{"id":419967,"date":"2026-03-30T15:44:12","date_gmt":"2026-03-30T15:44:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/419967\/"},"modified":"2026-03-30T15:44:12","modified_gmt":"2026-03-30T15:44:12","slug":"oriente-occidente-di-rampini-il-piano-b-dellarabia-saudita-per-il-suo-petrolio-che-ci-riguarda-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/419967\/","title":{"rendered":"Oriente Occidente di Rampini | Il Piano B dell&#8217;Arabia Saudita per il suo petrolio (che ci riguarda tutti)"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\">La geografia, si dice spesso, \u00e8 destino. Ma a volte il mercato sembra smentirla, almeno in apparenza.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNegli anni \u201970 \u2013 mi scrive l\u2019esperto di energia Chicco Testa \u2013 il prezzo del barile di petrolio sub\u00ec un aumento vertiginoso, passando da circa 3 dollari all\u2019inizio del decennio a quasi 40 dollari alla sua conclusione. Si tratt\u00f2 di un incremento del 1.300%, che cambi\u00f2 per sempre l\u2019economia globale\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi siamo nel pieno di una nuova crisi mediorientale, con lo Stretto di Hormuz minacciato, eppure non vediamo nulla di simile all\u2019effetto economico dei due shock del 1973 (guerra dello Yom Kippur fra arabi e Israele) e del 1979 (cacciata dello Sci\u00e0 di Persia e rivoluzione khomeinista). I prezzi oscillano, ma non esplodono. I mercati sono nervosi, ma non in preda al panico.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Proviamo a immaginare, come suggerisce Testa, un aumento di 13 volte nel prezzo del petrolio\u2026 Accolgo il suo saggio invito a tenere i piedi sulla terraferma, il sangue freddo e lo sguardo lucido. I toni apocalittici che dominano oggi ci fanno perdere di vista il contesto storico.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_marzo_30\/guerra-in-iran-le-ultime-notizie-in-diretta-ucciso-un-casco-blu-di-unifil-in-libano.shtml\" title=\"Guerra in Iran, le ultime notizie in diretta | Trump: \u00abPotremmo impadronirci del petrolio iraniano e conquistare l&#039;isola di Kharg\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Iran, la guerra in diretta<\/a><\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">No, questa non \u00e8 la peggiore crisi energetica di sempre.\u00a0<br \/>No, accadde di molto peggio negli anni Settanta.\u00a0<br \/>Inoltre, le crisi non sono mai \u00abinutili\u00bb. Gli attori in gioco imparano qualcosa. Reagiscono. Prendono contromisure. L\u2019economia di mercato ha una comprovata attitudine a superare gli shock adattandosi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel Golfo Persico la geografia resta la stessa di sempre: uno stretto di poche decine di chilometri attraverso cui passa una quota decisiva dell\u2019energia mondiale. Per decenni l\u2019Iran ha coltivato questa leva come un\u2019arma strategica: non posso vincere una guerra convenzionale, ma posso infliggere al mondo un danno intollerabile. Oggi quella minaccia torna attuale. Ma non \u00e8 assoluta.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019Arabia Saudita ha dimostrato di possedere un piano B. Non risolutivo, ma credibile<\/b>. Il suo <b>oleodotto East-West<\/b>, che attraversa la penisola e collega i giacimenti del Golfo al porto di Yanbu sul Mar Rosso, \u00e8 arrivato alla piena capacit\u00e0: sette milioni di barili al giorno. <b>Una parte consistente del petrolio saudita pu\u00f2 dunque uscire senza passare da Hormuz<\/b>. Non \u00e8 un dettaglio tecnico. \u00c8 una notizia geopolitica. \u00c8 anche una delle ragioni per cui non siamo di fronte a uno shock petrolifero \u00abanni Settanta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure sarebbe un errore fermarsi a questa constatazione. Perch\u00e9 la realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 sfumata.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Primo: i numeri. <b>Anche sfruttandolo al massimo, l\u2019oleodotto saudita non sostituisce Hormuz<\/b>. Prima della crisi, da quello stretto transitavano volumi ben superiori ai sette milioni di barili che oggi Riyadh riesce a deviare verso il Mar Rosso. Il sistema regge, ma sotto pressione. \u00c8 una diga che contiene l\u2019onda, non la elimina.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Secondo: la resilienza logistica non equivale a continuit\u00e0 economica. <\/b>Le esportazioni saudite mostrano gi\u00e0 segni di contrazione, alcuni clienti ricevono meno petrolio, i costi aumentano. <b>Il mondo continua a funzionare, ma a un prezzo pi\u00f9 alto, e con margini pi\u00f9 stretti<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Terzo: <b>il bypass sposta il rischio<\/b>. Se il petrolio evita Hormuz, si riversa nel Mar Rosso. <b>E l\u00ec il nuovo punto critico si chiama Bab el-Mandeb. <\/b>Gli Houthi hanno gi\u00e0 dimostrato di poter minacciare la navigazione. Se quel fronte si intensifica, la via alternativa saudita diventa a sua volta vulnerabile. La geografia non scompare: si sposta.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">C\u2019\u00e8 poi un quarto elemento, spesso sottovalutato: le infrastrutture terrestri. Oleodotti, terminali, impianti sono bersagli. L\u2019Arabia Saudita ha costruito un sistema sofisticato, ma nessun sistema \u00e8 immune in una guerra regionale allargata.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Allora qual \u00e8 il vero significato di ci\u00f2 che sta accadendo? <b>Non \u00e8 la fine del potere di Hormuz. \u00c8 l\u2019inizio della sua relativizzazione<\/b> o ridimensionamento. Per decenni il mondo ha accettato una concentrazione estrema del rischio: una quota enorme dell\u2019energia globale dipendeva da pochi passaggi obbligati. Oggi emergono alternative, frutto di investimenti lunghi e costosi. L\u2019Arabia Saudita ha imparato la lezione gi\u00e0 negli anni Ottanta, durante la guerra Iran-Iraq. Oggi ne raccoglie i frutti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Attenzione a non trarre conclusioni sbagliate, soprattutto sul piano della transizione energetica. <\/b>C\u2019\u00e8 una narrazione diffusa secondo cui basterebbe accelerare l\u2019uscita dal petrolio per liberarci da queste vulnerabilit\u00e0. \u00c8 una visione in parte ideologica, spesso irrealistica. Le energie fossili non sono solo carburanti per auto o centrali elettriche. Sono la base di intere filiere industriali: <b>fertilizzanti <\/b>senza i quali l\u2019agricoltura moderna collasserebbe, <b>plastiche <\/b>che entrano in ogni oggetto della nostra vita quotidiana, dalla medicina all\u2019elettronica.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E anche <b>le rinnovabili, pur indispensabili, non sono esenti da problemi:<\/b> dipendono da materiali critici, hanno costi ambientali non trascurabili, pongono sfide di stoccaggio e continuit\u00e0. Alcuni paesi rinunciando al nucleare hanno dimostrato i danni dell\u2019ideologia, o delle paure irrazionali.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il ritorno in forze del nucleare, in particolare sotto forma di mini-reattori modulari, \u00e8 una delle risposte adattive con cui i governi pragmatici preparano un futuro meno vulenrabile. La transizione sar\u00e0 lunga, complessa, e inevitabilmente imperfetta. Pi\u00f9 che una sostituzione rapida, sar\u00e0 una convivenza prolungata.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-30T16:04:21+02:00\" content=\"2026-03-30\">30 marzo 2026, 13:13  &#8211; modifica il 30 marzo 2026 | 16:04<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La geografia, si dice spesso, \u00e8 destino. 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