita-trasporto-prigionieri","tag-affondata","tag-affondata-seconda","tag-affondata-seconda-guerra","tag-americani","tag-americani-morti","tag-americani-morti-oryoku","tag-americano","tag-bay","tag-bordo","tag-cinese","tag-cinese-meridionale","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-digitali","tag-distanza","tag-dpaa","tag-esplorazione","tag-filippine","tag-giapponese","tag-giapponese-adibita","tag-giapponese-adibita-trasporto","tag-giapponesi","tag-guerra","tag-guerra-mondiale","tag-hell","tag-hell-ship","tag-luce","tag-marina","tag-marina-militare","tag-maru","tag-militare","tag-mondiale","tag-mondo","tag-nave","tag-navi","tag-news","tag-notizie","tag-oryoku","tag-oryoku-maru","tag-prigionieri","tag-recupero","tag-relitto","tag-resti","tag-ship","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/417064","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=417064"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/417064\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/417065"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=417064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=417064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=417064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}