{"id":42275,"date":"2025-08-12T01:42:20","date_gmt":"2025-08-12T01:42:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/42275\/"},"modified":"2025-08-12T01:42:20","modified_gmt":"2025-08-12T01:42:20","slug":"intervista-a-massimiliano-scuderi-curatore-del-premio-michetti-a-francavilla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/42275\/","title":{"rendered":"Intervista a Massimiliano Scuderi, curatore del Premio Michetti a Francavilla"},"content":{"rendered":"<p>Venticinque artisti, un mese e mezzo di tempo e cinque sedi espositive. Cos\u00ec<strong>\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/curatore-critico-arte\/massimiliano-scuderi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Massimiliano Scuderi<\/a><strong>\u00a0<\/strong>ha fatto il suo esordio come curatore del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/premio-michetti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Premio Michetti<\/a>, uno dei pi\u00f9 longevi d\u2019Italia, per un\u2019edizione, la\u00a0<strong>76esima<\/strong>, a dir poco particolare, a partire dalle circostanze organizzative. Invitato dal nuovo presidente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/pierluigi-sacco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Pier Luigi Sacco<\/a><strong>,\u00a0<\/strong>e gi\u00e0 confermato anche per l\u2019anno prossimo, Scuderi ha trasformato le difficolt\u00e0 in opportunit\u00e0 conferendo al Premio una ventata di novit\u00e0, attraverso una mostra, dal titolo volutamente ironico e provocatorio:\u00a0Group shows kill the group,\u00a0concepita per premiare gli artisti pi\u00f9 che le opere. I venticinque invitati sono tutti\u00a0<strong>Millennials<\/strong>\u00a0e, oltre il dato anagrafico, condividono un\u2019attenzione particolare per gli oggetti. Ma lasciamo che sia il curatore stesso a raccontarci i \u201ccome\u201d e i \u201cperch\u00e9\u201d delle sue ben determinate scelte espositive e curatoriali.\u00a0<\/p>\n<p>Intervista a Massimiliano Scuderi, curatore del Premio Michetti a Francavilla<\/p>\n<p><strong>Per Iniziare ci racconta come ha affrontato questo invito a dir poco sfidante?<br \/><\/strong>Pur essendo una situazione complessa, per il pochissimo tempo a disposizione \u2013 in cui dover realizzare oltre alla mostra, anche gli inviti agli artisti, trattandosi di un premio a open call \u2013 ci\u00f2 che mi ha spinto ad accettare \u00e8 stata la direzione di Pier Luigi Sacco, con cui avevo gi\u00e0 avuto il piacere di collaborare, e la solidit\u00e0 del team, un gruppo rodato con cui lavoro da sempre.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 nato il concept della mostra?<br \/><\/strong>Quando ho ricevuto l\u2019invito ho pensato immediatamente al significato che oggi i premi e le mostre ad essi collegate rivestono nel sistema dell\u2019arte; arrivando alla conclusione che spesso, si riducono a esposizioni collettive, in cui le singole opere non sono rappresentative degli artisti. Cos\u00ec, ispirandomi a\u00a0<strong>Les Levine\u00a0<\/strong>(Dublino, naturalizzato USA, 1935), artista novantaduenne, con cui sto lavorando, tra i primi a proporre opere di videoarte, ho mutuato il titolo della mostra,\u00a0Group shows kill the group,\u00a0da una sua lettera con cui negli Anni Novanta declin\u00f2 garbatamente l\u2019invito di un gallerista newyorkese a partecipare a una mostra collettiva spiegando che: \u201cle mostre collettive non contribuiscono allo sviluppo delle poetiche e dei lavori dei singoli artisti partecipanti\u201d. Cos\u00ec ho costruito un group show composto da tante piccoli personali, perch\u00e9 ogni artista \u00e8 rappresentato da pi\u00f9 opere in uno spazio dedicato. Insomma, ho voluto fare un progetto che premia gli artisti pi\u00f9 che le singole opere.<\/p>\n<p>Gli artisti invitati da Massimiliano Scuderi a Francavilla in occasione del Premio Michetti 2025<\/p>\n<p><strong>Come si \u00e8 evoluto il progetto?<br \/><\/strong>Si \u00e8 tradotto nell\u2019approfondimento degli artisti appartenenti alla generazione dei Millennials, ovvero nati tra l\u2019inizio degli Anni \u201980 e la met\u00e0 degli Anni \u201990, in Italia, che a mio parere, attualmente, esprimono alcune delle ricerche pi\u00f9 interessanti nel panorama dell\u2019arte nazionale e internazionale. E, nel dialogo con loro, sono emerse una serie di interessanti idee poi confluite nel concept della mostra.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il focus della mostra?<br \/><\/strong>Questa generazione di artisti middle career si confronta con aspetti esistenziali del fare arte, volti a mettere in discussione la centralit\u00e0 umana a favore di un interesse per l\u2019oggetto. Il loro interesse per il New Realism e quindi per una nuova modalit\u00e0 di rapporto con gli oggetti mi ha spinto a partire dalle teorie del filosofo americano Graham Harman, in particolare da\u00a0Object-Oriented Ontology (OOO),\u00a0volume in cui ridistribuisce lo statuto ontologico tra esseri viventi, oggetti e concetti, suggerendo letture non antropocentriche della realt\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Nello specifico, come ha selezionato gli artisti?<br \/><\/strong>Partendo dall\u2019intuizione di\u00a0analizzare lo scenario con occhi nuovi, adottando categorie filosofiche ed estetiche proprie della contemporaneit\u00e0, ho seguito un principio di coerenza, invitando gli artisti che stanno lavorando sul tema citato.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/whatsapp-image-2025-08-10-at-135334-1-768x1024.jpeg\" alt=\"Maurizio Mercuri, Installation View \" group=\"\" shows=\"\" kill=\"\" the=\"\" premio=\"\" michetti=\"\" class=\"wp-image-1175220\" style=\"width:840px;height:auto\"  \/>Maurizio Mercuri, Installation View \u201cGroup shows kill the group\u201d, Premio Michetti<\/p>\n<p><strong>Ci vuole fare i nomi?\u00a0<br \/><\/strong>Va bene, in ordine alfabetico hanno partecipato: Gianluca Belloni, Marzia Cerio &amp; Marwann Frikach, Clusterduck, Giulia Crispiani, Michela De Mattei &amp; Invernomuto, Giuseppe De Mattia, Caterina De Nicola, Alessandro Di Pietro, Stefano Faoro, Gabriele Garavaglia, Francesco Jo\u00e3o, Eleonora Luccarini, Nicola Martini, Marco Pio Mucci, Raffaela Naldi Rossano, RM, SAGG Napoli, Miranda Secondari, Davide Stucchi, Constantin Thun, Massimo Vaschetto. E ancora: Maurizio Mercuri, Angelo Mosca, Sergio Limonta e Lorenzo Scotto di Luzio.<\/p>\n<p><strong>Tutti della stessa generazione fatta eccezione per quattro \u201coutsider\u201d?<br \/><\/strong>Esatto: Maurizio Mercuri, Angelo Mosca, Sergio Limonta e Lorenzo Scotto di Luzio, li ho definiti proprio cos\u00ec, nell\u2019accezione pi\u00f9 positiva del termine. Quattro artisti che ho deciso di innestare nel tessuto espositivo per l\u2019influenza che hanno avuto sui loro colleghi pi\u00f9 giovani,\u00a0visibile sotto forma di citazioni e rimandi. Con cui condividono una parziale estraneit\u00e0 dai circuiti del sistema dell\u2019arte e, soprattutto, una sensibilit\u00e0 che si pu\u00f2 leggere come una matrice culturale attraverso cui interpretare la contemporaneit\u00e0. Precisando tuttavia che la generazione dei Millennials, non solo rimane autonoma, ma costituisce un gruppo; dal momento che, pur non essendo un movimento codificato, si tratta di un nucleo di artisti che si conoscono, per essersi formati in modi vicini, e tra cui \u00e8 vivo il dialogo anche su aspetti legati al lavoro.<\/p>\n<p><strong>Quindi sostanzialmente il titolo si rivela davvero come una provocazione\u2026<\/strong><br \/>Esatto, come emerge palesemente dalla mostra, mi pare che la vera novit\u00e0 sia proprio il ritorno di un dialogo critico tra gli artisti, anche per approfondire temi legati alla propria ricerca, dopo decenni di individualismi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1281\" height=\"1920\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ahahaha-michela-de-mattei-photo-c-massimo-camplone.jpg\" alt=\"AHAHAHA, Michela de Mattei. Photo \u00a9 Massimo Camplone\" class=\"wp-image-1175001\"  \/>Una mostra \u201cesplosa sul territorio\u201d per coinvolgere la comunit\u00e0 di Francavilla<\/p>\n<p><strong>Il progetto si caratterizza anche per un allestimento che si snoda in pi\u00f9 sedi espositive\u2026\u00a0<\/strong><br \/>Volevamo creare un\u00a0<strong>circuito virtuoso<\/strong>\u00a0per creare un\u2019interazione tra il Premio la Fondazione e la citt\u00e0, promuovendo al tempo stesso la riscoperta del luogo da parte dei visitatori della mostra e del Premio da parte dei cittadini meno inclini ad andare al museo. Cos\u00ec siamo riusciti a far \u201cesplodere\u201d la mostra oltre la canonica sede del Premio, la Fondazione Michetti, per approdare prima nei due piani dell\u2019Ipogeo e nella corta centrale dell\u2019edificio, che ospita anche la il MUMI, il Museo Michetti; poi in spazi esterni dislocati nel comune di Francavilla: la Torre Ciarrapico, sede del Museo Navale, la Chiesa di San Bernardino, il Mercato Coperto, il Lido Marinella e, per il giorno dell\u2019opening, piazza San Domenico.\u00a0<\/p>\n<p><strong>A proposito di aperture che lei sia andato oltre gli spazi convenzionali non solo in termini di location\u2026<br \/><\/strong>In effetti, partendo da una concezione estremamente libera di allestimento non ci siamo limitati alle sale espositive, ma abbiamo \u201cinvaso\u201d anche ambienti e luoghi interstiziali, come ascensori e spazi tecnici.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/whatsapp-image-2025-08-10-at-135334-768x1024.jpeg\" alt=\"Massimo Vaschetto, Installation View \" group=\"\" shows=\"\" kill=\"\" the=\"\" premio=\"\" michetti=\"\" class=\"wp-image-1175224\" style=\"width:840px;height:auto\"  \/>Massimo Vaschetto, Installation View \u201cGroup shows kill the group\u201d, Premio Michetti<\/p>\n<p><strong>Una libert\u00e0 che tocca anche la selezione delle opere, giusto?<br \/><\/strong>In effetti, l\u2019altra grande novit\u00e0 di questa 76esima edizione \u00e8 che per la prima volta si \u00e8 aperta alla multimedialit\u00e0 e alla performance, tanto che tra i vincitori c\u2019\u00e8 il video\u00a0Paraflu, 2025 di Michela De Mattei &amp; Invernomuto, accanto alla scultura\u00a0Roberspierre, 2025 di Caterina De Nicola e alle due menzioni ovviamente di Sergio Limonta e Angela Mosca.\u00a0<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/whatsapp-image-2025-08-10-at-135334-4.jpeg\" data-pswp-width=\"1600\" data-pswp-height=\"1200\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/whatsapp-image-2025-08-10-at-135334-4-768x576.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Miranda Secondari, Installation View \" group=\"\" shows=\"\" kill=\"\" the=\"\" premio=\"\" michetti=\"\"  \/>                        1 \/ 3<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Miranda Secondari, Installation View \u201cGroup shows kill the group\u201d, Premio Michetti<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/whatsapp-image-2025-08-10-at-135334-3.jpeg\" data-pswp-width=\"1600\" data-pswp-height=\"1200\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/whatsapp-image-2025-08-10-at-135334-3-768x576.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Miranda Secondari, Installation View \" group=\"\" shows=\"\" kill=\"\" the=\"\" premio=\"\" michetti=\"\"  \/>                        2 \/ 3<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Miranda Secondari,  Installation View \u201cGroup shows kill the group\u201d, Premio Michetti<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/whatsapp-image-2025-08-10-at-135334-2.jpeg\" data-pswp-width=\"1600\" data-pswp-height=\"1200\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/whatsapp-image-2025-08-10-at-135334-2-768x576.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Miranda Secondari, Installation View \" group=\"\" shows=\"\" kill=\"\" the=\"\" premio=\"\" michetti=\"\"  \/>                        3 \/ 3<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Miranda Secondari, Installation View \u201cGroup shows kill the group\u201d, Premio Michetti<\/p>\n<p>Le anticipazioni di Massimiliano Scuderi sulla 77esima edizione del Premio Michetti<\/p>\n<p><strong>Viste tutte queste novit\u00e0 in cos\u00ec breve tempo, immagino che per l\u2019anno prossimo ce ne siano gi\u00e0 in cantiere altre, ci vuole dare qualche anticipazione?\u00a0<\/strong><br \/>Volentieri, l\u2019anno prossimo il Premio Michetti avr\u00e0 un respiro internazionale, con artisti da tutto il mondo e una curatela a pi\u00f9 voci che condivider\u00f2 con altri colleghi. Infine, mentre quest\u2019anno, salvo alcune eccezioni, abbiamo dovuto attingere a un bacino di opere esistenti, il prossimo sar\u00e0 caratterizzato dalla produzione di opere sul territorio di Francavilla che \u00e8 ricco di eccellenze artigiane con cui ho gi\u00e0 avuto modo di collaborare.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ci dica di pi\u00f9\u2026<br \/><\/strong>Ritengo che il punto sia rendere il Premio un reale motore di crescita per la comunit\u00e0, con l\u2019obiettivo di creare una concreta connessione tra gli attori principali:\u00a0<strong>Fondazione, artisti e territorio<\/strong>, che, quest\u2019anno per carenza di tempo, \u00e8 stato possibile raggiungere in maniera parziale, estendendo la mostra oltre la Fondazione Michetti. In quest\u2019ottica \u00e8 chiaro che gli artisti non possono arrivare dall\u2019alto con opere realizzate altrove, come se fossero scesi da un\u2019astronave, ma \u00e8 necessario creare un legame aprendo un dialogo con le maestranze. Quindi gli artisti l\u2019anno prossimo saranno invitati a produrre direttamente in loco le opere per innescare attraverso l\u2019arte contemporanea e la cultura dei processi rigenerativi del territorio.<\/p>\n<p><strong>Per concludere, una parola sulla nuova direzione di Pier Luigi Sacco che ha innescato questo processo di rinnovamento pressoch\u00e9 totale.<br \/><\/strong>Come emerge chiaramente da questo inizio, Pier Luigi Sacco si propone di dare un nuovo corso alla Fondazione, di cui la mostra e il premio rappresentano il motore di partenza. L\u2019idea, come dimostrato anche dal Premio, \u00e8 di aprirsi alla citt\u00e0 attraverso un fitto public program, workshop e progetti laboratoriali volti a coinvolgere l\u2019intera comunit\u00e0, non solo gli appassionati d\u2019arte, per trasformare la Fondazione in un hub culturale, un punto di riferimento cittadino.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Ludovica Palmieri<strong\/><\/p>\n<p>Libri consigliati:<\/p>\n<p>(Grazie all\u2019affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)\u202f\u00a0<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Venticinque artisti, un mese e mezzo di tempo e cinque sedi espositive. 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