{"id":419165,"date":"2026-03-30T02:42:14","date_gmt":"2026-03-30T02:42:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/419165\/"},"modified":"2026-03-30T02:42:14","modified_gmt":"2026-03-30T02:42:14","slug":"guerra-gli-houthi-entrano-in-guerra-e-ora-anche-suez-e-a-rischio-migliaia-di-marines-statunitensi-in-arrivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/419165\/","title":{"rendered":"Guerra, gli Houthi entrano in guerra e ora anche Suez \u00e8 a rischio. Migliaia di marines statunitensi in arrivo"},"content":{"rendered":"<p>Da una parte, un negoziato fragile ma che si \u00e8 ufficialmente aperto. Dall\u2019altra, una guerra che rischia di assistere a una nuova pericolosa escalation. Dopo settimane di attesa, ieri gli Houthi hanno rivendicato i primi lanci di missili contro Israele. Uno all\u2019alba e uno in serata. E adesso, per lo Stato ebraico, gli Stati Uniti, il Medio Oriente e per l\u2019Europa, si apre uno scenario da incubo: un nuovo fronte che incendia lo Yemen e mette a rischio lo stretto di Bab al-Mandab, la porta del Mar Rosso insieme a Suez. Gli Houthi hanno emesso un comunicato chiaro. I ribelli yemeniti hanno annunciato di essersi uniti Iran ed Hezbollah e hanno avvertito che i raid proseguiranno \u00abfinch\u00e9 l&#8217;aggressione non si fermer\u00e0 su tutti i fronti della resistenza\u00bb. Per alcuni esperti, i missili dallo Yemen potrebbero essere casi isolati, con gli Houthi che sarebbero stati costretti da Teheran a fare questo passo, sperando per\u00f2 di non subire una pesante ritorsione. Tuttavia, a preoccupare \u00e8 un&#8217;altra ipotesi: la chiusura di Bab al-Mandab. Per Mohammed Mansour, un alto funzionario dei ribelli sciiti, quella mossa \u00e8 \u00abtra le opzioni\u00bb sul tavolo. E il rischio \u00e8 che insieme allo stretto di Hormuz venga strozzato un secondo \u201ccollo di bottiglia\u201d fondamentale per il commercio globale. Per Tel Aviv e Washington \u00e8 un nuovo campanello d\u2019allarme, che arriva in uno dei momenti pi\u00f9 delicati della campagna militare. Per il Pentagono, il bilancio dell\u2019ultimo attacco iraniano alla base aerea di Prince Sultan, in Arabia Saudita, \u00e8 stato pesante. I soldati feriti sono almeno 15, di cui alcuni in gravi condizioni. E secondo il Wall Street Journal, i droni e missili di Teheran avrebbero colpito anche un E-3 Sentry: un aereo per sorveglianza aerea, comando e controllo indispensabile per monitorare i lanci nemici e i vari fronti. Fonti di Reuters hanno inoltre rivelato che gli Stati Uniti possono confermare la distruzione di solo un terzo dell\u2019arsenale missilistico iraniano, gettando dunque un\u2019ombra sull\u2019efficacia di un mese di bombardamenti. Secondo il Wsj, Israele avrebbe anche iniziato a razionare i suoi intercettori migliori per garantire un numero minimo di scorte. Benjamin Netanyahu, inoltre, deve fare i conti con l\u2019altro fronte, quello del Libano. Ieri, un raid israeliano ha colpito una macchina vicino a Jezzine, uccidendo cinque persone, di cui tre giornalisti (accusati dallo Stato ebraico di essere affiliati a Hezbollah). Il governo di Beirut ha detto che dal 2 marzo sono morte pi\u00f9 di 1180 persone e oltre 3400 sono i feriti. Mentre i miliziani filoiraniani hanno lanciato 250 razzi contro Israele soltanto nell\u2019arco delle ultime 24 ore. E i problemi, secondo il Washington Post, riguardano anche i missili per colpire l\u2019Iran. Gli Usa hanno lanciato pi\u00f9 di 850 missili Tomahawk in queste quattro settimane, rischiando l\u2019esaurimento delle munizioni nella regione. Il pericolo, per le forze americane, \u00e8 che saranno costrette a dirottare le armi da altri fronti. Ma questo pone dei problemi per l\u2019intera strategia di Washington, che gi\u00e0 ieri ha manifestato nuove crepe con l\u2019Europa. Secondo il Telegraph, Donald Trump starebbe riflettendo sul ritiro delle truppe Usa dalla Germania come rappresaglia verso la Nato, restia a inviare navi a Hormuz.<\/p>\n<p>L\u2019UCRAINA <\/p>\n<p>Ieri, il segretario di Stato Marco Rubio si \u00e8 scontrato al vertice del G7 con l\u2019Alta rappresentante dell\u2019Unione europea, Kaja Kallas, che ha accusato gli Usa di non fare nulla contro la Russia in Ucraina. Ma Trump sembra concentrato esclusivamente sulla guerra in Medio Oriente. Per Rubio, il conflitto \u00e8 questione \u00abdi poche settimane\u00bb. Tuttavia, il dialogo con la Repubblica islamica \u00e8 appeso a un filo. Oggi a Islamabad c\u2019\u00e8 un primo giro di consultazioni tra i ministri degli Esteri di Pakistan, Arabia Saudita, Turchia ed Egitto. Il premier pakistano Shehbaz Sharif ha sentito il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Steve Witkoff, inviato di Trump per il Medio Oriente, ha detto di aspettarsi colloqui con le controparti di Teheran \u00abgi\u00e0 questa settimana\u00bb. Ma il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, ha espresso il suo pessimismo accusando gli Stati Uniti di avanzare \u00abrichieste irragionevoli\u00bb. Ieri \u00e8 stato ucciso anche il responsabile del programma nucleare iraniano, Ali Fouladvand. E nella regione continuano ad arrivare migliaia di marines per un eventuale blitz di terra. <\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da una parte, un negoziato fragile ma che si \u00e8 ufficialmente aperto. 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