{"id":420426,"date":"2026-03-30T22:24:19","date_gmt":"2026-03-30T22:24:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/420426\/"},"modified":"2026-03-30T22:24:19","modified_gmt":"2026-03-30T22:24:19","slug":"due-volti-mercedes-suzuka-ha-mostrato-sia-cio-che-la-rende-superiore-che-dove-si-puo-colpire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/420426\/","title":{"rendered":"Due volti Mercedes: Suzuka ha mostrato sia ci\u00f2 che la rende superiore che dove si pu\u00f2 colpire"},"content":{"rendered":"<p>Per la prima volta durante questa stagione, sprint della Cina esclusa, sul podio non ci sono entrambi i piloti Mercedes. Una statistica curiosa se si pensa al potenziale mostrato dalla W17 fino ad ora, con un netto vantaggio sulla concorrenza. Anzi, in realt\u00e0 Suzuka ha messo in mostra molto bene i tre pilastri su cui si basa la superiorit\u00e0 della W17, che fa della combinazione tra PU e telaio lo strumento vincente.<\/p>\n<p>Eppure la pista giapponese ha mostrato anche il lato pi\u00f9 vulnerabile della Mercedes, quello che si era gi\u00e0 intravisto nei primi due Gran Premi: rispondendo colpo su colpo, \u00e8 possibile mettere in difficolt\u00e0 la Stella. A differenza di Australia e Cina, per\u00f2, qui non \u00e8 entrato in gioco il degrado gomma, minimo in Giappone, e le poche reali chance di sorpasso hanno evidenziato una W17 dai due volti.<\/p>\n<p>Mentre Andrea Kimi Antonelli ha mostrato un passo eccezionale, sia in qualifica sia in gara, non solo a pista libera nel secondo stint ma anche quando si \u00e8 liberato di Charles Leclerc nella prima parte della corsa, iniziando a rosicchiare decimi persino dopo il pit stop di Oscar Piastri per montare un nuovo set di gomme, al contrario George Russell non \u00e8 mai riuscito a farsi spazio nel traffico e brillare.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/lando-norris-mclaren-andrea-ki.jpg\" alt=\"Lando Norris, McLaren, Andrea Kimi Antonelli, Mercedes\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Lando Norris, McLaren, Andrea Kimi Antonelli, Mercedes<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Clive Rose \/ Formula 1 via Getty Images<\/p>\n<p>Non \u00e8 un segreto che a Suzuka, con poche zone in cui utilizzare l\u2019ala mobile e una sequenza di rettilinei molto ravvicinati, la Power Unit abbia un peso rilevante. Su questo fronte i motorizzati Mercedes godono di un delta significativo sulla concorrenza, riuscendo non solo a raggiungere velocit\u00e0 di punta pi\u00f9 elevate, ma anche a ritardare maggiormente la fase di derating. In quei tratti, dunque, il vantaggio diventa doppio.<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 che questo \u201csurplus\u201d si innesta su una base gi\u00e0 ottima. <a href=\"https:\/\/it.motorsport.com\/f1\/news\/f1-mercedes-w17-non-e-solo-motore-altro-aspetto-esalta-gestione-ibrido\/10803803\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Come avevamo analizzato dopo l\u2019Australia, la W17 non \u00e8 solo motore:<\/a> dispone di un telaio molto efficace e pu\u00f2 permettersi di sacrificare alcuni punti della pista per massimizzare il tempo guadagnato sui rettilinei e nel paddock \u00e8 un pensiero diffuso. Osservando i dati delle qualifiche di Suzuka, ad esempio, la Mercedes \u00e8 risultata la pi\u00f9 rapida nella zona del serpentone.<\/p>\n<p>Un\u2019area che la FIA aveva decretato come una no deployment zone, dove in sostanza si poteva spegnere l\u2019ibrido in erogazione e mandarlo solo in ricarica. \u00c8 vero che si lavora con marce basse che tengono alto di giri il motore e a velocit\u00e0 medio-alte, il che aiuta nella ripresa del turbo nel momento in cui torna sul pedale dell\u2019acceleratore nei transitori. Ma in termini di velocit\u00e0 di percorrenza la W17 ha dimostrato di potersela giocare con la SF\u201126, che aveva registrato il miglior tempo nel primo intertempo usando anche pi\u00f9 energia sul rettilineo di partenza.\u00a0<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1774909458_278_charles-leclerc-ferrari-george.jpg\" alt=\"Charles Leclerc, Ferrari, George Russell, Mercedes\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Charles Leclerc, Ferrari, George Russell, Mercedes<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Andrew Caballero-Reynolds \/ AFP via Getty Images<\/p>\n<p>Solo in curva sei si \u00e8 vista una netta superiorit\u00e0 della Ferrari, lo stesso punto in cui lo scorso anno la McLaren riusciva a far emergere le sue doti di carico. In quel caso, per\u00f2, il vantaggio era pi\u00f9 omogeneo lungo tutto lo snake e non concentrato in un singolo tratto. Anche nel resto del giro i valori restano molto simili nelle curve, senza una prevalenza marcata, a differenza della McLaren, che per ora paga la mancanza di carico puro.<\/p>\n<p>Questo per dire che il vantaggio di motore \u00e8 oggettivamente presente e garantisce una flessibilit\u00e0 d\u2019azione notevole, ma resta un surplus applicato a una base gi\u00e0 molto competitiva. \u00c8 proprio questo mix di elementi, e non un singolo aspetto, a rendere la W17 cos\u00ec consistente. Lo si \u00e8 visto anche con Andrea Kimi Antonelli: quando ha avuto aria libera, il suo ritmo \u00e8 diventato inarrivabile, con un margine di 6\/7 decimi a giro.<\/p>\n<p>Mediamente almeno tre decimi nascevano proprio nel primo settore, anche quando Piastri, alla guida del gruppo degli inseguitori, si trovava in aria pulita. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un altro aspetto interessante che accomuna sia McLaren sia Mercedes: lo scarso degrado e le conseguenze del rimanere bloccati nel traffico. Gi\u00e0 in Australia e in Cina si era visto come, almeno sul giro secco, la McLaren potesse ambire alla seconda fila.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 stato anche in Giappone e il nuovo asfalto con pi\u00f9 grip e con minor graining ha permesso di tenere alto il ritmo anche in gara, compensando un po\u2019 quella carenza di carico e nella gestione delle coperture osservate su due piste critiche su questo fronte come Melbourne e la Cina. Un buon ritmo che ha quasi sorpreso la stessa McLaren, al di l\u00e0 dei passi in avanti fatti nella gestione della Power Unit in attesa degli aggiornamenti di Miami da cui il team di Woking spera di sbloccare l\u2019alto potenziale della MCL40.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1774909459_76_george-russell-mercedes.jpg\" alt=\"George Russell, Mercedes\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">George Russell, Mercedes<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Lars Baron \/ LAT Images via Getty Images<\/p>\n<p>Con poco degrado gli inseguitori hanno potuto mantenere un ritmo pi\u00f9 sostenuto, anche nei duelli, che hanno messo in difficolt\u00e0 Russell su una pista notoriamente difficile per i sorpassi. I regolamenti 2026 hanno cambiato in parte la dinamica, offrendo nuove opportunit\u00e0, ma non l\u2019hanno stravolta: senza un delta di passo chiaro, superare si \u00e8 confermato complicato.<\/p>\n<p>Un tema emerso in modo ancora pi\u00f9 evidente con il britannico, che ha faticato ad attaccare sia Piastri, una volta che l\u2019australiano ha preso il comando della corsa, sia le due Ferrari, fino al punto di perdere il podio. Leclerc lo aveva anticipato dopo la Cina: per battere la Mercedes in questo gioco di carica e scarica della batteria, l\u2019unica speranza \u00e8 rispondere colpo su colpo, curva su curva.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che, sulla lunga distanza, la Mercedes riesce a gestire meglio le gomme e, quando decide di spingere un po\u2019 di pi\u00f9 a livello di motore, ha la possibilit\u00e0 di allungare. A Suzuka, per\u00f2, i tre allunghi in sequenza hanno imposto una gestione molto attenta dell\u2019energia, rendendo il sorpasso tutt\u2019altro che immediato: un mix di fattori che, anche per Russell, ha reso molto complicato portare a termine l\u2019attacco.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunge un altro elemento. Rispetto ad Antonelli, che gi\u00e0 lo scorso anno aveva mostrato scintille cristalline di talento, Russell in questo weekend ha sbagliato il setup, puntando troppo sull\u2019avantreno. Su una pista riasfaltata e che non ha mostrato alcun segno di graining all\u2019anteriore, questa scelta si \u00e8 rivelata controproducente, finendo per sbilanciare il posteriore. Certo, a pista libera anche con Russell ci sarebbe stato margine per parlare di una Mercedes vincente, ma nel traffico \u00e8 emersa la versione pi\u00f9 attaccabile della W17.<\/p>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>            Vogliamo la vostra opinione!<\/p>\n<p class=\"mt-auto\">Cosa vorresti vedere su Motorsport.com?<\/p>\n<p>            <a href=\"#\" class=\"ms-link text-link font-bold\">Partecipate al nostro sondaggio di 5 minuti.<\/a><\/p>\n<p class=\"mt-1 text-body\">&#8211; Il team di Motorsport.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per la prima volta durante questa stagione, sprint della Cina esclusa, sul podio non ci sono entrambi i&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":420427,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[176],"tags":[1867,238939,683,4035,5941,1537,90,89,1772,245,244,15568],"class_list":["post-420426","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-sport","tag-andrea-kimi-antonelli","tag-f1-due-volti-mercedes-suzuka-ha-mostrato-sia-ciu00f2-che-la-rende-superiore-che-dove-si-puu00f2-colpire","tag-formula-1","tag-george-russell","tag-giappone","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mercedes","tag-sport","tag-sports","tag-suzuka"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116320473434405133","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/420426","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=420426"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/420426\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/420427"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=420426"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=420426"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=420426"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}