{"id":420588,"date":"2026-03-31T00:44:20","date_gmt":"2026-03-31T00:44:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/420588\/"},"modified":"2026-03-31T00:44:20","modified_gmt":"2026-03-31T00:44:20","slug":"elezioni-ad-alto-rischio-in-ungheria-viktor-orban-prepara-le-barricate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/420588\/","title":{"rendered":"Elezioni ad alto rischio in Ungheria: Viktor Orb\u00e1n prepara le barricate"},"content":{"rendered":"<p>                  <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/elezioni_ungheria.jpg\" alt=\"Elezioni Ungheria\" title=\"Elezioni Ungheria\"\/><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 grande apprensione per l\u2019esito delle elezioni parlamentari in Ungheria, il prossimo 12 aprile: perch\u00e9 comunque vada, dopo quasi sedici anni di dominio incontrastato dell\u2019autocrate <strong>Viktor Orb\u00e1n,<\/strong> da molti indicato, prove alla mano, come \u201cla testa di ponte russa\u201d nei palazzi dell\u2019UE, sar\u00e0 un crocevia decisivo anche per il futuro dell\u2019Unione Europea. Ma quel che sorprende, mentre tutti i sondaggi indipendenti danno Fidesz in netto svantaggio, con una forbice tra gli 8 e i 10 punti percentuali, rispetto al partito Tisza di P\u00e9ter Magyar, conservatore ma europeista (<a href=\"https:\/\/www.origo.hu\/belpol\/2026\/03\/fidesz-median-kozvelemenykutatas\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fa eccezione<\/a> l\u2019Istituto filogovernativo N\u00e9z\u0151pont che prevede una vittoria comoda per il partito di Orb\u00e1n, ma si teme si tratti di un\u2019operazione di propaganda), \u00e8 che gli analisti gi\u00e0 si soffermino sul \u201cdopo\u201d, su quel che accadr\u00e0 alla chiusura delle urne, soprattutto qualora avvenga l\u2019auspicato, e da alcuni temuto, cambio di guardia alla guida del governo ungherese.\u00a0<\/p>\n<p>Orb\u00e1n accetterebbe una sconfitta alle urne?<\/p>\n<p>Tradotto in pratica: <strong>Orb\u00e1n accetterebbe di buon grado una sconfitta alle urne?<\/strong> Oppure farebbe di tutto per resistere, per contestare il risultato, per avvelenare ancor di pi\u00f9 le acque della democrazia? Il quotidiano Politico l\u2019ha chiesto a Zsuzsanna Szel\u00e9nyi, ex deputata di Fidesz (fino al 1994), oggi direttrice della Democracy Institute Leadership Academy presso la Central European University: \u201c<a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/hungary-election-viktor-orban-peter-magyar-aftermath-outlook\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Se l\u2019opposizione dovesse conquistare<\/a> anche una semplice maggioranza, Orb\u00e1n avr\u00e0 molti strumenti per rendere quasi impossibile la formazione di un nuovo governo o addirittura la convocazione di un nuovo parlamento: ad esempio <strong>potrebbe orchestrare una crisi costituzionale e dichiarare lo stato di emergenza<\/strong>\u201d. La stessa ricercatrice aveva pubblicato, pochi mesi fa, una interessante analisi sul sito del centro di ricerche Carnegie Europe, che di fatto anticipava l\u2019attuale situazione: \u201cPer la prima volta in quindici anni, il declino del partito Fidesz \u00e8 visibile e misurabile\u201d, <a href=\"https:\/\/carnegieendowment.org\/europe\/strategic-europe\/2026\/01\/new-tricks-and-ai-tools-in-hungarys-high-stakes-election\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">scriveva Szel\u00e9nyi<\/a>. \u201c<strong>I metodi e le manipolazioni che il governo di Viktor Orb\u00e1n sta adottando per cercare di evitare la sconfitta sono anch\u2019essi un laboratorio di manipolazione elettorale<\/strong>, che merita di essere osservato attentamente in tutta Europa. Fidesz non \u00e8 semplicemente un partito al potere, ma una forza politica rivoluzionaria che ha utilizzato istituzioni e risorse pubbliche per rimodellare sistematicamente lo stato ungherese. Negli ultimi dieci anni, Orb\u00e1n ha anche investito decine di milioni di euro nella costruzione di una rete globale illiberale, con lui stesso al centro. <strong>Perdere il potere in Ungheria lo priverebbe di questo straordinario serbatoio di influenza<\/strong>. In parole povere, non pu\u00f2 permettersi di perdere\u201d.<\/p>\n<p><strong>Lo schema preferito dai populisti<\/strong><\/p>\n<p>Agli autocrati, soprattutto ai populisti di estrema destra, come gi\u00e0 in passato hanno dimostrato Trump e Bolsonaro, <strong>delle regole democratiche interessa poco o nulla<\/strong>. Finch\u00e9 sono al potere puntano a smantellare dall\u2019interno, pezzo dopo pezzo, le regole democratiche come l\u2019indipendenza della magistratura, la libert\u00e0 di stampa e di associazione, la libert\u00e0 di dissentire e di criticare pubblicamente l\u2019operato dell\u2019esecutivo; appena lo perdono, sono pronti ad aizzare rivolte (<a href=\"https:\/\/g1.globo.com\/politica\/noticia\/2026\/03\/24\/condenado-a-27-anos-e-3-meses-de-prisao-por-golpe-de-estado-bolsonaro-cumpriu-cerca-de-1percent-da-pena-na-cadeia.ghtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bolsonaro \u00e8 stato uno dei pochi\u00a0<\/a>a pagare con una pesante condanna, a Trump \u00e8 andata molto meglio). E Viktor Orb\u00e1n potrebbe tranquillamente inserirsi in quella scia, visto che dopo quattro mandati consecutivi come primo ministro rischia seriamente di essere sopravanzato nelle preferenze dal suo rivale P\u00e9ter Magyar, dopo aver eseguito e applicato puntigliosamente, in questi ultimi anni, il \u201cprogramma degli aspiranti autocrati\u201d: vale a dire lo smantellamento dei contrappesi democratici, compreso il controllo dei media e quello delle universit\u00e0 pubbliche (ormai sono quasi tutte private, e adeguatamente finanziate dal governo). E attenzione: ad ammetterlo \u00e8 lui stesso, <strong>rivendicando la paternit\u00e0 di aver costruito una \u201cdemocrazia cristiana illiberale\u201d, rifiutando il multiculturalismo e l\u2019immigrazione<\/strong>, e presentandosi come un difensore dei valori familiari tradizionali contro il liberalismo occidentale. \u201cIn realt\u00e0 Orb\u00e1n non \u00e8 un politico geniale\u201d, <a href=\"https:\/\/www.npr.org\/2025\/04\/20\/nx-s1-5338596\/hungary-viktor-orban-democracy\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">commentava gi\u00e0 un anno fa<\/a> Akos Hadhazy, ex esponente di Fidesz, oggi attivista anti-corruzione e membro indipendente all\u2019Assemblea Nazionale, il parlamento monocamerale di Budapest. \u201c<strong>Ha soltanto ricevuto i suoi spartiti da Vladimir Putin<\/strong>, che sal\u00ec al potere quando i prezzi del petrolio erano alti, e canalizz\u00f2 quei soldi verso gli oligarchi che in cambio acquistarono i media indipendenti russi. <strong>Orb\u00e1n ha applicato, come un franchising, quel modello qui in Ungheria<\/strong>: l\u2019unica differenza \u00e8 che per raggiungere i suoi obiettivi ha utilizzato fondi dell\u2019Unione Europea\u201d.<\/p>\n<p><strong>In Slovenia si rischia lo stallo<\/strong><\/p>\n<p>Ed \u00e8 anche per questo che a Bruxelles si segue con estrema attenzione la vigilia di questo voto, che peraltro segue di poco un altro appuntamento che era stato classificato \u201cad alto rischio\u201d, quello delle <a href=\"https:\/\/slovenskenovice.delo.si\/novice\/slovenija\/golob-razglasil-zmago-jansa-napovedal-stetje-glasovnic-dvk-na-roke-vlada-bo-sibka\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">elezioni in Slovenia<\/a>, dove il Movimento per le libert\u00e0, partito di centrosinistra del premier uscente Robert Golob, ha ottenuto s\u00ec la maggioranza dei voti (28,6%) ma sopravanzando di un nulla il Partito democratico sloveno (SDS, 27,9% dei voti), guidato dall\u2019ex primo ministro Janez Jan\u0161a, populista di destra e dichiarato ammiratore di Donald Trump. Ventinove seggi l\u2019uno, 28 l\u2019altro: di fatto uno stallo, che sta costringendo i due partiti maggiori a febbrili trattative con le formazioni pi\u00f9 piccoli nel tentativo di mettere insieme una coalizione che possa garantire un minimo di stabilit\u00e0. E non \u00e8 detto che riescano nell\u2019impresa, lasciando la partita ancora aperta a chiss\u00e0 quale risultato.<\/p>\n<p>Tornando all\u2019Ungheria, per l\u2019Unione Europea le prossime elezioni saranno probabilmente l\u2019appuntamento pi\u00f9 importante del 2026. <strong>Le tensioni con Orb\u00e1n non sono un evento recente<\/strong>: prova ne siano le continue procedure d\u2019infrazione aperte contro Budapest (nel 2021 per la legge anti Lgbtq, <a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/eu-slams-hungary-over-media-infringement-threatens-ecj-suit\/a-75118974\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nel dicembre 2025<\/a> per le norme di \u201cnon conformit\u00e0\u201d a proposito dei media, nello stesso anno per violazione del Trattato dell&#8217;Unione Europea e <a href=\"https:\/\/hungarytoday.hu\/government-accused-of-violating-eu-law-with-price-margin-restrictions\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">una doppia procedura<\/a> per non aver garantito parit\u00e0 di condizioni a imprese non ungheresi. Sempre alla fine dello scorso anno il Parlamento Europeo aveva denunciato \u201c<strong>il persistente indebolimento dello stato di diritto da parte dell&#8217;Ungheria e le continue violazioni dei valori dell\u2019UE<\/strong>\u201d, con i deputati europei che hanno <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/news\/en\/press-room\/20251120IPR31492\/parliament-sounds-the-alarm-over-hungary-s-deepening-rule-of-law-crisis\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">apertamente criticato<\/a> \u201c<strong>l\u2019ingerenza giudiziaria, la corruzione, l\u2019uso improprio dei fondi UE e gli attacchi alla societ\u00e0 civile, oltre all\u2019allarme per i contenuti politici generati dall\u2019Intelligenza Artificiale in vista delle elezioni del 2026<\/strong>\u201d. Mentre \u00e8 trascorso quasi un anno da quando Amnesty International ha scritto una <a href=\"https:\/\/www.amnesty.eu\/news\/hungary-open-letter-eu-must-take-concrete-action-against-hungarys-continued-defiance-of-human-rights-and-rule-of-law\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">lettera aperta<\/a> ai ministri dell\u2019UE chiedendo loro di agire concretamente \u201ccontro la continua sfida ungherese ai diritti umani e allo stato di diritto\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019Ungheria, peraltro, \u00e8 l\u2019unica nazione europea a <a href=\"https:\/\/nepszava.hu\/3316660_safe-vedelmi-hitel-magyarorszag-europai-bizottsag-orban-viktor\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">non aver ancora ricevuto<\/a> la prima tranche del prestito per il piano comune di difesa (SAFE), pari a 2,5 miliardi di euro, proprio per il timore che Orb\u00e1n avrebbe potuto utilizzare quei fondi in campagna elettorale. Un braccio di ferro dovuto anche alla postura del governo di Budapest che continua a <a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2026\/3\/19\/eu-leaders-slam-hungarys-orban-for-blocking-ukraine-aid-package\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mettersi di traverso<\/a> sulla questione degli aiuti all\u2019Ucraina, bloccandoli con ogni mezzo. Una crisi aggravata inoltre dal recente scandalo, <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/2026\/03\/21\/hungary-election-interference-russia-orban\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rivelato dal Washington Post<\/a>, che ha travolto il ministro degli Esteri del governo ungherese, P\u00e9ter Szijj\u00e1rt\u00f3, <strong>accusato di aver condiviso per anni rapporti riservati delle riunioni del Consiglio dell\u2019Unione Europea con il suo omologo russo Sergei Lavrov<\/strong>: contatti ammessi, dopo le iniziali smentite di rito, dallo stesso Szijj\u00e1rt\u00f3. \u201cIl governo di Orb\u00e1n \u00e8 stato il miglior asset che la Russia abbia mai avuto all\u2019interno dell\u2019UE e della NATO\u201d, ha commentato Andr\u00e1s R\u00e1cz, analista del Consiglio tedesco per le Relazioni Estere. \u201cE sarebbe sciocco da parte del Cremlino non fare tutto il possibile per mantenere Orb\u00e1n al potere\u201d.<\/p>\n<p>Tutto il possibile vuol dire truccare le carte: falsificare, mistificare, inquinare. \u00c8 di pochi giorni fa la notizia, rivelata dai servizi segreti polacchi, che <strong>agenti russi stavano pianificando un falso attentato contro Orb\u00e1n con l\u2019obiettivo di offrire uno \u201cslancio emotivo\u201d alla sua campagna elettorale<\/strong>. \u201c<a href=\"https:\/\/www.newssky.com.ua\/en\/rosijska-rozvidka-planuvala-fejkovyj-zamah-na-orbana-detali-skandalu-vid-polskoyi-rozvidky\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il piano era di simulare un attentato<\/a> &#8211; un\u2019esplosione o una sparatoria &#8211; vicino al leader ungherese durante la sua visita in Serbia\u201d, riporta il sito ucraino Newssky. \u201cUtilizzando intermediari, Mosca avrebbe dovuto girare un video della messa in scena e poi diffonderlo online, incolpando i terroristi ucraini. Questa \u00e8 una tecnica classica di guerra ibrida che il Cremlino ha usato pi\u00f9 di una volta\u201d. Ma anche la rete di giornalismo investigativo VSquare<a href=\"https:\/\/vsquare.org\/putins-gru-linked-election-fixers-are-already-in-budapest-to-help-orban\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ritiene che Mosca<\/a> abbia inviato una squadra a Budapest per interferire nelle elezioni parlamentari. \u201cL\u2019operazione, supervisionata dal confidente di Putin Sergei Kiriyenko, \u00e8 progettata per mantenere Viktor Orb\u00e1n al potere\u201d. E ancora: \u201cIl piano prevede l\u2019inserimento di un team di specialisti in manipolazione dei social media all\u2019interno dell\u2019Ambasciata russa a Budapest, forniti passaporti diplomatici per proteggerli dall\u2019espulsione. L\u2019approccio rispecchia le tattiche gi\u00e0 usate in Moldavia\u201d. Pochi giorni fa, infine, l\u2019autorevole quotidiano Politico riferiva come a met\u00e0 marzo \u201c<a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/pro-kremlin-bots-cry-murder-ahead-of-hungary-vote\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">una rete di bot filorussa<\/a> ha iniziato a diffondere una falsa e incendiaria affermazione: <strong>un video ben prodotto, diffuso su X e falsamente attribuito a un media moldavo, sosteneva che gli ungheresi venissero esortati a prendere le armi<\/strong>, resistere alle autorit\u00e0 e uccidere Viktor Orb\u00e1n\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Dunque partita apertissima e (quasi) senza pi\u00f9 regole. Pochi giorni fa il centro di ricerche Studio Europa Maastricht, collegato all\u2019omonima Universit\u00e0 olandese, ha pubblicato un\u2019interessante analisi che rende l\u2019idea della <a href=\"https:\/\/studioeuropamaastricht.nl\/nl\/2026\/03\/25\/if-orban-stays-in-power-hungary-will-become-even-more-marginalised-why-hungarian-elections-matter-for-the-eu\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">complessit\u00e0 della situazione<\/a>: \u201cAnche se l\u2019opposizione riuscisse a vincere, ci\u00f2 non smantellerebbe automaticamente il regime costruito da Orb\u00e1n. <strong>Gli ungheresi dovranno trovare un modo per cambiare davvero il sistema in cui cos\u00ec tante posizioni di potere sono occupate da persone nominate da Fidesz<\/strong>. Per dirla in modo un po\u2019 cinico: Fidesz potrebbe non aver bisogno di una repressione autoritaria, nonostante la sua impopolarit\u00e0 e la potenziale perdita elettorale, perch\u00e9 potrebbe ancora controllare il sistema in modi pi\u00f9 sottili nei prossimi anni\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 grande apprensione per l\u2019esito delle elezioni parlamentari in Ungheria, il prossimo 12 aprile: perch\u00e9 comunque vada, dopo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":420589,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,25040,11,167,12,168,3578,88942,161,162,163],"class_list":{"0":"post-420588","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-slovenia","15":"tag-ultime-notizie","16":"tag-ultime-notizie-di-mondo","17":"tag-ultimenotizie","18":"tag-ultimenotiziedimondo","19":"tag-ungheria","20":"tag-viktor-orban","21":"tag-world","22":"tag-world-news","23":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116321023795388039","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/420588","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=420588"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/420588\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/420589"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=420588"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=420588"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=420588"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}