{"id":422635,"date":"2026-04-01T08:40:23","date_gmt":"2026-04-01T08:40:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/422635\/"},"modified":"2026-04-01T08:40:23","modified_gmt":"2026-04-01T08:40:23","slug":"attenzione-ai-frutti-di-bosco-surgelati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/422635\/","title":{"rendered":"attenzione ai frutti di bosco surgelati"},"content":{"rendered":"<p>                Non solo cozze: un\u2019epidemia di epatite A legata ai frutti di bosco surgelati ha colpito quasi 1.800 persone in Italia tra il 2013 e il 2015. Ecco perch\u00e9 il Ministero raccomanda ancora di bollirli per due minuti.<\/p>\n<p data-start=\"156\" data-end=\"266\">Una lettrice, dopo le notizie dei recenti focolai di epatite A scoppiati in <a title=\"Epatite A, aumentano i casi in Campania. Vietati i molluschi crudi nei ristoranti a Napoli\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/epatite-a-aumentano-i-casi-in-campania-vietati-i-molluschi-crudi-nei-ristoranti-a-napoli.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Campania<\/a> e nel <a title=\"Epatite A causata da cozze contaminate: dopo la Campania, 120 contagi nel Lazio\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/epatite-a-cozze-contaminate-campania-120-contagi-lazio.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Lazio<\/a> per il consumo di cozze crude, ci chiede perch\u00e9 il problema si pone anche per i frutti di bosco surgelati e non per i frutti di bosco freschi: \u201cNelle scorse settimane, tra Lazio e Campania, si sono verificati centinaia di casi di epatite A probabilmente legati al consumo di cozze crude. In questo caso il meccanismo \u00e8 noto: i molluschi filtrano grandi quantit\u00e0 di acqua e possono accumulare virus presenti nell\u2019ambiente, che restano attivi se consumati senza cottura. \u00a0Mi chiedo perch\u00e9 il il problema dell\u2019epatite A esista anche per i frutti di bosco surgelati e non per i frutti di bosco freschi.\u201d<\/p>\n<p>I frutti di bosco e l\u2019epatite A<\/p>\n<p data-start=\"156\" data-end=\"266\">I frutti di bosco surgelati tornano periodicamente sotto i riflettori per il rischio di contaminazione da virus dell\u2019epatite A. Non si tratta di un\u2019ipotesi teorica, ma di una vicenda concreta che in Italia ha avuto dimensioni eccezionali: <a title=\"Frutti di bosco surgelati: 1.787 persone colpite dall\u2019epidemia di epatite A\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/frutti-di-bosco-surgelati-epidemia-2.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">tra il 2013 e il 2015<\/a> l\u2019epidemia collegata a questi prodotti ha colpito 1.787 persone, rappresentando oltre il 95% dei casi registrati in Europa.\u00a0Stiamo parlando, di fatto, della pi\u00f9 importante epidemia alimentare degli ultimi 30 anni nel nostro Paese.<\/p>\n<p data-start=\"1176\" data-end=\"1389\">Perch\u00e9 proprio i frutti di bosco surgelati? Il primo punto da chiarire \u00e8 che il congelamento non elimina i virus. Il virus dell\u2019epatite A resiste alle basse temperature: se i frutti sono contaminati all\u2019origine, il rischio resta anche dopo mesi nel freezer.<\/p>\n<p data-start=\"1176\" data-end=\"1389\">Un altro elemento decisivo riguarda le modalit\u00e0 di consumo. I frutti di bosco surgelati sono spesso utilizzati senza trattamento termico, ad esempio in frullati, dessert e yogurt. In queste condizioni il virus, se presente, arriva integro al consumatore. Per questo il Ministero della Salute raccomanda ancora oggi di bollire i frutti di bosco surgelati per almeno due minuti prima del consumo. Si tratta dell\u2019unico metodo efficace per inattivare il virus.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/locandina-ministero-epatite-frutti-bosco-dic-2013.png\" rel=\"lightbox[241759]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-112137 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/locandina-ministero-epatite-frutti-bosco-dic-2013.png\" alt=\"Locandina Ministero della Salute epatite A e frutti di bosco surgelati\" width=\"621\" height=\"870\"  \/><\/a>Locandina Ministero della Salute epatite A e frutti di bosco surgelati nel 2013-15<br \/>\nOrigine del focolaio ancora incerta<\/p>\n<p data-start=\"1176\" data-end=\"1389\">A incidere \u00e8 poi la filiera. I frutti di bosco surgelati provengono spesso da diversi Paesi, vengono mescolati in lotti industriali, passano attraverso numerosi passaggi e manipolazioni. Questa complessit\u00e0 aumenta le possibilit\u00e0 di contaminazione, soprattutto attraverso acqua o operatori. Durante l\u2019epidemia italiana sono stati identificati 15 lotti contaminati e altri 45 considerati sospetti, coinvolgendo almeno 11 aziende. Un numero elevato che d\u00e0 la misura della difficolt\u00e0 di controllo lungo la catena produttiva.<\/p>\n<p data-start=\"2506\" data-end=\"2659\">Nonostante anni di indagini, non \u00e8 stato possibile individuare con certezza un\u2019unica origine della contaminazione. Le ipotesi pi\u00f9 accreditate parlano di ribes rossi importati dalla Polonia e more provenienti dalla Bulgaria. La difficolt\u00e0 nel risalire alla fonte \u00e8 legata anche alla scarsa tracciabilit\u00e0 e alla frammentazione della filiera.<\/p>\n<p>La cattiva gestione dell\u2019epidemia di epatite A<\/p>\n<p data-start=\"2908\" data-end=\"3002\">Accanto agli aspetti tecnici, emerge un altro elemento critico: la gestione dell\u2019informazione. Il Ministero della Salute, durante l\u2019epidemia del 2014-2015, non ha informato i consumatori. <a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/frutti-di-bosco-surgelati-epidemia-2.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Il Fatto Alimentare \u00e8 stato uno dei pochissimi siti in Italia a seguire \u00a0l\u2019epidemia <\/a>con decine di articoli. I dati sui contagi sono stati diffusi con grande lentezza, non sono state organizzate conferenze stampa, le informazioni sui prodotti ritirati sono state spesso incomplete o poco chiare, in molti casi mancavano le immagini dei prodotti coinvolti ritirati dal mercato. L\u2019unico manifesto informativo \u00e8 stato diffuso 10 mesi dopo l\u2019inizio dell\u2019epidemia.<\/p>\n<p data-start=\"3500\" data-end=\"3795\">Il risultato \u00e8 che milioni di italiani hanno continuato a consumare frutti di bosco e prodotti derivati senza essere consapevoli del rischio. Questo, secondo molti osservatori, ha contribuito in modo determinante all\u2019elevato numero di casi registrati nel nostro Paese rispetto al resto d\u2019Europa.<\/p>\n<p data-start=\"3828\" data-end=\"3993\">Nonostante siano trascorsi pi\u00f9 di 10 anni dell\u2019epidemia, la necessit\u00e0 di evitare il consumo di frutti di bosco crudi viene <a title=\"Epatite A e i frutti di bosco surgelati\" href=\"https:\/\/www.aulss8.veneto.it\/prestazioni\/epatite-a-e-i-frutti-di-bosco-surgelati\/?utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">ancora ribadita nei siti delle varie Asl<\/a>. I frutti di bosco surgelati devono essere consumati solo previa cottura, portandoli a ebollizione per almeno due minuti. Nessuna revisione al ribasso: il rischio, anche se meno visibile, non \u00e8 scomparso. La differenza \u00e8 che mentre il rischio legato ai molluschi crudi \u00e8 ormai ben noto ai consumatori, quello dei frutti di bosco surgelati \u00e8 ancora sottovalutato, nonostante i precedenti e le raccomandazioni ufficiali.<\/p>\n<p data-start=\"913\" data-end=\"1126\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">\u00a9 Riproduzione riservata Foto: Depositphotos, Ministero della Salute<\/p>\n<p data-start=\"913\" data-end=\"1126\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\"><a title=\"dona ora\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/sostenitore-del-alimentare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-240926\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/giallone-bis-11.03.2026.png\"   alt=\"\" width=\"848\" height=\"551\"\/><\/a><a title=\"dona ora\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/sostenitore-del-alimentare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-240925\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giallone-bis-11.03.2026-B.png\"   alt=\"\" width=\"838\" height=\"127\"\/><\/a><a title=\"dona ora\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/fai-una-donazione-premium\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-240924\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giallone-bis-11.03.2026-C.png\"   alt=\"\" width=\"841\" height=\"121\"\/><\/a><\/p>\n<p>                <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/roberto-la-pira.jpg\" width=\"100\" height=\"100\" alt=\"\" itemprop=\"image\"\/><\/p>\n<p>Giornalista professionista, direttore de Il Fatto Alimentare. Laureato in Scienze delle preparazioni alimentari ha diretto il mensile Altroconsumo e maturato una lunga esperienza come free lance con diverse testate (Corriere della sera, la Stampa, Espresso, Panorama, Focus\u2026). Ha collaborato per 7 anni con il programma Mi manda Lubrano di Rai 3 e Consumi &amp; consumi di RaiNews 24<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non solo cozze: un\u2019epidemia di epatite A legata ai frutti di bosco surgelati ha colpito quasi 1.800 persone&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":422636,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[66145,139129,239969,239,221225,1537,90,89,240,94408,3378],"class_list":["post-422635","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-allerta-alimentare","tag-epatite-a","tag-frutti-di-bosco-surgelati","tag-health","tag-il-fatto-alimentare","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-salute","tag-surgelati","tag-virus"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116328558121061065","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/422635","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=422635"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/422635\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/422636"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=422635"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=422635"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=422635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}