{"id":42038,"date":"2025-08-11T22:40:11","date_gmt":"2025-08-11T22:40:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/42038\/"},"modified":"2025-08-11T22:40:11","modified_gmt":"2025-08-11T22:40:11","slug":"che-fine-ha-fatto-leonardo-notarbartolo-il-lupin-palermitano-dietro-al-furto-di-diamanti-di-anversa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/42038\/","title":{"rendered":"Che fine ha fatto Leonardo Notarbartolo, il Lupin palermitano dietro al furto di diamanti di Anversa"},"content":{"rendered":"<p>Il nuovo docufilm &#8220;Stolen &#8211; Il furto del secolo&#8221; \u00e8 appena uscito su Netflix, e riporta sotto i riflettori uno dei crimini pi\u00f9 clamorosi del nostro tempo: il colpo da oltre 100 milioni di dollari nel baricentro del commercio mondiale di diamanti. Ma se la storia del furto \u00e8 gi\u00e0 leggenda, ci\u00f2 che incuriosisce adesso \u00e8 il destino del suo protagonista. Che fine ha fatto Leonardo Notarbartolo, il &#8220;Lupin&#8221; palermitano che ha sfidato (e per una notte battuto) i sistemi di sicurezza pi\u00f9 avanzati d\u2019Europa? Sa ancora, come vogliono alcune &#8220;leggende&#8221;, dove sono nascosti i diamanti? Scopriamo chi \u00e8 oggi, davvero, Leonardo Notarbartolo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.palermotoday.it\/blog\/amarcord1983\/leonardo-notarbartolo-colpo-del-secolo-anversa-diamanti.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Quando il Lupin palermitano fece il colpo del secolo: 150 milioni di dollari in diamanti, oro e gioielli<\/a>Che fine ha fatto Leonardo Notarbartolo<\/p>\n<p>Palermitano di nascita, Notarbartolo comincia da giovanissimo a farsi le ossa con piccoli furti e scassi. Ma \u00e8 negli anni \u201980 e \u201990 che costruisce un vero e proprio &#8220;curriculum criminale&#8221;, mettendo in piedi un team di ladri specializzati operanti tra Torino e il Belgio: la cosiddetta &#8220;Scuola di Torino&#8221;. Il gruppo \u00e8 composto da esperti in serrature, allarmi, fori nei muri e acrobazie da manuale. Nel 2003 arriva il loro colpo pi\u00f9 ambizioso: il furto al Diamond Center di Anversa, un\u2019impresa degna di un heist movie. Notarbartolo si finge gioielliere, affitta un ufficio nel centro e diventa una presenza abituale del luogo, dunque insospettabile. Intanto lui e i suoi complici studiano ogni dettaglio, filmano, replicano la cassaforte, neutralizzano sensori e usano chiavi duplicate. In una notte sola svuotano oltre 120 cassette di sicurezza, sparendo con un bottino da pi\u00f9 di 100 milioni di dollari; ma un errore banale (la spazzatura gettata in un bosco) li tradisce. Da l\u00ec scatta la caccia e Notarbartolo viene arrestato pochi giorni dopo e condannato nel 2005 a 10 anni di carcere per essere la mente dell\u2019operazione. Tre suoi complici ricevono condanne minori. Il &#8220;Re delle Chiavi&#8221; non verr\u00e0 mai identificato. La maggior parte del bottino svanisce invece nel nulla.<\/p>\n<p>Dopo aver scontato quattro anni di reclusione, Leonardo Notarbartolo ottiene la libert\u00e0 condizionata nel 2009. Ma la libert\u00e0 ha un prezzo: tra le condizioni imposte c\u2019era il risarcimento alle vittime del furto, cosa che poi non avviene. Nel 2011 viene emesso un mandato di cattura europeo e due anni dopo, nel 2013, viene intercettato e arrestato a Parigi. Torna dunque dietro le sbarre, dove resta fino al 2017 completando finalmente la sua pena.<\/p>\n<p>Da allora, il grande maestro del furto sembra essersi ritirato e oggi vive a Giaveno, un piccolo comune in provincia di Torino. \u00c8 un uomo ultrasettantenne, pi\u00f9 riservato che mai che &#8211; secondo fonti locali -gestiva una modesta attivit\u00e0 legata al settore dei gioielli, forse una fabbrica, forse solo un laboratorio.<\/p>\n<p>Nessun clamore, nessuna apparizione pubblica. Del resto, lo aveva detto lui stesso in un\u2019intervista del 2016: &#8220;Ho sempre fatto il ladro&#8221;, diceva &#8220;e non ho mai smesso, tranne quando mi hanno fermato. Il mio sogno? Un pacchetto di sigarette pieno di diamanti. Se ce l\u2019avessi, sparirei per sempre&#8221;. In una recente intervista a Wired ha invece dichiarato che dopo la prigione ha venduto, per diversi anni, Pellet. Ma nel 2023 ha venduto l&#8217;attivit\u00e0, anche a causa dei prezzi quasi triplicati. Oggi l&#8217;uomo \u00e8 in pensione, scrive romanzi e si dedica alla famiglia, moglie e i figli.<\/p>\n<p>Oggi il suo nome vive a met\u00e0 strada tra cronaca e mito: non si conosce il destino della gran parte dei diamanti rubati nel 2003, mai recuperati, mai ricomparsi. Leonordo Notarbartolo resta un simbolo di quel crimine spettacolare e senza sangue che intriga pi\u00f9 che spaventare; e ora che Netflix gli ha dedicato un docufilm, l&#8217;uomo che sfid\u00f2 le banche dei diamanti torna a far parlare di s\u00e9.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.today.it\/film-serie-tv\/netflix\/leonardo-notarbartolo-oggi.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>fonte Today.it<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il nuovo docufilm &#8220;Stolen &#8211; Il furto del secolo&#8221; \u00e8 appena uscito su Netflix, e riporta sotto i&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":42039,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[203,204,1537,90,89,9100],"class_list":{"0":"post-42038","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-serie-tv"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42038"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42038\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42039"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}