{"id":417554,"date":"2026-03-29T00:54:17","date_gmt":"2026-03-29T00:54:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/417554\/"},"modified":"2026-03-29T00:54:17","modified_gmt":"2026-03-29T00:54:17","slug":"mutui-con-il-variabile-oggi-si-risparmia-ma-viene-scelto-da-1-su-10-e-gli-under-35-spingono-le-compravendite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/417554\/","title":{"rendered":"Mutui, con il variabile oggi si risparmia (ma viene scelto da 1 su 10): e gli under 35 spingono le compravendite"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Gino Pagliuca<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Su un finanziamento di 200 mila euro,  il prestito indicizzato ne fa risparmiarne  100 al mese rispetto al fisso,   solo il 10% degli acquirenti per\u00f2 lo sceglie. Operazioni e surroghe su. Le case \u00abverdi\u00bb tengono meglio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Chi cerca un mutuo non si fida troppo delle previsioni sull\u2019andamento del costo del denaro. Secondo lo scenario delineato dai forecast sull\u2019Euribor, <b>chi dovesse avviare oggi un finanziamento a tasso variabile per l\u2019acquisto della casa potrebbe contare su una rata pi\u00f9 bassa di quella con cui partirebbe se scegliesse il fisso, almeno fino al 2030<\/b>. Eppure l\u2019indicizzato viene scelto da meno del 10% dei potenziali debitori.  D\u2019altra parte, ancora troppo fresco \u00e8 il ricordo di che cosa \u00e8 successo con lo scoppio della guerra in Ucraina e l\u2019innalzamento dei tassi che ne \u00e8 seguito, con famiglie che si sono trovate  a  pagare rate pi\u00f9 che raddoppiate rispetto a quelle che pagavano in precedenza.  Il gap tra i parametri benchmark, Euribor tre mesi per il variabile, Eurirs 20 anni per il fisso, si aggira attualmente sui 120 centesimi, forbice che si riduce a circa 80 se si confrontano i tassi \u00abfiniti\u00bb dei finanziamenti, perch\u00e9 le banche praticano uno spread minore sui fissi.<\/p>\n<p>    Il confronto<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Prendendo come riferimento un mutuo da 200 mila euro per l\u2019acquisto di una casa da 250 mila (il costo indicativo per un prodotto standard), senza riduzioni derivanti dalla classe energetica dell\u2019immobile o dall\u2019et\u00e0 del mutuatario, il tasso fisso si posiziona a 1.181 euro al mese per il ventennale, mentre il variabile consente di risparmiare 92 euro.  A 25 anni la differenza sale a 95 euro (1.023 contro 928) e a trent\u2019anni si attesta a 110 euro.  Il gap tra variabili e fissi si \u00e8 ampliato molto a partire dall\u2019autunno, malgrado la Bce sia stata pi\u00f9 prudente delle stime e l\u2019Euribor sia sceso di quanto si stimasse a inizio 2025. <b>Il problema deriva dal livello dei tassi di lungo periodo e in particolare del Bund decennale, che hanno portato l\u2019Eurirs a salire per toccare (parametro a 20 anni) il 3,3% a gennaio 2026. Ora l\u2019indice \u00e8 in lieve ripiegamento<\/b>. Lo scorso anno le richieste di nuovi mutui e surroghe sono cresciute del 12%; un incremento che ha avuto benefici sul mercato immobiliare, con compravendite stimate in crescita (i dati definitivi delle Entrate arriveranno solo a marzo).    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Il variabile vince (Ma fa ancora paura)  gli under 35 spingono le compravendite\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/699d804fce49b.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/699d804fce49b.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Come si muovono i tassi (e gli acquisti)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A contribuire c\u2019\u00e8 stata senz\u2019altro una politica pi\u00f9 espansiva delle banche e quando \u00e8 pi\u00f9 facile ottenere il benestare al finanziamento l\u2019alternativa della locazione, con canoni oggi ovunque pi\u00f9 cari delle rate, ha poco appeal. \u00abL\u2019aumento delle transazioni dei primi nove mesi del 2025 \u00e8 strettamente legato alla maggiore convenienza del tasso fisso \u2014 dice Stefano Rossini, amministratore e fondatore di MutuiSupermarket.it \u2014. Sono infatti aumentate sia le transazioni effettuate con ricorso al finanziamento, sia le operazioni riguardanti l\u2019acquisto della prima casa\u00bb.  La societ\u00e0 ha reso noto l\u2019ultimo aggiornamento a tutto il 2025 della \u00abBussola Mutui\u00bb, elaborata in collaborazione con la centrale rischi Crif. <b>L\u2019aumento dell\u2019Eurirs, per la preponderanza sul mercato dei tassi fissi, rischia ora di rallentare la corsa all\u2019accensione di nuovi finanziamenti<\/b> e a cascata di avere negative conseguenze sul mercato della casa.\u00a0<\/p>\n<p>    L\u2019incidenza (crescente) dei giovani<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019impatto si \u00e8 registrato sulle surroghe, che nel canale online sono scese al 22% delle domande a fronte del 38% dell\u2019anno precedente: a livello di sistema la quota delle rottamazioni non \u00e8 a doppia cifra, ma chi vuole surrogare in prima battuta si rivolge al web perch\u00e9 permette una comparazione molto pi\u00f9 comoda. Dallo studio emerge che il 43% si indirizza su finanziamenti di durata superiore a 26 anni e il 28% tra i 21 e i 25 anni: sotto i 15 anni ci sono solo il 29% delle richieste. <b>Significativo  l\u2019aumento delle domande da parte di potenziali acquirenti fino a 35 anni. A fine 2024 erano il 28% del totale, ora sono passati al 34%<\/b>: un evidente effetto della possibilit\u00e0 di ricorrere alla garanzia pubblica erogata dal fondo Consap.  Coerente con l\u2019aumento delle richieste dei giovani \u00e8 anche un altro dato, quello del reddito di chi vorrebbe un mutuo. \u00c8 in netta discesa, perch\u00e9 i richiedenti con entrate superiori a duemila  euro sono il 43% del totale. A met\u00e0 2025 rappresentavano la met\u00e0 dei potenziali debitori.<\/p>\n<p>    Case green e previsioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Infine, la \u00abBussola\u00bb presenta dati interessanti  sul trend di mercato riguardanti le case con ottima classificazione energetica. <b>I prezzi delle abitazioni appartenenti alle classi energetiche A e B mostrano un valore medio superiore rispetto a quelli di tutte le altre classi, con uno scostamento tendenziale di 500 euro per metro quadro<\/b>.  Un trend destinato rafforzarsi: \u00abla \u201cDirettiva case green\u201d, il cui recepimento \u00e8 atteso a maggio,  potrebbe avere impatti rilevanti sul mercato del credito immobiliare, in un contesto positivo per il settore\u00bb, dice Stefano Magnolfi, executive director di Crif Real Estate Services.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-28T11:53:16+01:00\">28 marzo 2026 ( modifica il 28 marzo 2026 | 11:53)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Gino Pagliuca Su un finanziamento di 200 mila euro, il prestito indicizzato ne fa risparmiarne 100 al&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":417555,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[10296,2842,178,737,3721,177,53978,727,741,30235,36253,6016,237457,728,108101,4754,29477,752,6004,123242,724,9019,6021,680,6003,74688,1598,755,4813,6023,1537,90,89,6110,1412,3783,3334,49039,6002,4483,892,34485,237458,5065,6010,1320,44869,1270,1702,6845,9329,237456,3746,3979,6012,6001],"class_list":{"0":"post-417554","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-acquirenti","9":"tag-acquisto","10":"tag-affari","11":"tag-aumento","12":"tag-banche","13":"tag-business","14":"tag-bussola","15":"tag-case","16":"tag-case-green","17":"tag-classi","18":"tag-compravendite","19":"tag-costo","20":"tag-crif","21":"tag-dati","22":"tag-debitori","23":"tag-domande","24":"tag-energetica","25":"tag-entrate","26":"tag-euribor","27":"tag-eurirs","28":"tag-euro","29":"tag-finanziamenti","30":"tag-finanziamento","31":"tag-fissi","32":"tag-fisso","33":"tag-gap","34":"tag-giovani","35":"tag-green","36":"tag-immobiliare","37":"tag-indicizzato","38":"tag-it","39":"tag-italia","40":"tag-italy","41":"tag-livello","42":"tag-mercato","43":"tag-mese","44":"tag-meta","45":"tag-mutui","46":"tag-mutuo","47":"tag-nuovi","48":"tag-operazioni","49":"tag-potenziali","50":"tag-potenziali-debitori","51":"tag-previsioni","52":"tag-rate","53":"tag-richieste","54":"tag-riguardanti","55":"tag-rispetto","56":"tag-scelto","57":"tag-stefano","58":"tag-superiore","59":"tag-surroghe","60":"tag-tassi","61":"tag-tasso","62":"tag-tasso-fisso","63":"tag-variabile"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/417554","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=417554"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/417554\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/417555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=417554"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=417554"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=417554"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}