{"id":418374,"date":"2026-03-29T14:42:13","date_gmt":"2026-03-29T14:42:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/418374\/"},"modified":"2026-03-29T14:42:13","modified_gmt":"2026-03-29T14:42:13","slug":"maria-elena-catelli-sulle-tracce-di-gaudi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/418374\/","title":{"rendered":"Maria Elena Catelli sulle tracce&#8230; di Gaud\u00ed"},"content":{"rendered":"<p>La passione per l\u2019arte ha varie forme e infinite scaturigini. Hanno provato a darne una definizione Aristotele, Hegel, Dostoevskji e altri pensatori illuminati, ma forse il suo fascino sta proprio nel non poter essere ingabbiata in definizioni e stereotipi.<\/p>\n<p> \u2028Arte \u00e8 anche e soprattutto bellezza, \u00e8 una ricerca di perfezione e d\u2019infinito, un\u2019aspirazione dell\u2019anima che tende all\u2019assoluto.<\/p>\n<p> Di arte, e pi\u00f9 specificamente di arte sacra, parliamo con la graditissima ospite di questa settimana, Maria Elena Catelli, avvocata frusinate, attuale presidente di \u201cTrisulti Bene Comune\u201d e vicepresidente di \u201cVia Benedicti\u201d, nonch\u00e9 profonda conoscitrice di Antonio Gaud\u00ed. Dell\u2019architetto spagnolo Elena Catelli ha parlato anche su quotidiani nazionali iberici e all\u2019interno di programmi dell\u2019emittente internazionale EWTN.<\/p>\n<p><strong>Partiamo per\u00f2 dalle bellezze a noi geograficamente pi\u00f9 vicine, i monasteri benedettini e certosini che insistono sul nostro territorio e chiediamo a Elena come sia nato il suo interesse specifico&#8230; <\/strong><br \/>\u00abLa mia passione per l\u2019arte sacra \u00e8 rimasta pi\u00f9 o meno latente negli anni della mia giovent\u00f9, poi si \u00e8 manifestata in modo pi\u00f9 congruo ed \u00e8 stato cos\u00ec del tutto naturale accostarmi con curiosit\u00e0 e grande interesse agli edifici e alle opere esistenti vicino casa mia. Da l\u00ec ho derivato la mia conoscenza di ambienti certosini e benedettini\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Casamari, Trisulti, Montecassino, Subiaco. Tanti volti per una sola grande bellezza?<\/strong><br \/>\u00abSono tutti luoghi nati dalla ricerca della bellezza. Sono delle opere edificate non gi\u00e0 per appagare il senso estetico dell\u2019uomo, ma per magnificare la grandezza di Dio e pertanto \u00e8 una ricerca che tende all\u2019assoluto e all\u2019infinito\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il pi\u00f9 celebre motto benedettino \u00e8 \u201cora et labora\u201d. Il messaggio ha ancora una sua attualit\u00e0 o deve essere rivisitato alla luce delle esigenze dei nostri tempi?<\/strong><br \/>\u00abTrovo che il messaggio sia attuale e peraltro \u00e8 proprio attraverso questa massima che possiamo trovare un punto di contatto tra San Benedetto e Gaud\u00ed\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Puoi spiegarci meglio le analogie?<\/strong><br \/>\u00abPer entrambi il lavoro \u00e8 soprattutto una vocazione ed \u00e8 visto come una forma di preghiera per esaltare la gloria di Dio. Dai monasteri usciva carit\u00e0, quei luoghi creavano quello che con un termine moderno potremmo definire un indotto. Il lavoro acquisisce dignit\u00e0 solo grazie ai benedettini, perch\u00e9 in epoche precedenti era assimilato alla schiavit\u00f9 ed era affidato pertanto ai derelitti. Anche Gaud\u00ed vedeva il lavoro anzitutto come amore e soltanto in un secondo momento come tecnica: c\u2019\u00e8 pertanto un profondo senso religioso nel suo concetto di lavoro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Al giorno d\u2019oggi il lavoro tende ad avere nei pi\u00f9 un\u2019interpretazione ben differente?<\/strong><br \/>\u00abAl di l\u00e0 del misticismo o di concezioni pi\u00f9 o meno religiose del lavoro, io ritengo che la dignit\u00e0 del lavoro sia un concetto importante ed un valore insostituibile. Quando si svolge un\u2019attivit\u00e0, quale che sia, l\u2019approccio deve essere corretto. Si deve operare affinch\u00e9 il compito sia svolto al meglio e non gi\u00e0 in modo approssimativo, solo per garantirsi un compenso. Credo che una crescita reale della nostra societ\u00e0 passi necessariamente per una reale coscienza del lavoro, che si deve amare e svolgere con passione, con senso di responsabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci racconti in breve le tue esperienze televisive recenti su EWTN?<\/strong><br \/>\u00abHo partecipato a una docu-serie che si chiama \u201cSeeking Beauty whit da David Hernie\u201d. David \u00e8 un personaggio molto popolare, che la produzione di EWTN ha ingaggiato anche in ragione della sua conversione al cristianesimo. Nella \u201ccostola\u201d statunitense dell\u2019emittente sono stata intervistata a Subiaco, in particolare sulla biblioteca di Santa Scolastica. In questo anno in cui ricorre il centenario della morte di Gaud\u00ed sono invece stata ospite di EWTN Espanol per raccontare Gaud\u00ed e la sua arte, chiamata da una giornalista che avevo conosciuto al Vaticano in occasione della prima di \u201cSeeking Beauty\u201d e che si era avvicinata sentendomi parlare spagnolo con il produttore americano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Non solo Tv per\u00f2, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una tua intervista su \u201cLa Vanguardia\u201d?<\/strong><br \/>\u00abS\u00ec, anche quella aveva ad oggetto l\u2019arte di Gaud\u00ed e devo dirti che sono riuscita a farla tutta in spagnolo, perch\u00e9 ormai \u00e8 una lingua che, grazie a Gaud\u00ed, conosco anche meglio dell\u2019inglese\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E allora parliamo di Antonio Gaud\u00ed. Chi era e quanto grande era il suo talento? <\/strong><br \/>\u00abGaud\u00ed amava dire \u201cSono venuto a prendere l\u2019architettura da dove l\u2019ha lasciata il gotico\u201d. La sua arte ed il suo pensiero partono da l\u00ec, dalla voglia di perfezionare il \u201cgotico\u201d, perch\u00e9 tutto quello che era venuto dopo non aveva i crismi dell\u2019originalit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La sua impronta \u00e8 cos\u00ec particolare che risulta difficile inquadrarla in una corrente?<\/strong><br \/>\u00abEsattamente. Gaud\u00ed parte dallo studio delle grandi cattedrali europee, ma compie un atto rivoluzionario perch\u00e9 parallelamente svolge un accurato studio della natura. Dalle strutture degli alberi deriva le proprie costruzioni architettoniche. Viene cos\u00ec fuori la \u201c Sagrada Familia\u201d, che \u00e8 la cattedrale pi\u00f9 alta del mondo con i suoi 172,5 metri ma che non ha contrafforti. Le colonne inclinate, come i tronchi, si \u201caprono\u201d in modo naturale come i rami degli alberi e traggono dalla loro struttura l\u2019equilibrio di cui hanno bisogno, senza elementi di supporto. Le colonne albero sono una rivoluzione vera e propria a livello architettonico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Hai dato alle stampe anche un paio di lavori?<\/strong><br \/>\u00abHo scritto un saggio sulla cattedrale di Terracina, incentrato sulla parte iconografrica e sul fregio. Sulla Certosa di Trisulti, una guida con la giornalista Paola Rolletta e un libro con il compianto dom Federico Farina di Casamari\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Inoltre hai anche svolto il ruolo di traduttrice&#8230; <\/strong><br \/>\u00abHo tradotto per \u201cEdizioni San Paolo\u201d la biografia intitolata \u201cGaud\u00ed, vita e opera\u201d, scritta da uno studioso eminente. In questo momento la maggior parte dei miei studi, del resto, \u00e8 proprio su Gaud\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sei profondamente religiosa e in passato hai svolto anche il ruolo di catechista. Pu\u00f2 la religione aiutare in concreto a superare i conflitti che stanno avvelenando il mondo?<\/strong><br \/>\u00abLa religione pu\u00f2 avere un ruolo centrale in questo senso. Il cristiano sa che i suoi errori sono perdonati, anche se il perdono non deve diventare un alibi per ogni tipo di comportamento. Oggi purtroppo il mondo \u00e8 mosso da logiche di tipo finanziario. E il denaro e la religione non vanno molto d\u2019accordo! Bisogna seguire il cuore, non le logiche terrene e materialistiche\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che giovent\u00f9 vedi all\u2019orizzonte? Le nuove generazioni ci inviano un messaggio concreto di speranza? <\/strong><br \/>\u00abCredo sia molto importante non farsi trascinare da determinate sensazioni e non attribuire ai giovani colpe che non hanno. Io nella mia esperienza di catechista ho potuto constatare che i ragazzini le domande esistenziali ce l\u2019hanno, se le pongono. Il mio modo di fare catechismo era forse poco tradizionale, volevo stimolare la loro curiosit\u00e0 per cercare insieme risposte alle domande pi\u00f9 pressanti, e soprattutto eliminare alcuni preconcetti che altri potessero aver inculcato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ad esempio?<\/strong><br \/>\u00abAd esempio la presunta incompatibilit\u00e0 tra la teoria di Darwin e quella della creazione. Tanti scienziati sono credenti e molti sono quantomeno possibilisti in merito all\u2019esistenza di \u201carchitetto del mondo\u201d. In alcuni giovani notavo la presenza di paradigmi che avevano in qualche modo eclissato la religione, quasi essa fosse negazione totale della ragione e della scienza, ma non \u00e8 cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il concetto di fede attraversa un momento un po\u2019 critico?<\/strong><br \/>\u00abIo vedo nel Cristianesimo tanti concetti utili al tessuto sociale: ha posto le basi dell\u2019assistenza, della dignit\u00e0 del lavoro, ha abolito la schiavit\u00f9 perch\u00e9 davanti a Dio gli uomini sono tutti uguali. Il problema forse sta nella conoscenza superficiale della propria religione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come si giustifica l\u2019esistenza di un Dio buono in un mondo in cui dolore e sopraffazione la fanno da padroni?<\/strong><br \/>\u00abCon il libero arbitrio. Dio ha concesso all\u2019uomo il libero arbitrio. Se avesse voluto un mondo in cui tutto andava bene ci avrebbe fatto come burattini. Il male non viene da Dio, ma da una scelta dell\u2019uomo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E la sofferenza, spesso ingiusta perch\u00e9 tocca bambini e innocenti?<\/strong><br \/>\u00abEcco, sulla sofferenza e sul misterioso significato che essa pu\u00f2 racchiudere prendo in prestito il pensiero di don Giussani e affermo che in questo momento una nostra sofferenza accettata e offerta pu\u00f2 in qualche modo aiutare una mamma che vive lontano da noi che in questo momento ha perso un figlio, ma questo \u00e8 un concetto pi\u00f9 complesso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 il Cristianesimo e non un altro credo religioso?<\/strong><br \/>\u00abTutte le religioni cercano un significato trascendente. Fin dalla notte dei tempi l\u2019uomo dinanzi alla natura ha cercato risposte. La bellezza del Cristianesimo \u00e8 nel Dio che si fa carne e si rivela, non resta un mistero insondabile ma per un certo lasso di tempo scende tra noi e ci regala la speranza dell\u2019eternit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Hai una fede salda ma non sei riuscita a convertire tuo cugino, il noto attore e regista Pif?<\/strong><br \/>\u00abVero. Per\u00f2 \u00e8 sulla buona strada, perch\u00e9 pur non essendo credente ha un modo di vivere che \u00e8 totalmente in linea con la morale cristiana e cattolica. L\u2019importante \u00e8 ascoltare i bisogni di bellezza e di infinito e andare in cerca di risposte. Fino a quando non si trovano, bisogna continuare a porsi le domande\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La Elena adolescente e quella di oggi si somigliano?<\/strong><br \/>\u00abDa ragazzina avevo quale anelito quella di fare la missionaria o comunque di aiutare gli altri, erano domande che forse in un certo momento della mia vita ho soffocato ma poi sono tornate in modo prepotente. Anche la passione per l\u2019arte \u00e8 molto datata: volevo fare la restauratrice ma i genitori non furono d\u2019accordo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come riesci a conciliare la professione forense con i tuoi interessi artistici e culturali?<\/strong><br \/>\u00abLa mia professione \u00e8 molto sacrificata, ma per me non rappresenta un motivo di rammarico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Se tu potessi togliere un difetto agli italiani, su cosa ricadrebbe la tua scelta?<\/strong><br \/>\u00abAgli italiani toglierei il difetto di lamentarsi e di essere al tempo stesso troppo accomodanti e tolleranti rispetto a ci\u00f2 che non va. Donerei a tutti un maggior spirito di collaborazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il personaggio pi\u00f9 importante della storia?<\/strong><br \/>\u00abNon ho dubbi: Ges\u00f9 Cristo. Contiamo gli anni dalla sua nascita, perci\u00f2, quale che sia il parere di ciascuno sulla sua natura divina, che abbia segnato il mondo con la sua presenza \u00e8 una cosa innegabile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I tuoi hobby?<\/strong><br \/>\u00abFondamentalmente sono molto pigra. Ne deriva che non pratico sport e non impiego il mio tempo in passeggiate frequenti. Preferisco leggere e studiare. Sono secchiona e curiosa. Per\u00f2 oltre ai libri mi piacciono i fiori e le piante, perci\u00f2 posso dire che il giardinaggio sia il solo hobby reale della mia esistenza, visto che lo studio \u00e8 in qualche modo connesso al mio lavoro\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La passione per l\u2019arte ha varie forme e infinite scaturigini. Hanno provato a darne una definizione Aristotele, Hegel,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":418375,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,56079,1614,1611,1610,1612,203,210751,204,1537,90,89,237877],"class_list":["post-418374","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arte-sacra","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-gaudi","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-maria-elena-catelli"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116312994306382116","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/418374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=418374"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/418374\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/418375"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=418374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=418374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=418374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}