{"id":417303,"date":"2026-03-28T21:17:22","date_gmt":"2026-03-28T21:17:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/417303\/"},"modified":"2026-03-28T21:17:22","modified_gmt":"2026-03-28T21:17:22","slug":"triumph-tracker-400-2026-test-la-prova-della-nuova-flat-track-per-patente-a2-gallery-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/417303\/","title":{"rendered":"Triumph Tracker 400 2026 TEST: la prova della nuova Flat Track per patente A2 [GALLERY] &#8211; News"},"content":{"rendered":"<p>\n            Dal mondo delle competizioni flat track alla strada di tutti i giorni: Triumph amplia la gamma 400cc con una moto dal carattere racing e un prezzo accessibile. La Tracker 400 arriva a maggio 2026 a partire da 6.345 euro: ecco come va, i suoi pro e i suoi contro\n        <\/p>\n<p>              28 marzo 2026<\/p>\n<p>Il rombo delle flat track sulle piste in terra battuta, i piloti che scarrociano con il piede sinistro a sfiorare l&#8217;ovale, la polvere rossa che si alza nelle arene americane: il flat \u00e8 una delle discipline pi\u00f9 affascinanti e visivamente spettacolari del motorsport mondiale. Triumph lo conosce bene, e con la nuova <a href=\"https:\/\/www.moto.it\/news\/triumph-tracker-400-2026-scheda-tecnica-e-prezzo-della-nuova-monocilindrica-da-flat-track-gallery.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Tracker 400<\/strong><\/a> decide di portare quell&#8217;energia \u2014 grezza, immediata, viscerale \u2014 direttamente su asfalto.<\/p>\n<p>La mossa non \u00e8 casuale. Dal 2023, quando <a href=\"https:\/\/www.moto.it\/listino\/triumph\/speed-400\/speed-400-2024-26\/C6S9YO\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Speed 400<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.moto.it\/listino\/triumph\/scrambler-400-x\/scrambler-400-x-2024-26\/V29YTa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Scrambler 400 X<\/strong><\/a> si sono palesate nel mercato, Triumph ha costruito attorno al monocilindrico TR-Series da 398cc una famiglia sempre pi\u00f9 articolata. Prima \u00e8 arrivata la <a href=\"https:\/\/www.moto.it\/news\/arriva-la-triumph-scrambler-400-xc-ruote-a-raggi-e-vocazione-off-road-gallery.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Scrambler 400 XC<\/strong><\/a>, versione ottimizzata per il fuoristrada con dotazione adventure, poi la recentissima <a href=\"https:\/\/www.moto.it\/news\/triumph-thruxton-400-2026-il-mito-cafe-racer-rinasce-prezzo-e-scheda-tecnica-gallery.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Thruxton 400<\/strong><\/a> ha riportato in vita lo spirito caf\u00e9 racer che ha fatto la storia del marchio.<\/p>\n<p>Ora tocca alla Tracker 400 chiudere il cerchio, rivolgendosi a chi nel motociclismo cerca attitudine, personalit\u00e0 e una connessione diretta con il mondo delle corse. La moto sar\u00e0 disponibile nelle concessionarie a <strong>maggio 2026<\/strong>, al prezzo di partenza di <strong>6.345 euro<\/strong> franco concessionario.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/49673671\/800x\/20260328-091509540-8284.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260328-091509540-8284.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>            Un design che non nasconde le origini<\/p>\n<p>La Tracker 400 non cerca compromessi stilistici. Ogni elemento del design racconta la stessa storia: il <strong>serbatoio dalle profonde sagomature per le ginocchia<\/strong>, il <strong>codino monoposto in tinta carrozzeria<\/strong>, il <strong>piccolo flyscreen frontale<\/strong> che taglia il vento senza fare concessioni al comfort. La <strong>tabella porta-numero<\/strong> laterale \u2014 dettaglio irrinunciabile \u2014 \u00e8 un omaggio diretto ai piloti che hanno reso leggendario il flat track americano, da Scott Parker a Kenny Irwin Jr.<\/p>\n<p>I cerchi ridisegnati calzano pneumatici <strong>Pirelli MT60 RS<\/strong>, gomme dual-purpose dalla tassellatura accentuata che sottolineano l&#8217;anima ibrida di questa Triumph: nata per la strada, ma con il cuore che batte al ritmo delle gare su terra. Il motore contribuisce all&#8217;estetica con i suoi <strong>coperchi verniciati a polvere<\/strong> e le <strong>alette di raffreddamento lavorate con cura<\/strong>, nel pieno rispetto della tradizione Modern Classic del marchio. Tre le colorazioni disponibili al lancio: <strong>Racing Yellow<\/strong>, <strong>Phantom Black<\/strong> e <strong>Aluminium Silver<\/strong>.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/49675593\/800x\/20260328-124810415-4805.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260328-124810415-4805.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>            Ergonomia: come cambia<\/p>\n<p>Salire in sella alla Tracker 400 significa abbandonare immediatamente alcuni dei riferimenti presi\u00a0con la Speed 400 da cui deriva la piattaforma. La posizione di guida \u00e8 completamente ridisegnata: il manubrio \u00e8 <strong>pi\u00f9 largo di 23mm e pi\u00f9 basso di 134mm<\/strong> rispetto alla Speed 400, mentre le pedane sono <strong>arretrate di 86mm e rialzate di 27mm<\/strong>. Il risultato \u00e8 una postura alta e dominante, schiena dritta e gomiti larghi, da autentica flat track racer.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>altezza sella si attesta a 805mm<\/strong> e il <strong>peso in ordine di marcia \u00e8 di 173kg<\/strong>, cifra ragionevole per una moto di questo tipo che promette agilit\u00e0 nel traffico urbano quanto in curva. Il <strong>passo \u00e8 di 1371mm<\/strong>, geometria che punta alla maneggevolezza pi\u00f9 che alla stabilit\u00e0 ad alta velocit\u00e0.<\/p>\n<p>Punto importante da chiarire: la Tracker 400 non \u00e8 semplicemente una Speed 400 con una carena diversa. Il <strong>telaio tubolare in acciaio<\/strong> \u00e8 stato specificamente ottimizzato per le geometrie e i carichi di questo modello, con un sottotelaio imbullonato e un <strong>forcellone bi-braccio in lega di alluminio pressofuso<\/strong> che aggiunge un tocco di raffinatezza al design complessivo.<\/p>\n<p>All&#8217;anteriore lavora una <strong>forcella rovesciata Big Piston da 43mm<\/strong> con anodizzazione nera e pistoni maggiorati, che garantisce <strong>140mm di escursione ruota<\/strong> \u2014 dato superiore ai 135mm della Thruxton 400, a testimonianza di una calibrazione orientata verso un utilizzo pi\u00f9 dinamico. Al posteriore, il <strong>monoammortizzatore con serbatoio esterno<\/strong> offre <strong>130mm di escursione<\/strong> ed \u00e8 regolabile nel precarico. L&#8217;impianto frenante \u00e8 di alto livello per la categoria: <strong>disco fisso da 300mm<\/strong> all&#8217;anteriore con <strong>pinza radiale a quattro pistoncini<\/strong>, <strong>disco da 230mm<\/strong> al posteriore con pinza flottante a singolo pistoncino, <strong>ABS di serie<\/strong> su entrambi gli assi.<\/p>\n<p>            Il motore TR-Series evoluto: +5% di potenza<\/p>\n<p>Il cuore della Tracker 400 \u00e8 la versione aggiornata del monocilindrico <strong>TR-Series da 398cc<\/strong> (alesaggio 89,0mm \u00d7 corsa 64,0mm, rapporto di compressione 12:1), che in questa iterazione guadagna il <strong>5% di potenza massima<\/strong> rispetto alla versione montata su Speed 400 e Scrambler 400 X\/XC. Il risultato \u00e8 <strong>42 CV a 9.000 giri\/min<\/strong> (30,89 kW), ottenuto attraverso nuovi componenti meccanici interni, un profilo dell&#8217;albero a camme rivisto e una nuova mappatura del motore.<\/p>\n<p>La coppia massima \u00e8 di <strong>37,5 Nm a 7.500 giri\/min<\/strong>, ma il dato forse pi\u00f9 significativo per l&#8217;uso quotidiano \u00e8 che l&#8217;<strong>80% della coppia \u00e8 disponibile gi\u00e0 a 3.000 giri\/min<\/strong>: il motore \u00e8 pronto, fluido, non richiede di essere girato per esprimersi. L&#8217;iniezione elettronica <strong>Bosch con ride-by-wire<\/strong> gestisce la risposta dell&#8217;acceleratore, mentre lo scarico con <strong>collettore a doppia parete in acciaio inox<\/strong> \u2014 soluzione che contiene le temperature verso il pilota migliorando la durata nel tempo \u2014 contribuisce al sound caratteristico dei motori Triumph. La trasmissione finale \u00e8 a <strong>catena X-ring<\/strong> su cambio a <strong>sei rapporti<\/strong>; la frizione \u00e8 multidisco a bagno d&#8217;olio, <strong>assistita e antisaltellamento<\/strong>.<\/p>\n<p>I consumi dichiarati secondo ciclo WMTC sono di <strong>3,6 litri per 100km<\/strong>, con emissioni di CO2 pari a <strong>84g\/km<\/strong> nel pieno rispetto della normativa <strong>Euro 5+<\/strong>. Il serbatoio da <strong>13 litri<\/strong> garantisce un&#8217;autonomia teorica di circa 360km.<\/p>\n<p>Dotazione elettronica e manutenzione<\/p>\n<p>Nonostante il look retr\u00f2, la Tracker 400 integra una dotazione elettronica moderna e completa. La strumentazione combina <strong>tachimetro analogico con display LCD multifunzione<\/strong>; il <strong>traction control \u00e8 disinseribile<\/strong> per chi vuole spingersi oltre; l&#8217;<strong>ABS \u00e8 di serie<\/strong>; la <strong>frizione assistita<\/strong> alleggerisce il lavoro alla leva nel traffico intenso.<\/p>\n<p>Sul fronte manutenzione, Triumph stabilisce un intervallo di <strong>16.000km o 12 mesi<\/strong> (qualunque delle due condizioni si verifichi prima), tra i pi\u00f9 estesi della categoria 400cc. La <strong>garanzia globale \u00e8 di due anni a chilometraggio illimitato<\/strong>, accessori originali Triumph inclusi.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/49675599\/800x\/20260328-124929096-2606.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260328-124929096-2606.jpg\" width=\"7815\" height=\"5210\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>A <strong>6.345 euro<\/strong>, la Tracker 400 si posiziona <strong>250 euro al di sotto della Thruxton 400<\/strong> (6.595 euro) e sopra la Speed 400, creando una gamma 400cc che ora conta cinque modelli \u2014 Speed, Scrambler 400 X, Scrambler 400 XC, Tracker e Thruxton \u2014 ciascuno con una proposta stilistica e dinamica distinta.<\/p>\n<p>Nel segmento delle flat tracker stradali la concorrenza non \u00e8 affollata: la Ducati Scrambler e la Royal Enfield Meteor giocano in territori limitrofi ma con DNA differente, mentre Honda e Kawasaki non offrono proposte comparabili per ispirazione stilistica. Triumph ha individuato uno spazio preciso e lo ha occupato con coerenza.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/49675592\/800x\/20260328-124753836-2707.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260328-124753836-2707.jpg\" width=\"5392\" height=\"3592\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>            Come va<\/p>\n<p>Sappiamo tutti quanto il design sia un elemento centrale dell&#8217;ecosistema moto. <strong>Bene, la Tracker 400 oltre a gratificare l&#8217;occhio, gratifica anche sotto l&#8217;aspetto del piacere di guida.<\/strong><\/p>\n<p>Il nuovo motore risulta <strong>pi\u00f9 elastico e regolare<\/strong> rispetto all&#8217;unita equipaggiata sulle sorelle Speed e Scrambler 400. Il propulsore ha guadagnato in fluidit\u00e0 ai bassi giri (perdendo qualcosa in termini di reattivit\u00e0) e allungo. Sale regolare fino a fondo scala e <strong>l&#8217;effetto on\/off \u00e8 pressoch\u00e9 nullo<\/strong>. L&#8217;ultima evoluzione del monocilindrico TR Series \u00e8 ben riuscita: <strong>il mono mantiene il suo carattere peperino migliorando prestazioni e piacere di guida<\/strong>. Pollice in su!<\/p>\n<p>Azzeccata anche la posizione di guida. Siamo padroni della moto: gomiti larghi, gambe leggermente piegate e il serbatoio accoglie bene le nostre gambe. In termini assoluti <strong>la Tracker 400 \u00e8 molto agile e diretta<\/strong>. Il misto stretto \u00e8 il suo terreno di battaglia, la piccola 400 volta che \u00e8 una bellezza e guai dirgli che non \u00e8 capace a piegare; <strong>l&#8217;attituidine sportiva \u00e8 sorprendente<\/strong>. Nonostante una taratura delle sospensioni morbida (specialmente del mono) e votata al comfort, a ritmi pi\u00f9 che sostenuti, la Tracker tiene botta. Certo, un set leggermente pi\u00f9 rigido avrebbe incrementato ulteriormente il piacere di guida, ma si sarebbe persa un po&#8217; quella versatilit\u00e0 che caratterizza il modello.<\/p>\n<p>Parlando infatti di versatilit\u00e0 la Tracker ha un carattere camaleontico. Frizione morbida, cambio preciso, sella bassa, accessibile e facile, per tutti. <strong>Combinare le esigenze\u00a0di un o una motociclista alle prime armi con il coinvolgimento di guida che richiede un utente pi\u00f9 esperto \u00e8 difficile<\/strong>, ma in questo Triumph ha fatto centro.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/49673675\/800x\/20260328-091538942-4335.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260328-091538942-4335.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>Cosa si pu\u00f2 migliorare? <strong>Le leve di freno e frizione non sono regolabili<\/strong>, peccato. Il motore, pur essendo fluido e regolare, \u00e8 pur sempre un monocilindrico: <strong>sopra i 7.000 giri\/min la Tracker inizia a vibrare<\/strong>, in particolare sulle pedane. Ai bassi e ai medi, invece, le vibrazioni vengono ben filtrate.<\/p>\n<p>Quindi vi starete domandando: la Tracker \u00e8 una sportiva o una tranquillona? La palla \u00e8 al centro: <strong>sportiva quando volete, tranquilla quando serve<\/strong>. Quello che riesce a fare molto bene \u00e8 infatti accontentare un po&#8217; tutti.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/49675591\/800x\/20260328-124742523-4485.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260328-124742523-4485.jpg\" width=\"5291\" height=\"3527\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>        Pro e contro<\/p>\n<p>                Pro<\/p>\n<ul class=\"atxt\">\n<li>\n                            Facilit\u00e0 e attitudine sportiva\n                        <\/li>\n<li>\n                            Fluidit\u00e0 ed elasticit\u00e0 motore\n                        <\/li>\n<li>\n                            Stile\n                        <\/li>\n<\/ul>\n<p>                Contro<\/p>\n<ul class=\"atxt\">\n<li>\n                            Leve di freno e frizione non regolabili\n                        <\/li>\n<li>\n                            Vibrazioni sopra i 7.000 giri\/min\n                        <\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal mondo delle competizioni flat track alla strada di tutti i giorni: Triumph amplia la gamma 400cc con&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":417304,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,7,5810,195,198,199,197,200,201,194,196,237327,6731],"class_list":["post-417303","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-news","tag-prove","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-technology","tag-tecnologia","tag-tracker-400","tag-triumph"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116308885356223504","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/417303","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=417303"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/417303\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/417304"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=417303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=417303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=417303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}