{"id":422258,"date":"2026-04-01T02:00:15","date_gmt":"2026-04-01T02:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/422258\/"},"modified":"2026-04-01T02:00:15","modified_gmt":"2026-04-01T02:00:15","slug":"il-ragazzino-che-ha-accoltellato-la-prof-poteva-essere-mio-figlio-ecco-perche-la-scuola-deve-cambiare-il-suo-sguardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/422258\/","title":{"rendered":"\u00abIl ragazzino che ha accoltellato la prof? Poteva essere mio figlio. Ecco perch\u00e9 la scuola deve cambiare il suo sguardo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Valentina Santarpia<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Una madre alle prese con un ragazzino di 12 anni a cui \u00e8 stato diagnosticato un disturbo del neurosviluppo. Il coltello ordinato di nascosto, la paura, le tensioni con gli insegnanti, le difficolt\u00e0 ad avere una diagnosi e una terapia adeguati in tempi brevi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPotevo essere io la mamma di quel ragazzo <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_marzo_26\/bergamo-13-anni-accoltella-insegnante-telegram-ed231d21-1cde-4c07-a7e6-5e439ccbdxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">che ha aggredito la professoressa accoltellandola<\/a>\u00bb: comincia cos\u00ec il lungo sfogo di una mamma, la chiameremo Paola, per motivi di privacy. \u00c8 romana, ha 48 anni, e un figlio di 12 anni a cui \u00e8 stato diagnosticato l\u2019adhd da due anni. Qualche mese fa ha scoperto nel cassetto della camera di suo figlio un coltello a serramanico acquistato online.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che cosa ha pensato?<\/b><br \/>\u00abMi si \u00e8 gelato il sangue. Sono corsa preoccupatissima dal neuropsichiatra che lo ha in cura. Ovviamente ho nascosto il coltello\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che cosa ti ha consigliato?<\/b><br \/>\u00abSi \u00e8 allarmato anche lui, mi ha prescritto un farmaco psichiatrico e mi ha consigliato di darglielo se la situazione fosse degenerata. Mi ha anche proposto di accompagnarlo dalle forze dell&#8217;ordine per fargli capire cosa stava rischiando\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E lei che cosa ha fatto?<\/b><br \/>\u00abSono andata a comprare il farmaco, ho aspettato che mio figlio tornasse a casa, e gli ho parlato spiegandogli la gravit\u00e0 di quello che aveva fatto. Gli ho detto che mi ero sentita morire dentro, pensando che lui potesse uscire con quel coltello da casa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Suo figlio come ha reagito?<\/b><br \/>\u00abAll&#8217;inizio ha sminuto, come fa sempre, ma poi mi ha ascoltato, si \u00e8 reso conto che ero molto scossa, si \u00e8 sentito molto male, ed \u00e8 scappato di casa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quando lo ha ritrovato?<\/b><br \/>\u00abL&#8217;ho cercato in tutto il quartiere, ma poi \u00e8 tornato a casa: aveva evidentemente bisogno di raccogliere i pensieri\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9 lo aveva acquistato?<\/b><br \/>\u00abMi ha detto che semplicemente gli piaceva, e che sapeva molti ragazzi vanno in giro con un coltello. E se lo avesse usato in un momento di rabbia? Non oso pensarci. Almeno quell&#8217;episodio \u00e8 servito a renderlo consapevole del suo disagio e ad assumere il farmaco che prima non voleva prendere\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Di che disagio si tratta?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abL\u2019<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/figli-genitori\/bambino\/25_settembre_18\/adhd-disturbo-da-deficit-dell-attenzione-e-dell-iperattivita-cos-e-come-riconoscerlo-come-conviverci-5fac8972-1065-4f7d-90a6-b2f8a672axlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Adhd <\/a>\u00e8 un disturbo del neuro sviluppo che comporta una maturazione pi\u00f9 lenta della corteccia pre frontale compromettendo la capacit\u00e0 di autoregolazione, l\u2019organizzazione e la pianificazione del lavoro e la memoria. \u00c8 un modo diverso di funzionare, non una malattia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La scuola come lo ha aiutato?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIl rapporto con la scuola \u00e8 stato fin da subito molto problematico: una maestra delle scuole elementari tanto rigida che non faceva che dirci di farlo leggere di pi\u00f9 e che lo puniva obbligandolo a stare seduti a ricreazione (tempo pieno e bambino iperattivo), le sue difficolt\u00e0 erano evidenti: interrompeva spesso, non riusciva a organizzare il lavoro richiesto, leggere, scrivere in corsivo, il rispetto delle regole erano per lui gabbie strette in cui si sentiva compresso come un gas nervino\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei come si sentiva?<\/b><br \/>\u00abEro arrabbiata con lui, non mi piaceva, cercavo di correggerlo e cambiarlo.<br \/>Per individuare le sue difficolt\u00e0 mi sono rivolta alla Asl, e dopo una prima visita in tempi abbastanza brevi, mi hanno riferito che per la valutazione ci sarebbe voluto almeno un anno. Un anno \u00e8 tantissimo, troppo quando si vive un grosso disagio, cos\u00ec mi sono rivolta a una psicologa privata, che ha subito attivato il parent training , ma non avendo individuato l\u2019Adhd, era del tutto inefficace\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quando si \u00e8 sbloccata la situazione?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abA 10 anni mio figlio mi chiedeva perch\u00e9 l\u2019avessi messo al mondo, mi diceva che voleva morire e che prima o poi si sarebbe ammazzato. A quel punto scrivo alla Asl spiegando la situazione e finalmente arriva l\u2019appuntamento per la valutazione. Emerge un quadro di ADHD, disturbo oppositivo provocatorio, dislessia, disortografia e discalculia. Dopo aver digerito la notizia, ci siamo attivati in cerca di personale specializzato e ci siamo iscritti all&#8217;associazione Adhd Lazio Odv che ci \u00e8 stata di grande aiuto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa ha dovuto fare?<\/b><br \/>\u00abHo attivato la terapia cognitivo comportamentale, il sostegno a scuola, il parent training e infine il farmaco. Ho studiato tanto e anche grazie alla comunicazione non violenta di Marshall Rosenberg ho iniziato a lavorare su di me. A non farmi agganciare dalle sue provocazioni, ad accogliere i sui melt down e le sue emozioni dirompenti, ad amarlo cos\u00ec com\u2019\u00e8 , con le sue luci e le sue ombre. Ora capisco finalmente che mio figlio mi ha resa una persona migliore\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 una dichiarazione molto forte. Comme ha fatto ad arrivare a questa consapevolezza?<\/b><br \/>\u00abHo imparato che la violenza si nasconde nel giudizio, nel ritenere che l\u2019altro stia sbagliando. Secondo il poeta sufi Rumi , esiste un luogo al di l\u00e0 della ragione o del torto, dove ci si pu\u00f2 incontrare. \u00c8 il vero luogo di pace, dove la nostra umanit\u00e0 si manifesta nella sua forma pi\u00f9 alta. Tutti i comportamenti e le emozioni celano un bisogno: indipendenza, considerazione, fame, sete , sicurezza, gioco\u2026. e se ci riusciamo a focalizzare su quello, la violenza scompare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Resta il fatto che suo figlio crea problemi ovunque&#8230;<\/b><br \/>\u00abCerto, mio figlio non piace ai docenti, non si piega alle regole, disturba, si distrae, ha bisogno di muoversi, e all\u2019interno di un gruppo classe viene percepito come un fastidio. Lo sguardo di disapprovazione che si \u00e8 sempre posato su di lui \u00e8 lo stesso che hanno i suoi compagni, influenzati dalla percezione adulta\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa si potrebbe migliorare?<\/b><br \/>\u00abNel mio mondo ideale le certificazioni non sarebbero necessarie. La scuola dell\u2019obbligo dovrebbe rimuovere ogni ostacolo verso l\u2019apprendimento per tutti gli studenti, e come sarebbe bello applicare a tutti le stesse condizioni: interrogazioni programmate, accesso a strumenti compensativi e dispensativi e comprensione. Invece il suo diario esplode di note che parlano del suo disturbo, e nessuno si rende conto che averlo \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 una punizione. Questo mondo pensato per i neurotipici lo rende un disabile, un pesce che scala una montagna\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Eppure la scuola italiana viene ritenuta una delle pi\u00f9 inclusive del mondo, grazie alla legge dell&#8217;8 ottobre 2010.<\/b><br \/>\u00abCerto, in teoria. Il ministero dell\u2019istruzione si \u00e8 accorto di chi stava lasciando indietro, ma siamo ancora molto lontani dall\u2019applicazione. I docenti non sono formati e non sono obbligati a farlo e spesso non lo \u00e8 neanche il sostegno. Troppe volte ho dovuto sottolineare la differenza tra la parola giustificare e la parola spiegare: significano lo stesso concetto, ma nel secondo caso si elimina il giudizio. Bisogna essere pronti a mettersi in discussione, a modulare il proprio approccio e se questo venisse fatto verso tutti gli alunni, l\u2019apprendimento non sarebbe solo sofferenza\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come si fa ad allevare un figlio cos\u00ec, che rischia di cadere in ogni momento preda di rabbia o istinti pericolosi?<\/b><br \/>\u00abPer insegnare e crescere dei figli con una neurodivergenza ci vuole tanta fiducia e tanto amore. Non capisco perch\u00e9 gli insegnanti non debbano fare corsi specifici di formazione per affrontare le diagnosi sempre pi\u00f9 frequenti dei loro studenti. Invece le famiglie vengono ritenute responsabili di non aver educato i propri figli, chiamate per venirli a riprendere come fossero un sacchetto di immondizia puzzolente. Mio figlio viene sgridato, la classe punita, eliminate le gite. Gli istituti di pena minorili esplodono di ragazzi cos\u00ec: non visti, non capiti, sbagliati. Alla fine scelgono la strada del crimine, perch\u00e9 l\u00ec si sentono di appartenere. Sono atea ma anche la religione cattolica insegna ad amatr il tuo prossimo per come \u00e8 e non per come vorremmo che fosse, ad accogliere le difficolt\u00e0, a stare dalla parte del pi\u00f9 debole\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Suo figlio verr\u00e0 sempre considerato come un bullo?<br \/>\u00abSpero di no. Io probabilmente vivr\u00f2 sempre con l&#8217;ansia, gi\u00e0 sono preparata all&#8217;idea che il suo percorso di studi sar\u00e0 sempre problematico. Ma le cose devono cambiare, questi ragazzi non possono continuare ad essere etichettati come \u201ccattivi\u201d, sono piuttosto delle risorse, hanno un cervello che va veloce, trovano soluzioni innovative e sono attenti a tutti i particolari. Non sono in grado di portare avanti compiti che non li interessino, ma se sono coinvolti vanno in iper focus e nessuno li distoglie pi\u00f9. Ho sentito che ci sono aziende americane che assumono solo persone ADHD , hanno capito che sono delle risorse e non un peso.\u00a0Cambiare lo sguardo \u00e8 fondamentale, lo dobbiamo ai nostri figli, lo dobbiamo alla societ\u00e0\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Se dovesse descriverlo con il suo sguardo, suo figlio che tipo \u00e8?\u00a0<\/b><br \/>\u00abMio figlio \u00e8 l&#8217;amico migliore che si possa mai avere, brillante, attento a ogni minimo particolare, allegro, lui piace a tutti. I suoi compagni lo guardano un po&#8217; con sospetto ma anche con ammirazione: lui ha il coraggio di dire e fare cose che magari alcuni pensano ma non dicono o fanno, \u00e8 un combattente. Pu\u00f2 essere molto faticoso relazionarsi con lui, ma mai banale. \u00c8 il mio piccolo eroe\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_roma\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Roma<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=52&amp;intcmp=NL-artic_nd_050624_corriere_ss_roma\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Roma<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-31T19:03:33+02:00\">31 marzo 2026 ( modifica il 31 marzo 2026 | 19:03)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Valentina Santarpia Una madre alle prese con un ragazzino di 12 anni a cui \u00e8 stato diagnosticato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":422259,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[2748,178598,239738,12788,239739,239740,239741,239742,239743,239744,239745,550,239746,239747,67004,239748,3470,85014,90330,839,72855,2321,15833,37,35365,2554,239734,13249,3155,7034,4021,77774,2944,122,14,93,94,3635,23359,5376,16856,23177,2149,2594,1907,2104,2154,2927,2731,2716,5538,7694,1537,90,89,5779,4002,2051,15451,49191,7,15,239735,239736,7793,23,4958,16498,122659,5892,1699,10014,6897,14352,10332,51046,2061,2762,67002,13289,786,6313,2183,5926,3971,239737,610,16392,11,84,91,12,85,92,2847,7257,2529,1467,13027],"class_list":["post-422258","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-accesso","tag-accesso-strumenti","tag-accesso-strumenti-compensativi","tag-accogliere","tag-accogliere-difficolta","tag-accogliere-difficolta-stare","tag-accogliere-melt","tag-accogliere-melt-down","tag-accoltellandola","tag-accoltellandola-comincia","tag-accoltellandola-comincia-sfogo","tag-accoltellato","tag-accoltellato-prof","tag-accoltellato-prof-poteva","tag-accompagnarlo","tag-accompagnarlo-forze","tag-acquistato","tag-adhd","tag-adhd-disturbo","tag-almeno","tag-apprendimento","tag-asl","tag-attivato","tag-bisogno","tag-brevi","tag-cambiare","tag-cambiare-sguardo","tag-capisco","tag-classe","tag-coltello","tag-compagni","tag-consigliato","tag-conto","tag-cose","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-diagnosi","tag-diagnosticato","tag-difficolta","tag-disagio","tag-disturbo","tag-dobbiamo","tag-docenti","tag-dovuto","tag-emozioni","tag-farlo","tag-farmaco","tag-figli","tag-figlio","tag-giudizio","tag-insegnanti","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-leggere","tag-mamma","tag-migliore","tag-morire","tag-nascosto","tag-news","tag-notizie","tag-parent","tag-parent-training","tag-parola","tag-pensato","tag-piace","tag-piaceva","tag-problematico","tag-rabbia","tag-ragazzi","tag-ragazzino","tag-regole","tag-rende","tag-risorse","tag-rivolta","tag-scuola","tag-sentito","tag-sentiva","tag-sguardo","tag-situazione","tag-sostegno","tag-stare","tag-studenti","tag-tempi","tag-tempi-brevi","tag-terapia","tag-training","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia","tag-valutazione","tag-vanno","tag-viene","tag-violenza","tag-voleva"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/422258","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=422258"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/422258\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/422259"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=422258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=422258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=422258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}