{"id":417493,"date":"2026-03-29T00:02:12","date_gmt":"2026-03-29T00:02:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/417493\/"},"modified":"2026-03-29T00:02:12","modified_gmt":"2026-03-29T00:02:12","slug":"social-ora-non-possiamo-piu-fare-errori-il-nodo-della-soglia-i-divieti-e-una-soluzione-per-stabilire-leta-degli-utenti-senza-schedature","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/417493\/","title":{"rendered":"Social, ora non possiamo pi\u00f9 fare errori: il nodo della soglia, i divieti e una soluzione per stabilire l&#8217;et\u00e0 degli utenti (senza schedature)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Riccardo Luna<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Da trent&#8217;anni proviamo a proteggere i minori da contenuti e contatti pericolosi che arrivano da Internet: non ci siamo mai riusciti. Ora non possiamo pi\u00f9 sbagliare: ecco un elenco di attenzioni da porre, e una cassetta degli attrezzi da utilizzare<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono trent\u2019anni esatti che proviamo a proteggere i minori dai contenuti e dai contatti pericolosi \u2014 o a qualche titolo sbagliati \u2014 che arrivano via Internet. E se non ci siamo mai riusciti qualcosa vorr\u00e0 pur dire. Era il 1996 quando gli Stati Uniti approvarono la prima norma per rendere reato \u00abla trasmissione di materiali indecenti ai minori\u00bb; c\u2019era anche una disposizione \u00abper verificare l\u2019et\u00e0 dei visitatori dei siti web\u00bb, pensate a quanto sarebbe attuale adesso. Entrambe furono abbattute l\u2019anno seguente dalla Corte Suprema \u2014 abbattute all\u2019unanimit\u00e0 \u2014 perch\u00e9 violavano il <b>Primo Emendamento<\/b>, quello che tutela la libert\u00e0 di espressione; i tre tentativi successivi del Congresso non ebbero miglior fortuna. Nel frattempo l\u2019Unione Europea procedeva per raccomandazioni, ma nei singoli Stati si era diffuso quello che verr\u00e0 definito \u00abil panico morale\u00bb: Internet era visto come il luogo dei predatori di bambini.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ogni Paese allora escogit\u00f2 il suo \u00abfiltro\u00bb del web per contenuti pedopornografici ma, semplicemente, non funzionavano o filtravano anche contenuti legittimi. Fu un mezzo disastro, <b>Ursula von der Leyen<\/b> ancora se le ricorda le contestazioni in Germania. A chiudere i giochi nel 2010 arriv\u00f2 una grande ricerca scientifica a dirci che dare presto un personal computer a un bambino era un bene per lo sviluppo della sua creativit\u00e0 e che i rischi della rete erano tutto sommato gestibili.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L&#8217;era social<\/b><br \/>In questo contesto inizia l\u2019era dei social network: sembravano innocui e li abbiamo lasciati entrare nelle nostre vite, e in quelle dei bambini, senza limiti. Una congiuntura micidiale a cui ora si cerca di porre rimedio.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a0L\u2019<b>Australia <\/b>si \u00e8 mossa per prima: dal 10 dicembre scorso c\u2019\u00e8 un divieto di uso dei social per gli under 16 con un sistema di verifica dell\u2019et\u00e0 efficace ma molto invasivo della privacy. A gennaio <b>Francia, Spagna e Regno Unito<\/b> hanno avviato procedimenti legislativi per divieti da attuare entro il 2026. \u00c8 probabile che il doppio verdetto di colpevolezza per Meta e Google appena registrato negli Stati Uniti inneschi una reazione a catena: il governo austriaco ha appena annunciato un divieto analogo da approvare prima dell\u2019estate, mentre si registra una certa fibrillazione anche per le due proposte di legge di iniziativa di singoli parlamentari di Pd, Lega e FdI che languono nel nostro Parlamento (qualche giorno fa il Partito democratico ne ha presentata una terza).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma ora che sembriamo davvero prossimi a mettere un divieto effettivo e reale all\u2019utilizzo dei social network da parte dei minori \u00e8 importante capire che cosa \u00e8 andato storto per non ripetere gli stessi errori.  Il principale punto debole, il motivo per cui non abbiamo vinto questa <b>\u00abguerra digitale dei trent\u2019anni\u00bb<\/b>, \u00e8 che non si \u00e8 ancora trovato un efficace sistema di verifica dell\u2019et\u00e0 che non comporti una schedatura di massa degli utenti di Internet, uno scenario che con l\u2019autoritarismo dilagante dalle nostre parti sarebbe bene scongiurare. Senza un\u2019et\u00e0 certa degli utenti tutto il dibattito sull\u2019et\u00e0 giusta per iniziare ad avere i social (14? 15? o 16 anni?) perde ogni significato: basta mentire.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La reazione degli utenti<\/b><br \/>Qualcosa per\u00f2 sta cambiando. Da qualche giorno la Apple nel Regno Unito sta testando una modalit\u00e0 per cui ricostruisce la maggiore et\u00e0 degli utenti \u2014 per consentire loro l\u2019accesso a siti per adulti \u2014 e nei casi dubbi richiede che l\u2019utente mostri un documento; la prima reazione degli utenti \u00e8 stata scaricare in massa una VPN, ovvero uno strumento che modifica fittiziamente il paese da cui si accede alla rete.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel frattempo l\u2019Unione Europea sta lavorando ad una soluzione molto pi\u00f9 efficace: dal punto di vista tecnologico ricalca quello che accadde con il Green Pass durante il Covid. Si tratta di un sistema che genera un token, sotto forma di Qr Code, che contiene solo l\u2019et\u00e0 dell\u2019utente senza nessun altro dato. Quel token va poi usato per accedere ai vari servizi digitali. La fase di test \u00e8 in corso in cinque paesi, Italia compresa, e i risultati sono confortanti. Il lancio \u00e8 previsto per l\u2019autunno ma \u00e8 ancora in corso la valutazione sulla eventuale obbligatoriet\u00e0 per i singoli paesi.  Una volta stabilita l\u2019et\u00e0 degli utenti \u2014 con certezza e senza schedature di massa \u2014, <b>resta da stabilire dove porre il limite: il dibattito oscilla fra i 14 e i 16 anni<\/b>, ma in Australia due 15enni a cui sono stati cancellati i profili social hanno protestato non senza ragione dicendo che in questo modo vengono limitati i loro diritti di informarsi e fare attivit\u00e0 politica: sul punto si pronuncer\u00e0 la Corte Suprema.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non \u00e8 un verdetto scontato.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A prescindere da ci\u00f2, va assolutamente evitata una misura inutilmente liberticida che, per placare le legittime paure dei genitori, trasformi Elon Musk e Mark Zuckerberg in due paladini della democrazia. Una possibile soluzione viene di nuovo dal lavoro in corso in Europa. In base al Digital Services Act in vigore da un paio di anni, la Commissione ha chiuso due indagini su TikTok (sono in corso quelle su Meta). Le accuse ricalcano quelle dei due verdetti americani: il design della piattaforma crea dipendenza; e la somministrazione di contenuti dannosi o violenti. Si attende la replica di TikTok. Ma <b>la Commissione \u00e8 orientata a chiedere alle piattaforme di modificare i loro algoritmi quando operano con utenti minori.<\/b> Sarebbe la conclusione pi\u00f9 sensata, ma la strada \u00e8 lunga.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-28T23:11:55+01:00\">28 marzo 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Riccardo Luna Da trent&#8217;anni proviamo a proteggere i minori da contenuti e contatti pericolosi che arrivano da&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":417494,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[108907,2201,13074,237429,237430,3631,788,2320,4435,237431,13583,237432,237433,790,2336,10952,14,93,94,2494,18191,704,6391,5362,2152,228775,2697,8118,237434,1537,90,89,8990,3334,13750,237435,237436,2122,7,15,857,36393,4511,896,21562,237437,237438,167958,237439,237440,494,8213,237441,10160,365,2518,9825,237442,7908,2099,1686,6444,71999,11,84,91,12,85,92,1301],"class_list":["post-417493","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-abbattute","tag-appena","tag-arrivano","tag-arrivano-internet","tag-arrivano-internet-riusciti","tag-australia","tag-bambini","tag-commissione","tag-contatti","tag-contatti-pericolosi","tag-contenuti","tag-contenuti-contatti","tag-contenuti-contatti-pericolosi","tag-corso","tag-corte","tag-corte-suprema","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-dibattito","tag-divieti","tag-divieto","tag-efficace","tag-errori","tag-eta","tag-eta-utenti","tag-europea","tag-internet","tag-internet-riusciti","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-massa","tag-meta","tag-minori","tag-minori-contenuti","tag-minori-contenuti-contatti","tag-network","tag-news","tag-notizie","tag-paesi","tag-pericolosi","tag-porre","tag-possiamo","tag-proteggere","tag-proteggere-minori","tag-proteggere-minori-contenuti","tag-proviamo","tag-proviamo-proteggere","tag-proviamo-proteggere-minori","tag-punto","tag-reazione","tag-reazione-utenti","tag-regno","tag-regno-unito","tag-rete","tag-riusciti","tag-schedature","tag-singoli","tag-sistema","tag-social","tag-soluzione","tag-trent","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia","tag-utenti"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/417493","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=417493"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/417493\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/417494"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=417493"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=417493"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=417493"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}