{"id":420750,"date":"2026-03-31T03:25:11","date_gmt":"2026-03-31T03:25:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/420750\/"},"modified":"2026-03-31T03:25:11","modified_gmt":"2026-03-31T03:25:11","slug":"tim-berners-lee-il-padre-del-www-il-web-puo-essere-salvato-le-nazioni-devono-unirsi-per-regolamentare-lai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/420750\/","title":{"rendered":"Tim Berners-Lee, il padre del WWW: \u00abIl web pu\u00f2 essere salvato. Le nazioni devono unirsi per regolamentare l&#8217;AI\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">\u00abQuesto \u00e8 per tutti voi\u00bb \u00e8 il titolo del suo ultimo libro: una ricostruzione puntuale della nascita del web. \u00abDoveva essere uno spazio aperto alla creativit\u00e0. Non siamo in prigione, ma non siamo nemmeno liberi come avremmo dovuto essere<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nessuno pu\u00f2 dire se davvero <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_marzo_10\/internet-da-dono-di-dio-a-pericolo-per-la-democrazia-cosa-e-andato-storto-55a783fe-13fc-4a66-bcc8-e2918a492xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Internet sia stato \u00abun dono di Dio\u00bb,<\/a> come autorevolmente sugger\u00ec papa Bergoglio nel gennaio 2014; ma sicuramente il web, il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/cards\/world-wide-web-compie-trent-anni-come-nato-come-oggi-possiamo-migliorarlo\/i-trent-anni-world-wide-web_principale.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">World Wide Web<\/a>, \u00e8 stato <b>un dono di<\/b> <b>Tim Berners-Lee<\/b> <b>all\u2019umanit\u00e0.<\/b> Erano i primi anni Novanta e lui era un giovane informatico britannico di stanza al Cern di Ginevra quando, mentre cercava un modo migliore per far comunicare fra loro gli scienziati e mettere in relazione le rispettive ricerche, immagin\u00f2 di <b>\u00ababitare Internet\u00bb<\/b> con degli oggetti nuovi (poi: i siti web); scrisse i <b>protocolli Http, Url e Html<\/b> per realizzare il tutto e quando vide che la cosa funzionava, invece di brevettarla e fare una startup, decise di metterla a disposizione di tutti gratuitamente. <b>Questo \u00e8 per tutti voi<\/b> \u00e8 il titolo del suo ultimo libro che esce in Italia il 31 marzo per Mondadori, un testo che \u00e8 molto pi\u00f9 di un memoriale, ovvero una ricostruzione puntuale della nascita del web; la parte pi\u00f9 interessante forse \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/24_marzo_15\/cos-e-il-protocollo-solid-la-soluzione-per-recuperare-il-controllo-sui-nostri-dati-proposta-dal-creatore-del-web-1030fa9f-4b00-4ed3-8abc-bf37733f5xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il suo sguardo sul futuro<\/a>, il racconto appassionato di quello che sta facendo adesso che ha 70 anni, per far s\u00ec che l\u2019umanit\u00e0 possa riprendersi la rete e vivere felice nell\u2019era dell\u2019intelligenza artificiale. Si collega con il Corriere della Sera dagli Stati Uniti dove \u00e8 tornato dopo un tour che lo ha portato nel Regno Unito, in India e in Australia. <b>Dell\u2019Italia, mi dice, ha moltissimi ricordi importanti<\/b>: \u00abDifficile scegliere il pi\u00f9 bello, forse un lungo pranzo vicino a Villa Varigotti con il mio padrino. Era britannico, aveva lavorato in Canada a lungo, e poi si era ritirato in Liguria \u2014 in un piccolo villaggio dove gli ulivi argentati scendono a onde dal terrazzo verso il Mediterraneo\u2026\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Guardando indietro ai suoi anni professionali, qual \u00e8 il sentimento pi\u00f9 forte? \u00abMissione compiuta\u00bb? Orgoglio? Rimpianti? Oppure \u00absono ancora a met\u00e0 strada\u00bb?<\/b><br \/>\u00abDirei a met\u00e0 \u2014 met\u00e0 compiuta. In un certo senso, il web avrebbe dovuto essere un luogo creativo, collaborativo, compassionevole. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/aziende\/19_novembre_26\/come-papa-internet-vorrebbe-fa-rinascere-sua-creatura-che-l-ha-deluso-piu-un-po-3141f04e-102f-11ea-8237-5100dbaddf11.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Guardando al web di oggi<\/a>, c&#8217;\u00e8 ancora creativit\u00e0, ma le persone vengono anche sfruttate dalle grandi aziende. Quindi non siamo in prigione, ma non siamo nemmeno liberi come avremmo dovuto essere\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ha deciso di mettere il web nelle mani degli individui piuttosto che delle corporation. Guardando indietro, quanto quella singola scelta ha plasmato tutto ci\u00f2 che \u00e8 venuto dopo \u2014 nel bene e nel male?<\/b><br \/>\u00abL&#8217;idea era proprio quella espressa nel titolo del libro: This is for Everyone, non per le corporation. Il web fin qui \u00e8 stato gestito dal W3C, un consorzio di individui, aziende e governi.\u00a0\u00c8 stata la scelta pi\u00f9 importante \u2014 senza di esso non avremmo avuto un web unico, perch\u00e9 tutti avrebbero dovuto concordare sugli standard da utilizzare. Ha svolto un lavoro cruciale per riunire aziende che erano \u2014 e sono ancora \u2014 ferocemente competitive. Il W3C continua a lavorare sugli standard web ed \u00e8 stato una parte davvero essenziale di tutto questo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>l web ha superato la sua immaginazione, o era quello che si aspettava?<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 andato ben oltre la mia immaginazione \u2014 proprio come tutto ci\u00f2 che le persone hanno fatto con Internet \u00e8 andato oltre l&#8217;immaginazione di Vint Cerf (nota: l\u2019autore, con Bob Kahn, del protocollo fondamentale della rete, l\u2019IP).  Quando si costruisce una piattaforma lo si fa per permettere agli altri di essere creativi. Le persone in questi anni hanno pensato a cose che io non avrei mai potuto immaginare. Se il web avesse prodotto solo le cose che io potevo immaginare allora, sarebbe fallito\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Eppure qualcosa \u00e8 andato storto. Perch\u00e8? Era inevitabile che ci fossero piattaforme ottimizzate per renderci dipendenti da contenuti che amplificano rabbia e disinformazione? O c\u2019\u00e8 stato un momento in cui avremmo potuto prendere una strada diversa?\u00a0<\/b><br \/>\u00abParliamo chiaramente dei social media. Esistono social media abbastanza innocui e social media che causano seri problemi di salute mentale. Quando si progetta una piattaforma social, si ha una serie di scelte da fare. Io usavo Instagram quando era un buon modo per seguire amici e familiari. Ora il mio profilo \u00e8 travolto da un flusso di ogni tipo di contenuto \u2014 cos\u00ec ho smesso di usarlo, perch\u00e9 lo hanno cambiato deliberatamente per renderlo pi\u00f9 coinvolgente, per creare pi\u00f9 dipendenza. Confrontatelo con Pinterest, per esempio che \u00e8 divertente, ma non crea dipendenza. \u00c8 una decisione degli ingegneri, delle persone che gestiscono la piattaforma: renderci dipendenti dalla piattaforma;  oppure no\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Possiamo ancora chiamarli \u00absocial media\u00bb o sono diventati \u00abentertainment media\u00bb o \u00abengagement media\u00bb? Sono ancora social in modo genuino?<\/b><br \/>\u00abDipende. Alcune persone li usano davvero per seguire amici e familiari, o per gestire un progetto \u2014 come accade su Pinterest, dove puoi raccogliere materiali. Sono tutti molto diversi tra loro: non si possono mettere tutti nello stesso calderone\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L&#8217;Australia ha votato una legge per vietare i social media agli under 16. Spagna, UK e Francia stanno considerando misure simili, e lo stesso potrebbe accadere in Italia. Qual \u00e8 la sua opinione <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_marzo_28\/il-mondo-vieta-i-social-agli-adolescenti-la-mappa-dei-divieti-e-la-situazione-in-italia-ad44b00a-87cc-4571-a03d-9a85a5bacxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sull&#8217;et\u00e0 giusta per i social media<\/a>?<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 una domanda molto importante che tutti i genitori si stanno ponendo. Credo che in pratica sia una questione culturale, e ogni comunit\u00e0 dovr\u00e0 decidere per s\u00e9. Qual \u00e8 l&#8217;et\u00e0 giusta per guidare un&#8217;auto? Per bere alcol? Sono risposte molto diverse da paese a paese. Con i social media, ogni paese deve prendere la propria decisione su quale et\u00e0 sia appropriata.\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E lei con i suoi figli, quale decisione ha preso?<\/b><br \/>\u00abLoro sono cresciuti prima che i social media fossero quello che sono oggi. In generale, come genitori cercavamo di essere presenti quando usavano Internet, e ci assicuravamo che non rivelassero mai la propria identit\u00e0. Uno dei miei aveva un&#8217;identit\u00e0 fittizia \u2014 era entrato in un gruppo politico con un personaggio completamente inventato, facendo attenzione a non rivelare mai chi fosse davvero. Ma va detto che le cose erano diverse allora rispetto a oggi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Veniamo al futuro. Nel libro descrive il suo incontro con ChatGpt come uno choc paragonabile a quello che ebbe quando scopr\u00ec il sistema di crittografia Rsa o l\u2019algoritmo PageRank alla base di Google. Epper\u00f2 dice di trovarsi d&#8217;accordo con due pionieri dell\u2019intelligenza artificiale, Geoffrey Hinton e Yoshua Bengio, nel ritenere che le sole norme non basteranno per allineare l&#8217;intelligenza artificiale e impedire che ci danneggi. Cos\u2019altro serve?<\/b><br \/>\u00abUna possibilit\u00e0 \u00e8 riunire i migliori ricercatori di tutte le organizzazioni. Il Cern venne creato dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando ci si interrogava su come sfruttare l&#8217;energia nucleare in modo sicuro: si radunarono tutti i fisici e gli ingegneri in un&#8217;organizzazione ratificata da un trattato fra i paesi europei \u2014 e poi altri paesi. Era un luogo dove si poteva sviluppare una tecnologia potente, ma sotto la supervisione della comunit\u00e0 scientifica. Sviluppare un\u2019intelligenza artificiale molto potente richiede lo stesso tipo di struttura vincolante, per fare in modo che non &#8220;prenda il sopravvento&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei propone una sorta di Cern per l&#8217;AI. C&#8217;\u00e8 <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/25_ottobre_10\/il-nobel-giorgio-parisi-un-cern-europeo-sull-ia-cosi-supereremo-cina-e-usa-e86dbd22-7863-4e06-a2cf-66803ae6exlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">una proposta analoga in Europa<\/a>, sostenuta anche dal Nobel Giorgio Parisi. Ma l&#8217;Europa pu\u00f2 ancora giocare un ruolo nel futuro tecnologico o il ritardo accumulato fin qui \u00e8 incolmabile?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, se l&#8217;Europa prende l&#8217;iniziativa e fa squadra, pu\u00f2 farcela. I buoni ingegneri sono mobili \u2014 sono felici di spostarsi da un paese all&#8217;altro. Se sentissero che la ricerca sull\u2019intelligenza artificiale qui \u00e8 importante, si potrebbe mettere insieme un gruppo eccellente in Europa. Non \u00e8 troppo tardi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Secondo lei Il rischio maggiore di uno sviluppo incontrollato \u00e8 l&#8217;estinzione umana, come temono i pi\u00f9 catastrofisti, o la disoccupazione di massa, come dice fra gli altri il co-fondatore di Anthropic Dario Amodei?<\/b><br \/>\u00abEntrambi, in realt\u00e0. Nel breve termine dobbiamo preoccuparci per il lavoro, ma credo che ce la caveremo: le persone sono molto adattabili. Ci saranno lavori che l&#8217;intelligenza artificiale sostituir\u00e0, ma ci sono anche lavori che non potr\u00e0 fare \u2014 e le persone si orienteranno verso quelli\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I grandi progressi dell&#8217;intelligenza artificiale sono stati possibili grazie all&#8217;apertura dei dati del web che sono stati utilizzati per l\u2019addestramento degli algoritmi. Lei recentemente ha lanciato Solid, un nuovo protocollo per dare agli individui il controllo dei propri dati; e per realizzare questa trasformazione ha persino fondato una startup, Inrupt. Si tratta di una idea fondamentale e allora perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec difficile convincere il mondo a cambiare prospettiva?<\/b><br \/>\u00abEra difficile anche con il web. Prima di un cambiamento di paradigma, le persone non hanno ancora le parole per immaginarlo. Con il web, era davvero difficile per la gente visualizzarlo \u2014 all\u2019inizio ha preso piede tra un piccolo numero di persone che &#8220;l&#8217;avevano capito&#8221;. Solid sta decollando tra un piccolo numero di persone che lo capiscono, in modo simile\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A che punto siete arrivati con Solid?<\/b><br \/>\u00abQuello su cui stiamo lavorando adesso in Inrupt si chiama Charlie. Usiamo Solid come base per un&#8217;intelligenza artificiale che lavora per ogni utente. Abbiamo dimostrato in laboratorio che se una persona mette tutti i suoi dati \u2014 finanziari, medici, progetti e messaggi \u2014 nel proprio data pod (una sorta di portafoglio digitale) e ci fai girare sopra un large language model con accesso a quei dati, allora quell\u2019intelligenza artificiale diventa molto, molto pi\u00f9 efficace, per esempio rispetto a Claude. Nella nostra visione un utente pu\u00f2 scegliere quale large language model  usare, e pu\u00f2 scegliere se dargli accesso a tutti i tuoi dati personali sapendo che sono al sicuro e non saranno condivisi con nessuno e utilizzati per altro. E chi lo ha ha un agente di intelligenza artificiale che  prende decisioni molto migliori. Quindi adesso stiamo concentrandoci sullo sviluppo di Charlie, dobbiamo portarlo fuori dal laboratorio: \u00e8 l&#8217;\u00bbaspetto pi\u00f9 entusiasmante di quello che sta succedendo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa pu\u00f2 fare l&#8217;Italia per sostenere il suo progetto?<br \/><\/b>\u00abPu\u00f2 aiutare a diffondere Solid sul territorio in tanti modi. E pu\u00f2 parlare di Charlie per assicurarsi che un giorno gli italiani abbiano un&#8217;intelligenza artificiale che lavora per ciascuno di essi, non per Amazon, non per Apple, non per Siri. Un&#8217;intelligenza che lavora per ogni persona proprio come fa un medico personale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A proposito di Apple: nel libro c&#8217;\u00e8 il rimpianto per non aver mai potuto incontrare Steve Jobs, anche se vi siete sfiorati. E se i protocoli del web sono stati scritti su un NeXT, il computer che Jobs realizz\u00f2 quando fu estromesso dalla Apple.<\/b><br \/>\u00abCi siamo sempre mancati. Mi dispiace ancora. Un giorno ci siamo sfiorati: se avesse avuto il tempo di vedere la mia demo del web, penso che sarebbe rimasto colpito. NeXT avrebbe potuto usare l&#8217;ipertesto e il web come killer app \u2014 e il computer NeXT avrebbe potuto imporsi invece di Apple. Oggi magari useremmo tutti un NeXT. E in fondo, l&#8217;iPhone \u00e8 basato sul sistema operativo NeXT, quindi in un certo senso \u00e8 gi\u00e0 cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nel libro scrive che possiamo ancora aggiustare Internet e riprenderci il web prima che sia troppo tardi. Quanto tempo abbiamo e cosa deve succedere per prima?<\/b><br \/>\u00abDobbiamo ridare alle persone il controllo dei propri dati e per farlo \u00e8 necessario creare un movimento su scala mondiale. E poi, solo a quel punto, dobbiamo dare a ogni persona un&#8217;intelligenza artificiale che lavori per ogni singolo utente\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ha dedicato il libro a Rosemary, sua moglie, e ai suoi cinque figli. Cosa crede di aver insegnato loro? E come vorrebbe essere ricordato?<\/b><br \/>\u00abNon \u00e8 tanto quello che ho insegnato loro, quanto quello che ho imparato da loro, da Rosemary enormemente, e dai figli. Forse ho imparato la perseveranza. Come vorrei essere ricordato? Come qualcuno che ha avuto una buona idea che ha funzionato, due volte\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Stiamo vivendo tempi difficili: crede davvero che il mondo sia un posto meraviglioso, nonostante tutto?<\/b><br \/>\u00abLo \u00e8. Nascono bambini ogni minuto. Sono nuove persone che arrivano al mondo con mente fresca e spirito fresco, pronti a renderlo migliore\u00bb.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-31T05:24:03+02:00\">31 marzo 2026 ( modifica il 31 marzo 2026 | 05:24)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abQuesto \u00e8 per tutti voi\u00bb \u00e8 il titolo del suo ultimo libro: una ricostruzione puntuale della nascita del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":420751,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[2748,178,1266,7075,2940,624,666,239008,3631,5609,2333,159936,159937,2304,177,100771,41708,483,182544,20682,931,2575,239009,239010,107386,122,2665,15412,37037,1367,2276,728,1278,1368,6927,2588,2146,5115,2149,18010,1907,2152,239011,3085,6055,2097,2731,4205,2753,1374,1251,5230,239012,128,7808,23918,55453,4877,48,52,53070,4039,239013,4040,667,668,239014,8118,1537,90,89,32753,4947,127533,127534,17037,127535,127536,3441,722,10644,16730,239015,1211,793,3334,963,2051,2052,17154,1353,272,239016,7532,239017,1312,857,1915,7473,7386,239018,157186,896,15773,11045,2893,8004,8559,31979,239019,239020,2851,8834,79099,9608,33914,15348,23820,1686,8786,55367,7915,6124],"class_list":["post-420750","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-accesso","tag-affari","tag-amici","tag-amici-familiari","tag-andato","tag-apple","tag-artificiale","tag-artificiale-lavora","tag-australia","tag-aziende","tag-base","tag-berners","tag-berners-lee","tag-britannico","tag-business","tag-cern","tag-charlie","tag-cio","tag-compiuta","tag-computer","tag-comunita","tag-controllo","tag-controllo-propri","tag-controllo-propri-dati","tag-corporation","tag-cose","tag-creare","tag-creativita","tag-crede","tag-credo","tag-dare","tag-dati","tag-davvero","tag-decisione","tag-difficile","tag-dipendenti","tag-dipendenza","tag-diverse","tag-dobbiamo","tag-dono","tag-dovuto","tag-eta","tag-eta-giusta","tag-europa","tag-familiari","tag-far","tag-figli","tag-fondamentale","tag-genitori","tag-giusta","tag-grandi","tag-guardando","tag-guardando-indietro","tag-idea","tag-identita","tag-immaginare","tag-immaginazione","tag-imparato","tag-importante","tag-indietro","tag-individui","tag-ingegneri","tag-inrupt","tag-insegnato","tag-intelligenza","tag-intelligenza-artificiale","tag-intelligenza-artificiale-lavora","tag-internet","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-jobs","tag-laboratorio","tag-language","tag-language-model","tag-large","tag-large-language","tag-large-language-model","tag-lavora","tag-lavori","tag-lee","tag-liberi","tag-liberi-dovuto","tag-libro","tag-media","tag-meta","tag-mettere","tag-migliore","tag-migliori","tag-model","tag-mondiale","tag-nascita","tag-nascita-web","tag-next","tag-next-potuto","tag-numero","tag-paesi","tag-persona","tag-piattaforma","tag-piccolo","tag-piccolo-numero","tag-pinterest","tag-possiamo","tag-potente","tag-potuto","tag-prende","tag-prendere","tag-preso","tag-prigione","tag-prigione-liberi","tag-prigione-liberi-dovuto","tag-progetto","tag-propri","tag-propri-dati","tag-propria","tag-protocollo","tag-qual","tag-scegliere","tag-social","tag-social-media","tag-solid","tag-utente","tag-web"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/420750","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=420750"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/420750\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/420751"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=420750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=420750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=420750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}