{"id":422085,"date":"2026-03-31T23:13:21","date_gmt":"2026-03-31T23:13:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/422085\/"},"modified":"2026-03-31T23:13:21","modified_gmt":"2026-03-31T23:13:21","slug":"le-bevande-zuccherate-potrebbero-rendere-tristi-a-rischio-specialmente-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/422085\/","title":{"rendered":"Le bevande zuccherate potrebbero \u00abrendere tristi\u00bb: a rischio specialmente le donne"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Anna Fregonara<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Uno studio tedesco mostra l&#8217;associazione tra incidenza di depressione e maggiore consumo di bibite zuccherate e gassate (che \u00e8 in aumento specie tra i giovani): la \u00abcolpa\u00bb sarebbe di un batterio del microbiota<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il legame tra ci\u00f2 che <b>beviamo<\/b> e il nostro <b>umore<\/b> potrebbe essere pi\u00f9 stretto di quanto immaginiamo.\u00a0<br \/>Uno studio pubblicato su Jama Psychiatry rivela che chi consuma <b>pi\u00f9 bibite zuccherate e gassate <\/b>ha una probabilit\u00e0 pi\u00f9 alta di associazione a un rischio di disturbo <b>depressivo<\/b> maggiore, soprattutto fra le <b>donne<\/b>.\u00a0<br \/>Un dato ancora pi\u00f9 significativo se si considera che il <b>consumo <\/b>di queste bevande \u00e8 <b>in crescita<\/b> in tutto il mondo, soprattutto tra <b>bambini e adolescenti<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>    Lo studio\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La ricerca \u00e8 stata condotta in <b>Germania su 405 adulti<\/b> con diagnosi clinica di disturbo depressivo maggiore e 527 senza depressione che hanno costituito il gruppo di controllo. In letteratura il consumo regolare di queste bevande \u00e8 gi\u00e0 da tempo collegato a un <b>maggior rischio di obesit\u00e0, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questi effetti sulla salute sono mediati in gran parte dall\u2019aumento del peso corporeo indotto da un consumo eccessivo di queste bevande.<br \/>\u00abQuesta volta i ricercatori hanno indagato altri meccanismi biologici per cercare una spiegazione ai loro dati, concentrandosi in particolare sul <b>microbiota intestinale<\/b>, quei miliardi di microrganismi che popolano l\u2019intestino e che svolgono un ruolo importante anche nella regolazione della salute mentale\u00bb, spiega <b>Luca Masucci<\/b>, professore aggregato Istituto di Microbiologia, responsabile U.O. Diagnostica molecolare e manipolazione del microbiota, al Policlinico Gemelli di Roma.<\/p>\n<p>    Il meccanismo\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abHanno notato che un maggiore consumo di bevande zuccherate e gassate era associato, nelle donne, a un <b>aumento del batterio Eggerthella <\/b>nei campioni fecali. Questo microrganismo \u00e8 presente di solito in basse quantit\u00e0 mentre un suo aumento sembra essere associato allo sviluppo di sintomi depressivi, infiammazione sistemica, alterazioni metaboliche e a una ridotta produzione di metaboliti benefici da parte del microbiota intestinale. Metabolizza sostanze come l\u2019arginina, trasformandola in composti tossici e pro-infiammatori, e l\u2019acetato, sottraendolo a \u201cbatteri\u201d buoni. Di conseguenza, quando diventa dominante pu\u00f2 ridurre la sintesi batterica di butirrato, un acido grasso a catena corta dalle propriet\u00e0 antinfiammatorie e neuroprotettive. Questo squilibrio pu\u00f2 <b>favorire processi di infiammazione sistemica e ridurre la disponibilit\u00e0 di triptofano<\/b>, l\u2019aminoacido precursore della serotonina, influenzando cos\u00ec l\u2019umore\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo i ricercatori, l\u2019aumento della presenza di Eggerthella spiega fino al 5% dell\u2019associazione tra consumo di soft drink e maggiore gravit\u00e0 dei sintomi depressivi.<\/p>\n<p>    Limiti della ricerca<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNon \u00e8 una percentuale elevata, ma \u00e8 sufficiente a ipotizzare un meccanismo biologico plausibile e a rafforzare quanto gi\u00e0 sia conosciuto sulla stretta <b>interconnessione tra dieta, microbiota e salute mentale<\/b>: la mente pu\u00f2 influenzare il microbiota e il microbiota pu\u00f2 influenzare la mente\u00bb, conclude il professore.\u00a0<br \/>\u00ab\u00c8 uno studio osservazionale e, come tale, non pu\u00f2 dimostrare un rapporto di causa-effetto. Un elemento da non trascurare \u00e8 che tra le caratteristiche dei partecipanti emerge una differenza rilevante nel consumo medio giornaliero di bevande zuccherate: le persone con disturbo depressivo maggiore ne consumano circa il 50% in pi\u00f9 rispetto al gruppo di controllo. Questo potrebbe indicare che<b> lo stato depressivo stesso favorisca l\u2019assunzione di tali bibite, magari per cercare un sollievo<\/b> temporaneo, contribuendo indirettamente ad alterare il microbiota. Ma non \u00e8 da escludere, comunque, la possibilit\u00e0 di spiegazioni pi\u00f9 complesse\u00bb.<\/p>\n<p>    Connessione intestino &#8211; cervello<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La scienza ha messo in luce un dialogo continuo tra cervello e intestino, tanto che questo viene ormai chiamato \u00absecondo cervello\u00bb. <b>I due organi comunicano attraverso segnali nervosi<\/b>, immunitari e ormonali, lungo quello che viene chiamata \u00abasse intestino-cervello\u00bb. \u00abMolti pazienti depressi presentano alterazioni del microbiota intestinale e che intervenire su questo ecosistema pu\u00f2 migliorare i sintomi\u00bb, chiarisce Masucci.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abTra i ceppi pi\u00f9 studiati, quelli del genere Lactobacillus sono associati a un miglioramento del tono dell\u2019umore, soprattutto se presenti in un microbiota ricco e diversificato. Per mantenerlo tale \u00e8 importante una dieta come quella mediterranea, ricca di fibre provenienti soprattutto da frutta, verdura, cereali integrali e legumi. Queste sostanze arrivano intatte nell\u2019intestino e vengono fermentate dai batteri, producendo acidi grassi a catena corta che proteggono la mucosa con effetti antinfiammatori\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/images\/salute\/logo-medico-risponde.svg?v=2\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"bck-box-paragraph\">Il servizio esclusivo del Corriere della Sera con medici e specialisti d&#8217;eccellenza che rispondono gratuitamente ai quesiti sulla tua salute<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/medico-risponde.png\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-31T06:40:07+02:00\">31 marzo 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Anna Fregonara Uno studio tedesco mostra l&#8217;associazione tra incidenza di depressione e maggiore consumo di bibite zuccherate&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":422086,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[57815,14422,2332,737,36950,36620,12814,31461,34364,239653,239654,11474,239655,2138,2094,9002,239656,2575,7289,2144,29793,239648,239649,8589,23177,239650,239651,2429,2096,239657,34369,239,48,14432,239658,47945,55090,1537,90,89,775,47940,8592,2441,240,373,337,2128,29795,31464,239652],"class_list":["post-422085","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-alterazioni","tag-associato","tag-associazione","tag-aumento","tag-batteri","tag-batterio","tag-bevande","tag-bevande-zuccherate","tag-bibite","tag-bibite-zuccherate","tag-bibite-zuccherate-gassate","tag-catena","tag-catena-corta","tag-cercare","tag-cervello","tag-consumo","tag-consumo-bevande","tag-controllo","tag-corta","tag-depressione","tag-depressivi","tag-depressivo","tag-depressivo-maggiore","tag-dieta","tag-disturbo","tag-disturbo-depressivo","tag-disturbo-depressivo-maggiore","tag-donne","tag-effetti","tag-eggerthella","tag-gassate","tag-health","tag-importante","tag-infiammazione","tag-infiammazione-sistemica","tag-intestinale","tag-intestino","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-maggiore","tag-microbiota","tag-microbiota-intestinale","tag-rischio","tag-salute","tag-sintomi","tag-soprattutto","tag-studio","tag-umore","tag-zuccherate","tag-zuccherate-gassate"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/422085","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=422085"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/422085\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/422086"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=422085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=422085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=422085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}