{"id":423317,"date":"2026-04-01T19:00:21","date_gmt":"2026-04-01T19:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/423317\/"},"modified":"2026-04-01T19:00:21","modified_gmt":"2026-04-01T19:00:21","slug":"il-cinema-con-vista-sulla-politica-da-incubo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/423317\/","title":{"rendered":"Il cinema con vista sulla politica da incubo"},"content":{"rendered":"<p>La ripubblicazione, a quasi mezzo secolo di distanza, di Ecce Alien, di Giuseppe Del Ninno (Inquadrature perfette editore, postfazione di Francesco Marotta, pagg. 185, euro 18), \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 di un omaggio postumo al suo autore (Del Ninno \u00e8 morto lo scorso anno). Come osserva Claudio Siniscalchi nella sua brillante introduzione, certi film possano posizionarsi all&#8217;avanguardia non tanto per la forma estetica, ma per la capacit\u00e0 che hanno di fissare sullo schermo &#8220;profondi mutamenti della sensibilit\u00e0 collettiva, dei sistemi di valori, dei codici di comportamento&#8221;.<\/p>\n<p>Sotto questo aspetto sono esemplari tre dei testi raccolti in Ecce Alien: un film italiano, La terrazza (1980) di Ettore Scola; un film europeo, Il matrimonio di Eva Braun (1979), di Rainer Maria Fassbinder; un film americano, Alien (1982), di Ridley Scott, che \u00e8 anche quello che poi si riflette nel titolo del libro e su cui torneremo pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p>Di questi tre, lasciando al lettore il piacere di scoprirli, vale la pena soffermarsi sul primo, perch\u00e9 quelli che erano allora, cio\u00e8 alla fine degli anni Settanta, gli emblemi di una sconfitta ideologico-generazionale, ce li ritroviamo, cinquant&#8217;anni dopo ancora tali e quali, perfettamente conservati, la riprova insomma di un passato che non passa, ovvero di un Paese dall&#8217;eterno presente per la sua incapacit\u00e0 di pensare e di volere un futuro. Sulla terrazza scoliana si aggiravano il giornalista famoso, &#8220;ma incalzato da una redazione di giovani turchi&#8221;; lo sceneggiatore di successo, i cui modelli ideali erano Diderot e Wittgenstein, ma che la routine condannava a copioni &#8220;che dovevano far ridere&#8221;; l&#8217;intellettuale televisivo, la televisione pubblica, la tv di Stato, come esempio di educazione civile, schiacciato dal clientelismo e dalla deriva pubblicitario-corruttiva che l&#8217;animava Sono tutti &#8220;ex fusti trasformati in mezzi busti della notoriet\u00e0 mondana&#8221; e c&#8217;\u00e8 anche spazio per il produttore ignorante o per il cialtronesco regista d&#8217;avanguardia, figurine che all&#8217;epoca, nella disanima di Scola, erano il segnale di una mutazione antropologica in corso e che al giorno d&#8217;oggi fanno parte del panorama contemporaneo, non suscitano alcuna indignazione, ma emulazione e\/o invidia e addirittura sono interscambiabili.<\/p>\n<p>L&#8217;unica figura mancante in quel presepe dell&#8217;orrore intellettuale allestito dal regista \u00e8 quella del politico, un austero parlamentare comunista, emblema di una senescenza incapace di riconciliarsi con la vita, le passioni, i sentimenti. Qui la mutazione c&#8217;\u00e8 stata, e dobbiamo dire che \u00e8 stata radicale, ma non nel nome di un&#8217;involuzione e\/o evoluzione, ma in quello pi\u00f9 drastico della sua completa scomparsa. Continuiamo cio\u00e8 ad avere politici, deputati, senatori, ministri, ma \u00e8 scomparsa l&#8217;idea stessa della politica, di pari passo anche con il venir meno di uno spazio di manovra autonomo e nazionale. Persino l&#8217;antipolitica si \u00e8 dissolta, relegata a una pratica retorica e verbosa che ne copre l&#8217;essere a sua volta diventata parte di quel sistema un tempo denunciato come casta.<\/p>\n<p>Nel suo mettere insieme i 50 titoli cinematografici che poi avrebbero composto Ecce Alien, Del Ninno aveva in mente una cosa ben chiara, sulla scorta di un&#8217;intuizione di Louis Malle: &#8220;Tutti i film sono politici, tranne i film politici&#8221;. Questo perch\u00e9 &#8220;il cinema riesce a fabbricare miti esemplari in grado di condizionare e modificare i comportamenti di milioni di destinatari del massaggio disseminati sull&#8217;intero pianeta&#8221;. Sotto questo aspetto, la capacit\u00e0 di cogliere, indicare, scoprire in tutta una serie di film rappresentativi &#8220;il mito come fonte di ispirazione e come chiave di lettura, la scelta del ritorno alle origini, del riportare alla luce le proprie radici&#8221; era il senso che Del Ninno dava alla recensione cinematografica. Ecce Alien, allora, voleva dire proprio questo, &#8220;il ritorno del Mito esiliato dalla civile convivenza quale temuto suscitatore di entusiasmi e persino di fanatismi; il Mito quale serbatoio di poiesis, di creativit\u00e0&#8221;, totem atemporale di valori<\/p>\n<p>In Ecce Alien, cos\u00ec come negli altri libri di argomento cinematografico (A schermo spento, Piombo, sogni e celluloide), la scommessa di Del Ninno \u00e8 stata quella di cercare &#8220;la trama di gusti, aspirazioni, idee, che sta dietro&#8217; ogni creazione, artistica o artigianale che sia&#8221;. \u00c8 da un simile approccio, spiega, che derivano &#8220;le egemonie culturali, in un dosaggio indecifrabile e mutevole di pensiero debole e pensiero forte&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;arco pi\u00f9 che quarantennale che ci separa da quella prima uscita, permette tuttavia una riflessione sul cinema che, con la consueta lucidit\u00e0, Del Ninno aveva avanzato proprio in quel prima citato A schermo spento, ovvero una decina d&#8217;anni fa.\n<\/p>\n<p> Si \u00e8 passati cio\u00e8 da un contesto storico dove erano ancora identificabili le correnti &#8220;ereticali&#8221; che attraversavano le &#8220;famiglie di pensiero tradizionali&#8221; a un tasso di omologazione, complici internet, i social, la globalizzazione, che ha reso sempre pi\u00f9 difficile per il cinema quella capacit\u00e0 di &#8220;esercitare un significativo influsso sulle mentalit\u00e0, sui gusti, sui sogni della gente, insomma, sulla formazione del consenso&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La ripubblicazione, a quasi mezzo secolo di distanza, di Ecce Alien, di Giuseppe Del Ninno (Inquadrature perfette editore,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":423318,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[30241,203,454,204,1537,90,89,1609,1521,13192],"class_list":["post-423317","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-alien","tag-entertainment","tag-film","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-libri","tag-movies","tag-saggio"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116330995779703124","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/423317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=423317"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/423317\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/423318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=423317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=423317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=423317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}