{"id":41777,"date":"2025-08-11T19:08:10","date_gmt":"2025-08-11T19:08:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/41777\/"},"modified":"2025-08-11T19:08:10","modified_gmt":"2025-08-11T19:08:10","slug":"sparatoria-a-roma-carabiniere-speronato-militare-risarcito-dopo-una-lunga-battaglia-legale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/41777\/","title":{"rendered":"Sparatoria a Roma, carabiniere speronato. Militare risarcito dopo una lunga battaglia legale"},"content":{"rendered":"<p>Una sparatoria in via Cilicia, la corsa per raggiungere il luogo indicato e l&#8217;auto che viene speronata, a bordo della quale viaggiava un appuntato scelto dei carabinieri. Nell&#8217;incidente il militare ha riportato gravi lesioni con conseguenze permanenti. L&#8217;Arma ha riconosciuto la causa di servizio ma per il ministero dell&#8217;Interno si \u00e8 trattato di un semplice incidente stradale. La battaglia legale ha raggiunto una svolta in Appello. Ora l&#8217;ex carabiniere ricever\u00e0 400mila euro circa di arretrati e una pensione di 2300 euro mensili. A raccontare la vicenda l&#8217;Osservatorio Vittime del Dovere.<\/p>\n<p>La sparatoria del 2014<\/p>\n<p>Facendo un passo indietro, la vicenda ha inizio il 4 giugno del 2014 quando l&#8217;appuntato scelto ricevette l&#8217;ordine di intervenire con urgenza in via Cilicia, dove era in atto una sparatoria. L&#8217;ordine era arrivato da un ufficiale dei carabinieri al comando del nucleo radiomobile che assunse la direzione dell&#8217;operazione. Il rischio per l&#8217;incolumit\u00e0 dei cittadini era concreto: non c&#8217;era un attimo da perdere.<\/p>\n<p>La battaglia legale<\/p>\n<p>Cos\u00ec, al volante di una Fiat Bravo in dotazione al servizio il carabiniere si diresse nel luogo indicato insieme al suo superiore. Per\u00f2, all\u2019incrocio tra via Prenestina e via Tor de\u2019 Schiavi, la pattuglia venne speronata. Nell&#8217;incidente, il militare riport\u00f2 gravi lesioni (trauma cranico, fratture cervicali e al bacino) con conseguenze permanenti. L\u2019Arma, come detto, ha riconosciuto la causa di servizio. Il ministero dell\u2019Interno, di contro, ha negato il riconoscimento di \u201cvittima del dovere\u201d, definendo l\u2019episodio un incidente stradale e indicando la vittima come un \u201cautista del comandante\u201d. La richiesta, hanno ricordato dall&#8217;Osservatorio, \u00e8 stata respinta \u201ccon l\u2019avallo del prefetto di Roma dell\u2019epoca e poi del Tar del Lazio\u201d, che ha affermato: \u201cL&#8217;evento lesivo non appare direttamente riconducibile all\u2019attivit\u00e0 svolta, bens\u00ec \u00e8 stato provocato da un evento accidentale ed estraneo al servizio\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/dossier\/potere\/concorso-polizia-sovrintendenti-ricorso.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Poliziotti vittime dei loro meriti. La storia degli agenti con le carriere bloccate<\/a>Il ricorso alla Corte d&#8217;appello<\/p>\n<p>L&#8217;uomo, cos\u00ec, ha presentato ricorso alla Corte d\u2019appello di Roma. Con il supporto dell&#8217;avvocato Ezio Bonanni, presidente dell\u2019Osservatorio Vittime del Dovere, ha ottenuto &#8220;giustizia&#8221;. I giudici di secondo grado, hanno riferito dall&#8217;Osservatorio, &#8220;riconoscono che lui quel giorno non era un semplice autista, ma stava svolgendo un\u2019attivit\u00e0 direttamente finalizzata al contrasto della criminalit\u00e0, cos\u00ec come previsto dalla legge 266\/2005. Il ministero dell&#8217;Interno viene cos\u00ec condannato a riconoscere lo status di vittima del dovere, con tutti i benefici previsti. L\u2019ex militare, oggi in congedo, ricever\u00e0 400mila euro circa di arretrati e una pensione di 2300 euro mensili&#8221;. La sentenza, peraltro, ha detto tra le altre cose: \u201cL&#8217;appellante fu speronato mentre, insieme al suo superiore, stava convergendo verso una zona dove erano stati segnalati colpi d\u2019arma da fuoco. \u00c8 attivit\u00e0 rientrante nel contrasto al crimine organizzato, senza che sia necessario un rischio ulteriore rispetto alle funzioni istituzionali\u201d.<\/p>\n<p>La lunga battaglia legale<\/p>\n<p>L\u2019ex carabiniere, a sua volta, non ha nascosto l\u2019amarezza per la lunga battaglia legale: &#8220;Ho servito lo Stato con lealt\u00e0, non avrei mai pensato di dover lottare per vedere riconosciuti i miei diritti. Dedico questa vittoria ai miei commilitoni caduti&#8221;. Per l&#8217;avvocato Bonanni, &#8220;questa sentenza \u00e8 una vittoria per tutta l\u2019Arma dei carabinieri e per ogni servitore dello Stato che rischia la vita ogni giorno. Chi indossa una divisa merita rispetto, non burocrazia e negazione. Abbiamo dovuto combattere contro il silenzio, l\u2019indifferenza e il pregiudizio istituzionale. Ora la verit\u00e0 \u00e8 stata ristabilita&#8221;.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una sparatoria in via Cilicia, la corsa per raggiungere il luogo indicato e l&#8217;auto che viene speronata, a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":41778,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,37495,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-41777","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-risarcimenti","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","19":"tag-ultime-notizie-italia","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","22":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41777"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41777\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}