{"id":422476,"date":"2026-04-01T06:02:24","date_gmt":"2026-04-01T06:02:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/422476\/"},"modified":"2026-04-01T06:02:24","modified_gmt":"2026-04-01T06:02:24","slug":"lo-scarpone-kalymnos-caduta-fatale-in-falesia-oviglia-difficile-mappare-i-siti-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/422476\/","title":{"rendered":"Lo Scarpone &#8211; Kalymnos, caduta fatale in falesia. Oviglia: &#8220;Difficile mappare i siti a rischio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"ow-gallery-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/chiodatura.jpg\" alt=\"\"\/>Maurizio Oviglia al lavoro \u00a9 Tatjana Goex<img decoding=\"async\" class=\"ow-gallery-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/_KLA0244.jpeg\" alt=\"\"\/>Maurizio Oviglia \u00a9 Klaus Dell&#8217;Orto<img decoding=\"async\" class=\"ow-gallery-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/falesia kalymnos.png\" alt=\"\"\/>Una falesia a Kalymnos<\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\">Un climber della Repubblica Ceca \u00e8 morto a Kalymnos la settimana scorsa in seguito al cedimento di una sosta in falesia. Secondo le informazioni riportate da Rebolt Kalymnos &#8211; una no-profit che si occupa della sicurezza delle falesie sull&#8217;isola-, lo scalatore aveva terminato di salire la via da capocordata, aveva rinviato la catena e aveva iniziato a calarsi, togliendo i primi due rinvii <strong>sotto la sosta. A quel punto, la stessa ha ceduto con rottura dell&#8217;ancoraggio di entrambi gli ancoraggi e nella caduta si \u00e8 rotto anche il primo spit su cui al momento era assicurato il climber.<\/strong> Atterrato su una cengia, lo scalatore \u00e8 stato soccorso, ma \u00e8 deceduto per le ferite riportate.<\/p>\n<p>Un caso isolato, una problematica diffusa<\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\">L&#8217;incidente \u00e8 il primo \u2013 a memoria- con questa esatta dinamica. La cessione di una sosta nella sua interezza, pi\u00f9 una ulteriore protezione, non dovrebbe mai succedere, ma lo stato di usura eccessivo o l&#8217;utilizzo di materiali non pi\u00f9 conformi a standard accettabili di sicurezza non \u00e8 un caso purtroppo isolato, anche in Italia. <strong>Ne abbiamo parlato con Maurizio Oviglia, che da anni \u00e8 attivo in Sardegna con una opera instancabile<\/strong>: non solo come chiodatore di massimo livello, ma come divulgatore di una cultura dell&#8217;informazione e della sicurezza in falesia.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\"><strong>A Kalymnos si stanno accertando le responsabilit\u00e0, ma \u00e8 eccessivo ricordare che in primo luogo \u00e8 lo scalatore, anche in falesia, che deve valutare l&#8217;opportunit\u00e0 di salire?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\">\u00c8 un po&#8217; una guerra contro i mulini a vento. Io continuo a scrivere, ma poi le cose che vengono recepite sono poche e nebulose. C&#8217;\u00e8 tanta gente che inizia in palestra, non viene dall&#8217;alpinismo come noi, che controllavamo sempre il materiale. Ora c&#8217;\u00e8 il gestore che avvita le prese, sistema i materassi. Nel caos di questo incidente mi ha colpito quello che ha detto la persona che lo ha riportato. \u201cSu un&#8217;isola cos\u00ec famosa ci si aspetta che tutto sia a posto\u201d. Ora, non serve a niente fare la caccia alle streghe, ma far passare l&#8217;idea che devi controllare dove scali non \u00e8 semplice, \u00e8 evidente. Siamo in una situazione per cui ci si aspetta non solo che qualcuno sistemi le chiodature, ma anche che controlli, che vigili. Ma noi che abbiamo a cuore l&#8217;arrampicata, che abbiamo chiodato in origine e che spesso richiodiamo, non siamo tenuti a farlo. Lo facciamo mettendoci tempo e denaro, siamo disposti anche a dare informazioni, ma non possiamo farci carico della responsabilit\u00e0 individuale. Io ho scritto un manuale sulla sicurezza nell&#8217;arrampicata sportiva, per quanto sento il tema. E la gente l&#8217;ha recepito bene. Ma non tutti si informano o hanno voglia di farlo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\">\u00a0<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\">&#8220;Non serve a niente fare la caccia alle streghe, ma far passare l&#8217;idea che devi controllare dove scali non \u00e8 semplice, \u00e8 evidente&#8221;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\"><strong>I materiali per la chiodatura in zone &#8220;marine&#8221; devono essere differenti rispetto all&#8217;entroterra? In che termini? Perch\u00e9 non \u00e8 possibile avere standard omogenei?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\">Ci sono zone e zone, non \u00e8 possibile farne un discorso di chilometri. Dipende dal tipo di roccia, se strapiomba o meno, se gli spit vengono dilavati dall&#8217;acqua piovana, dall&#8217;umidit\u00e0 dell&#8217;aria. Dove \u00e8 umido la roccia assorbe e il discorso cambia. E poi, anche la tipologia di acciaio non \u00e8 sufficiente a garantire sicurezza. L&#8217;acciaio 316 pu\u00f2 essere stato preso in Cina, in Russia, in India o da altre parti e questo influisce. Chi non vive in zone di mare non si rende conto del problema. Chi sta nelle Dolomiti non ha mai visto gli effetti delle condizioni atmosferiche sui materiali che vedo io in Sardegna.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\"><strong>La &#8220;durata&#8221; degli ancoraggi cambia a seconda dei materiali?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\">Bisogna pensare che l&#8217;arrampicata sportiva ha pi\u00f9 di 40 anni, alcune sono pi\u00f9 recenti, non si pu\u00f2 fare una distinzione a data. Oggi l&#8217;acciaio inox 304 \u00e8 stato tolto dal mercato, ma \u00e8 stato utilizzato per pi\u00f9 di dieci anni in Grecia, Spagna, Portogallo, Sardegna, ovunque nel Mediterranoeo. Sono moltissime le falesie che andrebbero richiodate. Pu\u00f2 dare problemi vicino al mare, nelle grotte \u00e8 rischioso. Oggi usiamo l&#8217;acciaio 316, o il duplex, piuttosto che il titanio. Il titanio per esempio ha pi\u00f9 usura. In un posto come la Guglia di Golortize, dove ci sono moltissime salite, dovrei andare a cambiare tutti gli anelli ogni anno.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\">\u00a0<\/p>\n<p>La segnalazione delle vie \u201ca rischio\u201d<\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\"><strong>Come si pu\u00f2 comprendere se una via \u00e8 \u201csicura\u201d o meno? Ci sono zone in Italia dove \u00e8 necessario richiodare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\">In Sardegna io l&#8217;ho detto \u201cHouston, abbiamo un problema\u201d. Molti siti vano richiodati, ma noi non possiamo fare tutto. A Kalymnos ci sono associazioni che si occupano di questo, ma il problema \u00e8 controllare e rendere pubbliche le richiodature. C&#8217;\u00e8 chi propone una app, con gli utenti che danno giudizi, che segnalano. Ma bisogna essere molto competenti per capire, non lo pu\u00f2 fare chiunque. E non lo dico per ergermi sopra gli altri o per escludere. Ma non \u00e8 che un punto di ruggine fa la differenza. La via di Kalymnos forse era tutta marcia, \u00e8 la prima volta che si stacca una sosta. Ma lo scalatore ceco ha valutato che andava bene. Per impedire di salire su queste vie ci vorrebbe un comitato di esperti, ma come si fa? La soluzione potrebbe essere mettere un cordino alla base della via, perch\u00e9 cosa fai, ti metti a schiodare? Poi arriva il tracciatore e ti dice: cosa fai? Come per le valanghe, quel che si pu\u00f2 fare \u00e8 dare un avvertimento.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\">\u00a0<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\">&#8220;Una app per segnalare le vie a rischio non credo sia una soluzione. Bisogna essere in grado di capire se davvero c&#8217;\u00e8 un rischio, non \u00e8 affatto semplice&#8221;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\"><strong>Sui social il rischio \u00e8 che parli anche chi non sa e poi il giudizio lo d\u00e0 la media&#8230;il cordino bisogna vedere chi lo mette.<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\">Ma infatti la prima cosa da fare \u00e8 informarsi per davvero, con chi conosce la situazione specifica. Per esempio, mi scrive un sacco di gente che vuole scalare a Cala Luna, io rispondo che l\u00ec il rischio \u00e8 4, sconsiglio. Ma a Cala Luna \u00e8 bello, la gente ci vuole andare e ci va lo stesso, basta vedere sulle app. Mi chiedono perch\u00e9 non faccio un elenco da rendere pubblico dei siti a rischio. Ma poi verrebbe ribattuto da 20 siti internet e l&#8217;informazione che vale oggi non necessariamente vale domani.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\"><strong>Lo scalatore di Kalymnos all&#8217;atto pratico aveva messo in campo tutte le cautele del caso. Vale la pena ricordarlo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0cm;\">Si tratta di un incidente mortale purtroppo annunciato. Non per negligenza pratica dello scalatore, ma perch\u00e9, torniamo sempre l\u00ec, bisogna essere in grado di valutare e in certi contesti non \u00e8 semplice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Maurizio Oviglia al lavoro \u00a9 Tatjana GoexMaurizio Oviglia \u00a9 Klaus Dell&#8217;OrtoUna falesia a Kalymnos \u00a0 Un climber della&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":422477,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,238151,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-422476","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-kalymnos","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116327936765516676","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/422476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=422476"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/422476\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/422477"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=422476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=422476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=422476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}