{"id":420908,"date":"2026-03-31T06:07:17","date_gmt":"2026-03-31T06:07:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/420908\/"},"modified":"2026-03-31T06:07:17","modified_gmt":"2026-03-31T06:07:17","slug":"il-paradosso-del-petrolio-cosi-teheran-si-sta-arricchendo-grazie-alla-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/420908\/","title":{"rendered":"Il paradosso del petrolio: cos\u00ec Teheran si sta arricchendo grazie alla guerra"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Federico Fubini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Il regime potrebbe resistere anche senza il terminale di Kharg. Dall\u2019inizio dei bombardamenti, infatti, l\u2019Iran sta fatturando anche pi\u00f9 di prima, al punto che neanche la distruzione o la perdita dell\u2019isola porterebbe all\u2019asfissia finanziaria del regime<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Senza fare troppe domande, per anni Dubai ha offerto servizi bancari all\u2019industria del petrolio iraniana e agli oligarchi russi sanzionati in Europa. E oggi che \u00e8 <b>sotto il tiro dei droni di Teheran, orientati dall\u2019intelligence di Mosca, non pu\u00f2 cambiare:<\/b> l\u2019emirato ha trovato una sua vocazione come capitale finanziaria, in buona parte, proprio perch\u00e9 chiunque pu\u00f2 depositarvi fondi senza temere sequestri, sanzioni o anche solo un po\u2019 di trasparenza. Tornare indietro su questi metodi per Dubai significa trasformarsi, letteralmente, in una cattedrale nel deserto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_marzo_31\/guerra-in-iran-le-ultime-notizie-in-diretta-il-brent-vola-a-115-49-dollari-dopo-l-attacco-dell-iran-alla-petroliera.shtml\" title=\"Guerra in Iran, le ultime notizie in diretta | Colpito un deposito di munizioni e Trump posta il video. Nuovo attacco missilistico, esplosioni a Gerusalemme\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Guerra in Iran, tutti gli aggiornamen<\/a><a href=\"\">ti<\/a>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il paradosso delle prime cinque settimane di guerra \u00e8 che i flussi di petrodollari (o petroyuan) di Teheran potrebbero persino aumentare.<\/b>\u00a0\u00c8 improbabile che ne passino ancora molti proprio a Dubai, perch\u00e9 oggi le banche di Hong Kong o della stessa Cina sono ritenute dagli esportatori pi\u00f9 affidabili. Ma appare certo che dall\u2019inizio dei bombardamenti l\u2019Iran stia fatturando anche pi\u00f9 di prima, al punto che neanche la distruzione o la perdita dell\u2019isola di Kharg &#8211; minacciata esplicitamente da Donald Trump &#8211; porterebbe all\u2019asfissia finanziaria del regime.<\/p>\n<p>    L\u2019export<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Kharg sicuramente \u00e8 una condotta vitale dell\u2019economia iraniana<\/b>. L\u2019isola si trova a quasi cinquecento chilometri dallo Stretto di Hormuz, verso Nord-Ovest all\u2019interno del Golfo Persico. Dai tempi dello sci\u00e0 Mohammad Reza Palhavi \u00e8 sempre stata il grande terminale di carico del petrolio destinato all\u2019export, per una ragione fisica: le acque  del litorale Golfo, poco profonde, sono inadatte all\u2019attracco delle grandi petroliere. Kharg invece \u00e8 a venticinque chilometri dalla costa e i suoi moli accolgono anche supertanker da tre milioni di barili.<\/p>\n<p>    L\u2019importanza dell\u2019isola per l\u2019Iran<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo TankerTracker, una piattaforma che segue da satellite il traffico marittimo di petrolio e gas, nell\u2019ultimo anno Kharg ha caricato 344 imbarcazioni con 572 milioni di barili di greggio o carburanti: esattamente 1,56 milioni di barili al giorno, pari al 95% delle esportazioni iraniane di petrolio. Perci\u00f2 l\u2019isola ha 55 serbatoi, alimentati tramite una conduttura dalla terra ferma, in grado di contenere allo stesso tempo un terzo della produzione giornaliera di greggio del mondo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Kharg \u00e8 cos\u00ec importante per l\u2019Iran che Trump si \u00e8 convinto di poter sconfiggere il regime prendendone possesso o distruggendola, perch\u00e9 taglierebbe le entrate di Teheran. O almeno, lo minaccia per costringere i nemici a riaprire Hormuz.<\/p>\n<p>    Le alternative<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La realt\u00e0 per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 sfumata, come constat\u00f2 Saddam Hussein quando fece bombardare l\u2019isola &#8211; senza risultato &#8211; durante la guerra Iran-Iraq degli anni \u201880. Teheran infatti ha progettato varie alternative, per non essere esposta su un unico punto letale. Un terminale si trova fuori e a Sud rispetto allo stretto di Hormuz, in un luogo della costa chiamato Kooh Mobarak collegato a un oleodotto di mille chilometri verso Nord-Ovest. Da l\u00ec \u00e8 partita  una sola nave nell\u2019ultimo anno prima dell\u2019inizio della guerra &#8211; secondo TankerTrackers &#8211; ma gi\u00e0 due nell\u2019ultimo mese. Secondo \u00abBloomberg\u00bb inoltre l\u2019Iran ha altri punti di carico nelle isole di Lavan, Sirri e Qeshm, quest\u2019ultima situata proprio nel punto pi\u00f9 stretto di Hormuz. Per non parlare dei tre terminali sulla costa da cui il Paese pu\u00f2 ancora esportare dei gas liquido.<\/p>\n<p>    Il prezzo del greggio\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se il calcolo della Casa Bianca \u00e8 costringere la Guardia rivoluzionaria a riaprire lo stretto intervenendo su Kharg, esso resta da provare. L\u2019Iran ridurrebbe il suo export, forse a un terzo dei volumi attuali, ma non ridurrebbe molto le proprie entrate rispetto a prima della guerra. TankerTracker stima che il regime esporti fuori da Hormuz il contenuto di una petroliera al giorno, pari ad almeno due milioni di barili: pi\u00f9 o meno come prima della guerra. Ma proprio per la guerra il prezzo del greggio e del raffinato iraniano \u00e8 esploso, da meno di 50 dollari a barile a oltre cento oggi. Inoltre gli Stati Uniti hanno tolto sanzioni a 150 milioni di barili di Teheran gi\u00e0 sugli oceani all\u2019inizio delle ostilit\u00e0, per un valore di almeno dieci miliardi di dollari. I guardiani della rivoluzione sono sotto le bombe, senz\u2019altro. Ma da tempo i loro conti in banca a Hong Kong e Du<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. 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