{"id":41748,"date":"2025-08-11T18:49:09","date_gmt":"2025-08-11T18:49:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/41748\/"},"modified":"2025-08-11T18:49:09","modified_gmt":"2025-08-11T18:49:09","slug":"dal-rugby-alle-medaglie-in-pista-ecco-corbin-strong-vincitore-allarctic-race-of-norway","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/41748\/","title":{"rendered":"Dal rugby alle medaglie in pista, ecco Corbin Strong vincitore all\u2019Arctic Race of Norway"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align:justify;\">\u201cAnche la Nuova Zelanda \u00e8 ricca di fiordi: da noi, infatti, ci sono circa 600-700 km di coste frastagliate ma la differenza rispetto alla Norvegia, dove le strade per rendere queste zone pi\u00f9 facilmente accessibili e visitabili sono numerose, \u00e8 che da noi vi \u00e8 una sola strada che conduce in piccole zone ben definite\u201d. Sentendo queste parole pronunciate dopo l\u2019ultima tappa dell\u2019<strong>Arctic Race of Norway<\/strong> con arrivo a <strong>Troms\u00f8<\/strong>, non sorprende che <strong>Corbin Strong<\/strong>, venticinquenne di Invercagill, si sia trovato a suo agio nel contesto artico dove questa settimana \u00e8 andato a conquistare la seconda vittoria in una corsa a tappe ProSeries della carriera.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Il successo, arrivato grazie al primo posto nella tappa inaugurale e le piazze d\u2019onore nella terza e nella quarta,\u00a0 \u00e8 stato pi\u00f9 che meritato per il portacolori della <strong>Israel-Premier Tech<\/strong> il quale, progressivamente, si sta costruendo una carriera sempre pi\u00f9 brillante su strada dopo aver giocato a rugby fino a 15 anni ed essersi fatto un nome in pista calcando gli anelli dei pi\u00f9 importanti velodromi internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Campione del Mondo della corsa a punti nel 2020 e argento iridato nell\u2019inseguimento a squadre nello stesso anno, Strong (presente sempre su pista anche alle Olimpiadi di Tokyo 2020) si \u00e8 focalizzato maggiormente sulla strada nelle ultime stagioni, una scelta che, con le qualit\u00e0 di cui \u00e8 dotato, gli ha portato in dote finora una tappa al Tour of Britain, una frazione del Giro di Lussemburgo, il Giro del Veneto 2024, due tappe e la generale del\u00a0 Tour de Wallonie e, per ultima, l\u2019affermazione all\u2019Arctic Race of Norway, una vittoria che Corbin ha conseguito dimostrando di essere non solo un semplice velocista.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">\u201cPrima di sbarcare tra i professionisti, pensavo di avere discrete doti di scalatore, ma una volta fatto il grande salto ho capito che il livello in salita era molto pi\u00f9 alto di quanto immaginassi. A M\u00e5lselv volevo dimostrare di poter superare bene certe erte ed \u00e8 stato bello sia per me stesso che per gli altri vedermi cos\u00ec competitivo a questo livello su un arrivo come quello: ho decisamente superato le mie stesse aspettative\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Con questa nuova consapevolezza, Strong si lancer\u00e0 ora con ancora pi\u00f9 entusiasmo verso gli impegni agonistici dell\u2019ultima parte di stagione in cui, chiaramente, prover\u00e0 a rimpinguare il proprio bottino di vittorie.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">\u201cQuello che ho fatto in queste ultime due settimane rappresenta un passo importante per la mia carriera. Spero di far fruttare la fiducia che ho acquisito in questo periodo nei prossimi appuntamenti a partire da venerd\u00ec quando prender\u00f2 parte al Circuito Franco-Belga. Successivamente disputer\u00f2 <strong>GP Plouay, Grand Prix Cycliste de Quebec<\/strong> (dove \u00e8 gi\u00e0 arrivato secondo, ndr) e <strong>GP Montreal<\/strong>: queste ultime due, in particolare, penso siano gare di un giorno che si adattano bene alle mie caratteristiche\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Caratteristiche che sono molto simili, per sua stessa ammissione, a quelle di un corridore come <strong>Michael Matthews<\/strong> ovvero un uomo dotato di un eccellente spunto veloce ma, allo stesso tempo, capace di ben digerire asperit\u00e0 impervie e non troppo lunghe: combinate, queste due skills, hanno gi\u00e0 spalancato e potrebbero spalancare ancora pi\u00f9 nelle prossime stagioni le porte di nuove vittorie compresa quella che Corbin continua a sognare pi\u00f9 di tutte.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">\u201cIl mio sogno \u00e8 quello di vincere una tappa al <strong>Tour de France<\/strong> perch\u00e9 nessun neozelandese vi \u00e8 ancora riuscito ma \u00e8 un traguardo a lungo termine. Per ora voglio continuare a fare passi in avanti e concentrarmi su cosa mi aspetta nel breve periodo cercando di essere competitivo nelle corse internazionali che andr\u00f2 a fare nelle prossime settimane\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Al momento dunque Corbin, appassionatosi alle due ruote grazie al padre e al fratello (entrambi corridori) e avviato al ciclismo a 10 anni grazie al provvidenziale velodromo presente nella sua citt\u00e0 natale, non vuole fare il passo pi\u00f9 lungo della gamba ma, indubbiamente, guarda con \u201cfame\u201d a ci\u00f2 che lo attende e ha gi\u00e0 bene in mente il grande obiettivo, quello per cui continuare ad allenarsi duramente, uscire in bici anche nelle giornate di pioggia, freddo e vento (condizioni a cui \u00e8 abituato fin da piccolo perch\u00e9 tipiche della sua zona), fare sacrifici, stare lontano da casa e impegnarsi con tutte le proprie forze per migliorarsi ancora. Un obiettivo giallo per il quale, passando anche per l\u2019Artico, sta ponendo le basi in maniera decisamente convincente.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Photo Credit: ARN\/J\u00f8rgen Mo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cAnche la Nuova Zelanda \u00e8 ricca di fiordi: da noi, infatti, ci sono circa 600-700 km di coste&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":41749,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-41748","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-rugby","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41748","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41748"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41748\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}